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In folio (mm. 450x307), mz. pelle coeva con ang., tit. ms. su tassello al dorso. Il volume raccoglie 5 fascicoli con brossura edit. - dal n. XXX al n. XXXIV - con pagine di testo (dalla 63 alla 126) che descrivono 30 tavole incise all’acquatinta con inchiostro bruno - dedicate a Siracusa e dintorni (dal n. 175 al n. 203) e che raffigurano panorami, antichità, scene popolari, ecc. Questo gruppo di tavole è tratto dalla celebre opera sulla Sicilia di Jean Pierre Houel (1735-1813), pittore, architetto e incisore francese, pubblicata fra il 1782 e il 1787 in 4 volumi, ed illustrata da 264 tavole. L’opera di Houel, per il rigore scientifico con cui l’autore realizza piante, sezioni e proiezioni ortogonali degli antichi monumenti, e per le informazioni che offre sugli aspetti antropologici ed etnologici dell’isola, costituisce una preziosa ed ineguagliabile testimonianza della Sicilia del Settecento. L’uso dell’acquatinta nei toni di seppia consentirà a Houel di ottenere incisioni con effetti chiaroscurali più vicini alla sua sensibilità di pittore. Cfr. Cohen, p. 500: “Beau livre rempli d’estampes tirées en bistre de manière à imiter le dessin et curieux en ce que l’auteur a gravé ses propres compositions exécutées d’après nature” - Lewine, p. 247 - Moncada Lo Giudice: “Una delle più sontuose opere grafiche del ‘700 sull’Italia meridionale”. Esemplare ben conservato.
2 volumi in-8, pp. XX, 236; 256, leg. coeva in pelle moucheté, titolo oro al dorso, tagli rossi. Completo di 3 carte più volte ripiegate (della Sicilia Antiqua tratta dal Cluverio; della Sicilia moderna disegnata dall'Autore; dell'Etna tratta dal Recupero, tutte incise da Pittarelli) e di 26 tavole f.t. raffiguranti costumi, piante, antichità, monumenti, iscrizioni, tutte incise da Dell'Acqua e disegnate dall'autore. Prima edizione del resoconto del viaggio in Sicilia e a Malta compiuto dal conte De Borch, scienziato e naturalista di origine polacca, tra il 1776 e il 1777. L'opera vuole essere una revisione e approfondimento del lavoro del Brydonne (1775), spesso criticato e accusato dall'A. di superficialità. Interessante per gli spunti sulla vita popolare alla fine del XVIII secolo in Sicilia e per il repertorio iconografico proposto nelle tavole. Ottimo esemplare.. Mira I, 121. Fossati-Bellani 104. Moncada 288-289. Brunet 2021. Graesse I, 494..
in-4, pp. (2), XX, 420, leg. coeva p. perg., tit. e fregi oro al dorso. Con vignetta inc. al tit., testatina con le armi di Mons. Giacomo Bonanno, vescovo di Patti, a cui l'opera è dedicata, altra testatina a pag. 1, due iniziali inc. Prima edizione di questa vasta e rara opera sulla storia degli Ebrei di Sicilia. ''L'opera è divisa in due parti. Nella prima espone la condizione degli Ebrei nell'isola nostra; e nella seconda tutte le loro comunità. ...Scritta con sana critica grave, e ricca di monumenti'' (Mira). Giov. De Giovanni (1699-1753) fu canonico della metropolitana di Palermo e inquisitore fiscale per la Corte Inquirente della Sicilia. Bell'esempl. marginoso, impresso su carta forte.. Narbone I, 183. Mira I, 432. Manca alla biblioteca Moncada Lo Giudice..
