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Carta geografica tratta dalla prima e rara edizione del "Istorica descrizione del Regno di Napoli diviso in dodici provincie, in cui si fa menzione delle cose più rimarchevoli di tutte le città, terre, casali, villaggi, fiumi ... vi e in fine la serie cronologica di tutt'i sovrani di Napoli; ed un elenco alfabetico degli uomini illustri del Regno colle di loro patrie. Opera di Giuseppe Maria Alfano. Vi si e aggiunta carta geografica, acciò si abbia notizia della situazione di tutt'i luoghi delle dodici provincie", stampato a Napoli da Vincenzo Manfredi nel 1795.L’opera venne ristampata successivamente nel 1798 e nel 1823. Acquaforte, consuete pieghe di carta, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta dalla prima e rara edizione del "Istorica descrizione del Regno di Napoli diviso in dodici provincie, in cui si fa menzione delle cose più rimarchevoli di tutte le città, terre, casali, villaggi, fiumi ... vi e in fine la serie cronologica di tutt'i sovrani di Napoli; ed un elenco alfabetico degli uomini illustri del Regno colle di loro patrie. Opera di Giuseppe Maria Alfano. Vi si e aggiunta carta geografica, acciò si abbia notizia della situazione di tutt'i luoghi delle dodici provincie", stampato a Napoli da Vincenzo Manfredi nel 1795.L’opera venne ristampata successivamente nel 1798 e nel 1823. Acquaforte, consuete pieghe di carta, in ottimo stato di conservazione.
Carta geografica dell'Italia montata su tela a stacchi. Questa carta, come dichiarato nel titolo, pone l'attenzione sull'orografia e sulla rete stradale. In merito a quest'ultima sono tracciate, lungo i percorsi, le varie distanze da una posta ad un'altra. Nell'angolo in basso a destra sono riportate alcune scale metriche "Lieues communes de France, Milles d'Italie, Milles d'Allemagne e Milles d'Angleterre". I confini sono acquerellati all'epoca. La carta è conservata nel suo astuccio coevo.
Album format in-8 oblong reliure de l'époque demi-percaline rouge, avec 48 photos (tirages albuminés) format 16 x 10 cm, souvent numérotés et légendés, contrecollées sur feuillets cartonnés montés sur onglet, 1874 Intéressant document daté (1874) réunissant 48 tirages photographiques albuminés format 16 x 10 cm. Interesting album dated (1874) bringing together 48 albuminous photographic prints (format : 16 x 10 cm). Etat satisfaisant (cartonnage très abîmé avec manques en coupes et coins, bon état intérieur). Prix en l'état. Français
Catalog of the exhibition devoted to Danese productions and editions, which took place from January 14 to March 9, 1970. Text by Enzo Mari and introduction very documented by Giovanni Maria Accame. Illustrations and reproductions inset of works produced by Bruno Danese: B. Munari, E. Mari, etc. Bibliography Testi: Mari Enzo, Accame G.M.. F.to: 15x15; BN; rileg. brossura. Editore: Centre Creation Industrielle; Musee Des Arts Decoratifs, Paris, 1969.
<p>4 vol. ril. in tela, titolo in oro al dorso. Opera completa</p>
Mm 230x300 Opera completa nei suoi 21 volumi pubblicati tra il 1961 ed il 2002 tutti in eccellente condizione, pari al nuovo. Legatura editoriale in mezza pelle con titolo e fregi in oro impressi al dorso, piatti in tela, copertina trasparente originale. Very heavy item - 85 kg. - please expect extra postage, Thanks. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-24 gr. (mm. 145x100), p. pergam. antica (risg. rifatti), tit. ms. al dorso, 43 cc.num., 1 c.b., marca tipograf. al frontespizio e altra grande marca al fine, ornato da fregi e capilett. figur. a vignetta, tutti inc. su legno, testo in corsivo.<br> Commedia in 5 atti in versi endecasillabi sciolti. Rappresentata a Verona durante il carnevale del 1549 per cura della locale Accademia Filarmonica, si distingue per vivacità di situazioni ed originalità di argomento, mettendo sulla scena fatti e personaggi della vita contemporanea. Questa e l'altra, intitolata "I Fantasmi" sono "commedie scritte con brio e con dilettevole intrigo. Furono lodate dal Varchi, dal Doni, dal Giraldi e dal Pigna" come precisa Gamba,1257 (Note).<br> "Terza edizione" (la I, dello stesso stampatore, è del 1544).<br> Cfr. Haym,II, p. 159 - Bongi,I, p. 139.<br> Frontesp. (con timbro di apparten.) e prima carta restaur. per picc. manc. (non di t.), altrim. ben conservato.
Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
Pianta prospettica della città tratta dall'edizione del 1725 de "Il Theatrum Statuum Sabaudiae", raccolta in immagini delle dimore, chiese, luoghi, facenti parte del dominio dei Savoia alla fine del XVII secolo. Impresa editoriale senza precedenti e iniziativa promozionale ante-litteram, il Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis, Pedemontii Principis, Cypri Regis fu il risultato dell'ambizioso progetto intrapreso dal duca Carlo Emanuele II di Savoia negli anni sessanta del Seicento, perseguito sino al compimento negli anni ottanta dalla duchessa reggente Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. L'opera fu stampata per la prima volta nel 1668 ad Amsterdam, presso la tipografia Blaeu e successivamnete ristampata dalla tipografia Mortier fino al 1725. La pubblicazione è nata sicuramente come manifesto politico del duca di Savoia, per far conoscere alla comunità a alle corti europee il livello raggiunto dai suoi possedimenti. Costituito da due grandi volumi, il Theatrum contiene 145 tavole, con commenti in lingua latina, relative alle città ed alle terre del Ducato, che all'epoca comprendeva Piemonte, Valle d'Aosta, Savoia, Liguria e Nizza marittima. Il primo volume contiene carte geografiche, ritratti, dediche, e vedute della capitale, con piazze, edifici civili e religiosi, ville e castelli, e strutture di difesa dello Stato. Seguivano le immagini delle certose e delle abbazie. Il secondo volume presentava le vedute delle principali città del ducato, le terre della Savoia, del Vercellese e delle altre zone che lo componevano. Incisione in rame, in perfette condizioni. Pianta prospettica della città tratta dall'edizione del 1725 de "Il Theatrum Statuum Sabaudiae", raccolta in immagini delle dimore, chiese, luoghi, facenti parte del dominio dei Savoia alla fine del XVII secolo. Impresa editoriale senza precedenti e iniziativa promozionale ante-litteram, il Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis, Pedemontii Principis, Cypri Regis fu il risultato dell'ambizioso progetto intrapreso dal duca Carlo Emanuele II di Savoia negli anni sessanta del Seicento, perseguito sino al compimento negli anni ottanta dalla duchessa reggente Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. L'opera fu stampata per la prima volta nel 1668 ad Amsterdam, presso la tipografia Blaeu e successivamnete ristampata dalla tipografia Mortier fino al 1725. La pubblicazione è nata sicuramente come manifesto politico del duca di Savoia, per far conoscere alla comunità a alle corti europee il livello raggiunto dai suoi possedimenti. Costituito da due grandi volumi, il Theatrum contiene 145 tavole, con commenti in lingua latina, relative alle città ed alle terre del Ducato, che all'epoca comprendeva Piemonte, Valle d'Aosta, Savoia, Liguria e Nizza marittima. Il primo volume contiene carte geografiche, ritratti, dediche, e vedute della capitale, con piazze, edifici civili e religiosi, ville e castelli, e strutture di difesa dello Stato. Seguivano le immagini delle certose e delle abbazie. Il secondo volume presentava le vedute delle principali città del ducato, le terre della Savoia, del Vercellese e delle altre zone che lo componevano. Incisione in rame, in perfette condizioni.
Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
Opera per la prima volta pubblicata nel Theatrum Civitatum et admirandorum Italiae, stampato da Johannes Blaeu ad Amsterdam nel 1663. Esemplare tratto dal Nouveau Theatre de l'Italie pubblicato ad Amsterdam nel 1704/5 da Pierre Mortier e ristampato da R. Alberts nel 1724. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. La particolarità che differenzia le due edizioni di Blaeu e Mortier è rappresentata dal fatto che il testo non è al verso della singola mappa (che quindi è bianca nel retro), ma si trova all’inizio di ogni singolo volume. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da R. Alberts ed edita nel 1724/5. Le opere tratte dalla prima edizione del Blaeu, 1663, sono caratterizzate dalla presenza del testo al verso, qui assente. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia Koeman pp. 332/338, Cremonini pp. 83-90. Work first included in Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. Example taken from Nouveau Theatre de l'Italie - Amsterdam nel 1704/5 - by Pierre Mortier or from the da R. Alberts issue (1724). Without descriptive text on the back. The Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
In-4 p., 10 fascicoli, p. pergam. molle edit. con figure in rosso, pp. 670, ornato da testate, finalini e numerosi disegni nel t. Le novelle delle 10 giornate sono illustrate dalle composizioni del pittore Lessi (1858-1917), in 100 tavv. f.t. in fotocollografia. Pregiata edizione in tiratura di 150 esempl. numerati, su carta di gran lusso. Il ns., 140, è intonso, molto ben conservato.
In-8 gr. (mm. 282x205), mz. pelle moderna, filetti e tit. oro al dorso, pp. 824,152, testo su tre colonne. Cfr. Prati,73: "Un capolavoro" - Hall,4773. Esempl. con lievi fiorit. o arrossature intercalate nel testo, altrimenti ben conservato.
