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ril. Vittorie, piloti, sconfitte. Benzina, curve, staccate. Motocross, velocità, bordelli, sigarette, champagne, pronto soccorso. La Parigi-Dakar. Valentino Rossi e Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Simoncelli. La Piaggio, la squadra corse della Gilera, la Cagiva, l'Aprilia. Carlo Pernat, in quarant'anni di folle carriera come manager del mondo dei motori e non solo, ha fatto e disfatto qualsiasi cosa. Compreso il giro del mondo in aereo: almeno 250 volte. Ha scoperto e lanciato pluricampioni del mondo, ha vinto 20 titoli iridati. Ha messo d'accordo sponsor e motori, contribuendo alla crescita planetaria della MotoGP come nessun altro. Ha brindato con Mick Jagger e François Mitterand, George Harrison e Lech Walesa, Fabrizio De André e Vasco Rossi. Si è occupato pure della Ferrari di Scheckter e Villeneuve in Formula Uno, della Juventus di Trapattoni in Coppa dei Campioni, della Bianchi di "Tista" Baronchelli al Giro d'Italia, del "suo" Genoa che lottava per tornare in serie A. In questo libro, racconta i frammenti di una vita talmente spericolata da far impallidire le imprese dei piloti che corrono a 300 all'ora. La storia di un ragazzo di Genova che diventa il più importante e autorevole manager del mondo delle due ruote, frenando il giusto e tenendo il gas sempre aperto al massimo.
In-4°; pp. (1), da 50 a 84, e cc. da 85 a 88. Testo in italiano e a fronte in francese. Legatura in cartonato.
ill., ril. Un posto di assoluto rilievo nell'epoca d'oro delle corse in salita in Italia spetta di certo alla Bologna-Raticosa, cronoscalata che, oltre ad un'edizione pionieristica disputata nel lontano 1926, ha conosciuto il suo massimo fulgore fra il 1950 e il 1969. Bracco, Cabianca, Palmieri, Bonetto, Castellotti, Govoni, Herrmann, Moioli "Noris", Ortner e Venturi, sono i nomi dei piloti che si aggiudicarono la corsa in quei memorabili anni, al volante di Ferrari, OSCA, Maserati e Abarth. Come dire, che lungo gli oltre 43 km del percorso (poi ridotto a poco più di 32 km dal 1962 in avanti), si cimentarono alcuni fra i piloti e le auto migliori dell'epoca. Poi, dopo un lungo silenzio, la Bologna-Raticosa è tornata a rivivere nel 2001, prima come gara ad invito e poi come prova valida per il Campionato Italiano Velocità Auto Storiche. A raccontare la storia di questa grande classica sono Carlo Dolcini, già autore di diversi titoli dedicati alla Mille Miglia, che ripercorre le edizioni "storiche" della prova, e Francesco Amante, instancabile artefice e promotore delle edizioni contemporanee. L'intera storia della Bologna-Raticosa è così racchiusa in un libro che si avvale anche di un ricco repertorio di immagini, storiche e moderne, oltre a riportare tutte le classifiche complete della gara.
Malgré bien des qualités, Bonifacio n’est pas pour autant connue pour ses richesses hydriques. C’est même le contraire. Dans cet ouvrage, Sébastien Santoni fait tomber d’emblée la sentence?: «?L’Extrême-Sud de la Corse est une des régions les moins favorisées du point de vue des ressources en eau.?» Les étés très chauds, la fréquence des vents, la pluviométrie la plus basse de Corse et l’absence d <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Bonifacio, au fil de l’eau douce. Des Amenagement pour une gestion Raisonne. <br/> AUTORE: Catalogue de l'Exposition:<br/> CURATORE: Ville de Bonifacio.<br/> DATA ED.: 2022,<br/> EAN: 9782957357512
Xilografia in nero tratta dalla rivista "Corsica antica e moderna". Parte incisa mm. 150x120+marg. bianchi
Roy. 8vo. First Edition thus with a frontispiece 7 plates and endpaper maps; navy buckram vellum back black label lettered in gilt gilt top uncut silk marker a very good bright clean copy in publisher's card slip-case the latter mildly worn at edges and c EDITION LIMITED TO 400 COPIES. Published in 'The Yale Edition of the Private Papers of James Boswell'.
