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196629747Philadelphia: J B Lippincott 1966. First edition. Hardcover. Very Good/very good. Hardbound 8vo in dustwrapper. 352 pp. Subheaded " A fascinating authentic record of conquest folly and intrigue leading to the revenge of the Afghans on the British military and governmental officals their wives and retainers in the terrifying retreat from Kabul in 1842." A handsome very good copy in dustwrapper. J B Lippincott hardcover books
19599526Köln : DuMont Schauberg 1959. 55 S. : 3 Bl. Text, 64 Bl. Abb., 4 Taf., 1 Faltbl., 1 Titelbild ; gr. 8°, Schutzumschlag noch als fragment vorhanden ( vorne mit größerem Fehlstück siehe Bild) gebundene Ausgabe, Leinen, sonst Exemplar in guten Erhaltungszustand
19256897Berlin-Grunewald : K. Vowinckel 1925. 235 S. : Mit 68 Abb. [auf Taf.], 2 farb. Skizzen [Taf.] u. 1 Kt. ; 8°, Schrift: Antiqua gebundene Ausgabe, Leinen, leichte Gebrauchsspuren am Einband, sonst guter Zustand
20119629Taylor & Francis 2011. 300 Seiten Top Zustand, Softcover/Paperback, Exemplar in guten Erhaltungszustand
1984AUB-4189Paris, éd. du Cerf 1984. Bon exemplaire broché, couverture ornée d'éd., in-8, 274 pages.
AUB-4589Chez l'auteur. Bel exemplaire relié, cartonnage orné d'éd., pet. in-4, 167 pages.
19647210München, Selbstverlag, 1964. 13 Abb. auf Tafeln, 2 Kartenskizzen, 55 S., Gr.-8°, OBr.
71 pages. A brief and general overview of Afghanistan. Grainy black and white illustrations. Author was born and raised in Kabul, Afghanistan in 1934. After the Russian invasion he brought his family to Canada in 1983. Undated. Author's signature is dated 2002. A worthy reference for those seeking to learn more of this war-torn nation. Book
27651Editions Avanti, 1964. Format 17x24 cm, reliure editeur en skai ouatine, 127 pages. Illustre de dessins en noir et de photos couleurs contrecollees.Bon etat.
9989Robert Laffont 1989
In-16° pp. 247, bross. edit. ill.
brossura Dopo averci fatto ascoltare in "Preghiera per Cernobyl'" le voci delle vittime del disastro nucleare, Svetlana Aleksievic fa parlare qui i protagonisti di un'altra grande tragedia della storia sovietica: la guerra in Afghanistan tra il 1979 e il 1989. Un milione di ragazzi e ragazze partiti per sostenere la "grande causa internazionalista e patriottica"; almeno quattordicimila di loro rimpatriati chiusi nelle casse di zinco e sepolti di nascosto, nottetempo; cinquantamila feriti; mezzo milione di vittime afgane; torture, droga, atrocità, malattie, vergogna, disperazione... Gli 'afgancy', i ragazzi che la guerra ha trasformato in assassini, raccontano ciò che si è voluto nascondere. Accanto a loro, un'altra guerra. Quella delle infermiere e delle impiegate che partirono per avventura e patriottismo. E soprattutto le madri. Dolenti, impietose, stanche, coraggiose.
ril. Dopo averci fatto ascoltare in "Preghiera per Cernobyl'" le voci delle vittime del disastro nucleare, Svetlana Aleksievic fa parlare qui i protagonisti di un'altra grande tragedia della storia sovietica: la guerra in Afghanistan tra il 1979 e il 1989. Un milione di ragazzi e ragazze partiti per sostenere la "grande causa internazionalista e patriottica"; almeno quattordicimila di loro rimpatriati chiusi nelle casse di zinco e sepolti di nascosto, nottetempo; cinquantamila feriti; mezzo milione di vittime afgane; torture, droga, atrocità, malattie, vergogna, disperazione... Gli afgancy, i ragazzi che la guerra ha trasformato in assassini, raccontano ciò che si è voluto nascondere. Accanto a loro, un'altra guerra. Quella delle infermiere e delle impiegate che partirono per avventura e patriottismo. E soprattutto le madri. Dolenti, impietose, stanche, coraggiose.
