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Metz, Édition des Musées de Metz, 1964; in-8 (173 x 239 cm), 2-XLVII-2 pp. + 32 pl. hors-texte, broché. Nombreuses illustrations en noir et blanc.
In Roma, 1734, in-4, bella legatura coeva in pieno marocchino color nocciola decorata in oro, ad armi cardinalizie non identificate: piatti inquadrati da da una serie di cornici: filetti "a merletto", volute di nastri intrecciate, piccoli festoni fitomorfi; al centro dello specchio stemma cardinalizio non identificato (serpente coronato attorcigliato al tronco d'un alberello), dorso liscio decorato con piccoli vasi classici e sezioni a motivi intrecciati, tagli dorati, sguardie in carta marmorizzata, pp. 46, [2]. Con emblema dell'Arciconfraternita in xilografia sul frontespizio. Piccolo foro nella parte superiore del dorso: senz'altro bell'esemplare.
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei .
Fotografia applicata su cartoncino coevo contornata da cornice rossa, al retro altra fotografia dal titolo "Foro Romano - Basilica di Costantino" (ft-817b)
Litografia stampata su carta cina. Leggero, quasi impercettibile, segno di gora d'acqua nell'angolo in alto a destra che non interessa la parte incisa.
[Roma], [si vendono presso Antonio Poggioli nella Stamperia Camerale], [1818], incisione in rame non firmata, mm. 150x203 (l'impronta della lastra), mm. 214x280 (il foglio). Tavola proveniente dall'opera: "Raccolta di monumenti più celebri di Roma Antica, con l'aggiunta delle quattro principali basiliche di Roma moderna, illustrati da A. Nibby". Quattro forellini all'estremità del margine bianco superiore (attraverso i quali passava il filo della legatura) per il resto ottime condizioni.
Veduta dell'arco e di antichi ruderi
Veduta tratta dalla monumentale opera Delle magnificenze di Roma antica e moderna.Pubblicata in 10 volumi dal 1747 al 1761, l’opera presenta 238 incisioni in rame, ciascuna incisione con testo narrativo che fornisce informazioni storiche e documentarie. Conosciuto dai più semplicemente come il "maestro" di Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi rivela in quest'opera monumentale la pienezza della sua creatività grafica. I 10 libri che la compongono hanno ognuno un frontespizio con titolo e data diversi: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. Le Magnificenze forniscono un panorama completo e al tempo stesso anticonvenzionale dell'Urbe: così, insieme alle consuete, celeberrime inquadrature desunte dalla migliore tradizione vedutistica, si trova anche una Roma insolita, quella che, talvolta, non esiste più. A quest'opera, di centrale importanza nell'editoria romana di metà Settecento, l'Autore aveva lavorato per quasi un ventennio realizzando una monumentale guida dell'Urbe dove accanto alle consuete e celeberrime inquadrature tratte dalla migliore tradizione vedutistica, immortala anche scorci insoliti che sono poi scomparsi con il cambiare della città. Il testo che accompagna le vedute nel primo volume è opera di Giuseppe Bianchini, nel secondo di Orazio Orlandi e nei restanti del Vasi stesso. A partire dall'edizione del 1786, l'opera del Vasi, fu aggiornata dal figlio Mariano, che la pubblicò col titolo Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, mostrando solo il nome del padre come autore. Questa nuova edizione presentava molte tavole della prima edizione, ed alcune nuove. Anche la pubblicazione di Mariano Vasi fu stampata più volte, sempre con l’aggiunta di nuove tavole. Esemplare tratto dall'edizione del 1786. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, completa dei margini, in ottimo stato di conservazione. View taken from the monumental work Delle magnificenze di Roma antica e moderna. Published in 10 volumes from 1747 to 1761, the work features 238 copper engravings, each engraving with a narrative text that provides historical and documentary information. Known by most simply as the "master" of Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi reveals in this monumental work the fullness of his graphic creativity. The 10 books that compose it each have a title page with a different title and date: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. The Magnificences provide a complete and at the same time unconventional panorama of the City: thus, together with the usual, celebrated shots taken from the best tradition of vedutistica, one also finds an unusual Rome, one that, at times, no longer exists. The author had worked on this work, of central importance in Roman publishing in the middle of the eighteenth century, for almost twenty years, producing a monumental guide to the “Urbe” where, alongside the usual and famous shots taken from the best tradition of vedutistica, he also immortalized unusual views that have since disappeared with the change of the city. The text that accompanies the views in the first volume is by Giuseppe Bianchini, in the second by Orazio Orlandi and in the remaining ones by Vasi himself. Starting from the edition of 1786, the work of Vasi, was updated by his son Mariano, who published it under the title Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, showing only the name of his father as author. This new edition presented many plates of the first edition, and some new ones. The publication of Mariano Vasi was also printed several times, always with the addition of new plates. View taken from 1786 edition of the Vasi’s Delle Magnificenze di Roma Antica e Moderna. Etching, printed on contemporary laid paper, in very good condition.
In-4, brossura, sovraccoperta ( tracce d’uso), circa 100 pp., con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. Collana “album d’Italia”. In buono stato (good copy).