8vo. Uncorrected Proof Copy; printed wrappers a very good clean copy. Proof copies of any titles in this sought-after series are scarce.
Pianta prospettica di Cagliari; i quartieri indicati in lingua tedesca sono quelli di Villa Nova a est, la Marina a sud, "Estampache" ad ovest e la zona di Castello con "S. Brancatio" nella parte alta e centrale della carta. E' da notare che sul porto della città vi è la indicazione in lingua tedesca "Ver pallisadierter Hafen". Ai lati destro e sinistro della carta vi è la storia in breve della città di Cagliari a partire dall'epoca romana con le prime attestazioni letterarie della città sino alla dominazione spagnola scritta in lingua tedesca.Nel margine inferiore della carta è riportato: "G. Bodenehr fec. Et exc. A.y. ". Tratta da "Atlas Curieux oder Neuer und Compendieuser Atlas : in welchem ausser den General-Land-Charten von America, Africa, Asia und Europa, und der in letzterem gelegenen Reichen und Landern, sehr viele Speciale von besondern Provincien und Territorien, sonderlich deren, die in letzteren Kriegen renommiert worden, enthalten sind. Herausgegeben und verlegt von Gabriel Bodenehr, Kupfferstecher in Augspurg"del Bodenher. SI tratta dell'opera principale di Gabriel Bodenehr, icartografo tedesco di una famosa famiglia di incisori e editori ad Augusta. Include 101 mappe incisei, con 4 carte del mondo rappresentato con emisfero doppio, la mappa idrografica, le mappe dei continenti, le prime quattro mappe relative all'America, e mappe dettagliate dell'Europa e dei paesi europei. Alcune mappe, recano il solo titolo in latino.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Detailed view and plan the town, harbor and fortifications of Cagliari, one of the capital cities of Sardinia, published by Gabriel Bodenehr.Taken from the "Atlas Curieux oder Neuer und Compendieuser Atlas : in welchem ausser den General-Land-Charten von America, Africa, Asia und Europa, und der in letzterem gelegenen Reichen und Landern, sehr viele Speciale von besondern Provincien und Territorien, sonderlich deren, die in letzteren Kriegen renommiert worden, enthalten sind. Herausgegeben und verlegt von Gabriel Bodenehr, Kupfferstecher in Augspurg" by Bodenher.This atlas is the main work of Gabriel Bodenehr a German cartographer from a renowned engraver and publisher family in Augsburg. Includes 101 engraved folded plates listed in contents, with 4 double hemisphere world maps, hydrographic map, maps of continents, the first four maps relate to America, detailed maps of Europe and European countries. Many maps with decorative title cartouche. Some maps are in Latin.Copper engraving, in excellent condition.
Cahiers de l'Institut de recherches marxistes, n° 12, 1983, 156 pp., broché, couverture empossiérée, légères traces d'usage, état correct.
Veduta tratta dalla celebre La Cosmographie Universelle de tout le Monde, traduzione francese della Cosmographia di Sebastian Muenster. A differenza del Muenster, questa opera è pubblicata in una sola edizione, e risulta pertanto molto rara. Le carte incluse sono differenti, e derivano da Ortelius, Braun & Hogenberg oltre che dal Muenster. Alcuni legni sono invece ripresi utilizzando le matrici pubblicate per la prima volta nel 1552 nella Cosmografia di Lione da Guèroult & Balthazar Arnoullet (1517-1556), nel Premier livre des figure set pourtraitz des villes plus illustre set renommées d’Europe, contenente 9 immagini urbane, perlopiù copiate dalla Cosmographia di Sebastian Muenster. Silografia, in buone condizioni. Rara. In 1575, François de Belleforest published a new edition of the Cosmographie Universelle of Münster (Germany). One section of city maps which in this work was reprinted, and this was the case for this map engraved in wood with finesse by Cruche. Woodcut, cut in the right side, in good condition. C. de Seta, L'immagine delle città italiane dal XV al XIX secolo, p. 133 n. 10
