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200273677München : Knesebeck, 2002. Das kulturelle Erbe Afghanistans 79 S. (22x16 cm) Pappband mit Umschlag / gebundene Ausgabe
"Hamida Ghafour and her family fled Kabul in 1981 when the Russians invaded. In this memoir, she tells how she went back in 2003 as a journalist to cover the country's post-9/11 reconstruction." "As Hamida is drawn deeper into her country's present, other members of her family come to life for us - her great-grandfather the Sufi mystic, her poetess grandmother who urged women to unveil, her great-uncle who wrote the first democratic constitution, her brave cousin Bahodine who paid for his views with his life. Her parents and their student days of hamburgers, hunting trips with American hippies and searches for the perfect pomegranate. In her family's past she finds the story of Afghanistan itself." "She finds its future in people like the Midwestern beautician teaching women a new kind of independence, her cousin the parliamentary candidate and the archaeologist digging for his country's lost civilization - in the form of a giant Sleeping Buddha." 336p.bibliography. index. Book
Very Good English Original artwork in watercolor on paper. 42x30 cm. Signed and dated on the lower left as "Ghulam Seddig, Kabul, 1996". A fine drawing of a street in Afghanistan and two Afghan figures on the street by Postwar & Contemporary Afghan artist Ghulam Seddig.
19692092902143901399Gifu University Afghanistan Research Team 1969. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 book Gifu University Afghanistan Research Team paperback
19692092902143801383Gifu University Afghanistan Research Team 1969. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 book Gifu University Afghanistan Research Team paperback
ill., br. Iniziata con l'invasione sovietica, l'ultima guerra afgana compie quarant'anni con attori diversi ma sempre con le stesse vittime: i civili.Una lunga guerra della quale Usa e alleati - tra cui l'Italia - sono tra i maggiori responsabili anche per l'ennesima grande illusione: diritti, lavoro, dignità, uguaglianza. A diciotto anni dall'ultima fase del conflitto iniziato nel 2001, il disastroso bilancio è anche il manifesto di come si possa utilizzare la bandiera dei diritti per violarli ripetutamente. I saggi scritti dai più autorevoli osservatori delle vicende afgane disegnano illusioni e sofferenza, le responsabilità di guerriglia, governo e alleati stranieri, i giochi degli attori regionali e lo spregiudicato uso di una propaganda cui non credono più nemmeno i suoi inventori.Una fotografia in bianco e nero dove il nero trionfa. Un atto d'accusa che, pur riconoscendo la buona fede di molti, mette il dito nella piaga della malafede tipica di ogni conflitto.
br. Emanuele Giordana, giornalista e fondatore di Lettera22, torna a parlare di Afghanistan, paese che ha seguito nelle alterne vicende politiche sin dal suo primo viaggio nel 1974. Diviso in due sezioni, Noi e l'Afghanistan e L'Afghanistan e noi, il libro non vuole essere un'indagine sui perché della guerra, ma un diario che racconta la situazione e gli eventi di oggi da un'altra angolazione, che consente di osservare afgani e occidentali convivere e sopravvivere in una città da oltre trent'anni sulla linea del fronte. Un punto di vista di forte impatto che affronta e analizza anche l'attuale vicenda dei medici di Emergency. Con la rara qualità di conciliare dramma e ironia, mai a discapito di un'analisi critica e profonda dei fatti, l'autore raccoglie le riflessioni e le impressioni personali già in parte affidate al suo blog e che non trovano spazio nel veloce avvicendarsi di notizie sulle pagine dei quotidiani. Ne emerge la cronaca di un paese e di un popolo più complessa di quella riportata dalla retorica mediatica.
br. Vent'anni dopo Enduring Freedom - l'operazione voluta da George W. Bush nel 2001 per vendicare gli attentati dell'11 settembre -, i talebani sono tornati a Kabul e hanno proclamato la rinascita dell'"emirato islamico". Come spiegare il fallimento degli Stati Uniti e dei loro alleati e, prima ancora, quello dei sovietici e dei britannici? Il volume intende rispondere a questa domanda ripercorrendo il lungo cammino che ha portato una confederazione tribale a diventare il centro nevralgico di interessi economici e geopolitici regionali e globali.
