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1775PHO-10411775 , Paris et Amsterdam ,Pissot et Panckouck , 2 volumes in-8 , relié plein veau marbré époque , dos a nerfs ornés avec titre et tomaison , tranches rouges (Reliure de l'époque),petits défauts d’usages., XVI, 419 pp; faux-titre, titre, 400 pp, 2 ff non chiffrés.
Carta geografica, antica ed originale, inserita nel I Tomo ”Atlas Historique ou nouvelle introduction a l’Histoire, à la Chronologie & à la Geographie Ancienne & Moderne…”, pubblicato ad Amsterdam nel 1713. Atlante che, con la sua pubblicazione, coniuga le mappe geografiche con incisioni e informazioni di carattere geografico, araldico, etnografico e storico così rendendo l’opera in sette volumi molto innovativa. Dimensioni 370x910 mm.Henri Abraham Chatelain (1684 - 1743), pastore ugonotto originario di Parigi visse alternativamente a Parigi, Londra, L'Aia ed Amsterdam. Conosciuto come cartografo olandese per il sua opera cartografica monumentale in sette volumi “Atlas Historique” pubblicata ad Amsterdam con i suoi fratelli. Carta genealogica dei Re di Napoli e della Sicilia e loro alleanze con note storiche. Include 25 stemmi e 2 mappe: Carte du Royaume de Sicile, Carte du Royaume de Naples
In 8, cm 14,5 x 20,5, pp. (8) + 406. Tarletti, perlopiu' 'a capocchia di spillo', minima galleria al margine esterno delle ultime carte. Scritta al frontespizio. Piena pergamena coeva con mancanza al dorso riparata. Raro testo dedicato alle indulgenze:Che cosa sia indulgenza; delle condizioni necessarie per conseguire le indulgenze; Catalogo delle indulgenze; Di alcune indulgenzenon plenarie concedute a' regolari; Delle indilgenze in Articulo mortis; Delle indulgenze concesse a' congregati della Compagnia di Gesu'; Stazioni ed indulgenze stazionali delle chiese di Roma; Delle indulgenze che godono coloro che sono ascritti alla Societa' della Milizia Angelica...Di particolare interesse il luogo di stampa trattandosi del primo libro stampato a Cefalu'. Infatti '...quando egli volle recarsi a Palermo per pubblicare la prima (opera), i cefalutani si opposero energicamente. Inutilmente egli piu' volte promise che sarebbe stato assente solo pochi mesi. Il popolo volle e il senato decise che, a spese della citta', fosse trasportata da Palermo in Cefalu' una stamperia, per la pubblicazione dell'opera...' C. Scarvaglieri, L'apostolo delle anime purganti. P. Antonino Da Bronte, p. 18. Mira, I, p.130
Carta geografica della Provincia di Caltanisetta, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856.L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 352.
Carta geografica della Provincia di Catania, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856.L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 350.
Carta geografica della Provincia di Girgenti, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856.L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 353.
Carta geografica della Valle Minore di Trapani, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856. L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione (probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 354.
Carta geografica della Provincia di Palermo, divisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie, tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856. L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 348.
485643D.J. Changuion Amsterdam 1776 2 tomes reliés en 1 volume in-12 ( 170 X 100 mm ) de XVI-300 et 260-[4] pages, plein veau fauve marbré glacé, dos à nerfs orné de caissons et fleurons dorés, tranches brique. ( Reliure de l'époque ). Grande carte dépliante gravée hors-texte. Très bel exemplaire, très pur.
1823125671823 Paris, Imprimerie Royale, 1823; in-8 de XX- 394pp.- (1) f. ( errata). Illustré d'un frontispice de Forbin gravé par Lemaitre " Ruines du Théâtre de Thaormine" , de 2 vignettes de médailles en entête à l'incipit (répétées à la p. 226), ainsi que 4 pages de la partition: "Due Ariette Nazionali Siciliane con accompagnamento di Piano forte" entre les pp. 304/305. Demi-chagrin vert, double filet doré soulignant les mors, dos à nerfs caissons de triple filets dorés ornés de petits fers dorés, titre doré. Ex-libris étiquette orné "Marcel Dunan".
