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Edita per la prima volta dal De Wit nel 1680, la carta diviene subito molto popolare, e pertanto ristampata più volte. Sono infatti noti differenti stati di questa mappa.Esemplare dello stato definitivo, edito sempre ad Amsterdam dagli eredi Covens e Mortier, databile pertanto circa al 1720. De Wit era uno dei più importanti e rinomati incisori e editori di mappe di Amsterdam, nel periodo successivo al declino dell’attività di Blaeu e Jansson, dai quali aveva acquistato molte lastre quando vennero vendute all’asta. La sua opera, di considerevole bellezza dal punto di vista della grafica e della coloritura, venne stampata in numerose edizioni, persino dopo la sua morte, principalmente ad opera degli editori Covens e Mortier. Incisione in rame, coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Molto decorativa. Edita per la prima volta dal De Wit nel 1680, la carta diviene subito molto popolare, e pertanto ristampata più volte. Sono infatti noti differenti stati di questa mappa.Esemplare dello stato definitivo, edito sempre ad Amsterdam dagli eredi Covens e Mortier, databile pertanto circa al 1720. De Wit era uno dei più importanti e rinomati incisori e editori di mappe di Amsterdam, nel periodo successivo al declino dell’attività di Blaeu e Jansson, dai quali aveva acquistato molte lastre quando vennero vendute all’asta. La sua opera, di considerevole bellezza dal punto di vista della grafica e della coloritura, venne stampata in numerose edizioni, persino dopo la sua morte, principalmente ad opera degli editori Covens e Mortier. Incisione in rame, finemente colorata a mano, margine sinistro e destro perfettamente restaurati, per il resto in buono stato di conservazione. Molto decorativa.
Splendida pianta prospettica della città di Firenze, con il fiume Arno che scorre dal basso a sinistra, fino in alto a destra, dove due cherubini sorreggono lo stemma della città. In alto a sinistra una legenda con 17 voci riguardante la Fortezza da Basso; in basso la legenda principale con 228 voci in tre Lungo i due margini laterali sono distribuite 10 vignette che raffigurano, da destra a sinistra:Ai lati dell'immagine ci sono 10 piccole vedute, raffiguranti una il monumento di Cosimo I a cavallo, una il Duomo col campanile, una delle strade di accesso laterale a piazza dell'Annunziata con la stessa sullo sfondo, e le altre sette giochi fiorentini svolgentisi in varie zone della città.Basata sul modello di Stefano Bonsignori del 1584, la pianta è incisa da Wenzel Hollar, pittore e incisore di Praga, intorno al 1660. La veduta dell'Hollar viene riedita ad Amsterdam nel 1700 da Frederick de Wit; la medesima immagine si trova anche nell'Historia fiorentina di Giovanni Michele Bruto e nel Thesaurus antiquitatum et historiarum Italiae di Giovanni Giorgio Grevio, Leida 1723. Incisione su rame, impressa su due fogli uniti al centro, piccoli fori di tarlo restaurati nel margine bianco superiore, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Perspective map of Florence, with the river Arno running lower left. to upper right., where two cherubs hold the city arms; with ten small views on either side of Florentine scenes, a key numbered 1-228 in the lower right. corner and a small key of the citadel in the upper left corner; after Stefano Bonsignori (1584)Views at left and right margins: Statua Cosmi I -- Pugna Gladiatorum -- Circus -- Tauromachia -- Adscensus ad Malum -- Ecclesia Cathedralis, vulgo S. Marie delli Fiori -- Palatium Pitti -- Hippodromia -- Spectaculum Anseris Dilacerandi -- Pugna su Ponte S. Trinitatis.The map was engraved around 1660 by Wenzel Hollar.The map was re-issued by F. de Wit in Amsterdam in 1700.Copper engraving, printed on two sheets joined, in very good condition. Boffito, Mori, 1973, p.75.