Giunchi Elisa Il pashtun armato : la diffusione di armi da fuoco in Afghanistan e il declino dell'Impero britannico (1880-1914). Milano, Mondadori Università 2021 italian, 247 VV8 Opera con copertina morbida in brossura. VII, 247 p. : ill. ; 21 cm
1965X71448Wien, Hermann Böhlaus, Kommisionsverlag der Osterreichische Akademie der Wissenschaften 1965 24pp. + 17 plates out-of-text, 30cm., in the series "Osterreichische Akademie der Wissenschaften. Philosophisch-historische Klasse. Denkschriften" Band 88 Abhandlung 1, softcover, dustwrapper (bit used), else VG, X71448
24pp. + 17 plates out-of-text, 30cm., in the series "Osterreichische Akademie der Wissenschaften. Philosophisch-historische Klasse. Denkschriften" Band 88 Abhandlung 1, softcover, dustwrapper (bit used), else VG, X71448
ill., br. Bala Murghab, Afghanistan, 2010. La squadra speciale di Marine, nome in codice Dagger 22, è impegnata in una dura missione in territori inospitali. L'inverno è lungo e i ventidue uomini devono proseguire l'offensiva contro i soldati talebani, che preferirebbero nascondersi fino alla prossima primavera. Ciò comporta uno scontro a fuoco dietro l'altro, fino a che il gruppo si ritrova nel villaggio di Daneh Pasab, un inferno in terra. Quando le forze speciali degli Stati Uniti e gli alleati decidono di lanciare l'assalto alla roccaforte talebana, i membri di Dagger 22 sono in prima linea. Ma nelle azioni di guerra nulla va mai come dovrebbe...
80 pages. Many reproductions of archival black and white photos. Features: The Geneva Convention, Medical Treatment, and the Repatriation of German POWs in Ontario, 1940-46; Canadian Counter-Battery Work in the Clearing of the Breskens Pocket, October-November 1944; An Assessment of Reinforcements to the 48th Highlanders in Italy, January-October 1944; Vimy Ridge Day, 2012; Algernon Mayow Talmage (1871-1939) - Official Canadian War Artist; CH146 Griffon Nose Art in Afghanistan; The Continuing Historical Legacy of Dominick "Toby" Graham; and more. Average wear. Date stamp on page 1. A sound copy. Book
in-8°, 276 pages, ill. hors texte N&B, carte, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [HI-2/2]
Un volume broché de format petit in 8° de 160 pp., sur beau papier couché; très nombreuses illustrations; couverture illustrée. Comme neuf. Voir les photos.
88 pages. Features: Towns on the Edge - Ocean Falls and Alert Bay, B.C.; Poems for absent friends; The longest season in Afghanistan; Crazy monkey carnival; Steam, sweat and tears. Clean and unmarked with light wear. An attractive copy. Magazine
199071110ABBerlin, Der Alltag, 1990. 4°. 139 S. mit vielen Fotos. OEngl.-Brosch.
Promoting peace with books, not bombs, in Afghanistan and Pakistan.
1980170913Frankfurt am Main : Syndikat, 1980. 295 S. : Ill., Kt. kart., Broschiert.
8vo, 283 pages, map. eng
198419482Frankfurt/Main a.M., Berlin, Wien: Verlag Ullstein GmbH, 1984. Dt. Erstausg. 284 Seiten , 18 cm kart.,
In 8, pp. 11 + (1b). Br. ed. Testo su due colonne. Estratto da 'Rivista Marittima', fascicolo di aprile 1906. Recensione di un libro di Vincenzo Rossi, saggio di politica estera intitolato 'Le questioni del Medio Oriente'.
2003105008La Boussole 2003 In-8 cartonné 21 cm sur 26. 246 pages. Très bon état d’occasion.
1976105203Verlag Anton Hain, Meisenheim am Glan 1976. 247 S. mit zahlreichen Abbildungen und gefalteten Karten, Groß 8°, Original-Karton (Softcover), Name auf Vorsatz, insgesamt gutes und innen sauberes Exemplar,