Carta geografica per la prima volta inserita nel'operal Atlas Major, circa 1680. Adornata da cartigli contenenti le vedute e piante di Messina, Palermo, Catania e Trapani, oltre ad una pianta di Messina indicata per errore come Milazzo. Dato il successo che riscosse, la carta fu ristampata nei primi decenni del secolo successivo dagli editori Covens e Mortier e dagli Ottens. Per qualità della coloritura e tipologia della carta assegnamo questa lastra alla tipografia Ottens, datando la tiratura intorno al 1730. Incisione in rame, bellissima coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Map published for the first time in the Atlas Major, 1680 circa. It is decorated with cartouches depicting views and plans of Messina, Palermo, Catania and Trapani, and a plan of Messina erroneously called Milazzo. Due to the great outcome, the map was reissued in the first years of 1700 by Covens and Mortier and by the Ottens. The quality of the colour and the paper make us presume it was published by Ottens, around 1730. Copper engraving, in excellent codnition. L. Dufour - A. La Gumina, "Imago Siciliae", p. 142; Sicilia 1477-1861 - La collezione Spagnolo- Patermo, n. 131
2 vol. in-folio, pp. (con numeraz. continuata) (8), 110, (2), 542; ((4), da 543 a 1193, (25); solida leg. coeva p. perg. Con 3 tav. f.t.: la prima, inc. in rame, riproduce una tav. marmorea con iscrizioni in arabo e latino, le altre due sono alberi genealogici ripieg. dei regnanti Normanni e Svevi. Prima edizione di quest'opera di grande importanza per la storia della Sicilia nel Medio Evo; essa raccoglie i testi di antiche cronache, documenti e testimonianze inedite dell'epoca saracena, normanna, sveva, fino al dominio aragonese (all'inizio dei vol. trovasi l'elenco dettagliato degli scrittori). «Opera molto interessante per la storia di Sicilia...L'autore con somma cura e discernimento raccoglie, ed arricchisce l'opera di eccellenti ed erudite prefazioni, l'adorna di giudiziose e dotte note, ed arricchisce la repubblica delle lettere colla pubblicazione di monumenti e documenti inediti. Egli rischiarò e condusse a perfezione le epoche le più importanti della nostra storia...» (Mira I, 186-7). G.B. Caruso (1673-1724) fu celebre storico, letterato ed erudito. Bellissimo esempl., marginoso e fresco, su carta forte.. Narbone II, 143-5. Lozzi 5021, note. Moncada n.505..
... Quarum unaquaeque proprio charactere signata, ab aliis ejusdem classis facile distinguitur. Auctore Paulo Boccone Panormitano Siculo, serenissimi magni Hetruriae ducis olim botanico. -Un volume (18x23,7 cm) di (8)-96-(8) pagine. Con 52 tavole botaniche incise nel testo. Vecchia nota di possesso alla pagina di titolo, datata 1690. Minimi restauri all'angolo superiore delle prime tre carte. Le ultime quattro carte (8pp) sono occupate dalla dedica del curatore, Robert Motison, a Charles Hatton. In lingua latina. Legatura inglese coeva in piena pelle, ma il dorso è stato completamente rifatto (in modo professionale). Ottimo esemplare genuino di questo raffinato libro di botanica di Sicilia, Malta, Francia e Italia (ma in realtà quasi completamente dedicato alla Sicilia). Paolo Boccone (1633-1704) “raccolse e studiò le numerose e diverse specie di piante tipiche delle varie regioni, contemporaneamente osservando qualsiasi evento naturale che si presentasse alla propria attenzione con spirito, se non sempre critico, certo chiarificatore e analizzatore. Delle piante raccolte dette per primo una classificazione, obbedendo in ciò a quella che era ormai sentita come urgente necessità dai naturalisti del Seicento, posti di fronte ad una quantità sempre crescente di specie naturali, che le nuove esplorazioni ed il più vivo spirito di osservazione avevano portato alla conoscenza umana. Per queste ragioni il B. fu considerato uno degli iniziatori degli studi sistematici sulla flora europea, e come tale acquistò solida fama presso i contemporanei e gli studiosi del secolo successivo.” (Isabella Sermonti Spada, in Dizionario Biografico degli Italiani)
