818 résultats
Mm 135x210 Collana "Intersezioni". Brossura editoriale di 135 pagine, copertina policroma., illustrazioni nel testo. Come nuova. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
19,5x13 cm; 46, (2) pp., 4 cc.nn di tavv. f.t. Brossura editoriale. "I quaderni del Nastro Azzurro". Dorso rinforzato. Per il resto, in buono stato di conservazione. Ritratto di Negrelli all'antiporta. Monografia che ripercorre la storia di una delle più grandi imprese ingegnieristiche del XIX secolo. Dati, statistiche e passaggi storici. BUONA COPIA.
Cm. 17; pp. XXXX. Brossura posteriore. Esemplare leggermente rifilato, ben conservato. Prima edizione. Opuscolo nettamente favorevole alla politica di Caterina II 938/P
IL SAGGIATORE 1967 PRIMA EDIZIONE LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO
Mm 145x230 Volume nella sua brossura originale, 403 pagine con indice dei nomi in chiusura. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
GUIDA 1999 164 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Il ritrovamento di nuovi documenti d'archivio consente all'indagine di Bruno Figliuolo, condotta in forma diaristica, di rileggere il senso complessivo dell'attività del celebre umanista veneziano Ermolao Barbaro nel corso delle sue ambascerie prima a Milano (1488-89) e poi a Roma (1490-91), studiando nel concreto di quell'esperienza d'ufficio il nesso più generale tra vita attiva e vita contemplativa da Ermolan Barbaro posto al centro della propria speculazione filosofica. I numerosi dati biografici inediti di eui si avvale l'indagine consentono cosi non solo di riscrivere alcuni momenti altamente drammatici e fondamentali della vita di Ermolao, ma permettono, a fronte di letture già autorevoli, una nuova interpretazione e una più precisa datazione del suo celebre De olficio legati, il trattato che a quell'esperienza pubblica più direttamente si richiama. Bruno Figliuolo (Napoli, 1954) insegna Istituzioni Medioevali presso l'Università " Federico II" di Napoli. È autore di numerosi contributi di storia della cultura, del Mezzogiorno e del bacino del Mediterraneo in età medioevale, oltre che delle monografie Il terremoto del 1456 (Salerno 1988-89); La cultura a Napoli nel secondo Quattrocento. Ritratti di protagonisti (Udine 1997): e dell'edizione critica del trattato De cometa atque terraemotu di Matteo dell'Aquila (Salerno 1990). Parole e frasi comuni Alamanni Alamanni agli Otto Almorò Almorò Barbaro Ambasciatori aprile ASMn ASMO BRANCA busta Cancelleria Ducale cardinale Cattaneo ch'el coelibatu Collegio comunicava Consiglio dei Dieci Dieci di Balia Dioscoride Dispacci duca di Ferrara duca di Milano Epistolae Ercole d'Este Ermolao Barbaro facto Ferrante Ferrante d'Aragona FERRIGUTO filza fiorentino Firenze Forlì Gherardi al papa Giacomo Botta Gian Galeazzo giorni più tardi Gonzaga 848 havere Hermolaus illustri prelati illustrissima signoria Innocenzo inviata Jacopo Trotti l'ambasciatore l'oratore Lanfredini Legazioni e Commissarie lettera lettere Ludovico Ludovico il Moro maggio magnifico messer Mantova marzo messer Hermolao milanese missiva Missive e Responsive molao Napoli nunzio pontifìcio officio legati oratori oratori residenti Otto di Pratica Pandolfìni PASCHINI patriarchato Piero Alamanni pontefice prefato presso proprio questione quod ricevuto risposta santità sapienza scrive Senatus Secreta Serenissima Sforza Sforzesco 102 Trotti al duca turco Umanesimo veneto Venezia Veneziani Vigevano Vimercate vinitiano Zaccaria Soggetti: Biografie e autobiografie, Personaggi storici, politici e militari, Diari e Memorie, Archivio di Stato, ASMO, Studi storici, Umanesimo, Rinascimento, Repubblica Veneziana, Storia moderna, Diplomazia, Ambasciate, Patriarca di Aquileia, Dogi, Epistolari, Lettere, Carteggi, Poliziano, Pico della Mirandola, Italian Renaissance, Umanisti italiani, Diplomatici, Ambasciatori veneti, Cinquecento, Humanists, Italy, Venice, Biography, Ambassadors, 1508, Etica, Politica, Orationes et Carmina, scienza del pensiero dal secolo decimoquinto, Milano, Roma, Faenza, Parma, Autografi, Conflitto fiorentino-genovese, Firenze, Manoscritti, Bibliografia