Interessante carta geografica in litografia realizzata a corredo del volume: "Giornale della R. Ducale Brigata Estense dal 1 Gennaio 1859 al 24 Settembre 1863" pubblicato a Venezia nel 1866 dalla Tipografia Emiliana Editore presso la Litografia Kirchmayr. Autore dell'accurato disegno è Vincenzo Bolobanovich. Storicamente e' l'ultima rapprsentazione del Ducato Estense. Interesting map in lithography realized with the volume: "Giornale della R. Ducale Brigata Estense dal 1 Gennaio 1859 al 24 Settembre 1863" published in Venice in 1866 by Tipografia Emiliana Editore at the Litografia Kirchmayr.
Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Map taken from the "Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum...", atlas of the order of the Capuchin friars.
Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Map taken from the "Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum...", atlas of the order of the Capuchin friars.
Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta dalla “Chorographica Descriptio Provinciarum et Conventum....”, atlante dell'ordine dei frati cappucini. Si tratta della nuova edizione dell'atlante delle province cappuccine, iniziato in forma manoscritta dal ministro generale dell'ordine, padre Silvestro da Panicale nel 1632, e che doveva servire da sussidio geografico per le visite generali. Alla sua morte il successore Padre Giovanni di Montecaliero, al quale spesso viene erroneamente attribuita la paternità delle carte, incaricò padre Massimino da Guechen di proseguire l'opera, edita per la prima volta a Roma nel 1643.A commissionare a Giovanni Battista da Cassine la Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. S. Francisci Capucinorum fu Agostino da Latisana, 34° Ministro Generale dei cappuccini dal 1702 fino al 1709. Nell'estate di nove anni dopo, l'attento lavoro di rettifica ed aggiornamento era concluso e, retrodatando l'atlante al 1712, lo si poté stampare nel 1713 a Milano.L'opera conta 62 carte geografiche incise in rame. Vi sono raffigurate un'Europa, tra le poche mappe che rechi una data -il 1710- essendoci il 1711 per le altre datate, la Spagna con 7 carte, la Francia con 13, l'Italia con 26 carte geografiche, l'Impero con 15 fogli.L'opera mostrava visivamente la diffusione dell'ordine, infatti le diverse carte dell'atlante, che rappresentano nazioni e province, offrono per ognuna di esse la statistica completa dei conventi. Questa edizione definitiva del 1712 presenta le carte totalmente differenti, aggiornate ed arricchite. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione.
- EDIZIONE ORIGINALE, COLORITURA COEVA -Importante e decorativa mappa tratta dal "Nuovo Atlante Geografico Universale delineato sulle ultime osservazioni", edito a Roma dal 1792 fino al 1801, opera che la Calcografia Camerale commissionò al Cassini al fine di sostituire l’ormai obsoleto "Mercurio Geografico".Giovanni Maria Cassini, Chierico Regolare Somasco fu geografo e cartografo, ma anche intagliatore di architetture e prospettive - uno dei migliori discepoli di Giovanni Battista Piranesi - Cassini fu uno degli ultimi sferografi italiani del Settecento ed i suoi globi ebbero una notevole diffusione, come pure questo "Nuovo Atlante Geografico".Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, leggere bruniture, per il resto in ottimo stato di conservazione.L'Atlante del Cassini fu ristampato dalla Calcografia Camerale nel primo quarto del XIX secolo, prima del 1839. Solo gli esemplari di prima edizione come questo sono stampati su carta vergata coeva e sono colorati a mano in epoca. Le tirature del XIX secolo sono già su carta meccanica, priva di vergelle, e generalmente in bianco e nero. - FIRST EDITION, CONTEMPORARY OUTLINE COLOUR -The Italian painter and engraver, Giovanni Maria Cassini, produced this splendid map of as part of his epic three-volume atlas. Published in: Nuovo atlante geografico universale delineato sulle ultime osservazioni. Roma, Calcografia camerale, 1792-1801.Cassini was geographer and cartographer but he was also good at engraving architectural items and perspectives – he was one of the best disciples Giovanni Battista Piranesi had. Moreover, Cassini was one of the last artists to engrave spheres in the XVIII century and his globes were quite famous and widespread, and realized the most important Italian Atlas of the XVIII century; his maps always bear a cartouche, extremely rich in colours and details. Copperplate with fine original hand colour, some foxing, otherwise in very good condition.The Cassini's Atlas was reprinted by the Calcografia Camerale in the first quarter of XIXth century (before 1839). Only the first edition of the atlas is printed on contemporary laid paper, while the late issue are on XIXth century paper and often without colour.
