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Un Atlas de la flore remarquable de Corse était attendu depuis de longues années. Il était nécessaire aux scientifiques pour retrouver en un seul ouvrage les données majeures de la plupart des plantes répertoriées en Corse et très demandé par les amoureux de la nature et les défenseurs de l'environnement insulaire désireux de connaître toute la diversité de notre flore. L'ouvrage collectif présent <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Atlas biogéographique de la flore de Corse: Conservatoire botanique national de Corse. <br/> AUTORE: Conservatoire botanique.<br/> EDITORE: Albiana<br/> DATA ED.: 2020,<br/> EAN: 9782824110738
ill., br. Fine ottobre 1961, la cosiddetta "Rivolta di Palazzo" che avviene alla Ferrari porta al licenziamento in tronco da parte del Commendatore di ben otto elementi che hanno composto lo zoccolo duro del team di Maranello, capaci di contribuire in maniera determinante al titolo mondiale di Formula Uno in quella stessa stagione. Tra questi il progettista Carlo Chiti e il direttore sportivo Romolo Tavoni che, assieme a buona parte dei transfughi, decidono, grazie all'apporto di tre facoltosi imprenditori dell'epoca, Giorgio Billi, Giovanni Volpi di Misurata e Jaime Ortiz Patino, di creare una nuova scuderia tutta italiana, la Automobili Turismo e Sport (ATS). L'interesse che suscita all'epoca questa iniziativa è enorme, sia per la qualità e le doti di chi compone la scuderia, sia perché in molti vedono nell'ATS la vera antagonista delle Rosse del Cavallino Rampante. Questa è la storia, attraverso le parole dei reduci di allora e dei documenti dell'epoca, della scuderia bolognese, della sua breve avventura nella stagione 1963 nel campionato di Formula Uno e della ATS 2500 stradale, una vettura innovativa presentata al salone di Ginevra e capace di prendere parte alla Targa Florio del 1964.
Un volume di 157 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 17x24 cm. Ottime condizioni. Numerose illustrazioni in b/n nel testo.
24x17 cm; 431, (9) pp. Brossura editoriale. In questo volume: Gli studi matildico-canossiani di tre amici scomparsi: Gina Fasoli, Vito Fumagalli,Bertolini, La torre di Modena detta Ghirlandina nuove ricerche d'archivio, La vita di San Pellegrino dell'Alpe, Due occorrenze di un microtoponimo di origine longobarda a Castelvetro di Modena e nel territorio di Catelnuovo Rangone, Paolo Coccapani vesocvo di Reggio Emilia, Baggiovara nella fortuna figurativa dell'Arioso, Pittura bizantineggiante in Emila-Romagna gli affreschi del duomo di Reggio Emilia, Industria e commercio del ferro nei territori lucchesi secoli XIII e XV, I marchesi di Massa e la Corsica, I Viaggi di Prospero Fantuzzi nell'Italia Settentrionale dell'Ottocento preunitario, ecc.
In-16° pp. 392 con una carta ripiegata e 12 riproduzioni di antiche stampe applicate a p. pagina n.t. Legatura in tela edit. con sovrac. a colori.
LEGATURA EDITORIALE CARTONATA ILLUSTRATA, INTERNO RICCHISSIMO DI IMMAGINI DI GARE E MOLTE SCHEDE DI PILOTI CON DIDASCALIA numero pagine: 158 formato: 24.4X24.2 stato conservazione: BUONO, DORSO COPERTINA SCOLORITO
ill., ril. Dal 1963 al 1983 l'Autodelta è stato il reparto corse, più o meno ufficiale, dell'Alfa Romeo. Con i colori di questa scuderia nata in provincia di Udine e cresciuta a Settimo Milanese hanno corso grandi nomi dell'automobilismo sportivo quali Ignazio Giunti, Nino Vaccarella, Andrea de Adamich o Toine Hezemans, solo per citarne alcuni. Tutti piloti che hanno gareggiato - all'ombra del geniale Carlo Chiti - al volante di indimenticabili vetture come le Giulia TZ, le Giulia GTA, le 33 nelle diverse declinazioni o le Alfetta GT da rally sino, naturalmente, alle meno fortunate monoposto di Formula 1. Questa, in estrema sintesi, è la storia dell'Autodelta, una vicenda fatta di grandi vittorie, di due titoli iridati conquistati nel Mondiale Marche, nel 1971 e nel 1977 ma anche di brucianti sconfitte e di occasioni perdute. Tutto questo rivive in un libro, pubblicato una prima volta nel 2012, e oggi rivisto nella grafica ma soprattutto arricchito con centinaia di immagini a colori e in b/n del tutto inedite, provenienti dall'archivio Franco Villani, di recente acquisito dalla Casa editrice.