brossura Nel mondo occidentale, in una società multietnica e globalizzata, sono molte le sfide culturali che devono affrontarsi: fra queste l'educazione e, in particolare, il diritto/dovere di educare alla giustizia, all'eguaglianza, alla solidarietà e alla pace. Molti i temi affrontati. La necessità di educare e di educarsi nell'era di internet, rappresenta un'urgenza anche per valutare se le disposizioni normative attuali sono adeguate. Educare gli adulti, nell'interesse del minorenne, per assicurare una crescita psicofisica corretta, per i giovani nati nella criminalità organizzata, così come, il dovere di educare al contrasto della violenza endofamiliare che rappresenta tutt'oggi, nonostante l'apparente evoluzione sociale, un tema sempre molto complesso. Ci si è interrogati su come contrastare e prevenire la logica della violenza; quali le buone prassi operative e, al tempo stesso, la posizione dei genitori e la valutazione della inidoneità genitoriale nei contesti maltrattanti e, quale conseguenza, l'individuazione degli indicatori per l'affidamento dei soggetti minorenni. Diritti umani, multietnicità e conflitti valoriali, altri grandi temi trattati.
ill., br. Il testo esamina le modalità attraverso le quali la frontiera liquida mediterranea si ricompone all'interno di territori paradigmatici d'emergenza, quali le isole, secondo le logiche solide della territorialità moderna. L'idea che sottende il lavoro è che la frontiera sia un luogo (o un non-luogo) che manifesta o nega se stesso, a seconda di chi e come decide di attraversarlo. Da spazi utopici o spazi dell'ideale, le piccole isole di Malta e Lampedusa oggetto di una ricerca etnografica condotta dall'autrice tra il 2011 e il 2013 - divengono spazi distopici, di messa al margine dell'Altro, del diverso, dell'errato. L'Altro è il migrante, attore dell'attraversamento, colui che agisce la frontiera e ne sperimenta le sue ricadute, una volta approdato "sulla terraferma". Ed è qui che la frontiera si ricompone, secondo distinzioni chiare, binarie e di mutua esclusione (dentro/fuori), attraverso quelli che l'autrice individua come: confini di significato, confini spaziali, confini di cittadinanza. Prefazione di Emilio Cocco.
Roma, 1942, 8vo estratto con copertina originale, pp. 15. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, Jaca Book, 1996, in-16, br. editoriale, pp. 111, [1].
Mm 175x245 Collana "Testi e Documenti per la Storia della questione Sarda" - Volume in copertina rigida con titolo oro al piatto e al dorso, custodia originale figurata, 507 pagine. Opera in ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Questo libro percorre l'itinerario delle rotte mediterranee, che stanno tornando ad assumere una centralità strategica dopo il recente raddoppio del Canale di Suez, a centocinquanta anni dalla sua costruzione. In tale contesto si gioca il futuro dei porti meridionali dell'Italia: l'assetto competitivo dei territori dipende sempre di più dalle connessioni e dalla qualità dei servizi logistici. L'iniziativa cinese della "One Belt One Road" pone sfide nuove; il colosso asiatico sta investendo nella costruzione e nel rinnovamento delle infrastrutture portuali e terrestri con un progetto di dimensione planetaria, che riguarda direttamente anche il bacino del Mediterraneo ed il Nord Africa in particolare. A questo disegno strategico l'Europa, per ora, non è in grado di rispondere, almeno con un'efficace politica euromediterranea. Si affaccia sullo sfondo anche l'alternativa della rotta artica, che comincia a delinearsi come un'alternativa nei collegamenti marittimi tra Asia ed Europa. Serve insomma disporre di una mappa geostrategica e geopolitica per costruire un rilancio della portualità meridionale e nazionale, nel quadro di un respiro europeo e mediterraneo. Autori: Pietro Spirito.