View taken from La Raccolta di le piu illustri et famose citta di tutto il mondo, published by Francesco Valegio in Venice towards the end of the XVI century, containing about 322 plans and views of the main cities of the World. There are different examples of this work, every one with a different number of plates and without an index. Many of these plates have been afterwards included in Donato Rasciotti's Nuova raccolta di tutte le più illustri et famose città di tutto il mondo, printed at the end of the XVI century. It is still, however, quite unclear whether Valegio or Rasciotti published first his collection. Francesco Valegio was born in Bologna around 1560, even though some say he might have been born in Verona; as engraver and calcographer, he worked in Venice, very often in association with other publishers. The plates of his series, which can be considered his most important work, do not bear any date, except for those of Algeri, Costantinopoli and Rodi, signed by Martino Rota, dated 1572. The city plans signed by Rota, (engraver born in Sebenico who worked in Venice until 1573), are the most ancient core of the work, which make us think that this work has been planned by Rota himself. Many plates recall the figurative models of the Civitates Orbis Terrarum printed between 1572 and 1588 (afterwards reissued until 1617) by Georg Braun and Franz Hogenberg. It is possible that Valegio started to select the plates by Rota around 1580 and afterwards enlarged his collection at the end of the century. 112 plates bear Valegio's signature or monogram and as many can be ascribed to him; 69 have been ascribed to an unkwown artist. The collection was extremely successful and became the base for the following copies. Valegio's plate have been reissued by Raffaello Savonarola (Lasor a Varea) in the Universus Terrarum Orbis in 1 713. There are 52 plates depicting the peninsula. A distinctive element of this corpus is the presence of a number (from 1 to 60) with ancient ink, on the white upper margin; that makes us presume that these examples come from another collection of Valegio, Raccolta delle più famose Città di Italia, which he created by changing the front page of his previuos publication. Copper engraving, particularly rich and with good contrast, in excellent condition. Very rare.
Xilografia in nero tratta dalla rivista "Corsica antica e moderna". Parte incisa mm. 150x120+ marg. bianchi. Veduta panoramica della città.
Pisa, Tipografia Pacini Mariotti, 1930, un fascicolo in-8, br. editoriale con la copertina anteriore figurata a due colori (qualche fioritura alle copertine), pp. numerate da [173] a 236, [4]. Con una cartina geografica della Corsica in antiporta e illustrazioni n.t. Numero monografico sulla Corsica.
In 4, pp. 458 con molte illustrazioni fotografiche n. t. Tutta tela editoriale. Reputato studio sull'allevamento del purosangue e sulle corse al galoppo in Italia a partire dal 1880, anno della pubblicazione da parte del Ministero dell'agricoltura del primo stud book italiano e della fondazione del jockey club al Congresso Ippico nazionale.
Privo della seconda carta bianca. Graziosa edizione su carta forte ritratto fotografico dell'A. in antip., testatine.
In 8°, br. muta mod., pp. 32. Raro opuscolo di dialetto corso con a margine traduz. in italiano
FRANCE EMPIRE. NON DATE. In-8 Carré. Broché, Jaquette. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 314 pages- quelques photos en noir et blanc hors texte
PARIS, Ed. France Empire - 1951 - In-8 - Broché - Couverture rempliée illlustrée en couleurs - Cartes, illustrations NB HT - 314 pages - Intérieur très frais Envoi de l'auteur
