9 034 résultats
dizione originale in ricca rilegatura coeva alle armi nobiliari di questo testo che narra la storia di Napoli e della Sicilia dal 1040 al 1559. Libro offerto in premio a Pierre Nicolas Victor Bellanger nel 1762 dal Collège de Rouen. In folio (340 x 223 mm), pp. (VIII) 1066 (12) pp., bella legatura coeva in vitello maculato, triplice filetto dorato con al centro grandi armi araldiche impresse in oro con il motto "Compensat, vindicat, aequat", titolo in oro al dorso a 5 nervi e 6 quadranti con fregi fitomorfi, tagli rossi. Elaborato frontespizio inciso in rame che raffigura in sette scomparti una battaglia navale al largo di Gaeta, un'eruzione dell'Etna, vedute di Palermo, Napoli e Siracusa, i ritratti a figura intera Roberto il Guiscardo (1015-1085) e Carlo d'Angiò (1226-1285). Inoltre illustrato da 12 ritratti incisi in rame nel testo Bell'esemplare, con piccolo tarlo nel margine interno di alcuni fogli centrali. Prima edizione di una storia di Napoli e della Sicilia dal 1040 al 1559. Cone testimoniano annotazioni sulle sguardie e firme sul titolo, il volume fu offerto in premio nel 1762 a Pierre Nicolas Victor Bellanger dal Collegio arcivescovile di Rouen. Lo stemma impresso su entrambi i piatti è quello del Parlamento di Normandia destinato ai premi del Collège: l'allegoria della giustizia con la spada che sostiene il braccio della bilancia, entro una corona d'alloro retta da due leoni. Applicato alla sguardia è il modulo prestampato e compilato a penna che attribuisce il premio. (Galleria di tarlo al margine interno che poi si estende a due parole di ogni pagina da p. 287 a p. 352, qualche altro piccolo di tarlo, qualche macchia).. .
G. PASSARELLO Fiammina. Poemetto in lingua siciliana. Catania, Edigraf 1977 italian, 54 CH73Brossura editoriale volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 55 pagine circa Copertina come da foto
186121393Lyon, Imprimerie de Louis Perrin, 1861 ; in-4° oblong (270 x 360 mm), demie-percaline vert-foncé à coins, dos lisse à faux nerfs dorés, fleurons et titre dorés (reliure de l’époque) ; [3] ff. (Faux-titre, Titre illustré gravé par I. Séon, dédicace à Auguste Caristie), 15 planches gravées par Dubouchet (9), I. Séon (5) et Thomassin (1), comportant chacune une serpente légendée d’un feuillet ; [1] f. de Table.
74-BFo.J. Bleistift, auf Bütten, unten bezeichnet ?Palermo?. 21,4:31,5 cm. - Verso: Ponte dell?Ammiraglio in Palermo. Bleistift, rechts unten bezeichnet ?Palermo?. - Mit einigen Braunflecken und Knickfalten links unten. [2 Warenabbildungen]
71-BFo.J. Bleistift, auf chamoisfarbenem Velin, rechts bezeichnet ?Bagaria?. 26,3:35,8 cm. - Verso: An der Ostküste der Bagheria mit der Turmruine Sólanto bei Santa Flavia. Bleistift, unten bezeichnet ?Cap Zaferano?. - Geringfügig angestaubt. [2 Warenabbildungen]