Mm 170x240 "Studia Archaeologica", 100 - Volume in tela editoriale bordeaux con sovraccoperta, 240 pagine con 139 illustrazioni in bianco e nero nel testo, 9 tavole in nero e a colori ripiegate fuori testo e una tavola a colori di grandi dimensioni ripiegata in apposita tasca al contropiatto posteriore. Minime sgualciture a margine della sovraccoperta, peraltro esemplare in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Fotografia applicata su cartoncino coevo contornata da cornice rossa, al retro altre fotografie dal titolo "Bassorilievo al Foro Trajano" (ft-838b)
[Roma], [si vendono presso Antonio Poggioli nella Stamperia Camerale], [1818], incisione in rame non firmata, mm. 152x202 (l'impronta della lastra), mm. 214x283 (il foglio). Tavola proveniente dall'opera: "Raccolta di monumenti più celebri di Roma Antica, con l'aggiunta delle quattro principali basiliche di Roma moderna, illustrati da A. Nibby". Quattro forellini all'estremità del margine bianco superiore (attraverso i quali passava il filo della legatura) per il resto ottime condizioni.
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei .
[Roma], [si vendono presso Antonio Poggioli nella Stamperia Camerale], [1818], incisione in rame non firmata, mm. 150x200 (l'impronta della lastra), mm. 214x280 (il foglio). Tavola proveniente dall'opera: "Raccolta di monumenti più celebri di Roma Antica, con l'aggiunta delle quattro principali basiliche di Roma moderna, illustrati da A. Nibby". Quattro forellini all'estremità del margine bianco superiore (attraverso i quali passava il filo della legatura) per il resto ottime condizioni.
Acquaforte e bulino, firmata in lastra in basso a destra. Da un disegno del Canaletto.Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “tre mezze lune”, con ampi margini, in perfetto stato di conservazione. Il Museo Correr possiede una raccolta di quindici fogli raffiguranti vedute di Roma incise da Brustolon su disegno del Canaletto; il frontespizio, manoscritto, reca l’iscrizione Vari Prospetti di Roma Antica e Moderna. Il catalogo della tipografia Remondini del 1817 elenca sempre 15 soggetti “romani”. Tuttavia secondo il Moschini le vedute di Roma del Brustolon sarebbero addirittura venticinque. Rarissima. Etching and engraving, signed on lower right. After a drawing of Canaletto.Magnificent proof, printed on contemporary laid paper with "three crescents" watermark, wide margins, in perfect conditions.The Correr Museum owns a collection of fifteen sheets depicting views of Rome engraved by Brustolon after drawings of Canaletto; the front page, handwritten, bears the inscription Vari Prospetti di Roma Antica e Moderna. The 1817 catalogue of the typography of Remondini lists 15 “Roman” subjects; nonetheless, according to Meschini, Brustolon’s views of Rome are not less than twenty five. Very rare. Succi pagina 82.
Litografia stampata su carta cina. Leggero, quasi impercettibile, segno di gora d'acqua nell'angolo in alto a destra che non interessa la parte incisa.
Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 65; Focillon 105
Della serie “Raccolta delle Principali Vedute di Roma…” di Domenico Amici, edita a Roma da Giovanni Raffaelli nel 1847.Si tratta di una delle prime edizioni a comprendere insieme le tre serie di vedute di Roma di Domenico Amici, precedentemente pubblicate: Raccolta delle Principali Vedute di Roma Trenta Vedute degli Obelischi, Scelte Fontane, e Chiostri di Roma Raccolta delle Vedute dei Contorni di Roma Le tavole sono datate dal 1832 al 1847. Acquaforte, in ottimo stato di conservazione. From the series “Raccolta delle Principali Vedute di Roma…” with plates engraved by Domenico Amici, published in Rome by Giovanni Raffaelli in 1847. An early editions of Amici's three series of Roman views, containing a total of 86 finely etched folio plates of the architecture (43 plates), fountains and monuments (30 plates), and outskirts of Rome (13 plates).The dates of the etchings range from 1832 to 1847. Captions in Italian. Etching, in very good condition.
[Roma], [si vendono presso Antonio Poggioli nella Stamperia Camerale], [1818], incisione in rame non firmata, mm. 150x200 (l'impronta della lastra), mm. 214x283 (il foglio). Tavola proveniente dall'opera: "Raccolta di monumenti più celebri di Roma Antica, con l'aggiunta delle quattro principali basiliche di Roma moderna, illustrati da A. Nibby". Quattro forellini all'estremità del margine bianco superiore (attraverso i quali passava il filo della legatura) per il resto ottime condizioni.
Acquaforte e bulino, firmata in lastra in basso a destra. Da un disegno del Canaletto.Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “tre mezze lune”, con ampi margini, in perfetto stato di conservazione. Il Museo Correr possiede una raccolta di quindici fogli raffiguranti vedute di Roma incise da Brustolon su disegno del Canaletto; il frontespizio, manoscritto, reca l’iscrizione Vari Prospetti di Roma Antica e Moderna. Il catalogo della tipografia Remondini del 1817 elenca sempre 15 soggetti “romani”. Tuttavia secondo il Moschini le vedute di Roma del Brustolon sarebbero addirittura venticinque. Rarissima. Etching and engraving, signed on lower right plate. After a drawing of Canaletto.Magnificent proof, printed on contemporary laid paper with "three crescents" watermark, wide margins, in perfect conditions.The Correr Museum owns a collection of fifteen sheets depicting views of Rome engraved by Brustolon after drawings of Canaletto; the front page, handwritten, bears the inscription Vari Prospetti di Roma Antica e Moderna. The 1817 catalogue of the typography of Remondini lists 15 “Roman” subjects; nonetheless, according to Meschini, Brustolon’s views of Rome are not less than twenty five. Very rare. Succi pagina 82.
Veduta, con carri e buoi in primo piano, dell'arco
Litografia stampata su carta cina. Leggero, quasi impercettibile, segno di gora d'acqua nell'angolo in alto a destra che non interessa la parte incisa.