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Milano mondadori,1940. (2a Edizione Novembre 1940, sulla 1a di Ottobre 1940).In 8°picc.pp.313n. copertina muta con fori di ex tarli nelle prime 50 pp.
ill., br. Da Sepang a Sepang, da febbraio a ottobre del 2011. Un viaggio intenso per spiegare chi era SuperSic.Testi di Enrico Borghi e fotografie di Mirco Lazzari.
In alto a sx la Formidable, corazzata con a bordo Carnot e tre vedute di Bastia rappresentanti la partenza del presidente francese Marie François Sadi Carnot il 23 aprile 1890. Testo al retro
In-8 p. (mm. 203x125), mz. pelle coeva, filetti e tit. oro al dorso, pp. 49, testo su due colonne, con 16 tavole incise su acciaio fuori testo dedicate a vedute di citta’ e di costumi.<br> Volume della collana “L’Univers. Histoire et description de tous les peuples”, unito a:<br> - "Espagne. Depuis l'expulsion des Maures jusqu'à l'année 1847. " pp. 412 con 28 tavole incise su acciao.<br> - "Iles Baléares et Pityuses", di F. Lacroix, pp. 27, con 3 tavv. inc. su acciaio f.t.<br> - "Histoire de la Corse" depuis les temps les plus anciens jusqu’à nos jours, di C. De Friess-Colonna, pp. 144, con 1 cartina geografica e 7 tavv. inc. su acciaio f.t. <br> Esempl. ben conservato.
S.l., 1977, in-8, br., pp. 12. Estratto.
brossura "Imola mondiale" è un contributo per la conservazione della memoria del motocross italiano Golden Era. Imola è stata la prima città italiana a ospitare questa specialità nella sua forma più evoluta: il Campionato Mondiale. Fortemente voluta da Francesco Costa, il 23 maggio 1948 si svolse la prima gara internazionale nel Parco delle Acque Minerali. Giunsero in Italia per la prima volta i pionieri nordeuropei di questo spettacolare sport che seppe appassionare fin dall'inizio un pubblico molto vasto ed eterogeneo. Dal 1948 al 1965, il Parco di Imola divenne il teatro di una festa straordinaria e acquisì la fama di luogo magico sia sotto il profilo ambientale, sia sotto quello della spettacolarità. Le generazioni più anziane ricordano ancora oggi con entusiasmo nomi come Marcel Meunier, Auguste Mingels, Bill Nilsson, Sten Lundin e Rolf Tibblin. La loro statura, la loro audacia e la forza con la quale riuscivano a far volare motociclette roboanti di più di un quintale e mezzo, fecero di loro una sorta di eroi invincibili capaci di superare ogni umano limite.
Firenze, 1991, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 275/292 con 3 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-16°, legatura in brossura editoriale, pp. 107. Fioriture sparse.
in-8, pp. (4), 152, (4), bross. edit. Con 15 splendide xilogr. a piena pagina firmate da F. Giammari che illustrano paesi corsi. Doppia tavv. in antip. con la topografia dell'isola. [158]
ill., br. Un racconto delle prime avventurose traversate transahariane in moto, dalle quali ha avuto origine la famosa Parigi Dakar. La sfida al deserto del Sahara raccontata da Fenouil, al secolo Jean-Claude Morellet, a bordo di una Kawasaki 900 e poi di una Kawasaki 350 Big Horn. Pilota di moto e navigatore su auto dal 1973 al 1993, ha partecipato a molte edizioni del Rally Parigi - Dakar, di cui è stato direttore nel 1994, ideando l'andata e ritorno Parigi/Dakar/Parigi. Recordman della Transahariana. Creatore e organizzatore del 1° Rally della Tunisia auto-moto, del Rally dei Faraoni, della Parigi-Dakar e del Rally della Pace Egitto-Israele, del Desert Cannonball, del Rally delle Piramidi. Fu pure organizzatore di diverse prove VTT e ULM nel deserto, e di due Rally del Nilo per barche. Ha vissuto in Camerun, in California e in Francia, dove risiede. Oggi organizza una gara di regolarità per auto d'epoca Le Mille et une Nuits, e raid estremi nel deserto in Egitto, America, Messico, Alaska e Siberia.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 8/05/1932
Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrate in bianco e nero, illustrazioni in nero nel testo. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. L'uomo più veloce del mondo è una figura mitica, che abita l'immaginario di tutti i popoli della terra in ogni epoca, da Achille ai supereroi. Oggi quel mito ha il volto e il fisico statuario di Usain Bolt, che calamita l'attenzione dei media ben oltre i confini dell'atletica. Anche Pietro Mennea è stato l'uomo più veloce del mondo. Per diciassette anni. Tanto è durato il suo record dei 200 metri (19"72) oggi detenuto dal giamaicano. Due atleti dal fisico diverso che in epoche differenti hanno affrontato da protagonisti la stessa sfida. Una posizione che permette a Mennea di analizzare il fenomeno Bolt da un punto di vista unico: quello di chi è già passato dallo stesso percorso in termini di allenamenti, infortuni, pressione mediatica, polemiche, sfide, successi e sconfitte. E solitudine. Entrambi hanno dominato le rispettive epoche, aprendo una strada totalmente nuova nei metodi di allenamento e imponendo consapevolmente un ruolo del campione sportivo che non si esaurisce nel primato.
(1)- Lettera dattiloscritta, intestata Ministero degli Affari Esteri a firma autografa del diplomatico Vincenzo Lojacono. Nella lettera inviata a (Carlo Alberto De Vera), si esprime preoccupazione sui giornali e giornalisti italiani che invece di essere autonomi nei giudizi sui corsi e le vicende di polizia per combattere il banditismo, seguono una linea filo francese. Segue applicato alla missiva, un ritaglio di giornale con articolo sull'arresto di numerosi corsi in maniera indiscriminata. (2)-Risposta dattiloscritta di 4 fogli, data dallo stesso De Vera e monogrammata a matita e dove si fanno molte considerazioni storiche sia sulla situazione presente al momento dettata dalla Francia, sia sul carattere dei corsi e un auspicabile di una futura appartenenza all'Italia, con nomi di 'banditi' corsi...-(Vincenzo Lojacono, nato il 18 luglio 1885 a Palermo , † 1954. Diplomatico italiano. Nel 1924 diresse un dipartimento del Ministero degli Esteri - Italia).
Carta dell'Isola di Corsica con raffigurazione della porzione di territorio costiero compreso tra Tolone e Castiglione in Toscana. L'incisione è caratterizzata da vivace coloritura coeva all'acquerello
Bella Carta della corsica e della costa ligure, confini a colori e bei cartigli. Dimensioni: 32 x 19,5 cm. Buon esemplare
1 63x51 cm., stupenda incisione acquarellata dell'isola Corsica, su carta forte, buoni margini ai lati, eccetto sul tato destro al limite della cornice, in passepartout, cartiglio in alto a sinistra figurato con protagonista Nettuno e con frontespizio, a destra Explicatio eorum qui Militiam sequi possunt di qua da monti, in basso a sinistra Scala mensurarum Geographicarum milliaria italica-milliaria germanica. in buone condizioni.
Carta geografica tratta da una rara edizione del "Introductionis in Universam Geographiam" del Cluverius, con le carte firmate da Peter van den Keere. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica tratta da una rara edizione del "Introductionis in Universam Geographiam" del Cluverius, con le carte firmate da Peter van den Keere. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione.
La carta proviene dall'Urbis terrarum veteribus cogniti del 1720. La scritta col titolo è circondata da nove medaglioni colorati che ricordano altrettante monete antiche. In alto a sinistra in una cornice quadrangolare è inserito il disegno di una parte della Corsica e l'isola d'Elba che non sono comprese nella carta generale. In basso a sinistra, in un'altra cornice, è l'isola di Malta, qui col nome latino Melita. La semiologia è la stessa nei vari disegni delle isole: l'orografia è rappresentata con mucchi di talpa ombreggiati, i fiumi con un tratto marcato, le coste tratteggiate esternamente. La vegetazione è indicata con alberelli; le città con diversi simboli a seconda della loro importanza. Sono anche ricordati i nomi latini delle antiche popolazioni.Incisione in rame, bellissima coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Unusual historical map showing Sardinia and Corsica together with a cartouche depicting Malta. Taken from the "Descriptio Orbis Antiqui" edited in Nuremberg. Copperplate, beautiful contemporary colour, in very good conditions.