18100000871810 Une page (245 X 197 mm) sur un feuillet double. Mentions manuscrites au verso.
In 8, p. XVIII 652, con 3 tav. ripiegate incise f.t. (Siracusa, cratere dell'Etna, Agrigento); leg. coeva in mz. pl. con punte, tass. e filetti in oro al dorso. Qualche forellino di tarlo al margine bianco. Ex libris Ruffo. Interessante nota manoscritta alla sguardia ant. dove si ipotizza che il libro sia stato acquistato a Copenaghen dal Principe di Palazzolo, là come ministro nel 1828. - Rara se non introvabile edizione (solo tre es. in biblioteche italiane). Friederich Christian Carl Heinrich Münter (Lubecca, 1761 – Copenaghen, 1830) è stato un vescovo luterano, archeologo, filologo, massone, storico della Chiesa tedesco naturalizzato danese. In missioni segrete per la corte danese e la massoneria, percorse buona parte dell’Europa. La sua azione più significativa la svolse a Napoli e in Sicilia, ove soggiornò per tre volte (1785-1786). A Napoli stabilì intensi e duraturi rapporti con Mario Pagano, Domenico Cirillo, Pasquale Baffi, etc. i quali saranno i promotori della Repubblica Partenopea e finiranno impiccati dopo il fallimento della rivoluzione del 1799. Citato dal Croce come la principale fonte di notizie sulla massoneria napoletana di quegli anni.
in folio, pp. LXXVI, 344, bella leg. p. perg. coeva con tit. mss al d. Gr. vignetta in rame al front. con fig. allegoriche. Con una tav. in rame ripiegata di monete dell'antica Sicilia. Numerose iniziali e testat. in rame, iscrizioni xilogr. n.t. e nell'ultima parte grandi incisioni in rame di vasi, reperti, marmi. Noto anche con lo pseudonimo di Selinunte Drogonteo, Gabriello Castelli principe di Torremuzza (Palermo 1727-1794) fu antiquario e numismatico. Seconda rara edizione ampliata sulla prima del 1769. Le iscrizioni sono classificate in 20 tipologie. ;ira I, p.197: "Raro [...] Degne sono di ammirazione le iscrizioni delle gemme, degli anelli, de' sigilli, dei pesi, delle lucerne, de' vasi di Creta, e quelle scritte con caratteri esotici. A questa raccolta precede prima della prefazione una tavola contenente 30 delle più belle e rare medaglie della Sicilia". Picc. lavoro di tarlo sulle ultime 20 carte. Integraz. della perg. al margine superiore dei piatti. Bell'esempl. di rara opera. [526]
Carta geografica, antica ed originale, della Sicilia, in coloritura coeva, nell'utima rara edizione. La carta presenta entro riquadri in alto la pianta di Messina ed in basso le piante di Milazzo, Palermo, Catania e la veduta di Trapani. La carta è piegata anche trasversalmente e presenta una sbaffatura di colore al lato di destra.Rif:Valerio, Spagnolo, "Sicilia 1477-1861, La collezione Spagnolo-Patermo in quattro secoli di cartografia", n° 58
141-Io.J. Bleistift, auf braunem Velin, rechts unten bezeichnet ?bei Cefalu in Sicilien?, verso Nachlaßstempel. 43,5:55,5 cm.
2 parti in un vol. in-4, pp. VIII, 508, XVI; IV, 184, 40; leg. coeva m. perg., tit. ms. al dorso. Vignetta inc. su entrambi i tit., dedica al viceré Francesco d'Aquino, numerosi finalini silogr. Opera corredata di 6 alberi genealogici ripieg. f.t. (tra cui quello dei Borbone di Napoli aggiornato al Re Ferdinando ed al Real Principe ereditario D. Francesco) e di 28 ritratti di Re n.t. (di cui 2 a piena pag.) dis. da De Giacomo ed inc. per lo più da Gius. Gramignani. Opera importante che esamina a fondo l'evoluzione storica e giuridica del diritto alla Reale Successione al Regno di Sicilia, avvalendosi di esegesi critica ed ampie note di commento. Una terza parte che avrebbe trattato dei governi politici e della legislazione antica e moderna, già pronta per le stampe e già approvata, non venne pubblicata a causa della morte dell'autore (1722-1797), insigne giureconsulto palermitano. Esempl. in buono stato (con lievi ingialliture e fioriture dovute al tipo di carta; piccoli fori di tarlo alle pp. 191-201 e strappo a pag. 451 con perdita di un paio di parole).. Narbone II, 145. Mira II, 331. Fera-Morlicchio II, 1402 (solo la I parte)..
