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Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 28/06/1964
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 18/01/1959
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 14/05/1961
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 4/03/1962
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 19/01/1964
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 8/04/1962
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 13/09/1964
brossura Perché si scrive un libro? Forse per lasciare qualcosa di se stessi agli altri, cercando di coinvolgerli nei propri pensieri e, soprattutto, nelle proprie passioni. E quando la passione riguarda l'ultima frontiera, anche i racconti diventano immediatamente epici e gli avvenimenti leggendari. In realtà ci sono molte persone che vivono quotidianamente lo Spazio e alcune ci vivono stabilmente. Per queste persone viaggiare su un'astronave appare normale, in fondo si addestrano per una vita intera per fare quel lavoro. Ma quando giungono in orbita i loro occhi tornano come quelli di un bambino e ricominciando a meravigliarsi, grazie alle immagini che ci inviano, trasmettono a noi quella meraviglia. Guardare la Terra da 400 chilometri di altezza deve trasmettere sensazioni indescrivibili che si stampano in maniera indelebile in quegli occhi che hanno volato così in alto, al punto da riconoscerle quando incroci lo sguardo di un astronauta che è ritornato da una missione. E noi tutti appassionati sappiamo quanto ci piacerebbe provare quelle sensazioni...
Roma, Ed. Vita, 1962, 8vo br. pp. 166
br. Ancora oggi che i nostri astronauti si alternano sulla Stazione Spaziale Internazionale e attraverso i social network ci arrivano quasi quotidianamente meravigliosi scatti della Terra vista dalle stelle, il cosmo continua a stupirci e farci sognare. Abbiamo appena iniziato a lambirne gli spazi sconfinati e più ci inoltriamo nella sua esplorazione - con sonde lanciate oltre i confini del nostro sistema solare, telescopi sempre più potenti e precisi, missioni sempre più avveniristiche -, più comprendiamo quanto profondo e intatto resti il suo mistero. Umberto Guidoni, grande protagonista delle imprese spaziali e primo europeo ad aver messo piede sulla SSI, racconta la sua esperienza di astronauta con la freschezza di chi ha davvero toccato le stelle. Con storie di prima mano, aneddoti, curiosità e grande competenza scientifica. Guidoni ci spiega come si vive su una navetta spaziale, come nasce e muore un astro, ripercorre l'avvincente storia dell'esplorazione umana del cosmo e si spinge a tracciarne la possibile evoluzione futura. Sfogliare queste pagine significa imbarcarsi su un'astronave lanciata a gran velocità verso la più strabiliante e imponderabile delle avventure: lo Spazio infinito, le sue sfide, i suoi enigmi.
I edizione, rilegatura editoriale rigida, nera con titoli d'oro al solo dorso, leggere ombrature, usura alle punte e leggero segno d'urto al piede, sovraccoperta illustrata, leggermente ingiallita e con usura da scaffalatura, pagine in buonissimo stato di conservazione, scritta con colore rosso al frontespizio, ai risguardi son presenti alcuni timbri e residui di scotch. Numero pagine 292 USATO
Firenze, 1965, Un numero del giornale quotidiano (ma solo prima e ultima carta del fascicolo, coerenti): titolo a nove colonne sulla prima pagina, tutta dedicata - insieme alla seconda - all'impresa di Alexei Leonov.
Firenze, 1964, Un numero del giornale quotidiano (ma solo prima e ultima carta del fascicolo, coerenti): titolo a nove colonne sulla prima pagina, tutta dedicata all'evento.
Genova, 1968 Un numero del giornale quotidiano (ma solo prima e ultima carta del fascicolo, coerenti): titolo sulla prima pagina (con grande fotografia della partenza del razzo Saturno) in gran parte dedicata all'uscita dall'orbita terrestre - direzione Luna - dell'Apollo 8.
Broch?. 157 pages.
Cartonnage de l'?diteur. 285 pages. Jaquette.
in-8, 380 pp., ill. h.t., broche, couverture illustree plast. à rabats. Bon etat. [NV-34]
Milano, Mondadori, 1970, in-4, cart. edit. illustrata a colori, pp. 174. Con numerose ill. a col. e in b.n. "I grandi libri d'oro".
Broch?. 303 pages. Cachets.
br. Luigi Broglio è da considerare a tutti gli effetti un personaggio del calibro di Guglielmo Marconi ed Enrico Fermi. Come loro è stato protagonista indiscusso del progresso scientifico italiano del XX secolo. Ingegnere, docente e padre dell'astronautica, grazie a lui l'Italia riuscì a lanciare un proprio satellite in orbita nel 1964, quale terzo Paese al mondo dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, inaugurando la prima base di lancio equatoriale al largo delle coste del Kenya. Personaggio schivo e di straordinaria levatura morale, non volle mai prestarsi a scrivere una sua biografia e solo poco prima della morte accettò di raccontarsi. Questo libro è dunque il primo, e anche l'unico, documento sulla vita di un incredibile scienziato, che negli anni Sessanta fece dell'Italia la terza potenza spaziale della storia, tra lo stupore e l'ammirazione degli americani che lo corteggiarono a lungo per averlo con loro negli Stati Uniti. Oltre agli eventi che segnarono quegli anni di pionieristica conquista della volta celeste, attraverso la voce di Luigi Broglio si racconta quasi un secolo di storia italiana.
In-8, cartonato editoriale, sovracoperta (mancanze), pp. 191. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
Texto a dos colunas ilustrado con retratos y armamento.
Voyage d'un journaliste aux pays des soviets , d'où il rapporte de ses visites des grandes réalisations scientifiques de ce pays , une appréciation personnelle . Il était l'invité de l'Académie des Sciences de Moscou . Illustré de nombreuses photographies hors-texte . - 268 p. , 450 gr.
Broch?. 232 pages. Couverture d?fra?chie.