179123314Paris chez Onfroy et Strasbourg, chez Jean-Georges Treuttel, 1791, seconde édition. Reliure d’époque, demi basane, pièces de titre dorées, couverture de relais conservée, 14,5 cm x 22,5 cm, XXVI+ 239 pages. Texte anonyme (Francesco Barberi). Etat d’usage, portrait en frontispice se détachant.
76-BFo.J. Bleistift, auf Bütten. 21,7:31,5 cm. - Verso: Felsvorsprung. Bleistift, unten bezeichnet ?Palermo?. [2 Warenabbildungen]
81-BFo.J. Bleistift, auf cremefarbenem Bütten, rechts unten bezeichnet ?Palermo?. 21,5:31,7 cm. - Mit Tuschfleck rechts unten, in den Rändern etwas knitterfaltig.
80-BFo.J. Bleistift, auf Bütten mit Wasserzeichen: Giuse. Baccari und Lilienwappen, rechts bezeichnet ?Palermo?. 21,3:31,5 cm - Leicht stockfleckig.
ORD-4667(L'éruption de l'Etna en 1865). Seconda edizione. Catania. Galatola. 1865. In-8 (146 x 214mm) broché, tiré d'un recueil factice, premier plat de couverture jaune, avec ornements typographiques, conservé, 92 pages. Rare et bel exemplaire enrichi d'un envoi et une lettre autographe de 2 pages à Garcin de Tassy.
1668174741668 un volume, reliure de l'époque plein veau brun raciné in-quarto (binding full calfskin) (19,3 x 25,6 cm), reliure d'époque, dos 4 nerfs (spine with raised bands) décoré or (gilt decoration) filets or (gilt line) et filets à froid (blind-stamping line decoration) - entre-nerfs - compartiments à fleuron au fer plein en losange et rinceaux aux angles avec des petits fers en remplissage (between the raised bands double gilt lines - floweret with hollowed out blocking stamp - with foliages executed in the curved lines in angles - with small blocking stamp in filling), titre frappé or (gilt title), important manque de cuir en bas du dos (lack of leather at the bottom on the spine) sur une surface de 3 cm2, coiffes supérieure et inférieure manquantes (is missing head and and tail of the spine), important manque de cuir en bas du premier plat, en longueur sur 3 cm2, coins fortement écornés, toutes tranches lisses jaspées rouges (all red marbled edges), cahiers légèrement déboités, La vignette de titre aux armes du Duc de Guise, Henri II de Lorraine MANQUE, sans illustrations (no illustrations), texte bien Complet (collationné), 795 pages, 1668 Paris Chez Edme Martin et Sébastien Larbre-Cramoisy Editeur,
Palermo: Pubblica stamperia del Solli, 1795. 23 pagine. 18x13 cm. Brossura coeva policroma a caratteri floreali. Esemplare molto ben conservato. [M126] Opera di estrema rarita', non censita dall'Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU). Francesco Maria Venanzio d'Aquino, principe di Caramanico (Napoli, 1738 - Palermo, 1795), fu ambasciatore del re di Napoli a Londra e a Parigi e successivamente vicere' di Sicilia dal 1786 al 1795. Di idee illuministe, fu vicino alle istanze della popolazione, dalla quale era particolarmente amato. Mori' improvvisamente, forse avvelenato e comunque in circostanze mai del tutto chiarite. Il presente elogio funebre, composto dal poeta dialettale Federico Lancia (o Lanza), duca di Castel di Brolo, e' redatto quasi interamente in dialetto siciliano, ad eccezione delle ultime quattro pagine in italiano.