6 vol. in-8, pp. VIII, 311; (4), 280; (4), 291; (4), 272; (4), 309; (4), 215; pregevole leg. ottocentesca m. pelle, tit. e ricchi fregi oro ai dorsi. Con 7 tav. inc. in rame da Racine e ripieg. f. t. (Etna, Stromboli, Vulcano, fossili). Seconda traduzione francese del celebre ''Viaggio'' nelle zone del Sud dell'Italia maggiormente interessate dai fenomeni vulcanici (Campania e Sicilia) e in varie località dell'Appennino Modenese ove si manifestano le ''salse''. Bell'esempl.. Prandi p. 85. Artigliere n. 923..
[700 fig.- Battaglie- Scienze militari](cm. 26) Volumi 6. Bella legatura in pieno vitello originale, dorso a 5 nervi, titolo su doppio tassello, specchi riccamente ornati ai piccoli ferri di notevole eleganza, tagli a spruzzo, sguardie in carta policroma. Primo: -cc 4nn., Ritratto, pp. Lxxiv, -pp. Lxxx, pp. 279, cc.3 nn.. Secondo: -pp. xLii, pp. da 279 a 749, c. 1 nn., pp. da 441 a 464. Terzo. -pp. xLii, cc.5 nn., pp.434, c.1 nn. Quarto: -pp. xLviii, pp. 482, c.1 nn. Quinto .pp.xxxviii, pp. 508. Sesto: pp. C (100), pp. 558, c 1 col privilegio del re. Contiene circa 123 tavole in rame di cui 61 a doppia pagina e varie ripiegate, belle la Grecia, la Sicilia, le Alpi, la pianta di Cremona, la battaglia di Milazzo, Tunisi, Apollonia, lago Trasimeno con gli elefanti di Annibale ecc... sembra manchino 3 tavv.(una al secondo volume e due al terzo). Bella e pregiata prima edizione francese della traduzione del Thuillier. Esemplare molto bello, fresco e nitido, di questo classico corredato da un ricco patrimionio iconografico, con battaglie per mare e per terra, macchine e strumenti da guerra. Lievi toccature riprese alla legatura. vari esemplari riportano numero di tavole diverse in quanto le doppie a volte vengono conteggiate diversamente. *Graesse V 396; * Brunet IV 791.[f83] Libro
[Figurato Sicilia-Diritto] (cm.29,3) solida mezza pergamena antica, ben restaurata, sguardie antiche.-- cc. 45 numerate + 1 c. bianca. Bellissimo frontis con stemma in basso con tre anfore, e sopra la metà del frontis è occupata da una grande xilografia a fondo "Criblè" con aquila bicipite e le armi del Regno di Sicilia. Edizione ampliata e corretta di opera della più grande rarità. Manca pressochè a tutta la bibliografia consultata compreso adams, Bm. Stc., Mira, Lozzi, Choix, Graesse e Brunet. Sander n° 6975 cita una edizione stampata a Messina nel 1529. Il Census nazionale Iccu registra solo 4 copie esistenti nelle biblioteche italiane. Antiche firme cassate al frontis con tracce lievi di polvere, qualche leggera fioritura marginale peraltro esemplare bello,a grandi margini impresso su carta grave. * Panzer VIII 1875.[f55] Libro
in-16, 1 cb, ccnn 48, 1 cb, leg. post. cart. alla rust. con tass. e tit. mss al d. Front. con marca tipogr. in legno di Giovanni e Fratelli di Legnano. Capilett. in legno. Sono le lettere di Falaride, celebre tiranno di Agrigento, tradotte dal greco in lingua latina dal Francesco Accolti detto l’Aretino (Arezzo 1418 - Siena 1488), giurista e letterato erudito e insegnante di diritto allo studio di Siena. Mazzucchelli I, p. 73. Manca a BMC e Admas che citano altre ediz. Lieve gora sulla prima e ultima carta bianca e sulle prime tre carte di testo. Bell’esempl. con buoni margini. [046]
In 8° grande (226x163); pagg. (42), 1 carta bianca, (4), 692. Vignetta allegorica al frontespizio incisa in rame, ritratto dell'autore inciso finemente in rame entro cartiglio decorativo con le armi della casata, capilettera istoriati e testatine silografiche. Pergamena molle coeva con tit. ms. al dorso. Prima edizione di questa rarissima opera sulla storia siciliana. La parte terza uscirà nel 1613 e successivamente le tre parti saranno pubblicate assieme nel 1738-39.<BR>Ottimo esemplare genuino, minime saltuarie fioriture, manca il foglio di guardia finale.. <BR><BR>Mira I, 136; Lozzi, 5017; Brunet, I, 395: Graesse, 573.<BR>