Verona, 1979, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 555/566 con 28 figure. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
<p>21 cm, brossura; pp. 533</p>
br. Franco Cardini, lo storico principe delle crociate, si cimenta in una rilettura storica e civile del Mediterraneo, il continente liquido di Braudel, le sue vicende umane, i conflitti etnici e religiosi, l'eterna lotta per il predominio, insomma una sintesi storica che si dipana tra i mille capitoli della sua rottura-unità che non conosce tregua da oltre seimila anni, fin dai tempi in cui i primi fragili vascelli piatti senza chiglia cominciarono a solcarlo. E lo fa con la consueta capacità di andare oltre la contrapposizione di Europa ed Asia fissata per la prima volta da Eschilo nei Persiani, per narrare un racconto di avventure, sogni, commerci e battaglie, da Sargon il Grande alle cosiddette primavere arabe: un mare di tesori dall'identità più meticcia e interdipendente di quanto comunemente si pensi.
ill., br. Le pagine di questo libro raccolgono carteggi che Giorgio La Pira scrisse in merito a uno dei temi fondamentali della sua riflessione e azione politica: il tema del Mediterraneo, da lui chiamato "il grande lago di Tiberiade" perché appartenente alle tre grandi religioni monoteiste della famiglia di Abramo. Questo luogo, destinato a diventare segno e strumento dell'incontro tra popoli diversi e del superamento delle barriere politiche, economiche, religiose, etniche e culturali è tema comune a tutte le lettere scritte da La Pira, che affronta anche temi caldi della politica internazionale quali la pace di Gerusalemme, intimamente legata alla pace del mondo intero. In questo volume sono presentati alcuni documenti - molti dei quali finora inediti - che testimoniano l'azione di La Pira volta alla pacificazione del Mediterraneo e del Medio Oriente tramite lettere indirizzate a grandi capi politici e religiosi come Re Hussein di Giordania, il presidente egiziano Nasser, Moshé Dayan, Arafat e molti altri.
ill., br. Da sempre il Mediterraneo - il "mare fra le terre" - è stato un crocevia di popoli, culture, lingue, religioni, che ne hanno fatto il cuore pulsante del Vecchio Mondo. A segnare la storia del "grande mare", il nome con cui era noto nella tradizione ebraica, non sono stati, secondo lo storico britannico David Abulafia, il clima, i venti o le correnti, ma gli uomini (navigatori, mercanti, missionari, condottieri, crociati, pellegrini, pirati), che, mettendo in contatto le regioni più remote di questo vasto bacino, lo hanno reso "forse il più dinamico luogo di interazione tra società diverse sulla faccia del pianeta". Anziché richiamarsi a un'astratta e statica "identità mediterranea", l'autore pone l'accento sul cambiamento di una regione che nel corso dei millenni ha visto sorgere e tramontare imperi e civiltà, è stata teatro di feroci battaglie per il monopolio politico e commerciale, e che infine, prima con la scoperta della rotta atlantica e poi con l'apertura del canale di Suez, ha perso sempre più importanza nelle relazioni e nei commerci internazionali, per trovare la sua nuova e insospettata vocazione nel turismo di massa e diventare, più recentemente, il complesso scenario di incessanti flussi migratori. Al centro di questa affascinante ricostruzione non ci sono soltanto gli eventi e i personaggi più importanti della storia economica, politica e militare, ma anche figure solo apparentemente di fondo.
Mm 160x245 Collana "Le scie" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 695 pagine. Opera in ottime condizioni, poco o nulla consultata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Questo saggio è il frutto di una ricerca che l'autore ha svolto negli ultimi dieci anni, conciliando la passione per le tradizioni con il lavoro di insegnante ITP presso gli istituti alberghieri di Stato. Attraverso i vari metodi di cottura le materie prime si trasformano in cibo e in manufatti culturali, simboli distintivi capaci di attribuire una specifica e precisa identità culturale. Per le comunità delle regioni del bacino del Mediterraneo la coltivazione cerealicola ha rivestito, e riveste ancora oggi, un ruolo fondamentale nell'identificazione di appartenenza alla propria cultura; le storie curiose raccolte nella prima parte di questo volume ne sono la dimostrazione tangibile. Nella seconda parte del lavoro l'autore ha voluto raccogliere alcune ricette "povere" per farle riscoprire ai lettori, ricette che hanno in comune l'utilizzazione come ingrediente base della semola o dei legumi, ingredienti che per secoli hanno sfamato intere generazioni, hanno aiutato quei lavoratori che affrontavano impavidi le fatiche del quotidiano per guadagnarsi quel tanto ambito "pezzo di pane".
