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Carta geografica della Provincia di Girgenti, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856.L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 353.
Carta geografica della Valle Minore di Trapani, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856. L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione (probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 354.
Carta geografica della Provincia di Palermo, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856. L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 348.
Palermo: Pubblica stamperia del Solli, 1795. 23 pagine. 18x13 cm. Brossura coeva policroma a caratteri floreali. Esemplare molto ben conservato. [M126] Opera di estrema rarita', non censita dall'Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU). Francesco Maria Venanzio d'Aquino, principe di Caramanico (Napoli, 1738 - Palermo, 1795), fu ambasciatore del re di Napoli a Londra e a Parigi e successivamente vicere' di Sicilia dal 1786 al 1795. Di idee illuministe, fu vicino alle istanze della popolazione, dalla quale era particolarmente amato. Mori' improvvisamente, forse avvelenato e comunque in circostanze mai del tutto chiarite. Il presente elogio funebre, composto dal poeta dialettale Federico Lancia (o Lanza), duca di Castel di Brolo, e' redatto quasi interamente in dialetto siciliano, ad eccezione delle ultime quattro pagine in italiano.
Cm. 30; pp. XVI, 350 e 5 belle tavole in cromolitografia. Testo inquadrato entro cornice rossa a stampa. Elegante legatura coeva in piena pergamena, dorso a 4 nervetti con 3 tasselli colorati (blu, rosso, verde) con fregi in oro. Tracce di lacci, risguardi in carta decorata, edizione di 200 copie numerate, nostra n. 85. ottimo esemplare. (23 / 872) 1047 / 30
con XXIII tav. in b/n fuori testo che contengono 47 fotografie. La seconda, terza e quarta di coperta risultano utilizzate dall'editore per presentare le piante del castello e della città di Catania. Libertini sviluppa la pubblicazione guidando il visitatore / studioso lungo il percorso , sala per sala del castello. Un vero e proprio inventario dettagliato delle opere custodite nel castello Ursino di Catania (a quel tempo). Vengono elencati e descritti n.8043 beni. Chiude la pubblicazione una ricca ed articolata bibliografia. E' stato possibile desumere da un timbro ad inchiostro che le fotografie vennero realizzate da L. Pirrone. La pubblicazione fa seguito ed amplia il dettaglio già presentato dal Libertini, dal titolo "Il museo Biscari, edito nel 1930, opera che costituisce il primo catalogo scientifico riguardante la parte classica della collezione biscariana.
Dalla “Topographia Italiae”, Francoforte, 1688. Incisione in rame all’acquaforte, cm 21 x 35 (alla lastra) più margini. Un poco di foxing ai margini ma a pieni margini e in buono stato.
Carta nautica tratta dal raro Recueil de Plusiereurs Plans des Ports et Rades de la Mer Mediterranée Dediée A Monseigneur le Grand Prieur de France, General des Galeres Levé et Dessigné sur les Lieux par les Srs. Michelot Hydrographe et Pilote Real des Galeres du Roy et Bremond Hydrographe du Roy et de la Ville, avec Pri.ge Du Roy (1727), atlante nautico di 37 tavole, stampato a Marsiglia. I piani nautici sono incisi da Pieter Starckman, uno dei più attivi intagliatori dell’epoca, collaboratore di molti cartografi ed editori. Secondo Shirley [cfr. Maps in the Atlases of the British Library, p. 1234] la prima edizione dell’opera contiene 21 tavole, mentre la ristampa, senza data, contiene 37 tavole delle quali alcune datate 1730. La terza, e ultima, contiene 38 tavole e reca la data 1732. Henry Michelot, dopo il successo riscosso con la pubblicazione della sua guida nautica Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), si unì a Laurent Bremond. All’inizio del XVIII secolo Henry Michelot e Laurens Bremond pubblicarono due importanti atlanti nautici del Mediterraneo e piani nautici ampiamente utilizzati dai naviganti costieri. Le carte sono interessanti e importanti per l’attendibilità derivata dall’esperienza di Michelot