Venezia: Venetiis, ex Typographia Remondiniana, 1758. Cinco tomos en dos volúmenes en folio; XX pp., 254 pp. + XXII pp., 223 pp. + XII pp., 135 pp. + XXIV pp., 223 pp. + VIII pp., 141 pp. Ejemplar con pérdida de algunas letras en el márgen interior de dos páginas y en el superior de cuatro páginas. Algunas páginas sueltas debido a un corte en el márgen interior del segundo volúmen. Con una bellísima lámina retrato del autor dibujada por Paolo Bonomini y grabada en cobre por Giovanni Volpato (1740-1803). Primera edición. Encuadernación en pergamino a la romana con cierres, de la época. -
Carta geografica, antica ed originale, inserita nel I Tomo ”Atlas Historique ou nouvelle introduction a l’Histoire, à la Chronologie & à la Geographie Ancienne & Moderne…”, pubblicato ad Amsterdam nel 1713. Atlante che, con la sua pubblicazione, coniuga le mappe geografiche con incisioni e informazioni di carattere geografico, araldico, etnografico e storico così rendendo l’opera in sette volumi molto innovativa. Dimensione 325x650 mm.Henri Abraham Chatelain (1684 - 1743), pastore ugonotto originario di Parigi visse alternativamente a Parigi, Londra, L'Aia ed Amsterdam. Conosciuto come cartografo olandese per il sua opera cartografica monumentale in sette volumi “Atlas Historique” pubblicata ad Amsterdam con i suoi fratelli. Mappa dettagliata incisa piegata editorialmente dell'Italia, divisa per Regni, con inserto: Royaume De Sicile. Mappa che mostra la Corsica e la Sardegna. Include tabelle con testi su entrambi i lati della mappa
In-8, demi-maroquin bordeaux à la Bradel orné de doubles filets dorés, titre doré en long (rel. Malica Lestang), viii, 111 p. Première édition de la traduction française donnée par de Bentivoglio (l'originale a paru à Florence en 1743), "de cet important ouvrage sur le régime végétarien, l'un des premiers, entièrement consacré à ce sujet. Par "régime pythagoricien", suivant la tradition qui remonte au philosophe platonicien Porphyre, Cocchi signifie un régime végétarien complété par du lait et du miel, qu'il considère comme adapté à tous les besoins nutritionnels et sans contre-indications. Antonio Cocchi (Benevento, 1695 - Florence, 1758), médecin et homme de lettres, a enseigné l'anatomie à Florence et fut l'un des premiers francs-maçons italiens, membre de la colonie anglaise de Florence" ('Gastronomy Collection at Bloomsbury', 2015, n°112). C'est par cette traduction que J.-J. Rousseau prit connaissance des principes pythagoriciens du végétarisme. (Vicaire, 'Bib. gastronomique (2nd ed.)', col. 185. Wellcome, II, p. 362. Westbury, 275). Très bon exemplaire, frais, bien relié.
Paris, chez Abel Ledoux, 1845. Fort In-4 relié demi-chagrin havane, dos à nerfs, filets dorés et fleurons estampés à froid. Plus de 600 pages. Gravures sur acier d'après les dessins de Madame d'Haudecourt-Lescot, le Comte de Forbin, Granet, Deveria, Storelli, Girard, Labrouste, et Ch de Veze. Quelques rousseurs, reliure un peu frottée. Bon exemplaire.
3 voll in 16 cm. 17,5x11,5 Legatura mz.tela finto marocchino piatti marezzati numero autore e titolo in oro al dorso : Vol. 1 Italia Superiore (1882) pp. 320 con antiporta 19 tavv a p.p e molte ill. n.t. ; vol. 2 Italia Centrale (1883) pp. 319 con 10 tavv a p.p. (di cui una f.t.) con molte illustr. n.t. ;vol. 3 (1886) Italia Meridionale con 15 tavv a p.p. Il vol. 1 è in terza edizione i voll. 2-3- in 1° edizione Rara opera del Collodi difficile da trovarsi completa di tutte le tavv. litografiche che rappresentano , monumenti, edifici e luoghi storici architettonici di tutta Italia . Curiosa la tavv. della Mole Antonelliana di Torino in costruzione.
Carta geografica dell'Italia con confini in coloritura coeva. Rif.: "L'Italia nell'antica cartografia" n° 177 pag. 131. Gora nel margine in basso
In-8 p., mz. pelle coeva (abras. e piccole manc.), tagli rossi, (8),50 pp., 1 c.b., con 1 grande tavola di figure, più volte ripieg., inc. in rame. “Recitata e consecrata al Principe e alla Principessa ereditaria di Modena, ecc”. L’A. fu Ispettore generale delle fortificazioni, Colonnello nel Dipartimento dell’artiglieria del Duca di Modena, Socio della Reale Accademia Parmense.. "Edizione originale". Cfr. Riccardi,I, p. 398: "Dotta dissertazione". Solo qualche lieve arross. altrim. esemplare ben conservato.