br. Nessuno ha raccontato la guerra come Svetlana Aleksievi?, instancabile raccoglitrice di storie e testimonianze, poi restituite nei suoi libri attraverso quella "scrittura polifonica" che nel 2015 le è valsa il premio Nobel per la Letteratura. Il primo volume della raccolta di tutte le sue opere include La guerra non ha un volto di donna, Gli ultimi testimoni e Ragazzi di zinco, la cui traduzione è stata rivista a partire da una nuova versione aumentata e inedita in Italia. Nella trilogia delle Guerre l'esperienza tragica del conflitto - il secondo mondiale e quello in Afghanistan tra il 1979 e il 1989 - è resa attraverso il coro di voci che ne sono state protagoniste, vittime e testimoni insieme. "Per me il percorso dell'anima è più importante dell'accadimento stesso, al primo posto non c'è il 'come è stato' ma come la persona l'ha vissuto, patito, che cosa ha compreso di se stesso nella guerra, nella catastrofe nucleare, nella subitanea disintegrazione di quello che era il suo mondo. Nei miei libri il 'fatto' non è il mero accadimento, ma i sentimenti che ne vengono indotti [...]. È la storia dei sentimenti con la speranza che ogni persona desideri maggiormente conoscere qualcosa che riguarda un'altra persona, piuttosto che la guerra o ?ernobyl'. Raccolgo testimonianze non sul fatto che c'eravamo, ma sul come eravamo. Quali persone. E come rispondevamo alla questione: sì, c'eravamo, ma per che cosa?" (Svetlana Aleksievi?).
1994G110870Leipzig, 1994 147 + [8] pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Dissertation zur Erlangung des akademischen Grades Dr.phil. an der Fakultät für Geschichte, Kunst- und Orientwissenschaften der Universität Leipzig), stamp at verso of title page, text is clean and bright (looks unread), good condition, G110870
147 + [8] pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Dissertation zur Erlangung des akademischen Grades Dr.phil. an der Fakultät für Geschichte, Kunst- und Orientwissenschaften der Universität Leipzig), stamp at verso of title page, text is clean and bright (looks unread), good condition, G110870
198897126FBSanta Monica, CA:, Rand, 1988. xvi, 68 Seiten, OKart. (geh.), 23 x 15,5 cm.
ORD-17961Delhi. 1946. In-8 (145 x 228 mm) cartonné sous jaquette au titre imprimé dans un encadrement rouge et vert, 5ff., 70 pages, complet des illustrations dont la grande carte rempliée. Texte en anglais. Jaquette réparée, sinon très bon état.. Peu courant.
19691248810Kabul, 1969. Ca. 190 Seiten; Illustr.; 18 cm; klammergeh., illustr. Broschur.
Reliure de l'éditeur. 128 pages. 29x24cm.
104.913Paris, Robert Laffont, 2002. 14 x 22, 215 pp., quelques illustrations en couleurs, broché, très bon état.
Gli eventi che negli ultimi quarant’anni hanno ininterrottamente accompagnato la vita delle popolazioni dell’Afghanistan, hanno determinato un’evoluzione della rappresentazione bellica nei tappeti, ma anche involuzioni stilistiche legate alle contingenze che si susseguivano. Questo libro se da un lato intende delineare una storia esaustiva dei war rugs afghani, ancora oggi connotata da aspetti misteriosi e irrisolti, al tempo stesso fa in modo che il lettore possa, partendo da una sintesi storica dell’Afghanistan, “percorrere” la nascita, crescita e sviluppo di questi meravigliosi tappeti. Una storia fatta per immagini e per informazioni essenziali a comprenderne l’evoluzione, presentando un fatto artistico quasi unico al mondo: l’utilizzo di antichissime tecniche di realizzazione dei tappeti applicate alla “realtà”, al quotidiano, nato e concluso in un arco di tempo storicamente brevissimo, tale da determinare per i posteri la possibilità di studiare una fase “completa” dell’arte millenaria dei fabbricanti di tappeti. Autori: Amedeo Vittorio Bedini, Luca E. Brancati.
CA01C-00089American Women's Association Kabul Afghanistan. Collectible - Very Good. Kabul Afghanistan: American Women's Association 1970. 8vo hardcover. 150pp. Very Good book. Afghanistan Afghan Cooking Cookbook Inquire if you need further information. American Women's Association, Kabul, Afghanistan hardcover