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Regio Decreto 25 Maggio 1862 che manda pubblicare ed attuare nelle provincie napolitane e siciliane il Regolamento generale per le carceri giudiziarie ed il successivo decreto riguardante il personale addetto alle medesime. Vittorio Emanuele II per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia. Stemma reale. Napoli, Stamperia Nazionale. 4 pagine, cm.75x53. Numerato 641.
Regio Decreto 31 Agosto 1862. Vittorio Emanuele II per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia. Ordinamento del servizio forestale delle provincie napoletane e siciliane. Stemma reale. Napoli, Stamperia Nazionale. Cm.50x40. Numerato 876.
Vittorio Cosentino di Rondè Il fondamento storico dell'attuale agitazione siciliana : antologia storico-politica di documenti poco noti riguardanti il secolo XIX. Roma, Editrice La capitale 1946, 331 p. ; 23 cm. Buono (Good) dorso e pagine leggermente brunite. Pagine intonse. <br> <br> <br> <br>
In 8° grande, pp. 331. Brossura originale.
n. 4 in 16°, bross. edit. ill., minime bruniture
In 8°; 385, (3) pp. Brossura editoriale con sovraccoperta figurata a colori con composizione di Léger. Conservata la fascetta pubblicitaria e due fogli volanti pubblicitari di Bompiani. Ottimo stato di conservazione. Prima edizione di questo noto scritto del grande scrittore, traduttore e critico letterario siciliano, Elio Vittorini (Siracusa, 23 luglio 1908 – Milano, 12 febbraio 1966). Dopo una fanciullezza tribolata alla continua ricerca di libertà e dopo aver fatto umili lavori, nel 1926, grazie a Curzio Malaparte iniziò a collaborare con la rivista la "Conquista dello Stato". Nel 1927 inviò a La Fiera Letteraria il suo primo importante scritto narrativo, Ritratto di re Gianpiero, che gli venne pubblicato. Nello stesso periodo di tempo sposa Rosa Quasimodo, sorella di Salvatore Quasimodo. L’anno seguente collabora con “Solaria” e con “L’Italia letteraria”. Nel 1931 esce il suo primo romanzo “Scarico di coscienza”. Tra il 1933 ed il 1934 su Solaria compare a puntate uno dei suoi capolavori, “Il Garofano Rosso” che a causa della censura fascista non fu mai pubblicato in forma di romanzo, prima del 1948. Ottimo conoscitore della lingua inglese le sue traduzioni di Faulkner, Poe e Lawrence sono ancora oggi, molto apprezzate. Vicino alla corrente del fascismo di sinistra, nel 1936 venne espulso dal partito a causa di un articolo che parlando della guerra civile spagnola, spronava gli italiani a schierarsi contro Franco. Nel 1939 è a Milano dove Bompiani gli assegna la cura della collana editoriale “La Corona”. Controversa è la sua posizione politica fino al 1942 quando entra nel Partito Comunista Italiano (solo il 7 ottobre del 1942 partecipa al convegno degli intellettuali nazisti di Weimar, promosso dal ministro della propaganda Joseph Goebbels) e da questo momento i poi partecipa attivamente alla Resistenza. Uscì poi dal Partito Comunista nel dopoguerra per protesta contro la mancanza di libertà del regime comuista sovietico e per le posizioni non critiche di Togliatti. "Nel 1951 Giulio Einaudi lo chiamò per dirigere la collana "I Gettoni" e Vittorini condusse il suo incarico facendo scelte molto precise riguardo agli autori da inserire nella collana, accogliendo soprattutto le opere di giovani scrittori come Calvino e Fenoglio, ma rifiutando Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Vittorini successivamente rifiuterà la pubblicazione de Il dottor Živago di Pasternak e Il tamburo di latta di Grass". Vittorini fu uno scirttore molto impegnato politicamente per tutta la sua vita ma caratterizzato da un impegno che andando ben al di là dalle posizioni ideologiche dei singoli partiti, ricercava nei partiti stessi un mezzo per sviluppare le libertà dell’individuo. Fu per questo che senza grandi problemi abbandò via via tutti i partiti politici nei quali si trovò coinvolto una volta che questi tradivano le sue finalità ideali. "Diario in pubblico” raccoglie i suoi interventi militanti, politico-culturali del periodo che va dal 1929 al 1956 ed in essi si può vedere chiaramente tutta la coerenza del pensiero di Vittorini e se ne comprende pienamente anche i suoi cambiamenti di simpatie politiche. Per lui i partiti non sono un fine ma sempre e solo un mezzo per raggiunger sempre lo stesso ideale di libertà. Prima edizione in ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Spaducci, p. 305. Gambetti – Vezzosi, Rarità Bibliografiche del Novecento Italiano, 2009 pag. 977.