Importante e rarissima opera a carattere devozionale, raffigurante S. Efisio che protegge Cagliari dall'attacco dei Francesi nel 1793. SI tratta di una tavola ispirata all'assedio della città (dicembre 1792-febbraio 1793).Nel 1793 una flotta francese si prepara all'assalto della città, assolutamente impreparata all'assedio. Ma una serie di eventi clamorosi - devastanti libecciate che danneggiano gravemente le navi, le errate manovre militari delle truppe - costringono l'ammiraglio francese Truguet a rinunciare all'impresa. Secondo la tradizione popolare e all'arcivescovo di Cagliari Melano si tratta di un miracolo dovuto a S. Efisio. In basso al centro si legge il titolo "Caralis per integrum mensem a Gallis obsessa s. Ephisii patrocinio defensa ann. ae.v. MDCCXCIII".Più in alto troviamo la dedicata a Vittorio Filippo Melano (Cuneo, 27 settembre 1733 – Novara, 23 dicembre 1813) che, intrapresa la carriera ecclesiastica tra i domenicani, divenne uno stimato maestro di teologia. Il 1º giugno 1778 fu nominato arcivescovo di Cagliari, dove insegnò nella locale Università dal 1779 al 1796. Per Anna Saiu Deidda "l'assedio venne documentato da disegni ed incisioni per espresso incarico del Governo (cfr. Immagini di una battaglia: l'attacco francese alla città di Cagliari nel 1793 in "Accademia Clementina. Atti e Memorie" XXVII, 1990, pp. 137-158, tavv. 133-147). "Il prototipo delle incisioni nelle quali S. Efisio in armi, la palma del martirio enlla mano sinistra, si leva in piedi poggiando sulle mura fortificate della città bassa quasi a minacciare la flotta nemica, si deve quasi certamente a Giovanni Antonio Maina. Per questo tipo di immagine, la cui committenza è ecclesiastica e le cui finalità propagandistiche sono evidenti, possiamo oggi contare su due esemplari: nel primo Sant'Efisio vi compare in piedi mentre impetra dal cielo la salvezza della città, rivestito dell'elmo, della corazza e del mantello, elementi che caratterizzano la sua iconografia più nota tramandata soprattutto attraverso le raffigurazioni settecentesche dovute allo scultore Giovanni Antonio Lonis, e che ancora si trovano nella chiesa a hui dedicata nel quartiere di Stampace. Il suo rapporto diretto con Dio è rappresentato dai raggi che lo investono parten- do dall'immagine della Croce che si mostra in cielo sulla sinistra. Lo affiancano immagini simboliche di una «guerra santa»: trofei e stendardi intorno a uno scu- do crociato sulla sinistra, bandiere e picche appese ad un albero (che introduce abbastanza inopinatamente un elemento paesistico in questa parte della composi- zione) ad includere un'impresa con l'immagine del sole, anch'esso simbolo di Dio, sulla destra. Ancora armi, singole o in panoplia, insieme agli strumenti musicali come i tamburi e le trombe collegati ai riti della guerra, si trovano nella larga cornice che include oltre agli stemmi della Sardegna e della città di Cagliari, i nomi del Salvatore (Emanuele) e dei due arcangeli Michele e Gabriele (scritti sui bracci di una croce circondata di lauro); una bandiera con il motto dei Savoia (FERT), e due scritte esplicative: Caralis per integrum mensem a Gallis obsessa S. Ephisii patrocinio defensa Ann.Ae. V. MDCCCXCIII e Ill.et Rev. DD. F.Vic- torius Melanus Archiep. Karalit. Quibusque fidelibus coram hac S.Ephisü sacra effigie recitantibus Pater noster etc. quadraginta dierum indulgentiam concedit. Il verbo al presente indicativo fa pensare ad una composizione e diffusione della stampa collegata strettamente alla presenza a Cagliari dell'arcivescovo Melano, il quale si era mostrato subito solidale con i difensori della città, e tanto godeva della stima e del favore popolare da essere scelto come autorevole tramite delle richieste avanzate al Re Vittorio Amedeo III dagli Stamenti nel 1795. Si deve pensare dunque ad una collocazione di questa stampa nello stesso 1793 o nel 1794, immediatamente a ridosso dei fatti rappresentàtivi. L'incisione non è firmata dall'autore d... Importante e rarissima opera a carattere devozionale, raffigurante S. Efisio che protegge Cagliari dall'attacco dei Francesi nel 1793. SI tratta di una tavola ispirata all'assedio della città (dicembre 1792-febbraio 1793).Nel 1793 una flotta francese si prepara all'assalto della città, assolutamente impreparata all'assedio. Ma una serie di eventi clamorosi - devastanti libecciate che danneggiano gravemente le navi, le errate manovre militari delle truppe - costringono l'ammiraglio francese Truguet a rinunciare all'impresa. Secondo la tradizione popolare e all'arcivescovo di