che, a differenza dei successivi “geografi del Dépôt des cartes et plans de la Marine” come Jacques-Nicolas Bellin, ha avuto una lunga esperienza in mare. Il primo atlante prodotto contiene 16 carte, su piccola scala, del Mediterraneo e della costa atlantica in prossimità dello stretto di Gibilterra, integrate da una o più profili costieri. Le date delle carte sono comprese tra il 1715 e il 1726; in questo periodo Michelot si firmava come Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (idrografo e pilota della cambusa reale per il corpo della galea dei re). Poco si sa del co-creatore dell’opera Laurent Bremond. Nella raccolta nautica il suo nome succede sempre a quello di Michelot, e viene qualificato come Hydrographe du Roy et de la Ville (idrografo del re e della città). Bremond sembrerebbe essere stato l’editore e il venditore della raccolta nautica, la forza commerciale della società; titolare di una sorta di negozio vicino al porto. Tutte le carte sono chiaramente contrassegnate: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (venduto a Marsiglia da Laurens Bremond nel porto all’angolo di Reboul). Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122; Palau, 168325. Tooley, 438,80. Nautical chart taken from the rare Recueil de Plusiereurs Plans des Ports et Rades de la Mer Mediterranée Dediée A Monseigneur le Grand Prieur de France, General des Galeres Levé et Dessigné sur les Lieux par les Srs. Michelot Hydrographe et Pilote Real des Galeres du Roy et Bremond Hydrographe du Roy et de la Ville, avec Pri.ge Du Roy (1727), nautical atlas of 37 plates, printed in Marseilles. The nautical plans are engraved by Pieter Starckman, one of the most active engravers of the time, collaborator of many cartographers and publishers. According to Shirley [see Maps in the Atlases of the British Library, p. 1234] the first edition of the work contains 21 plates, while the reprint, undated, contains 37 plates, some of which are dated 1730. The third and last edition contains 38 plates and is dated 1732. Henry Michelot, after the success achieved with the publication of his nautical guide Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), joined Laurent Bremond. In the early 18th century Henry Michelot and Laurens Bremond published two important nautical atlases of the Mediterranean and nautical plans widely used by coastal mariners. The charts are interesting and important for the reliability derived from the experience of Michelot who, unlike later "geographers of the Dépôt des cartes et plans de la Marine" such as Jacques-Nicolas Bellin, had long experience at sea. The first atlas produced contains 16 maps, on a small scale, of the Mediterranean and the Atlantic coast near the Strait of Gibraltar, supplemented by one or more coastal profiles. The dates of the charts are between 1715 and 1726; at this time Michelot signed himself as Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (hydrographer and pilot of the royal galley for the kings' galley corps). Little is known about the co-creator of the work Laurent Bremond. In the nautical collection his name always succeeds that of Michelot, and he is qualified as Hydrographe du Roy et de la Ville (hydrographer of the king and the city). Bremond would seem to have been the publisher and seller of the nautical collection, the commercial force of the company; owner of a sort of store near the port. All charts are clearly marked: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (sold in Marseille by Laurens Bremond in the port at the corner of Reboul). Copper engraving, in excellent condition. Literature S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122; Palau, 168325. Tooley, 438.80.
Due parti in un vol. in-4°, cm 30 x 20; pp. [36], 99, [20]; cc. 80. Leg. In piena pergamena coeva con nervature e tit. manoscritto al dorso. Mancanze sul dorso superiore ed inferiore oltre che sui piatti. Arricciamenti della pergamena e aloni d'umido sui piatti e specie sulle carte interne. Titolo in rosso e nero e bella marca tipografica sul front. della prima parte. Tracce del sigillo a secco sul primo front.