In 8°; 287, (1) pp. Brossura editoriale con sopraccoperta editoriale. Vecchia nota di possesso privata al frontespizio. Conservato anche il foglietto di pubblicità editoriale. Prima edizione in ottime condizioni di conservazione di questo scritto del celebre scrittore, traduttore e critico leterario, Elio Vittorini (Siracusa, 23 luglio 1908 – Milano, 12 febbraio 1966).
19×11,5 cm; 226, (2) pp. Brossura editoriale. Volume XIV° della celebre collana Mondadori “La Medusa degli Italiani”. “Il conteso “garofano rosso”, dono di Giovanna, bella allieva della seconda liceo, interessa e coinvolge, oltre all’autore-protagonista, la folla di compagni di scuola furiosamente vitali. Percio’ l’io-io-io di Vittorini si trasforma nel noi-noi-noi della scolaresca scalpitante. “Il garofano rosso” e’ apparso a puntate nella rivista “Solaria” (1933 – 1935); e, dopo il sequestro della terza puntata, la pubblicazione poté continuare sacrificata dai tagli preventivi della censura fascista. Ora la “Medusa degli Italiani” presenta per la prima volta “Il garofano rosso” nella sua edizione integrale” (dal risguardo di copertina). PRIMA EDIZIONE di questo celebre romanzo del famoso scrittore siciliano nato a Siracusa il 23 luglio 1908. Raro a reperirsi in queste ottime condizioni di conservazione. Gambetti – Vezzosi “Rarità Bibliografiche del Novecento Italiano”, Bonnard, 2007, pag. 977.
In 8°; 494, (2) pp. Brosssura editoriale con sopraccoperta editoriale illustrata da un disegno di Marino. All'interno conservata anche la fascetta editoriale e un foglio volante pubblicitario di Bompiani. Vecchia ed elegante firma d’appartenenza privata alla prima carta datata 1955. Un piccolissimo difetto al margine alto della sopraccoperta e nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione. Prima edizione rarissima da trovarsi completa della sopraccoperta, di quest’opera già apparsa in parte a puntate sulla rivista “La Rassegna d’Italia dal febbraio del 1947 al luglio del 1948, con il titolo “Lo zio Agrippa”. Lo stesso Vittorini scrive riguardo alle differenze notevoli fra le due stesure “Di una prima stesura di questo romanzo, molto più lunga e in sostanza diversa dalla presente, è stata pubblicata una serie di stralci sulla Rassegna d'Italia dal febbraio 1947 fino a luglio del 1948. Ma rare sono le pagine del libro com'è ora che coincidano esattamente con pagine del libro come era (intitolato Lo zio Agrippa passa in treno) nella prima stesura”. Importante opera del grande scrittore, traduttore e critico letterario siciliano, Elio Vittorini (Siracusa, 23 luglio 1908 – Milano, 12 febbraio 1966). Dopo una fanciullezza tribolata alla continua ricerca di libertà e dopo aver fatto umili lavori, nel 1926, grazie a Curzio Malaparte iniziò a collaborare con la rivista la "Conquista dello Stato". Nel 1927 inviò a La Fiera Letteraria il suo primo importante scritto narrativo, Ritratto di re Gianpiero, che gli venne pubblicato. Nello stesso periodo di tempo sposa Rosa Quasimodo, sorella di Salvatore Quasimodo. L’anno seguente collabora con “Solaria” e con “L’Italia letteraria”. Nel 1931 esce il suo primo romanzo “Scarico di coscienza”. Tra il 1933 ed il 1934 su Solaria compare a puntate uno dei suoi capolavori, “Il Garofano Rosso” che a causa della censura