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copertinaa non originale ma buona , leggeri danni
tracce d'umido
alcuni danni alla copertina e costola non originale
SCIOLTO
Album in-4 p. oblungo (mm. 317x370), cartonato editoriale, cornice dorata al piatto anteriore, pp. (6),87, con numerose illustrazioni in bianco e nero, a colori e in tinta nel testo. "Prima edizione". Con una prefazione di Ernst Lichtblau, vi sono contenuti progetti e studi di: Heinrich Schopper, Alfred Chalusch, Franz Safonith, Emil Pichan, Hans Laurentschitsch, Oskar Barta, Karl Maria Kerndle, Ernst Lichtblau, Robert Farsky, Teo Deininger, Franz Polzer, Anton Engel, Josef Winter, Emil Pirchan, Franz Gessner ecc. Questi lavori, eseguiti negli anni scolastici 1905/1906 e 1906/1907 dagli studenti della Wagnerschule, sono corredati di un’appendice dedicata alle celebrazioni del centenario della Scuola (nel 1905).<br> “Otto Wagner (1841-1918), architetto viennese. Dopo aver cominciato nello stile neobarocco ed eclettico viennese, si orientò verso il “Rinascimento moderato” di G. Semper, quindi verso lo “Jugendstil” (Vienna, Majolika Haus, 1898 ca.), infine, reagendo ad esso, verso l’architettura funzionale, di cui fu uno dei pionieri. Opere principali: le stazioni, varie banche (la Cassa di Risparmio postale, 1904-06, suo capolavoro), case ed appartamenti, ecc., di Vienna; il parlamento di Budapest (1883); la borsa di Amsterdam (1884); il Reichstag e il duomo a Berlino; il palazzo della Pace all’Aia (1906) (Diz. Treccani,XII, p. 880) - Chiamato nel 1894 a tenere un corso speciale di architettura all'accademia, Wagner espresse nel suo insegnamento e nei suoi scritti l'esigenza di un profondo rinnovamento dell'architettura, sulla linea di un'interpretazione funzionale dell'uso dei materiali, dei criteri tipologici e strutturali, che non escludesse però valori figurativi e monumentali. La portata dell'insegnamento di Wagner fu notevolissima: vi fecero riferimento non solo i giovani architetti della Secessione (J. Hoffmann, J. M. Olbrich) ma anche un altro allievo famoso, il protorazionalista A. Loos; e i modelli della “Wagnerschule” ebbero larga diffusione in molti Paesi europei, Italia compresa (Sapere.it)”. Esemplare ben conservato.
Album in-4 p. oblungo (mm. 307x395), mz. tela con ang., disegno e tit. in nero al piatto anteriore, pp. 79, con numerose illustrazioni in bianco e nero, a colori e in tinta nel testo e fuori testo. "Prima edizione". Con una prefazione di Karl Maria Kerndle, vi sono contenuti progetti e studi di: Deininger Teo, Lichtblau, Mahler, Dorfmeister, WUnib, Nicoladoni, e num. altri. Raccolta di lavori eseguiti negli anni scolastici 1902/1903 e 1903/1904 dagli studenti della Wagnerschule.<br> “Otto Wagner (1841-1918), architetto viennese. Dopo aver cominciato nello stile neobarocco ed eclettico viennese, si orientò verso il “Rinascimento moderato” di G. Semper, quindi verso lo “Jugendstil” (Vienna, Majolika Haus, 1898 ca.), infine, reagendo ad esso, verso l’architettura funzionale, di cui fu uno dei pionieri. Opere principali: le stazioni, varie banche (la Cassa di Risparmio postale, 1904-06, suo capolavoro), case ed appartamenti, ecc., di Vienna; il parlamento di Budapest (1883); la borsa di Amsterdam (1884); il Reichstag e il duomo a Berlino; il palazzo della Pace all’Aia (1906) (Diz. Treccani,XII, p. 880) - Chiamato nel 1894 a tenere un corso speciale di architettura all'accademia, Wagner espresse nel suo insegnamento e nei suoi scritti l'esigenza di un profondo rinnovamento dell'architettura, sulla linea di un'interpretazione funzionale dell'uso dei materiali, dei criteri tipologici e strutturali, che non escludesse però valori figurativi e monumentali. La portata dell'insegnamento di Wagner fu notevolissima: vi fecero riferimento non solo i giovani architetti della Secessione (J. Hoffmann, J. M. Olbrich) ma anche un altro allievo famoso, il protorazionalista A. Loos; e i modelli della “Wagnerschule” ebbero larga diffusione in molti Paesi europei, Italia compresa (Sapere.it)”. Le ultime 3 cc. ed il risguardo restaurati per abrasioni al margine bianco, altrimenti esemplare ben conservato.
br. Migliaia le pagine che compongono i diari di Cosima Wagner, un racconto scandito nel tempo che la seconda moglie del grande compositore scrisse nel corso di quattordici anni. Da questo testo Alessandro Taverna ha estratto i frammenti nei quali Cosima narra i sogni di Richard. Ed ecco che nel susseguirsi della narrazione è possibile incontrare un uomo che le biografie ufficiali non hanno mai descritto. Paure e desideri, speranze e fallimenti sono messi in scena ogni notte. Spetta a Cosima, la mattina, il compito di scrivere su carta quanto ascoltato al risveglio. "In questo esercizio di scrittura, dal sonno si entra e si esce. Nel sonno si sprofonda e si riemerge".
Paris, Gallimard, Les Classiques Allemands, 1943. In-8, broché, 517 pp. Bel ex.