Cm. 28x20; pp. 286, (4). Legatura coeva in mezzo marocchino blu, titoli e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, risguardi in carta decorata, taglio superiore dorato. 17 illustrazioni fuori testo. L'opera è arricchita di 31 belle fotografie originali all'albumina, (epoca 800) di cm. 26x18. Le fotografie raffigurano: 1 FOTOGRAFO G. INCOPORA. “Palermo. Porta Nuova – Lato est”. 2 AN. “No. 1638. Palermo. Porta Felice dalla Marina”. 3 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Palermo. Favorita dal Giardino”. 4 ED. ALINARI. “Palermo. Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti. L’esterno”. 5 AN. “No. 1593. Veduta delle Catacombe di Palermo”. 6 AN. “No. 1669. Palermo. Veduta di Monreale”. 7 AN. “No. 1670. Palermo. Cattedrale di Monreale”. 8 AN. “No. 1666. Palermo. Monreale dalla Porta Nuova”. 9 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Monreale. Chiostro”. 10 AN. “No. 1612. Palermo. La Zisa”. 11 AN. “No. 1611. Palermo. La Zisa”. 12 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Girgenti. Tomba di Terone”. 13 AN. “No. 1830. Girgenti”. 14 AN. “Tempio della Concordia”. 15 AN. “Girgenti. Tempio di Junone”. 16 AN. “No. 1800. Siracusa dai Cappuccini”. 17 AN. “No. 1801. Siracusa. Riviera”. 18 ED. ALINARI. “Siracusa. La Passeggiata Aretusa”. 19 AN. “Siracusa. Teatro”. 20 ED. ALINARI. “Siracusa. Contorni. Strada dei Sepolcri”. 21 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Siracusa. Orecchio di Dionisio”. 22 ED. ALINARI. “Siracusa. Contorni. Latomia del Paradiso o dei Cordari”. 23 ED. ALINARI. “Siracusa. Contorni. Latomia dei Cappuccini”. 24 AN. “No. 1819. Siracusa. Il Papirus del fiume Anapus”. 25 ED. ALINARI. “Taormina. La Cattedrale o S. Nicola”. 26 ED. ALINARI. “Taormina. Il Teatro con la Cavea o Platea”. 27 AN. “No. 1714. Messina dal Castellaccio”. 28 AN. “No. 1723. Messina. Cattedrale”. 29 AN. “No. 1724. Messina. La Flora”. 30 ED ALINARI. “Taormina. Un Vecchio”. 31 FOTOGRAFO G. INCORPORA. “Palermo – Carretto” 960/P
Due tomi in 4° (200x140); pagg. XI, 380; (4), 312. Elegante legatura coeva in pelle con cornice dorata ai piatti e due tasselli in marocchino recanti titolo e numero del tomo compresi tra decorazioni in oro ai dorsi; piccolo restauro alle cuffie, minimi segni d'usura. Tagli marmorizzati; sguardie in cartoncino celeste. Stemma reale silografico al frontespizio del secondo tomo. <BR>Edizione unica. Opera davvero rara presente in sole tre copie in Italia. Ottimo esemplare di questo lavoro dedicato ai Sovrani dei Regni di Napoli e Sicilia in cui Sacco presenta uno studio approfondito della regione per mezzo di un glossario geografico completo, disposto per ordine alfabetico, prendendo in esame tutte le località del territorio siciliano. Pochi anni prima l'autore aveva composto con le stesse modalità il Dizionario geografico del Regno di Napoli. <BR>Mira, II, 309<BR>
156298780Milan 1562. 1562. - Folio 12 inches high by 8-1/2 inches wide. 1-page on bifolium with a red paper seal. On the 4th leaf with the seal the letter is addressed "APRmo 5 Mons : Vescovo di Cremona". The letter realized in a secretarial hand is dated April 5 1562 from Milan and is boldly signed by Francesco Fernando dÁvalos d'Aquino d'Aragona.