fascista non fu mai pubblicato in forma di romanzo, prima del 1948. Ottimo conoscitore della lingua inglese le sue traduzioni di Faulkner, Poe e Lawrence sono ancora oggi, molto apprezzate. Vicino alla corrente del fascismo di sinistra, nel 1936 venne espulso dal partito a causa di un articolo che parlando della guerra civile spagnola, spronava gli italiani a schierarsi contro Franco. Nel 1939 è a Milano dove Bompiani gli assegna la cura della collana editoriale “La Corona”. Controversa è la sua posizione politica fino al 1942 quando entra nel Partito Comunista Italiano (solo il 7 ottobre del 1942 partecipa al convegno degli intellettuali nazisti di Weimar, promosso dal ministro della propaganda Joseph Goebbels) e da questo momento i poi partecipa attivamente alla Resistenza. Uscì poi dal Partito Comunista nel dopoguerra per protesta contro la mancanza di libertà del regime comuista sovietico e per le posizioni non critiche di Togliatti. "Nel 1951 Giulio Einaudi lo chiamò per dirigere la collana "I Gettoni" e Vittorini condusse il suo incarico facendo scelte molto precise riguardo agli autori da inserire nella collana, accogliendo soprattutto le opere di giovani scrittori come Calvino e Fenoglio, ma rifiutando Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Vittorini successivamente rifiuterà la pubblicazione de Il dottor Živago di Pasternak e Il tamburo di latta di Grass". Vittorini fu uno scirttore molto impegnato politicamente per tutta la sua vita ma caratterizzato da un impegno che andando ben al di là dalle posizioni ideologiche dei singoli partiti, ricercava nei partiti stessi un mezzo per sviluppare le libertà dell’individuo. Fu per questo che senza grandi problemi abbandò via via tutti i partiti politici nei quali si trovò coinvolto una volta che questi tradivano le sue finalità ideali. Prima rarissima edizione da reprirsi completa della sopraccoperta, in ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Gambetti – Vezzosi, Rarità Bibliografiche del Novecento Italiano, 2009, pag. 977.
Vittorini Conversazione in Sicilia. , Bompiani 1953-12-10, Copertina scolorita e rovinata ai margini, pagine e tagli un pò anneriti e macchiati Buono (Good) . <br> <br> <br> 223<br>
Cm. 21, pp. 488 (4). Con ill. su tavole fuori testo e una tabella genealogica ripiegata. Bross. edit. con sovracop. ill. Ottimo stato di conservazione.
All'interno: Villa Romana alle porte di Catania (3b).
Con invio autografo dell’autore alla “signora Elisabetta”,datato Roma, marzo, ‘50. Brossura originale (leggero spotting, piccola lacuna al dorso). v edizione
Vitaliano Brancati Don Giovanni in Sicilia. , Garzanti 1967, La copertina presenta leggere fiorre nei piatti interni, per lo più verso i bordi esterni. Pagine in buone condizioni Buono (Good) . <br> <br> <br> 151<br>
In-24 gr. (mm. 141x92), 5 volumi, mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso, pp. 219; 251; 234; 227; 239. In appendice notizie della vita dell’A., sacerdote, poeta e medico, uno dei più illustri figli della città di Gangi. "Prima edizione postuma". Cfr. Mira,II, p. 470: Il Vitali “nacque nel 1734 e di anni 38 divenne cieco. Morì di anni 55 nel 1789”. Solo primo volume con aloni su 20 cc. iniziali; 1 carta restaur. per strappo, altrimenti esemplare ben conservato.