in folio, pp. XXV, 300, (2), 33, splendida leg. m. pelle coeva con fregi e tit. oro al d. con nervi, angoli, piatti in cart. dec. Tagli spruzzati. Con 33 tavv. al fine inc. in rame e molte altre incis. n.t. Le monete sono accuratamente descritte, con indici al fine. Ediz. orig. di opera fondamentale per lo studio delle monete cufiche, cioè le monete coniate dai Normanni in Italia meridionale tra l'XI e il XII sec. Il principe Domenico Spinelli(1788-1863) che fu archeologo, numismatico e collezionista, classifica e analizza le maggiori collezioni sia private che del Museo Borbonico indicando anno di conio, descrizione, peso, metallo, etc... Michele Tafuri ne cura l'edizione con un ricco apparato iconografico dell'incisore Andrea Rusco, e con caratteri tipografici arabici del testo che derivano dalla prestigiosa stamperia Bodoni. Bassoli, p.79. Mira II, 382. Splendido esempl. di opera di grande rarità. [462]
8° (175x106 mm). 16 pp. Woodcut ornament on title. Unbound, preserved in modern red marbled wrappers. A good, uncut copy, browned leaves, a few staining, slightly frayed the upper blank margin. On upper front author's dedication, now almost unreadble. Rare first edition of a third rime poem written in Sicilian dialect, inspired to the earthquake that on 11 January 1693 destroyed the city of Catania.. S. Nicolosi, Apocalisse in Sicilia. Il terremoto del 1693, Catania 1983; M. Condorelli, Un tirrimoti ranni. Lectures du tremblement de terre de Sicile de 1693, Catania 2012; Idem, Le tremblement de terre de Sicile de 1693 et l'Europe. Diffusion des nouvelles et retentissement in "dimensioni e problemi della ricerca storica", 2 (2013), pp. 139-166..
6 voll. in folio, legatura coeva in piena pergamena per i primi quatto, in cartone coevo per il quinto, in piena pergamena per il sesto, due volumi a grande margine impressi su carta greve. Vol I, grande ritratto del vicerè duca de La Viefuille, medaglioni impressi al front., grandiosi capilettera incisi in rame ed eleganti testatine e finalini, pp XX, 603; IV, 541; IV, 462; IV, 510; IV, 557; VIII, 540,8. In anni successivi uscì un settimo volume di indici, ma siamo già soddisfatti nell'essere riusciti a riunire da diverse provenienze il corpus dell'opera, che veniva venduta a volumi separati ed è di estrema rarità, anche nelle biblioteche pubbliche. L'intero corpus ha enorme importanza in quanto raccoglie tutte le disposizioni regie e viceregie che non erano mai state pubblicate, neppure nei Capitoli, nè raccolte sistematicamente. L'A. nacque a Palermo e si distinse negli studi di giurisprudenza, nel 1751 fu giudice al concistoro, successivamente fu ammesso alla Gran Corte. Il vicerè gli diede il prestigioso incarico di pubblicare quest'opera, che dati i grandi costi, (anche per le incisioni del Tetamo, nipote dell'A.) ebbe scarsa diffusione. Orlando p. 24; Mira I, 418.
(Codice TS/0629) Prima edizione, tutto il pubblicato: cinque volumi in 4° (25,5x21,5 cm) 419, 376(2), 394(5), LVIII-335, 553 pp. Vol. 1.1: Dai tempi favolosi sino all'arrivo delle greche colonie. Vol. 1.2: Dai tempi favolosi sino all'arrivo delle Greche colonie. Vol. 2.1 e 2.2 : Dall'arrivo delle greche colonie insino alle guerre degli ateniesi. Vol. 3.1. Dalla guerra degli ateniesi infino all'epoca del secondo Gerone in cui vennero i romani in Sicilia. Al retro dell'occhietto / frontespizio di tutti i volumi sono state aggiunte varie testimonianze manoscritte in lode dell'Alessi : al vol. 1.2 un'elegia in latino "Ad Alexis orationem" firmata "Io. Fernandez plaudebat"; agli altri volumi varie lodi in rima, firmate dal nipote dell'autore (una datata 1849). All'inizio della seconda parte del secondo volume è allegato l'"Elogio biografico" dell'Alessi di Giuseppe Antonio Galvagni. Cfr. Mira: I, 22. Nitida impressione su carta vergata, grandissimi margini, tagli colorati. Leggero alone alla 2a metà del vol. 2.2 con lieve arricciatura della carta agli ultimi quartini. Eleganti legature opera di "Niccolò Giannotti, legatore di libri di Catania" di cui compare il timbro a secco alle prime sguardie, in mezza pelle antica, fregi e titoli oro ai dorsi, monogrammi M.D.D. Ottimo esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 4°(240x170mm); pagg. (2), XX, 424. Bella vignetta in rame al frontespizio, altre due testatine incise una con le armi di Mons. Giacomo Bonanno, vescovo di Patti, a cui l'opera e' dedicata; altra vignetta a pag. 1, due iniziali incise sempre in rame. Pergamena rigida coeva con titolo impresso in oro al dorso. Prima edizione di questa rara opera sulla storia degli Ebrei di Sicilia, terra ricca di comunità ebraiche. L'opera e' divisa in due parti. Nella prima tratta della condizione degli ebrei nell'isola; nella seconda descrive tutte le loro comunità nelle località siciliane.