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2016fl1677Prismi Broché 2016 In-12 (11,7 x 15 cm), broché, 160 pages, édition française, ouvrage épuisé ; très bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
ill., br. Novembre 2010. A Pompei collassa uno degli edifici più celebri, la Schola Armaturarum. La notizia fa il giro del mondo, i media denunciano lo stato di incuria in cui versa il fiore all'occhiello del patrimonio archeologico del nostro Paese. Un episodio drammatico, che però segna una svolta. Da allora, grazie ad anni di intenso lavoro, a Pompei c'è stato un cambiamento netto che ha permesso di mettere in sicurezza la maggior parte delle rovine e riprendere gli interventi di scavo che hanno portato alla luce gli affreschi con l'immagine di Leda e il cigno, gli splendidi mosaici della casa di Orione, il Termopolio e altri incredibili ritrovamenti di quello che Chateaubriand definiva "il più meraviglioso museo della Terra". In questo volume Massimo Osanna - direttore del parco archeologico dal 2016 al 2020 - presenta al grande pubblico i tesori di Pompei e al contempo ci restituisce "il presente di duemila anni fa", facendoci scoprire attraverso reperti e oggetti d'uso la vita quotidiana dei pompeiani fino al momento fatale dell'eruzione del vulcano nel 79 d.C. Un racconto sorprendente, in cui le parole sono accompagnate da immagini inedite, capaci di farci rivivere il tempo di Pompei che si scopre per molti versi così simile al nostro.
ill., ril. È l'alba del novembre 2010. Poco prima che aprano i cancelli ed entrino i visitatori, a Pompei collassa uno degli edifici più celebri, la Schola Armaturarum. La notizia fa il giro del mondo, i giornali italiani e internazionali denunciano a gran voce lo stato di incuria in cui versa il fiore all'occhiello del patrimonio archeologico del nostro Paese. Sono passati quasi dieci anni da allora. Anni intensi e di duro lavoro, che hanno permesso, grazie soprattutto all'avvio del Grande Progetto Pompei, di mettere in sicurezza la maggior parte delle rovine, di riprendere le indagini e gli interventi di scavo, di valorizzare al meglio quello che Chateaubriand definiva "il più meraviglioso museo della Terra". Massimo Osanna, oggi al secondo mandato da direttore generale del Parco Archeologico, è - insieme a una nutrita squadra di collaboratori - uno dei protagonisti della "resurrezione", ed è lui a guidarci in queste pagine tra le nuove scoperte realizzate negli ultimi anni. Affreschi, come la celebre immagine di Leda e il cigno rinvenuta nel 2018; splendidi mosaici come nella Casa di Orione, ricchissime domus rimaste sepolte fino a oggi, e ancora pitture, graffiti, architetture che vengono qui presentati per la prima volta in forma estesa al grande pubblico. Al contempo, Osanna ci restituisce "il presente di duemila anni fa", illustrando con registro divulgativo ma approccio scientifico dove e come vivevano gli uomini e le donne travolti dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., cittadini di una città che non è mai morta davvero. Una biografia dei pompeiani che passa anche per gli oggetti (monete, gioielli, vasi, amuleti) e per le abitudini (dai ludus con i gladiatori e le bestie alla dieta), fino al momento fatale in cui il vulcano irrompe e immobilizza il fluire della vita. Un libro non solo per specialisti, corredato da immagini inedite, capace di farci "ritrovare" il tempo di Pompei, un eterno quotidiano - per molti versi così simile al nostro - conservato nei secoli sotto una spessa coltre di ceneri e lapilli.
pp. 271, cm 30x24, brossura, illustrazioni a colori. Nuovo.