in-4, pp. (8), 180, legatura coeva p. pelle (con vari difetti e dorso rifatto). Con capilettera, testatine e finalini silografati Magnifica opera che descrive la prima visita in Sicilia degli augusti sposi e la loro incoronazione a Palermo (Vittorio Amedeo, duca di Savoia, nel 1713, a seguito del trattato di Utrecht, era divenuto re di Sicilia); vi sono dettagliatamente illustrati, anche attraverso le splendide tavole, i preparativi della città con archi trionfali e addobbo di palazzi pubblici e privati, fuochi d'artificio, medaglie e tavola marmorea commemorativa in duomo e soprattutto la magnifica tavola più volte ripiegata (mm. 280 x 830) raffigurante la ''cavalcata reale'' con veduta del porto e della città di Palermo. L'autore (Palermo 1656-1728) fu teologo e letterato, membro dell'Accademia dei Riaccesi di Palermo e fondatore di quella degli Animosi in Venezia. Esemplare modesto (vari fori di tarlo, due piccoli timbri nel margine infereriore del titolo, lievi ingialliture, parzialmente colorata la tavola in fronte a p. 88). L'opera contiene originariamente 20 tavole incluso il frontespizio. Sono presenti le seguenti tavole: 1-Prospetto della Piazza Vigliena (tra p. 52-53)2-Apparato e Pompa negli archi della Basilica Metropolitana (P. 66-67)3-Arco trionfale Palermo (80-81)4-Prospetto dell'arco trionfale Porta Felice (84-85)5-Arco trionfale nel cassaro di Palermo (tracce di coloritura, tra pp. 88-89)6-Arco trionfale....nel cassaro di Palermo (pp. 92-93)7-Fonte Pretoriano (pp. 94-95)8-Prospetto del Seminario palermitano dei Chierici (PP. 100-101)9-Prospetto della casa del Signor Casimiro Drago (110-111)10-Facciato del Palazzo del Marchese di Geraci (112-113)11-Facciata Palazzo Villafranca (114-115)12- Facciata Palazzo Barone Tarallo (118-119)13-Parte (1 foglio) grande veduta di Palermo (136-137)14-Macchina dei giochi artificiali (146-147)15-Pensieri espressi in pittura presso la casa Marchese Fernandez (154-155)16-Vittorio Amedeo Sabaudo Tabella marmorea (174-175) MANCANTE delle seguenti tavole: 1-Frontespizio con l'arrivo di Vittorio Amedeo ed Anna d'Orleans; 2- Incoronazione Vittorio Amedeo con figure allegoriche (tra p. 120 e 121), 3-purtroppo manca quasi per intero la lunghissima tavola raffigurante la ''cavalcata reale''; ne rimangono solo ca. 20 cm. su gli originali 83; 4-tavola medaglie d'argento (tra 172 e 173); 5-Monumento con incoronazione Amedeo di Savoia entro ovale (tra 176 e 177).. Manca a Vinet, Berlin Kat., Lipperheide e Ruggieri (che al n. 835 registra una festa del 1711 con tav. degli stessi autori). Mira II, 470..
(Collana : Il divano - n. 142) Volume della collana "Il divano" (49d).
Deputatione di nuove gabelle fondata nel pubblico Conseglio dell'anno 1648. Confermata da più ordini reali conservata nelle sue prerogative da più atti viceregi. Palermo, Antonino Epiro, 1716. In 8vo; pp.6n.nn.,190. Testate, capilettera e finaletti silografati. Pergamena coeva. Un'accurata disamina delle condizioni di vita del popolo palermitano attraverso lo studio delle disposizioni amministrative in vigore in Sicilia. Narbone II, pag. 165; Mira II, pag. 470.
In-8° pp. 241 con alcune ill. n.t. Bross. edit. ill. Come nuovo.
Santificato nel 2004 - Opera illustrata con disegni e immagini fotografiche. L'Autore vine definito "sac.". Si tratta quindi di un religioso (39h).
Opera rara a reperirsi (44f).
(Firenze, Fratelli Alinari, 1923) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 417/420. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
24 cm, bross. ill; pp. 138, 31 tav. a col, 46 tav. in nero; Catalogo: Bagheria, 1987
Contiene pianta topografica turistica della città di Randazzo e numerose fotografie (3b).
Un volume (21 cm) di 171 pagine. INVIO autografo di Titone al leader del Pli, Zanone, alla pagina di occhiello. Brossura editoriale. Ottime condizioni.