<BR>Di Giovanni (1699-1753) fu canonico della metropolitana di Palermo e inquisitore fiscale della Corte Inquirente della Sicilia.<BR>Ottimo esemplare stampato su carta forte con ampi margini. Antico restauro ad uno strappetto all'occhiello. Piccolo tarlo sagittale al marg. sup. per poche pagg. <BR>Ottimo esemplare. Nota manoscritta cassata al piede del frontespizio.<BR>Mira I, 432" Scritta con sana critica grave, e ricca di monumenti". Manca alla collezione Moncada Lo Giudice.
3 volumi in 4° cm. 27x19,2 pp. (4)-4 428; (4)-530; 396; Legatura coeva p. pergam. su piatti di cartone rigido mancanza alle cuffie e difetti alla legatura . Tagli spruzzati . Esemplare proveniente dalla biblioteca del duca Francesco Paternò Castello con timbri ai frontespizi e nell'nterno e firma autografa a matita datata ottobre 1920 alla pagina di sguardia del 3° vol; Monumentale e rara storia di Catania con incisione xilografica dello stemma della città ai frontespizi; disegni nel testo ; otto tavole incise f.t. nel terzo volume con illustrazioni di antichità , obelisco catanese e monete antiche ; nel secondo volume tra il libro VII e VIII a pag. 274, ha una pagina di frontespizio dedicatorio non numerato; nel terzo volume tra le pagine 192 e 193 sono aggiunte 4 pp. n.n. datate 1744 di dedica a "Ignatio Paterniono Castello Biscarentium Principi". Sebbene mancante del quarto volume pubblicato solo nel 1746 "Catanae illustratae liber 12..... historia ab anno 1700 ad 1743" l'esemplare mantiene intatto il suo fascino di rara storia di Catania con illustre provenienza in coeva legatura in pergamena.
In-8 (mm. 236x175), p. pergamena antica, pp. (16),96, incluso il pregevole frontespizio che rappresenta il famoso Teatro Sheldoniano di Oxford, con 52 bellissime tavole inc. in rame nel t., che illustrano più di 120 specie botaniche. "Edizione originale". “L’A. aveva inviato il manoscritto a Lord Hatton. Questi, come si legge nella dottissima prefazione di Robert Morison, lo affidò allo stesso Morison, professore di botanica a Oxford, per conoscerne il parere. Il parere entusiasta, la messa a punto di molte tavole, portarono alla pubblicazione di quest’opera, ove sono citate piante mai prima descritte. L’opera fu pubblicata a cura di Scott, nello stesso anno, anche a Lione. Le incisioni in rame a mezza pagina nel t., tutte numerate, sono molto curate e mostrano l’attenta revisione del Morison. L’A. ripubblicò l’opera enormemente arricchita di nomi, in italiano, a Venezia presso Zuccato nel 1697”. Così Moncada Lo Giudice “Una biblioteca siciliana”, 259. Cfr. anche Mira,I, p. 111: “Raro” - Nissen,179 - Pritzel,859 - Brunet,I,1021, “Paolo Boccone (in religione frate Silvio) nacque a Palermo nel 1633 da famiglia originaria di Savona; dopo aver fatto i suoi studi letterari si diede a quelli della storia naturale pei quali aveva somma tendenza. I progressi che fece in questa scienza gli fecero acquistare una grandissima riputazione, associandolo al numero dei più famosi fisici e celebri botanici. Compì una lunga serie di viaggi in Sicilia, in Italia e in gran parte d’Europa.. In Alemagna gli Accademici de’ Curiosi della Natura lo ascrissero a loro socio onorario nel 1696 e lo chiamavano il "Plinio del nostro secolo". In Padova fu fatto dottore e professore di botanica, Finalmente ritornato in patria fu da tutti venerato, e ritiratosi nel convento di santa Maria di Altofonte al Parco vi morì nel dicembre 1704”. Frontesp. rinforzato al verso e restaur. per strappi, altrimenti esemplare ben conservato.