2 volumi, cm. 19,5, brossura editoriale, pag. 289 più 2 tavole f.t.; 296 più 2 tavole f.t.. L'opera dello Spallanzani sull'Etna impegna da pag. 219 del volume 2. Collana "Raccolta de' Viaggi più interessanti eseguiti nelle varie parti del mondo tanto per terra quanto per mare dopo quelli del celebre Cook, e non pubblicati fin ora in lingua italiana". Ottimo esemplare.
1 15.3x9.3 cm., 168 pp., bross. edit., in barbe, buon esemplare Rara prima edizione di questo romanzo di viaggio in Sicilia.
Probabile prima edizione con frontespizio e copertina recante la data di 14 anni successiva alla data della prima stampa. Testo su due colonne. Alcune pagine brunite. Leggero scurimento nell'angolo inferiore del dorso. Kg. 1,700
Carta geografica antica, racchiusa in margine graduato, raffigurante le isole di Sardegna, Sicilia e Malta. Il titolo "Europae Tabula VII" corre lungo il margine superiore. Al retro breve testo descrittivo con indicazione dei confini nonchè distanze delle principali città della Sardegna e Sicilia. Ottimo lo stato di conservazione
In 8, pp. VIII + (14); 232 + (20) con 1 ritr. inc. all'antip. Br. ed. Bordi intonsi. Prima edizione delle poesie di questo autore che succedette al Meli alla carica di presidente dell'Accademia dei poeti siciliani. Il ritratto, posto nel secondo vol. fu inciso da P. Waincher. Manca al Lubrano. Somma, Bibl. merid., 5120.
Disegno ad inchiostro di china. Cm.16x28 oltre ampi margini. Titolo manoscritto.
Veduta dell'antico teatro, grande e molto decorativa
Veduta dei resti dei Templi di Selinunte, grande e molto decorativa
2 20.5x13.9 cm., [14], 262 ; [8], 175, [1] pp., legatura ottocentesca in mezza pelle, manca il tomo 3, legatura molto consunta, da sostituire, timbro di biblioteca privata alle prime pagine, macchie e fioriture sporadiche, internamente in buone condizioni, in italiano e in dialetto siciliano Rara prima edizione delle opere del grande poeta siciliano. Manca purtroppo il tomo 3, inoltre la legatura ? da sostituire.
Carta geografica della Sicilia e delle isole minori
In-24 gr. (mm. 141x92), 5 volumi, mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso, pp. 219; 251; 234; 227; 239. In appendice notizie della vita dell’A., sacerdote, poeta e medico, uno dei più illustri figli della città di Gangi. "Prima edizione postuma". Cfr. Mira,II, p. 470: Il Vitali “nacque nel 1734 e di anni 38 divenne cieco. Morì di anni 55 nel 1789”. Solo primo volume con aloni su 20 cc. iniziali; 1 carta restaur. per strappo, altrimenti esemplare ben conservato.
in-4 picc., pp. IX, 475, VII, leg. m. pelle coeva con fregi e tit. oro al d., piatti in cart. dec. Tagli spruzz. Ritr. dell’A. in antip. Testo su due colonne. [383]
in-8, pp. (4), 260, (4); 184, leg. t. tela post. con tit. oro al d. Ediz. orig. La seconda parte è tutto il pubblicato. Mira 1875 II, p. 405. Mancanza al margine inferiore bianco in un paio di pagine e lieviss. aloni, ma complessivamente bell’esempl.