Cagliari Melano si tratta di un miracolo dovuto a S. Efisio. In basso al centro si legge il titolo "Caralis per integrum mensem a Gallis obsessa s. Ephisii patrocinio defensa ann. ae.v. MDCCXCIII".Più in alto troviamo la dedicata a Vittorio Filippo Melano (Cuneo, 27 settembre 1733 – Novara, 23 dicembre 1813) che, intrapresa la carriera ecclesiastica tra i domenicani, divenne uno stimato maestro di teologia. Il 1º giugno 1778 fu nominato arcivescovo di Cagliari, dove insegnò nella locale Università dal 1779 al 1796. Per Anna Saiu Deidda "l'assedio venne documentato da disegni ed incisioni per espresso incarico del Governo (cfr. Immagini di una battaglia: l'attacco francese alla città di Cagliari nel 1793 in "Accademia Clementina. Atti e Memorie" XXVII, 1990, pp. 137-158, tavv. 133-147). "Il prototipo delle incisioni nelle quali S. Efisio in armi, la palma del martirio enlla mano sinistra, si leva in piedi poggiando sulle mura fortificate della città bassa quasi a minacciare la flotta nemica, si deve quasi certamente a Giovanni Antonio Maina. Per questo tipo di immagine, la cui committenza è ecclesiastica e le cui finalità propagandistiche sono evidenti, possiamo oggi contare su due esemplari: nel primo Sant'Efisio vi compare in piedi mentre impetra dal cielo la salvezza della città, rivestito dell'elmo, della corazza e del mantello, elementi che caratterizzano la sua iconografia più nota tramandata soprattutto attraverso le raffigurazioni settecentesche dovute allo scultore Giovanni Antonio Lonis, e che ancora si trovano nella chiesa a hui dedicata nel quartiere di Stampace. Il suo rapporto diretto con Dio è rappresentato dai raggi che lo investono parten- do dall'immagine della Croce che si mostra in cielo sulla sinistra. Lo affiancano immagini simboliche di una «guerra santa»: trofei e stendardi intorno a uno scu- do crociato sulla sinistra, bandiere e picche appese ad un albero (che introduce abbastanza inopinatamente un elemento paesistico in questa parte della composi- zione) ad includere un'impresa con l'immagine del sole, anch'esso simbolo di Dio, sulla destra. Ancora armi, singole o in panoplia, insieme agli strumenti musicali come i tamburi e le trombe collegati ai riti della guerra, si trovano nella larga cornice che include oltre agli stemmi della Sardegna e della città di Cagliari, i nomi del Salvatore (Emanuele) e dei due arcangeli Michele e Gabriele (scritti sui bracci di una croce circondata di lauro); una bandiera con il motto dei Savoia (FERT), e due scritte esplicative: Caralis per integrum mensem a Gallis obsessa S. Ephisii patrocinio defensa Ann.Ae. V. MDCCCXCIII e Ill.et Rev. DD. F.Vic- torius Melanus Archiep. Karalit. Quibusque fidelibus coram hac S.Ephisü sacra effigie recitantibus Pater noster etc. quadraginta dierum indulgentiam concedit. Il verbo al presente indicativo fa pensare ad una composizione e diffusione della stampa collegata strettamente alla presenza a Cagliari dell'arcivescovo Melano, il quale si era mostrato subito solidale con i difensori della città, e tanto godeva della stima e del favore popolare da essere scelto come autorevole tramite delle richieste avanzate al Re Vittorio Amedeo III dagli Stamenti nel 1795. Si deve pensare dunque ad una collocazione di questa stampa nello stesso 1793 o nel 1794, immediatamente a ridosso dei fatti rappresentàtivi. L'incisione non è firmata dall'autore d... Anna Saiu Deidda, Immagini di una battaglia: l'attacco francese alla città di Cagliari nel 1793 in "Accademia Clementina. Atti e Memorie" XXVII, 1990, pp. 137-158, tav. 145.
Roma, 1941, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 233/244 con una figura e otto cartine. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Monaco Editions du Rocher 1945, In-8 broché, XXIII + 189 pages. Introduction et notes par Marcel THIEBAUT. Bon état.
PARIS, Berger-Levrault - 1894 - In-16 - Reliure (tachée) - Ancre dorée au 1er plat - Dos lisse avec titre doré - Tableaux, publicités - 576 pages + 36 pages de publicités in fine - Très propre intérieurement