69-BFo.J. Bleistift, auf chamoisfarbenem Bütten, rechts unten bezeichnet ?Girgenti?. 14,5:24,5 cm.
82-BFo.J. Bleistift, auf hellgrauem Bütten mit Wasserzeichen: Initialen FP, rechts bezeichnet ?Siracusa?. 25:35,8 cm. - Ränder etwas wellig.
73-BFo.J. Bleistift, auf Bütten mit Wasserzeichen: Giuse. Baccari und Lilienwappen, mit mehreren eigenhändigen Farbangaben, z. B. ?sehr brillant rot Ziegel? u. a., links unten bezeichnet ?Palermo?. 21,5:31,5 cm. - Verso: Landschaftsskizze. Bleistift. - Mit Quetschfalten in der linken Bildhälfte.
16781Londres, John Murray, s.d. [1840] In-plano, 30 pl. dont titre, demi-basane brune de l'époque, plats de papier gaufré brun dos lisse orné de filets dorés (épidermures, petits manques, rousseurs).
146-Io.J. Feder in Grau, auf Transparentpapier, aufgezogen, links unten signiert und datiert ?M. Wentzel fecit 1829?. Ca. 30/32,7:52 cm. In den Rändern unregelmäßig.
in-4, pp. (6), 147, leg. p. perg. coeva con tit. mss al d. Gr. tav. ripiegata in antip. raff. la città di Siracusa con 25 rimandi. Con diverse incis. xilogr. n.t. Narrazione della vita della Santa protettrice della città di Siracusa. Testo latino, greco e italiano. Bell'esempl. [502]
200061757CGII. New. 2000. Paperback. 2901296122 . FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - Flawless copy brand new pristine never opened -- Text in French. 80 pp. With 92 ills. 91 col. 2 foldout. 26 x 23 cm. -- with a bonus offer-- . CGII paperback
In 8°(mm 200x 120); pagg. (4), 86, (2); due magnifiche grandi carte geografiche della Sicilia f.t. incise in rame ripiegate più volte, 15 tavv. f.t. per lo più a doppia pagg. di piante di città, sempre in rame; fregi silografici e iniziali ornate. Piena pelle coeva con cinque nervi, ricchi fregi e titoli oro su doppio tassello. Tagli rossi. Frontespizio della prima opera in rosso e nero. In questa terza edizione, appare per la prima volta la Memoria del barone Agatin Apary della città di Catania, non presente nella seconda edizione viennese del 1719 (la prima è del 1718). Buon esemplare genuino, lievi fioriture e aloni saltuari. Mira, vol. I, pag. 153. Lozzi II, 5017.