In 4, cm 24 x 33, pp. 126 con centinaia di illustrazioni a colori e b/n. Brossura editoriale con medaglia impressa. Bella custodia editoriale. Elegante pubblicazione che illustra principalmente le competizioni automobilistiche svoltesi nel cuneese a partire dal 1925 con un apparato fotografico di notevole rilievo: Cuneo - Colle della Maddalena; Garessio - Colle S. Bernardo; Besimauda Esso; Autoslalom; Autosciatoria Monte Moro ecc.
Manifesto di cm. 36x23, in lingua francese e italiana. Si tratta di un manifesto a scopo elettorale per le elezioni alla Tribuna Nazionale. In buono stato (good copy).
Manifesto di cm. 38x28, in lingua italiana e francese. Si tratta di un manifesto a scopo elettorale per le elezioni del 9 Aprile 1848. In buono stato (good copy).
in-8°, 255 pages, ill. hors texte N&B, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [AFF-1]
Bastia, typographie Fabiani, [1842], stampato su seta su una facciata, mm. 307x243. Purtroppo il foglio di seta è diviso a metà e ciascuna delle due parti reca anche degli strappetti trasversali (lievi perdite).
br. Imola, 1 maggio 1994. Ayrton è schierato in griglia di partenza, nello stretto cuneo della sua mono posto. Sta interrogando il destino, sta cercandoritmo e concentrazione, sta fissando l'orizzonte. L'asfalto lo attende al pari di migliaia di appassionati e tifosi, giunti da ogni dove per vederlo all'opera, per lasciarsi stregare ancora una volta dalle sue traiettorie. Sono tutti lì in attesa del tricampeao, del Predestinato, quello a cui riesce sempre tutto. La stagione è iniziata storta, il week-end di Imola ancor di più con l'incidente di Rubens Barrichello il venerdì e la morte di Roland Ratzemberger il sabato. Dubbi, paure ma anche speranze affollano la mente di Ayrton che, a pochi attimi dal via, riavvolge metaforicamente il nastro della propria carriera, della propria esistenza che, di lì a poco, giungerà al capolinea.
br. Questa non è una biografia di Ayrton Senna. Questa è la storia di un'amicizia tra un giornalista e un pilota. Tra Ayrton e Leo. Da quella maledetta domenica di Imola del 1994, Senna si è insediato nella memoria collettiva come uno dei grandi miti sportivi contemporanei. Non solo perché se n'è andato a soli trentaquattro anni, in piena attività - ai piloti può capitare, fa parte del gioco. Ma perché era un pilota che si ostinava a invocare, nel giudizio delle qualità professionali, la considerazione per l'elemento umano. Ecco perché ci manca tanto, a quasi trent'anni di distanza. Manca a tutti. Agli appassionati di sport, ai tifosi di una Formula 1 che, dopo la sua scomparsa, non è mai più stata la stessa; al nostro presente, che avrebbe bisogno di veri, limpidi eroi.
ill., ril. Ayrton Senna, a venti anni dalla scomparsa, resta il campione più amato e sognato della F.1. Re della pole, quando il giro secco in prova era terrificante e spietato, sovrano delle corse bagnate e tre volte iridato, protagonista di un dualismo da favola con Alain Prost, il brasiliano resta vivo nel ricordo di chi l'ha visto correre ed è rimpianto perfino da chi non l'ha vissuto. Nel ventennale del tragico incidente di Imola, avvenuto il 1° maggio 1994, i tempi sono maturi per andare a riscoprire ciò che Ayrton è stato davvero. Un viaggio emotivo e rigoroso condotto sul doppio binario della testimonianza visuale e dell'approfondimento intimista. Decine e decine di foto di "Magic" - dall'inizio fino ai suoi momenti più indimenticabili -, corredate da rivelazioni inedite, aneddoti, confidenze e racconti di vita vissuta regalati da chi l'ha conosciuto bene. Per far battere il cuore di chi non l'ha dimenticato e avere un racconto palpitante e diverso, uno scorcio nuovo a ridare lucentezza a un sentimento antico, capace di cristallizzarsi nelle immagini e tra le righe di questo libro.