Mm 210x300 Opera completa nei suoi tre volumi pubblicati tra il 1996 e il 1998. Volume I, XVI-394 pagine. Volume II, 733 pagine. Volume III, 26 planimetrie e sezioni, 82 profili sezioni e sviluppi vascolari, 230 tavole in nero con illustrazioni dei corredi e dei singoli reperti. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In un unico volume, di dimensioni 29,5 x 42,5 cm circa, sono state rilegate le prime due annate (complete) della rivista "IL SECOLO ILLUSTRATO DELLA DOMENICA". 1) Anno I: dal n. 1 di Domenica 6 ottobre 1889 al n. 13 di domenica 29 dicembre 1889 (per un totale di 104 pagine). 2) Anno II: dal n. 14 di domenica 5 Gennaio 1890 al numero 65 di domenica 28 dicembre 1890 (per un totale di 416 pagine). Sono numerosissime le illustrazioni in bianco e nero all'interno di ciascun numero (anche a piena pagina). Tra i principali illustratori: Bonamore, A. Foli, E. Matania, E. Sanesi, A. della Valle, E. Tornaghi. Stato di conservaione: Segni del tempo e dell'utilizzo. in particolare si segnalano abrasioni sui margini della copertina e del dorso, un timbro a secco e una firma d'appartenenza a penna sulla prima pagina bianca, qualche piccolo tagletto / strappetto senza mancanza sui bordi di alcune pagine interne (da segnalare uno strappo un pochino più consistente sul margine superiore di pagina 164-165), qualche orecchietta, segni a matita su pagina 43 (del primo anno), qualche piccola crocetta a pastello blu a fianco di qualche titolo / paragrafo, il bordo verticale sinistro della copertina del primo numero del secondo anno è sporco di china di matita, l'ultima pagina bianca del volume presenta pieghe. Nel complesso un esemplare decisamente ben conservato data l'età del giornale. Tra le numerose illustrazioni a piena pagina citiamo: il disastro ferroviario di Pianerottolo, il disastro della ferrovia elettrica Firenze - Fiesole, il disastro ferroviario alla stazione di Rapallo, La nuova ferrovia del Monte Generoso, Il tram elettrico a Roma, l'inondazione di Pallanza, i terremoti in Sicilia, la catastrofe dell'Arenaccia a Napoli, il bombardamento di Genova,, i funerali di Vittorio Emanuele, i funerali del Duca d'Aosta, il carnevalone di Milano, i funerali di Aurelio Saffi, le regate di Torino, le regate di Pallanza, La rivoluzione del Canton Ticino, il Varo della Sardegna, Il progetto di un viaggio al Polo Nord in pallone, Le esposizioni di Torino, Il quartiare del Vomero a Napoli, il Teatro della Scala di Milano, il nuovo Palazzo Bocconi di Milano, la catastrofe di Porta Vittoria in Milano, i disastri di Sardegna (Quartu Sant'Elena), le elezioni di Milano, l'inaugurazione della nuova sessione del parlamento italiano nel giorno 25 novembre 1889, l'incendio del Castello Reale di Laeken vicino a Brusselle, il disastro di castiglione della Valle, la caccia alla volpe a Roma, il mercato di Genova, gli operai disoccupati a Milano, il bombardamento di Genovs, la prima ascenione del Capitano Godard a Milano, ... Una raccolta da collezione che include la prima annata di questa rivista, assai difficile da reperire.
In-4, 2 volumi in 1, cartonato muto mod., tit. oro su tassello al dorso, conserv. brossure orig. Il volume dedicato all’"Italia insulare", pp. (6),440, ha numerose ill. in b.n. nel t. e 7 tavv. f.t. (per lo più a doppia pag.) che riproducono antiche stampe. E’ uno studio sugli antichi porti della Corsica, delle isole toscane, della Sardegna, delle isole partenopee, della Sicilia, del gruppo di Malta, dell'Adriatico, con un notevole corredo bibliografico sugli antichi portolani, in copiose Note. Il vol. sulla "Penisola italiana", pp. (6),398,(2), è illustrato da 9 figg. nel t. e 9 tavv. in b.n. f.t. (alcune a doppia pag. o ripieg.) che riproducono antiche piante di porti. Vi sono trattati "i porti della Liguria antica (da Nizza a Viareggio) - il porto pisano - i porti della Maremma toscana - del litorale romano - dell'Italia meridionale - i porti antichi dell'Adriatico". Prima edizione. Cfr. Pagliaini,II, p. 199. Esemplare molto ben conservato.