Carta geografica dell'isola tratta dall'opera "Atlas Minor" del De Wit. Su un cartiglio in basso a destra è inserito il titolo, affiancato da due sirene e altre creature marine, e sormontato dallo stemma della Sardegna, con i quattro mori bendati, e da quello della Corsica, con un solo moro più grande. La carta, pur derivando dal lavoro del Magini, se ne differeniza per alcuni aspetti: presenta un'orografia del tutto arbitraria, infatti l'isola risulta affollata di mucchi di talpa colorati in marron disposti senza un ordine preciso. Anche le posizioni dei fiumi, disegnati con un tratto forte, non sempre corrispondono alla realtà. Viene inoltre segnalata una ricca vegetazione per mezzo di alberelli e ciuffi d'erba, talvolta anche colorati in verde. Le città si individuano per mezzo di diversi simboli, a seconda della loro importanza, case e torri o piante murate colorate in rosso. Il simbolo della città è accompagnato da una croce se essa è sede di diocesi o di archidiocesi. E' ricordata anche l'esistenza dei due capi di Cagliari e Lugodori, ma non è segnata alcuna linea di confine tra i due. Bellissimo esemplare in coloritura coeva. A nice map of the islands of Sardinia and Corsica. The coastal information is fairly accurate but much of the interior topography is less precise. The title cartouche features the arms of the Kingdoms of Sardinia and Corsica with their characteristic symbols for the defeated Moors who had once ruled the islands. Original color, good conditions. L. Piloni, "Carte geografiche della Sardegna", tav. XLVII
Carta geografica tratta dall' Atlas Major del De Wit, 1680 e successive ritampe. Map from De Wit's Atlas Major.
Edita per la prima volta dal De Wit nel 1680, la carta diviene subito molto popolare, e pertanto ristampata più volte. Sono infatti noti differenti stati di questa mappa.Esemplare dello stato definitivo, edito sempre ad Amsterdam dagli eredi Covens e Mortier, databile pertanto circa al 1720. De Wit era uno dei più importanti e rinomati incisori e editori di mappe di Amsterdam, nel periodo successivo al declino dell’attività di Blaeu e Jansson, dai quali aveva acquistato molte lastre quando vennero vendute all’asta. La sua opera, di considerevole bellezza dal punto di vista della grafica e della coloritura, venne stampata in numerose edizioni, persino dopo la sua morte, principalmente ad opera degli editori Covens e Mortier. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in eccellente stato di conservazione. Molto decorativa. Edita per la prima volta dal De Wit nel 1680, la carta diviene subito molto popolare, e pertanto ristampata più volte. Sono infatti noti differenti stati di questa mappa.Esemplare dello stato definitivo, edito sempre ad Amsterdam dagli eredi Covens e Mortier, databile pertanto circa al 1720. De Wit era uno dei più importanti e rinomati incisori e editori di mappe di Amsterdam, nel periodo successivo al declino dell’attività di Blaeu e Jansson, dai quali aveva acquistato molte lastre quando vennero vendute all’asta. La sua opera, di considerevole bellezza dal punto di vista della grafica e della coloritura, venne stampata in numerose edizioni, persino dopo la sua morte, principalmente ad opera degli editori Covens e Mortier. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in eccellente stato di conservazione. Molto decorativa.
Edita per la prima volta dal De Wit nel 1680, la carta diviene subito molto popolare, e pertanto ristampata più volte. Sono infatti noti differenti stati di questa mappa.Esemplare dello stato definitivo, edito sempre ad Amsterdam dagli eredi Covens e Mortier, databile pertanto circa al 1720. De Wit era uno dei più importanti e rinomati incisori e editori di mappe di Amsterdam, nel periodo successivo al declino dell’attività di Blaeu e Jansson, dai quali aveva acquistato molte lastre quando vennero vendute all’asta. La sua opera, di considerevole bellezza dal punto di vista della grafica e della coloritura, venne stampata in numerose edizioni, persino dopo la sua morte, principalmente ad opera degli editori Covens e Mortier. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in eccellente stato di conservazione. Molto decorativa. Map of north Italy with relief shown pictorially.Copper engraving, finely colored by hand, in excellent state of preservation. Very decorative.
63574Hazan, H 2 A, 1991, 716 pp., broché, sans boîtier, couverture un peu jaunie, bon état.