Questo saggio è il frutto di una ricerca che l'autore ha svolto negli ultimi dieci anni, conciliando la passione per le tradizioni con il lavoro di insegnante ITP presso gli istituti alberghieri di Stato. Attraverso i vari metodi di cottura le materie prime si trasformano in cibo e in manufatti culturali, simboli distintivi capaci di attribuire una specifica e precisa identità culturale. Per le comunità delle regioni del bacino del Mediterraneo la coltivazione cerealicola ha rivestito, e riveste ancora oggi, un ruolo fondamentale nell'identificazione di appartenenza alla propria cultura; le storie curiose raccolte nella prima parte di questo volume ne sono la dimostrazione tangibile. Nella seconda parte del lavoro l'autore ha voluto raccogliere alcune ricette "povere" per farle riscoprire ai lettori, ricette che hanno in comune l'utilizzazione come ingrediente base della semola o dei legumi, ingredienti che per secoli hanno sfamato intere generazioni, hanno aiutato quei lavoratori che affrontavano impavidi le fatiche del quotidiano per guadagnarsi quel tanto ambito "pezzo di pane". Autori: Salvo Filangeri.
cm. 21,5 x 31,5, viii-326 pp. con 286 ill. n.t. Rilegato. Arte e archeologia - Studi e documenti 1935 gr. viii-326 p.
Volume brossurato in cartoncino semirigido, dalla copertina illustrata, leggermente annerita. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli. Lingue presenti italiano e varie lingue arabe. Numero pagine 170. USATO
br. Fernand Braudel ha riconosciuto in quella islamica una delle grandi civiltà mediterranee, ma le ha attribuito un ruolo decisamente di secondo piano per ciò che concerne lo sviluppo marittimo ed economico medievale. Tutte le successive storie del Mediterraneo hanno quindi assegnato un posto subalterno ai marinai dell'Islam, generalmente considerati alla stregua di pirati. Il libro di Christophe Picard propone invece una visione radicalmente diversa. La prolifica produzione cronachistica degli Arabi e la documentazione archeologica portata alla luce negli ultimi anni, infatti, hanno permesso di rivalutare l'importanza dei musulmani nella storia medievale del Mediterraneo. Scopriamo così che califfi e giurisperiti non ignoravano lo spazio mediterraneo e che marinai, guerrieri e mercanti non cessarono di solcarlo, mentre veniva contemporaneamente descritto da geografi, cartografi ed enciclopedisti. Esso fu oggetto di un continuo interesse anche e soprattutto come terreno d'elezione del jihad dei califfi.
brossura «Mantenere il Mediterraneo al centro dell'attenzione. Ciò che ho cercato di fare qui è seguire le tracce dei principali destini politici delle terre del Mare di Mezzo, nella misura in cui la loro storia è stata influenzata dalla posizione geografica». Dagli Egizi alla Grande Guerra (dal momento che è stata questa, più che la seconda guerra mondiale, quella che ha, secondo l'autore, radicalmente cambiato tutto). Il signorile, garbato, curioso, spiritosissimo J.J. Norwich (1929-2018) è interessato soprattutto al racconto della storia, o addirittura a volte al racconto nella storia visto il gusto per il ritratto e l'episodio esemplare in cui gli piace intrattenere. Così quando il risvolto umano, i caratteri personali prendono il sopravvento (nel caso, per esempio, delle guerre carliste in Spagna o del Risorgimento italiano) la sua scrittura si esalta al massimo e trasmette brio e animazione autentici. I suoi libri, che spaziano dai Normanni di Sicilia (e i suoi due testi furono di fatto i primi a richiamare precisa attenzione verso quel fondamentale capitolo della storia universale) alla Repubblica di Venezia all'Impero bizantino, si accompagnavano all'amore del viaggiatore per i luoghi e alla concreta familiarità del diplomatico. E, pur nel grande successo, Norwich ha sempre dichiarato di non essere uno storico di professione né tantomeno un accademico. Ma non gli rende onore definirlo un divulgatore anche se a questa tradizione nobilissima della cultura britannica si lega. È un narratore della storia, e degli avvenimenti e dei contesti cattura qualcosa che non appartiene tanto all'informazione storica, quanto nella sostanza al piacere del testo: vale a dire, il colore. Senza, per questo, far cedere mai il sapere. Ne nasce un miscuglio elegante e sempre originale.
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, agosto/2022" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 304 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.