br. Questo non è un libro come gli altri: è il racconto di una vita dove uomo e sport si intrecciano fino a diventare una cosa sola. Per Ayrton Senna, protagonista indiscusso della Formula Uno tra anni Ottanta e Novanta, infatti, non c'è felicità senza vittoria. «Vincere è come una droga, una sensazione intensa. Non ne puoi più fare a meno», dichiarerà. Una dipendenza fisica e della mente. Che lo spinse costantemente a migliorare e a superare i propri limiti, costruendo il proprio mito con disciplina e sacrificio. L'unico modo che conosceva di stare nel mondo, del resto, era quello di essere sempre più veloce, il più veloce, fino trasformarsi in suono, nelle variazioni del ronzio assordante e penetrante del motore sulla pista. La sua è una storia che si intreccia con le grandi domande della vita e dell'uomo. Con l'imprescindibile corsa senza resa - profondamente umana, istintivamente carnale e, insieme, spirituale - alla ricerca della felicità.
(Pisa) 1975, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 25/38 con 3 illustrazioni e 2 tavole. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-16° (cm. 17,8x13,8), pp. 160. Bross. edit. con riprod. di xilografia di GIAMMARI aal piatto. Lievi tracce d'uso in cop. e al dorso. Esemplare con ogni probabilità appartenuto all'Autore, reca in cop. la scritta coeva a penna "COPIA CORRETTA" e all'interno varie correzioni coeve a penna. Lungo Proemio (ben 40 pagine) dell'Autore, in italiano. Le ballate sono in LINGUA CORSA. Era l'epoca delle rivendicazioni fasciste nazionaliste irredentiste: "i córsi [sic] non possono avere altra fede nazionale o cultura fuorché l'italiana".FILIPPINI, còrso, autonomista (ma solo contro la Francoia); durante la seconda guerra mondiale si arruolò nel Regio Esercito e collaborò con i Gruppi di cultura corsa di Petru Giovacchini. Raro, censito in 13 bibl. ital.
LES DOCUMENTS SECRETS. NON DATE. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. défraîchie. Dos plié. Intérieur frais. 263 + 40 pages - 2 PHOTOS DISPONIBLES - dont SOMMAIRE detaillé.
Pianta planimetrica della cittadina di Bastia, inserita nell'opera "Curioses Staats und Kriegs Theatrum beeder konigreich Neapolis und Sicilien..." Gabriel Bodenehr kupfferstecher in Augspurg
Rara litografia seppiata, mm.237x375 + ampi marg. bianchi (compless. mm.403x570). Bella veduta panoramica di Bastia, molto decorativa. Lievissime marg. fiorit. in prossimità del cielo. Bello stato. Per notizie su Eugène Ciceri (Paris 1813-1890) cfr. Benezit, III p.29
Portolano con evidenziate le profondità
Litografia avanti lettera
ill., br. Primi giorni di settembre del 1970. Luglio 1979. Sono queste le coordinate cronologiche all'interno delle quali si dipanano quattordici racconti, quattordici storie ambientate nel mondo delle corse degli anni Settanta. In una Formula 1, in particolare, dove la vita era appesa a un filo, dove i piloti uscivano di casa il giovedì senza sapere se vi avrebbero fatto ritorno la domenica sera e dove i figli chiedevano alle madri quando i loro padri sarebbero morti poiché, dicevano, tutti i papà che corrono in auto prima o poi muoiono. Si parla poco di corse, molto di piloti e delle loro donne. Quello che Luca Dal Monte ha scelto di descrivere nei quattordici racconti di "Belli e dannati" sono infatti soprattutto i sentimenti, i pensieri, i sogni, i rancori, le paure e gli incubi di uomini e donne fatalmente attratti da un mondo che sapevano crudele. Un mondo che questi uomini amavano e le loro donne odiavano senza però riuscire a staccarsene.