Quattro volumi in 8vo (12x21 cm). Vol 1- di 3-424 pagine (manca la pagina di occhiello; strappo all'angolo della p. 42/3 con perdita di qualche parola). Vol 2- di 3-400 pagine (manca la pagina di occhiello). Vol 3- di VII-407 pagine. Vol 4- di XVI-387 pagine. Al titolo del quarto volume: racchiude la Corografia della Campania Felice, de' due Principati e del Sannio. - Legature in piena pergamena: moderne con pergamena antica per i primi due volumi; coeve per gli altri due volumi, con doppio tassello di titolo e tomagione al dorso. Diffuse bruniture e fioriture sparse come sempre nelle pubblicazioni napoletane di quegli anni, soprattutto a causa del tipo di carta e di inchiostri in uso. Goretta laterale ai primi due fogli del vol 1; gora chiara al margine inferiore del vol 3. - Prima edizione, rara. Il volume 1 è nella variante B (vedi Sbn) che riporta al titolo la data 1787 invece di 1786, ma le due tirature sono per il resto esattamente uguali. Non furono mai pubblicati i progettati tomi su Abruzzo, Calabria, Lucania e Sicilia. Nel 1792 lo stesso Gabinetto Letterario pubblicò invece come “appendice” il volume Breve descrizione storica di Napoli e del suo contorno, che viene però considerato normalmente come opera a se stante. - “La prima opera di vera e completa statistica comparsa in Europa, che fu tradotta in francese, tedesco e in inglese” (Mabieri-Riccio). “Ovunque, sullo sfondo del quadro, la miseria, la dura vita dei contadini. In primo piano le usurpazioni, le ingiustizie, le inefficienze, le diseguaglianze. Malgrado il tono ufficioso soffuso di questi volumi, il risultato era realistico e i mezzi indicati per risanare i mali erano uniformi e semplici: libertà civile, educazione, ed esatta amministrazione della giustizia” (Venturi, Illuministi italiani, vol V, p. 976).
in-4, pp. (10), 224, (4), leg. coeva p. perg. con tit. calligr. ms. al dorso. Tit. a stampa rossa e nera con stemma di Filippo IV cui l'opera è dedicata. La prima parte (fino a pag. 33) contiene la cronologia dei Re di Sicilia da Roberto il Guiscardo (1059) a Filippo IV (salito al trono nel 1621); segue la dissertazione ''De electione Praesulum Siciliensium'' e a p. 49 inizia la ''Notitia prima Ecclesiae Panormitanae'' (storia della chiesa metropolitana di Palermo) che termina a p. 224; 3 anni dopo l'opera fu completata con una seconda parte (''Secunda et tertia notitia''), contenente la storia delle altre due chiese metropolitane, rispettivamente di Messina e di Monreale. L'autore (Noto 1577 - Palermo 1651) fu stimato giudice ecclesiastico e storico eruditissimo, da Filippo IV eletto regio cappellano ed economo. Esempl. in buono stato (restauri ed antiche firme cancellate sul tit., bruniture alle ultime pp.).. Mira II, 223-5. STC., XVII sec. 690..
in-folio, pp. XXVI, CCXLVI, (2 bianche), XLI, (2 bianche), legatura coeva in pergamena, tassello in oro al dorso. Le prime 246 pagine descrivono gli apparati e le cerimonie per le esequie di Filippo V di Borbone; la sezione finale è invece la trascrizione dell'orazione funebre recitata in Duomo dal Sacerdote Vincenzo Pupella. Privo dell'antiporta con ritratto del sovrano; completo di 2 tavole ripiegate f.t., disegnate dal famoso architetto Nicolò Palma ed incise da Bongiovanni. La prima rappresenta gli archi del Duomo decorati con festoni e medaglioni con ritratti di personaggi evocanti episodi della vita del Re; la seconda il monumentale cenotafio per il Monarca defunto. Splendido esempio dell'arte incisoria e tipografica dell'epoca. Ottimo esemplare (al titolo piccolo timbro a secco di Biblioteca Reale con gigli di Francia).. Mira II, 330. Moncada 1830. vola, Ricerche Storiche sulla Tipografia Siciliana, 97: ''Magnifica edizione''. Narbone, Bibl. Sicula, I, 373..
In 8° (180x110); pagg. (16), 368 con 30 incisioni in rame compresa l'antiporta figurata e tre carte geogr. fuori testo delle isole principali, più volte ripiegate; inoltre numerose vedute e piante di città, spesso più volte rip., monumenti e personaggi. Pergamena muta moderna<BR>Esemplare con barbe, fioriture, antico timbro al frontespizio. Questo celebre compendio storico è apprezzato soprattutto per il ricco apparato iconografico, che ha accentuato la rarefazione dei volumi. <BR>Cremonini, 64. <BR>