ill., ril. È il 2017 quando la Procura di Torre Annunziata contatta il Parco Archeologico di Pompei. La proposta è chiara: intraprendere indagini congiunte per stabilire le responsabilità dei tombaroli e degli «scavatori» non autorizzati che stanno saccheggiando - ultimi di una lunga serie di clandestini - il territorio vesuviano. Nasce da qui l'avventura di ricerca raccontata in questo libro: si ricomincia a scavare a Civita Giuliana, là dove, si sapeva da indagini di inizio secolo, era il complesso di un'antica villa. Seguendo gli interventi dei clandestini in un'area oggi densamente abitata, il team del Parco guidato dall'allora direttore Massimo Osanna avvia una campagna di scavi destinata a restituire, tra momenti di delusione per i reperti distrutti o trafugati dai tombaroli, scoperte sensazionali: nuove vittime di cui si riesce a realizzare i calchi in gesso (dopo trent'anni dagli ultimi), una stalla con tre cavalli (il primo calco equino mai realizzato a Pompei), una sepoltura successiva all'eruzione del 79 d.C. Poi, in un ambiente limitrofo, un reperto eccezionale e unico nel suo genere: un pilentum, un fastoso carro da cerimonia finemente decorato, di cui si aveva traccia solo nelle fonti scritte. Praticamente intatto, solo sfiorato dai tunnel dei clandestini, conserva ancora i meravigliosi medaglioni a tema erotico. Attraverso un'accurata ricostruzione del territorio oltre le mura di Pompei e delle ville che punteggiavano la campagna, Massimo Osanna e Luana Toniolo ci accompagnano «dentro il cantiere» di Civita Giuliana, nell'operatività della moderna archeologia, restituendoci l'emozione della scoperta e la passione del loro lavoro. Fino all'ultimo ritrovamento: una stanza abitata da una famiglia di schiavi che, a distanza di duemila anni dalla tragica eruzione, ci restituisce la vita quotidiana delle classi subalterne, quelle che meno - fino a oggi - avevano lasciato traccia di sé. Un viaggio della conoscenza che diventa anche un monito: il nostro patrimonio archeologico e museale è un tesoro da difendere, da rilanciare, da valorizzare ogni giorno. E la villa al centro di questo libro, scrive Osanna, può oggi trasformarsi «da luogo di razzia, di distruzione dissennata, in un sito emblematico di tutela dinamica. Un simbolo della lotta dello Stato contro la piaga dello scavo clandestino e del commercio di manufatti archeologici e opere d'arte».
186646985ABLeipzig, Engelmann 1866. Zweite vermehrte und verbesserte Auflage. Gr.-8°. XVIII, 346, IX, 261, (1) S. Orig.-Halbleder. Kanten berieben, Leder teils beschabt, Ecken bestoßen. Etwas gelockert, im Rand gebräunt, etwas stockfleckig. 2
17854592Bassano: Remondini 1785. Hard cover. Very Good. Octavo 22 cm; xxviii 410 pages and engraved frontispiece of the poet book and muses. Engraved device on title page engraved ornaments throughout. Text in Italian and Latin. Bound in contemporary vellum over boards with title hand-tooled in gilt directly on spine rupturing the vellum along the edge of the gilt ornament. Later owner's ink stamp on preliminary blanks and title page. Very few spots or blemishes in text. <br /><br />Translation with original Latin text of Ovid's Heroides by the 18th-century poet from Verona. Pompei wrote lyrics tragedies literary and philosophical essays and is best remembered for his translations of Plutarch Ovid and other classical texts. Heroides is Ovid's book of imaginary letters of complaint from the mistreated women of classical mythology addressed to their heroic husbands and lovers who have abandoned them or misused them. With this book of fictional epistles Ovid invented a completely new literary mode never seen before in Classical literature. Remondini hardcover
17854592Bassano: Remondini 1785. Hard cover. Very Good/Translation with original Latin text of Ovid's Heroides by the 18th-century poet from Verona. Pompei wrote lyrics tragedies literary and philosophical essays and is best remembered for his translations of Plutarch Ovid and other classical texts. Heroides is Ovid's book of imaginary letters of complaint from the mistreated women of classical mythology addressed to their heroic husbands and lovers who have abandoned them or misused them. With this book of fictional epistles Ovid invented a completely new literary mode never seen before in Classical literature. . Octavo 22 cm; xxviii 410 pages and engraved frontispiece of the poet book and muses. Engraved device on title page engraved ornaments throughout. Text in Italian and Latin. Bound in contemporary vellum over boards with title hand-tooled in gilt directly on spine rupturing the vellum along the edge of the gilt ornament. Later owner's ink stamp on preliminary blanks and title page. Very few spots or blemishes in text. Remondini hardcover books
186122855o.Ort. u. Verlag (wohl Neapel im Verlag des Museums), 1861. Titel, 2 SS. Tafelverzeichnis, 50 Umrißradierungen (und einige Lithographien), eine Taf. ausfaltbar. Vollständig. 4° (ca. 22 x 29, 5 cm), Halbleder der Zeit über 4 Bünden, goldgeprägter Rückentitel, etwas Rückenvergoldung, Vorsatz Kamm-Marmorpapier, fadengeheftet. Wenig berieben.