<p>Philip II King of Spain and Duke of Milan chose Francesco Fernando dÁvalos to be his envoy at the Council of Trent. He arrived in Trent on March 14 1562 and attended the sessions of the council. He pressed the Spaniards to not offer up anything against the interests of the Holy See. Upon his return to Milan he charged his secretary Ercole Pagnano with the task of generating a report. As the Governor's agent Pagnano had defended the privileges of the Sicilian monarchy and worked with the Spaniards to quell the controversy regarding the jurisdiction of bishops. In this letter to the Bishop of Cremona the Governor is offering Pagnano's report to him. Loosely translated he states that Pagnano is well informed about these things and that "V.S." Your Excellency should be given his account.<p>The letter was once folded into 4 panels and there very minor breaks along 3 of the folds. There is some minor browning especially to one of the folds. <p>An advisor to King Philip II of Spain Francesco Fernando dÁvalos c.1530-1571 took command of the Spanish army in Lombardy and Piedmont succeeding the 3rd Duke of Alba who had become the Governor of Milan. From 1560 to 1563 Francesco Fernando served as the Governor of the Duchy of Milan. He was the viceroy of Sicily from 1568 to 1571.<p>The Bishop of Cremona was born Niccolo Sfondrati in 1535 in the Duchy of Milan. Philip II of Spain appointed him to be a senator in Milan in 1552 and at the urging of the Spanish government the Pope appointed him Bishop of Cremona in 1560. He participated in some of the sessions of the Council of Trent from 1561 to 1563. In 1590 he was one of seven cardinals that were acceptable to be pope by Philip II of Spain. He was elected Pope and took the name Gregory XIV. He died less than a year later in October 1591. Milan, 1562. unknown
200014330BÖRSENVERLAG 2000. 1. hardcover. BÖRSENVERLAG hardcover
Venezia, Bonifacio Ciera, 1604. Ad Istantia della Compagnia de Librari Disuniti di Messina. Due parti in un volume in 8vo, front. con vignetta incisa (donna coronata con spada e stendardo, e con marca tipografica “ Nobilis et Regni Caput S. P. Q. R. Decreto Messa”), pp. n. n. 48 (fra cui la dedica all'Illustriss. Senato della Nobile Città di Messina, l'elenco degli autori dai quali si è ricavata la presente Historia e, al verso di carta 6, il ritratto calcografico dell'Autore, a piena pagina e entro cornice ovale arricchita da volute, stemmi e armi della casata), pp. 692 (fino a p. 388 è la Prima parte; a p. 389 ha inizio la Seconda parte; ciascuna delle due parti si compone di X libri ciascuna; alla conclusione del X libro della parte seconda, segue una “Oratione fatta per la morte del Catolico re Don Filippo II”, seguita a sua volta dalla “Descrittione de gli avenimenti miracolosi di Messina per la fame”, sezione con cui il volume si conclude), testatine, finalini e capolettera incisi, legatura settecentesca in p. perg. rigida, titolo oro su tassello in pelle e segnatura di scaffale su etichetta in carta al dorso, contropiatti e fogli di guardia in carta marmorizz. a vari colori. Prima originale edizione di questa rara opera sulla storia siciliana, divisa in due parti stampate insieme e articolata in 20 libri "nella quale si contiene la descrittione antica, et moderna di Sicilia, le guerre, et altri fatti notabili dalla sua origine per sino alla morte del Catolico Re Don Filippo II. Con la Tavola Alfabetica di tutte le cose notande contenute in essa Historia"; la parte terza, a completamento dell'opera, uscirà nel 1613 e successivamente le tre parti saranno pubblicate assieme nel 1738 - 39. (Cfr. Lozzi, p. 5017; Brunet, I, p. 395: Mira I, p. 134). Costanzo Giuseppe Buonfiglio (Messina, 1545 – 1622 o 1623). Tranne una piccola mancanza al tassello del titolo al frontespizio, trattasi di ottimo esemplare molto ben conservato, in elegante legatura e con un interno fresco, ben impresso e stampato su finissima carta. .