Paris, Librairie Plon, Plon-Nourrit et Cie, 1911-1912. 3 volumes in-8; 363-364 et 497 pages Avec index alphabétique, table par année et table des matières. Reliés en demi-chagrin havane, dos à 4 nerfs, double filet doré sur les nerfs, auteur, titre tomaison et date en lettres dorées, couvertures et dos conservés. (Reliure signée R. Bel exemplaire. (il n'a été tiré de cet ouvrage que 31 ex numérotés).
In-8 (197 x 125 mm), demi-vélin ivoire de l'époque, dos lisse, couvertures conservées, (2), 142 p., exemplaire non rogné, imprimé sur papier vergé fort. Première et unique traduction française, rare. Fille de l’armateur Robert Miles Sloman de Hambourg, Eliza Wille (1809-1893) bénéficia d’une éducation complète et voyagea dès ses jeunes années. Elle épousa en 1845 le journaliste François Wille et s’installa avec lui, en 1851, au domaine de Mariafeld à Meilen (canton de Zurich) où elle reçut les personnalités de la vie culturelle, scientifique et politique de son temps. En 1852, elle accueillit pour la première fois Richard Wagner qui lut, en public, le livret de "L’Anneau du Nibelungen" qu'il venait d'achever. Les Wille furent longtemps des amis et un soutien dévoués de Wagner. En 1864, c'est chez eux que le compositeur, alors criblé de dettes, trouva refuge. (Silège, 'Bibliographie wagnérienne française', p. 39). Accrocs à la couverture. Très bon exemplaire, imprimé sur beau papier vergé, frais, non rogné.
In-12, demi-maroquin acajou à grands coins, dos à 5 nerfs, titre doré, couverture conservée (reliure de l'époque), (4), lxxiii, 317 p. Édition originale de la traduction française, par Paul Challemel-Lacour, des livrets du Vaisseau fantôme, de Tannhäuser, de Lohengrin et de Tristan et Isolde. Elle est précédée d'une importante "Lettre sur la musique" (73 pages), datée de Paris le 15 septembre 1860, adressée par Richard Wagner à l'historien d'art Frédéric Villot, préface qui fait figure à la fois de manifeste et d'autobiographie. C'est le premier ouvrage de Wagner traduit en français. (cf. Grove, XX, p. 139. Silège, 'Bibliographie wagnérienne française', 1902; p. 10.). Papier légèrement bruni. La couverture conservée comporte des réparations. Très bon exemplaire, entièrement non rogné, bien relié.
In-8, broché, couverture moderne de papier fort, 19 p. Erste Ausgabe (édition originale). Wagner appelle les amateurs à s'associer librement pour défendre son oeuvre mais aussi intéresser l'ensemble du peuple allemand et le gagner à sa cause. De fait, en cette même année, la première association wagnérienne fut fondée et dès 1872, Wagner déménagea de Triebschen à Bayreuth où il s'installa avec sa femme Cosima. Wagner rief die Liebhaber dazu auf, sich frei zusammenzuschließen, um sein Werk zu verteidigen, aber auch das gesamte deutsche Volk zu interessieren und für seine Sache zu gewinnen. Tatsächlich wurde im selben Jahr der erste Wagner-Verein gegründet, und bereits 1872 zog Wagner von Triebschen nach Bayreuth, wo er sich mit seiner Frau Cosima niederließ. (Oesterlein, 'Katalog Einer Richard Wagner-Bibliothek', n°2284). Des piqûres éparses. Bon exemplaire.
Paris, Centre de Documentation Universitaire, 1963. Collection "Les Cours de Sorbonne". Un volume broché de format in 4° de 192 pp. ronéotée. Bel état. Peu commun.
Lille et Genève, Giard et Droz, 1947. Société de Publication des Etudes Romanes, N° XXVII. Un volume broché de format in 8° de 142 pp. Couverture défraîchie et fortement tachée. Pour le texte.
iii + 115pp., 3rd edition, 21cm., original softcover, good condition, M83093
288pp., 23cm., brochure originale, bon état, M94829
In-12 (165 x 110 mm), demi-percaline bleu nuit à coins sur percaline cailloutée bleue, dos lisse orné de filets dorés, titre doré en long, (8), 144 p. Edition originale et unique. Planche gravée représentant Bayreuth et un portrait de Wagner. Geschrieben von Adolph Bernhard Vogel (1847-1898), deutscher Musiklehrer, Musikschriftsteller und Komponist. Papier uniformément bruni. Provenance: Fritz Witek avec son ex-libris imprimé et sa petite signature autographe sur le titre. Bon exemplaire, bien relié.
Vittoria Crespi Morbio (a cura di) Wagner alla Scala. Milano, Amici della Scala 2007 italian, 132 CR32.QCopertina rigidavolume in ottime condizioni, in gran parte illustrato, copertina e interno in ottimo stato, legatura salda 132 pagine circaCopertina come da foto
xi, 248 S. 8°. Lithogr. Frontisp. Portr. Einband lose. Bibliotheksexpl. mit Stempel, Zettel und Barcode auf Vorsatz. Goldgepr. OLn. Viotta war den Gründer der holländische "Wagner-Vereeniging".
xi, 248 S. 8°. Goldgepr. OLn. Lithogr. Frontisp. Portr. Viotta war den Gründer der holländische "Wagner-Vereeniging".
xi, 248 pp. Frontis. D/j. (In Dutch). Viotta was the founder of the Dutch `Wagner-Vereeniging`.
2 Bde. 305, 321 S. 8°. OKart.