48343Paris, Scafati 1885, 190x120mm, 148pages, broché. Couverture délavée. Bon état.
Napoli,Testa,1877. In 16°pp.162n. legatura mz.tela coeva.
Napoli, Testa, 1875, 16mo br. originale, dorso rifatto, pp. 136
Scafati, Tip.Pompeiana, s.d. ma fine ‘800. In 16°pp.132n. bross.editoriale, con molte figure in ilografia intercalate n.t.
In 16, pp. 112. Br. ed.
(Pompei). PAGANO Nicolas. Guide de Pompéi. Naples, Testa, 1878. 8°, pp. 106 con 5 tavv. f.t.
136 p.; 18,5 cm. Bross. edit. Strappo lungo il dorso, leggerissime fioriture in copertine, carta ingiallita, nel complesso abbastanza buono
32709Lille, Musée des Beaux-Arts, 1981. 21 x 21, 161 pp., nombreuses illustrations en N/B, broché, bon état.
19988548Actes sud - Motta 1998 In-4 cartonné, jaquette illustrée, 105 pp. Nombreuses Illustrations noir & couleurs. Photographies de Gianni Berengo Gardin
pp. 171, cm 29x21, brossura, con una cronistoria per immagini e la lettera alla Guardia Nazionale del Distretto di Castellammare di Stabia.
ill., ril. La Villa Imperiale fu scoperta da Amedeo Maiuri a seguito dei bombardamenti dell'ultima Guerra Mondiale. Essa costituisce uno dei complessi più importanti di Pompei sia per l'enormità dell'impianto che per l'altissima qualità delle sue decorazioni che trovano confronto a Roma nei dipinti dalla Farnesina. Fu costruita abusivamente da privati, nell'ultimo decennio del I secolo a.C. nella fascia demaniale a ridosso delle mura urbane presso Porta Marina. Decorata originariamente in III stile con cicli pittorici raffinati ed eleganti che evidenziavano lo status sociale dei domini, fu rinnovata in IV stile a seguito di ingenti inflitrazioni d'acqua. L'edifico, munito di basis villae, si estendeva probabilmente su più livelli; attualmente visibili sono il primo, corrispondente al livello del portico, ed il secondo, completamente distrutto, sul pianoro dell'Antiquarium. L'esame dell'edificio mostra che architettura e decorazioni in III stile formavano un'unità progettuale in quanto prodotto creativo di un unico architetto, mentre la presenza di più cicli pittorici lascia intuire una generale atmosfera di ricchezza, cultura e lusso raffinato.
2017dc1058Pandemos Dos carré collé 2017 In-4 (21 x 27 cm), dos carré collé, 286 pages ; très bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Mm 250x180 Volume di pagine 109 con numerose illustrazioni a colori. Testo italiano-inglese. Italian-English text, sovraccoperta figurata. Dedica all'occhiello. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 394, cm 25x18, paperback edition.
<p>21 cm, cartoncino editoriale illustrato con piega ad un angolo; p. 192. Molte illustrazioni nel testo, in b/n anche a piena pagina. Buon esemplare</p>