Cm. 30; pp. XVI, 350 e 5 belle tavole in cromolitografia. Testo inquadrato entro cornice rossa a stampa. Elegante legatura coeva in piena pergamena, dorso a 4 nervetti con 3 tasselli colorati (blu, rosso, verde) con fregi in oro. Tracce di lacci, risguardi in carta decorata, edizione di 200 copie numerate, nostra n. 85. ottimo esemplare. (23 / 872) 1047 / 30
184669Paris, Pélicier, 1812 in-8, [4]-117 pp., avec une carte dépliante, index, demi-veau marine, dos lisse cloisonné en long et orné de guirlandes dorées, tranches mouchetées (reliure de l'époque). Bon exemplaire.
con XXIII tav. in b/n fuori testo che contengono 47 fotografie. La seconda, terza e quarta di coperta risultano utilizzate dall'editore per presentare le piante del castello e della città di Catania. Libertini sviluppa la pubblicazione guidando il visitatore / studioso lungo il percorso , sala per sala del castello. Un vero e proprio inventario dettagliato delle opere custodite nel castello Ursino di Catania (a quel tempo). Vengono elencati e descritti n.8043 beni. Chiude la pubblicazione una ricca ed articolata bibliografia. E' stato possibile desumere da un timbro ad inchiostro che le fotografie vennero realizzate da L. Pirrone. La pubblicazione fa seguito ed amplia il dettaglio già presentato dal Libertini, dal titolo "Il museo Biscari, edito nel 1930, opera che costituisce il primo catalogo scientifico riguardante la parte classica della collezione biscariana.
Dalla “Topographia Italiae”, Francoforte, 1688. Incisione in rame all’acquaforte, cm 21 x 35 (alla lastra) più margini. Un poco di foxing ai margini ma a pieni margini e in buono stato.
Carta nautica tratta dal raro Recueil de Plusiereurs Plans des Ports et Rades de la Mer Mediterranée Dediée A Monseigneur le Grand Prieur de France, General des Galeres Levé et Dessigné sur les Lieux par les Srs. Michelot Hydrographe et Pilote Real des Galeres du Roy et Bremond Hydrographe du Roy et de la Ville, avec Pri.ge Du Roy (1727), atlante nautico di 37 tavole, stampato a Marsiglia. I piani nautici sono incisi da Pieter Starckman, uno dei più attivi intagliatori dell’epoca, collaboratore di molti cartografi ed editori. Secondo Shirley [cfr. Maps in the Atlases of the British Library, p. 1234] la prima edizione dell’opera contiene 21 tavole, mentre la ristampa, senza data, contiene 37 tavole delle quali alcune datate 1730. La terza, e ultima, contiene 38 tavole e reca la data 1732. Henry Michelot, dopo il successo riscosso con la pubblicazione della sua guida nautica Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), si unì a Laurent Bremond. All’inizio del XVIII secolo Henry Michelot e Laurens Bremond pubblicarono due importanti atlanti nautici del Mediterraneo e piani nautici ampiamente utilizzati dai naviganti costieri. Le carte sono interessanti e importanti per l’attendibilità derivata dall’esperienza di Michelot che, a differenza dei successivi “geografi del Dépôt des cartes et plans de la Marine” come Jacques-Nicolas Bellin, ha avuto una lunga esperienza in mare. Il primo atlante prodotto contiene 16 carte, su piccola scala, del Mediterraneo e della costa atlantica in prossimità dello stretto di Gibilterra, integrate da una o più profili costieri. Le date delle carte sono comprese tra il 1715 e il 1726; in questo periodo Michelot si firmava come Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (idrografo e pilota della cambusa reale per il corpo della galea dei re). Poco si sa del co-creatore dell’opera Laurent Bremond. Nella raccolta nautica il suo nome succede sempre a quello di Michelot, e viene qualificato come Hydrographe du Roy et de la Ville (idrografo del re e della città). Bremond sembrerebbe essere stato l’editore e il venditore della raccolta nautica, la forza commerciale della società; titolare di una sorta di negozio vicino al porto. Tutte le carte sono chiaramente contrassegnate: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (venduto a Marsiglia da Laurens Bremond nel porto all’angolo di Reboul). Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122; Palau, 168325. Tooley, 438,80. Nautical chart taken from the rare Recueil de Plusiereurs Plans des Ports et Rades de la Mer Mediterranée Dediée A Monseigneur le Grand Prieur de France, General des Galeres Levé et Dessigné sur les Lieux par les Srs. Michelot Hydrographe et Pilote Real des Galeres du Roy et Bremond Hydrographe du Roy et de la Ville, avec Pri.ge Du Roy (1727), nautical atlas of 37 plates, printed in Marseilles. The nautical plans are engraved by Pieter Starckman, one of the most active engravers of the time, collaborator of many cartographers and publishers. According to Shirley [see Maps in the Atlases of the British Library, p. 1234] the first edition of the work contains 21 plates, while the reprint, undated, contains 37 plates, some of which are dated 1730. The third and last edition contains 38 plates and is dated 1732. Henry Michelot, after the success achieved with the publication of his nautical guide Le Portulan de Partie de la Mer Méditerranée, ou Le vray Guide des Pilotes Costiers (1703), joined Laurent Bremond. In the early 18th century Henry Michelot and Laurens Bremond published two important nautical atlases of the Mediterranean and nautical plans widely used by coastal mariners. The charts are interesting and important for the reliability derived from the experience of Michelot who, unlike later "geographers of the Dépôt des cartes et plans de la Marine" such as Jacques-Nicolas Bellin, had long experience at sea. The first atlas produced contains 16 maps, on a small scale, of the Mediterranean and the Atlantic coast near the Strait of Gibraltar, supplemented by one or more coastal profiles. The dates of the charts are between 1715 and 1726; at this time Michelot signed himself as Hydrographe et Pilote Real des Galères du Roy (hydrographer and pilot of the royal galley for the kings' galley corps). Little is known about the co-creator of the work Laurent Bremond. In the nautical collection his name always succeeds that of Michelot, and he is qualified as Hydrographe du Roy et de la Ville (hydrographer of the king and the city). Bremond would seem to have been the publisher and seller of the nautical collection, the commercial force of the company; owner of a sort of store near the port. All charts are clearly marked: Ce vendent a Marseille chez Laurens Bremond sur le Port au coin de Reboul (sold in Marseille by Laurens Bremond in the port at the corner of Reboul). Copper engraving, in excellent condition. Literature S. Bifolco, Mare Nostrum (2019), pp. 270-271, tav. 122; Palau, 168325. Tooley, 438.80.
Due parti in un vol. in-4°, cm 30 x 20; pp. [36], 99, [20]; cc. 80. Leg. In piena pergamena coeva con nervature e tit. manoscritto al dorso. Mancanze sul dorso superiore ed inferiore oltre che sui piatti. Arricciamenti della pergamena e aloni d'umido sui piatti e specie sulle carte interne. Titolo in rosso e nero e bella marca tipografica sul front. della prima parte. Tracce del sigillo a secco sul primo front.
1834253221834 Chez A. Costes éditeur, 1834-36. fort In-4, relié, plats en tissu, dos frotté, , gravure sur le titre, 2 cartes dépliantes, déchirure sur la première carte sur une quinzaine de centimètres, nombreuses gravures n&b hors-texte,environ 134 planches ht, avec mouillures en coin et marges. Deux parties en un fort volume in-4. 1ère partie : Le Simplon, Savoie, Piémont, Gênes : 56 pages. Lombardie: 16 pages. Etat Vénitien, Mantoue, Duché de Parme, Plaisance, Massa, Lucques : 48 pages. Les musées d'Italie, Milan et Venise : 28 pages. Toscane, 48 pages. Voyage Musical en Italie, Académie de France : 24 pages. 2ème partie : Etat romain , Légations de l'état pontifical, Rimini, San Marino, Rome : 128 pages. Campagne de Rome: 8 pages. Naples et conservatoire de Naples : 80 pages. Corse, Ajjaccio, Sardaigne, Sicile, Malte : 64 pages. Calabre, Basilicata, Terre d'Otrante, Pouilles, Abruzzes : 64 pages.
2 volumi, cm. 19,5, brossura editoriale, pag. 289 più 2 tavole f.t.; 296 più 2 tavole f.t.. L'opera dello Spallanzani sull'Etna impegna da pag. 219 del volume 2. Collana "Raccolta de' Viaggi più interessanti eseguiti nelle varie parti del mondo tanto per terra quanto per mare dopo quelli del celebre Cook, e non pubblicati fin ora in lingua italiana". Ottimo esemplare.