189531462Paris, Librairie Hachette et Cie, 1895. Un fort vol. au format in-4 (278 x 198 mm) de 1 f. bl., 2 ff. n.fol., 1 frontispice chromolithgraphié n.fol., 700 pp., 1 f. n.fol. et 1 f. bl. Reliure d'édition de l'époque de plein cartonnage cerise à l'imitation de chagrin, premier plat agrémenté d'un important décor doré, noir et bleu-roi, dos lisse à l'identique, tranches dorées. (A. Souze).
6579A Cura Della Casa di Risparmio di Firenze - 1957 - 2 volumes - Grand In-4 - Reliure Editeur (intérieur dérelié) - 8 pages de présentation & frontispice + 49 planches NB ou couleurs PP pour chaque volume, soit 100 reproductions - Très propre
1964lu2007Giulio Einaudi editore Dos carré collé 1964 In-8 (13,6 x 20,9 cm), dos carré collé, 165 pages, texte italien, iconographie en noir et blanc in et hors-texte ; plis marqués sur le premier plat et à la première garde, coiffes et mors frottés, quelques traces à la couverture, par ailleurs intérieur frais, état correct. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
156pp. + 8pp. with illustrations (drawings) & 31 plates out-of-text (of which 3 folding), in the series "Jahrbuch für Antike und Christentum" Ergänzungsband 17 (1990), 28cm., publisher's hardcover binding in blue cloth, dustwrapper, small stamp on title page, text and interior are clean and bright, good condition, R107291
197426342Leicester University Press. 1974. Hardcover. Very Good in No Dust Jacket dust jacket. Small stain to foreedge of last few pages. Else very light shelfwear.; 212 pages; Consists of twelve separate but inter-connected essays on poetry and personalities in late-republican Rome. Contents: The two worlds of Titus Lucretius; Cinna the Poet; Structural Patterns in Catullus; Catullus 'poem 68'; Lesbia and her Children; Who was Gellius The Good Goddess; The Go-Between; Two friends of Clodius in Cicero's Letters; Clodius at the Theatre; Pyxis Caeliana; The Last of the Metelli. . 0718511204 . Leicester University Press hardcover
197414768Leicester University Press. 1974. Hardcover. Very Good in No Dust Jacket dust jacket. Light discoloration to spine. Scholar's name to inner cover J. B. Clinard.; 212 pages; Consists of twelve separate but inter-connected essays on poetry and personalities in late-republican Rome. Contents: The two worlds of Titus Lucretius; Cinna the Poet; Structural Patterns in Catullus; Catullus 'poem 68'; Lesbia and her Children; Who was Gellius The Good Goddess; The Go-Between; Two friends of Clodius in Cicero's Letters; Clodius at the Theatre; Pyxis Caeliana; The Last of the Metelli. . 0718511204 . Leicester University Press hardcover
197414946Leicester University Press. 1974. Hardcover. Very Good in No Dust Jacket dust jacket. Light discoloration to spine. Scholar's initials to ffep P. G. Walsh. Includes tipped-in typed letter from Wiseman to Walsh.; 212 pages; Consists of twelve separate but inter-connected essays on poetry and personalities in late-republican Rome. Contents: The two worlds of Titus Lucretius; Cinna the Poet; Structural Patterns in Catullus; Catullus 'poem 68'; Lesbia and her Children; Who was Gellius The Good Goddess; The Go-Between; Two friends of Clodius in Cicero's Letters; Clodius at the Theatre; Pyxis Caeliana; The Last of the Metelli. . 0718511204 . Leicester University Press hardcover
198726446Francis Cairns Publications Ltd. 1987. Hardcover. Very Good in Very Good dust jacket. Faint bumping to corners. Light shelfwear to book and DJ.; The scholarship of T. P. Wiseman on the late Roman Republic is remarkable in combining vivid and detailed historical insight into the social political and topographical realities of that period with a sympathetic understanding of late Republican literature particularly the poetry of Catullus. Roman Studies contains twenty-eight of his major periodical contributions up to 1983 and published for the first time 'The Masters of Sirmio' which explores the economic political and literary associations of the great villa on Lake Garda associated with the family of Catullus.; Collected Classical Papers 1; 430 pages . 0905205626 . Francis Cairns (Publications) Ltd hardcover
309pp., 23cm., texte en italien, bon état
1990R107291Münster Westfalen, Aschendorffsche Verlagsbuchhandlung 1990 156pp. + 8pp. with illustrations (drawings) & 31 plates out-of-text (of which 3 folding), in the series "Jahrbuch für Antike und Christentum" Ergänzungsband 17 (1990), 28cm., publisher's hardcover binding in blue cloth, dustwrapper, small stamp on title page, text and interior are clean and bright, good condition, R107291
231514Paris, Guillaumin, E. Dentu [Imprimerie Émile Voitelin], 1865 in-8, XLVI pp., 210 pp., demi-toile Bradel chagrinée noire, pièce de titre fauve en long, tête mouchetée, couverture imprimée conservée (reliure moderne).