In 4° gr., mz. pelle coeva, tit. e decori in oro impressi al dorso, cc. (2nn)- cc.213. Splendida copia coeva manoscritta in chiara grafia su carta greve della "Costituzione siciliana" promulgata il 12 luglio 1812, sul modello iberico della costituzione di Cadice, adattato alle esigenze locali. Le dodici basi o principi generali, dopo la loro approvazione da parte del parlamento, furono sottoposte al re, che, pur molto lontano dall'entusiasmarsene, fu costretto ad accettarle. La Costituzione venne approvata dal Parlamento (fu perciò votata e non ottriata, proprio come quella di Cadice) e promulgata dal reggente Francesco. Appena poté, tuttavia, il re evitò di applicarla. Tornato a Napoli dopo la caduta di Gioacchino Murat, non convocò più il Parlamento siciliano e cos?, anche senza formale abrogazione, la costituzione siciliana cadde disapplicata, avendo soppresso nel 1816 il Regno di Sicilia. Interessante al termine del manoscritto la "Mappa del numero dei rappresentanti della Camera dei Comuni a tenore delle rispettive popolazioni delle Ciittà e Terre secondo la numerazione del 1798 e secondo quello che è stato stabilito dal Parlamento. Difetti ai piatti, assai consunti, ma ottima, freschissima conservazione del manoscritto
in-4, pp. (16), LII, 337; leg. coeva p. perg. Emblema dell'Accademia inc. sul tit., testatine, finaletti ed iniz. silogr. e 4 tav. inc. f.t. (di cui 3 più volte ripieg.). Dedica dello stampatore a Pietro Filingeri, Principe di S. Flavia. Prima edizione di questo primo vol. che raccoglie nove importanti scritti concernenti la Sicilia (il II vol. raramente si trova unito perché pubblicato nel 1800, quasi mezzo secolo dopo!). Le 8 Dissertazioni accademiche sono precedute dal vasto ''Saggio sopra la storia letteraria, e le antiche Accademie di Palermo'' di Dom. Schiavo; del medesimo sono anche le disertazioni I, IV e VI (Della necessità, e de' vantaggi delle leggi accademiche; Sopra un talismano di rame degli Eretici Basiliadi; Sopra due tazze suggellate di creta del Museo Martiniano); la dissertaz. II (Delle leggi de' Siciliani) è di Nicolò Gervasi; la III (Delle Università di Sicilia) è di Gius. Santacroce; di notevole importanza archeologica è la dissertaz. V (Sopra un vaso greco-siculo figurato del Museo Martiniano) nella quale Salvatore Maria Di Blasi rivendica alla civiltà siciliana la lavorazione dei vasi detti greco-sicoli che fino ad allora era stata attribuita agli Etruschi; le dissertazioni VII ed VIII (Intorno all'utilità della storia naturale, spezialmente di quella di Sicilia; Sopra un vase di creta greco-siculo rappresentante le cistefore di Cerere) sono rispettivamente di Agostino Tetamo e Gaetano Barbaraci. Esempl. in buono stato (con ex-libris ms. coevo sul tit. ed usuali bruniture della carta).. Mira II, 310 (per l'opera compl.). Mira I, 74, 110, 418; II, 327, 339 e 404 (per le singole Dissertazioni). Cicognara 3323..
Cm. 30; pp. XVI, 288, (2). Legatura coeva in piena pelle, dorso a 5 nervi, tassello con titoli in oro e ricchi fregi in oro ai comparti, piatti inquadrati entro doppio filetto dorato, risguardi in carta goffrata, tagli camaleonte che piegando i fogli rivelano una figura femminile che tiene in mano un piccolo cerchio contornata da Rose (Santa Rosalia ?). Decorati anche i tagli superiore e inferiore a motivi floreali colorati. Qualche piccolo restauro al dorso. Ottimo esemplare in rara legatura assolutamente coeva e italiana, quasi sicuramente siciliana 743/P