Carta geografica dell'isola tratta dall'opera "Atlas Minor" del De Wit. Su un cartiglio in basso a destra è inserito il titolo, affiancato da due sirene e altre creature marine, e sormontato dallo stemma della Sardegna, con i quattro mori bendati, e da quello della Corsica, con un solo moro più grande. La carta, pur derivando dal lavoro del Magini, se ne differeniza per alcuni aspetti: presenta un'orografia del tutto arbitraria, infatti l'isola risulta affollata di mucchi di talpa colorati in marron disposti senza un ordine preciso. Anche le posizioni dei fiumi, disegnati con un tratto forte, non sempre corrispondono alla realtà. Viene inoltre segnalata una ricca vegetazione per mezzo di alberelli e ciuffi d'erba, talvolta anche colorati in verde. Le città si individuano per mezzo di diversi simboli, a seconda della loro importanza, case e torri o piante murate colorate in rosso. Il simbolo della città è accompagnato da una croce se essa è sede di diocesi o di archidiocesi. E' ricordata anche l'esistenza dei due capi di Cagliari e Lugodori, ma non è segnata alcuna linea di confine tra i due. Bellissimo esemplare in coloritura coeva. A nice map of the islands of Sardinia and Corsica. The coastal information is fairly accurate but much of the interior topography is less precise. The title cartouche features the arms of the Kingdoms of Sardinia and Corsica with their characteristic symbols for the defeated Moors who had once ruled the islands. Original color, good conditions. L. Piloni, "Carte geografiche della Sardegna", tav. XLVII
Milano, 1959, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 1137/1152 con una cartina e numerose fotografie in nero e a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
IN-8°, PP. 156 (4), ILL. IN NERO N.T., FOTOGRAFIE B.N. N.T., TAVV. (FOTOGRAFIE) COL. F.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVISSIME TRACCE D'USO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F). PT10 A 100
Cm. 56x40,5 alla battuta della lastra + margini. Coppia di carte geografiche su foglio intero. Contorni delimitati in coloritura coeva. Ottimo esemplare.
Incisione originale in rame (cm. 50,8x45,8 e margini), in ottimo stato di conservazione, testo descrittivo al verso. Esemplare con bellissima colorazione coeva. Dettagliata carta geografica con titolo in alto a sinistra entro elaborato cartiglio sormontato da putti, a destra un secondo elaborato cartiglio con scala miliare, in basso a sinistra cartiglio con la bandiera della Corsica ed a destra lo stemma corso. Carta geografica tratta dal famoso Atlante Veneto pubblicato a Venezia nel 1696. La carta, di derivazione maginiana, è composta da due lastre. Bell'esemplare perfettamente conservato. Vincenzo Maria Coronelli è considerato uno dei più importanti cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche quali l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte. Bellissimo esemplare arricchito da bella colorazione coeva.. Venice Cervoni, Image de la Corse, p. 85.
Incisione originale in rame (cm. 50,8x45,8 e margini), in ottimo stato di conservazione, testo descrittivo al verso. Dettagliata carta geografica con titolo in alto a sinistra entro elaborato cartiglio sormontato da putti, a destra un secondo elaborato cartiglio con scala miliare, in basso a sinistra cartiglio con la bandiera della Corsica ed a destra lo stemma corso. Carta geografica tratta dal famoso Atlante Veneto pubblicato a Venezia nel 1696. La carta, di derivazione maginiana, è composta da due lastre. Bell'esemplare perfettamente conservato. Vincenzo Maria Coronelli è considerato uno dei più importanti cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche quali l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte.. Venice Cervoni, Image de la Corse, p. 85..