1955T54548Helsinki, Societa Neofilologica 1955 309pp., 23cm., texte en italien, bon état
20106706Franz Steiner Verlag. 2010. Softcover. Near Fine. Very light rubbing else Fine.; Heidelberger Althistorische Beitrage Und Epigraphische Studien Band 47; 47; 283 pages; English summary: Human perception includes the division of space into left and right. In general left holds a negative connotation: A clumsy man appears linkisch in German links meaning left and the term translates as awkward. If you conned him he has been gelinkt. For a long time this negative coloring was also closely associated with the image of left-handers: Left-handers were often regarded as disabled appeared awkward and antisocial and were exposed to discrimination. To understand the people of ancient Greece and Rome one must understand the role right and left played in their perception and evaluation of the world. Henning Wirth studies the following questions from an ancient historical perspective: How did the Greeks and Romans perceive left What role was provided to the left hand in a dominantly right-handed world where the right hand attested Godly effectiveness And how does one explain the phenomenon of left-handedness and assessment of left-handed people German text. German description: Zur menschlichen Wahrnehmung gehort die Einteilung des Raumes in links und rechts. Dabei ist links in der Regel negativ konnotiert: Ein ungeschickter Mensch erscheint alinkisch. Hat man ihn betrogen so hat man ihn agelinkt. Lange Zeit war diese Negativfarbung auch eng mit dem Bild uber Linkshander verknupft: Linkshander galten oftmals als behindert erschienen asozial und ungeschickt und waren Diskriminierungen ausgesetzt. Will man den Menschen der griechischen und romischen Antike verstehen muss man nachvollziehen welche Rolle rechts und links in seiner Wahrnehmung und Bewertung der Welt spielten. Aus althistorischer Perspektive untersucht Henning Wirth hier folgende Fragen: Welche Vorstellungen besassen Griechen und Romer von links' Welche Rolle war in einer mehrheitlich aus Rechtshandern bestehenden Welt in der der rechten Hand gottliche Wirkkraft attestiert wurde fur die linke Hand vorgesehen' Und wie erklarte man sich das Phanomen der Linkshandigkeit und bewertete linkshandige Menschen' . 3515094490 . Franz Steiner Verlag paperback
428pp., 21cm., br.orig., texte en italien, bel état
1969R53204Torino, 1969 428pp., 21cm., br.orig., texte en italien, bel état
19353621University of Wisconsin. 1935. Softcover. Good. Wraps are edgeworn with chipping and a few small closed tears.; Signed by one author on front wrap: "With compliments. A. D. Winspear".; University of Wisconsin Studies in the Social Sciences and History No. 24; 317 pages; An attempt to see Augustus in the context of the political and administrative problems which he inherited and to estimate his services as the founder of the empire and organiser of the Roman Republic.; Signed by Author . University of Wisconsin paperback
In-16 gr.,3 volumi, brossura originale (con manc.), pp. XXII,343; XI, 338; XI,189,3; con 4 tavv. f.t. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta. Discreto esemplare.
427909Adelphi Milan 1985 In-8 ( 245 X 160 mm ) de 465 pages, cartonnage sous jaquette illustrée. Intérieur frais. Bon exemplaire.