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3 voll. <br/> TITOLO: La musica italiana nel Settecento. <br/> AUTORE: Zanetti,Roberto.<br/> EDITORE: Bramante Ed.<br/> DATA ED.: 1978,<br/> COLLANA: Coll.Storia della Musica Italiana da S.Ambrogio a Noi.<br/>
Tre volumi. Ottavo (25 x 18 cm). 1819 p. Con tavole in bianco e nero. Legatura editoriale con unico cofanetto editoriale illustrato. L’intero esemplare in perfetto stato, praticamente mai sfogliato.
Tre volumi. Ottavo (25 x 17,5 cm). 1615 p. Con tavole in bianco e nero. Legatura editoriale con unico cofanetto editoriale illustrato, dell’opera sono stati stampati 2000 esemplari numerati da 101 a 2100, questo è l’esemplare n. 1546. L’intero esemplare in perfetto stato. Prima edizione.
Tre volumi. 1819 p., f.to cm 26x18,5, copertina rigida con cofanetto, illustrazioni fuori testo in b/n. Ottime condizioni, cofanetto danneggiato su un lato
Tre volumi. 1615 p., f.to cm 26x18,5, copertina rigida con cofanetto, illustrazioni fuori testo in b/n. Come nuovo, cofaenetto con lievi segni del tempo
br. Il saggio consiste in un'analisi su più livelli dello strumento con cui il cantante lirico si esprime, cioè egli stesso. Al di là del lavoro tecnico-vocale, in genere il cantante affronta il canto con un approccio prettamente psichico, basato su vecchi parametri di valutazione di natura istintiva e sentimentale, ignaro delle leggi più ampie che regolano il linguaggio della sua espressione artistica. Crediamo invece sia fondamentale conoscere le coordinate di questo linguaggio per potere esprimere totalmente il potere "magico" del mezzo canoro, capace, come ci racconta da secoli il mito del cantore Orfeo, di disperdere le oscurità del regno delle ombre. La lingua della musica è ben diversa da quella della drammaturgia, sulla quale il compositore costruisce la sua creazione. La drammaturgia tratta di vicende umane e terrene, mentre la musica si pone a un livello superiore, di natura sovra-umana e universale, cioè spirituale. Essa racconta un mondo di luce di cui la condizione umana è un pallido riflesso; abbassare il canto a quel livello, significa zavorrarne le qualità elevate e ridurre enormemente il suo effetto risanante sugli ascoltatori. Il saggio vuole analizzare la dinamica interpretativa dell'interprete lirico affinché egli sia in grado di estrapolare le qualità animiche della partitura, specificando così il suo lavoro nella direzione di un'Opera interiore. In questo modo potrà valersi dell'appellativo di "Cantante della Luce", ovvero di colui che è in grado di trasmettere quei valori spirituali di cui la musica è ponte e, come un Orfeo contemporaneo, alleviare le precarietà della condizione umana.
br. Il saggio consiste in un'analisi su più livelli dello strumento con cui il cantante lirico si esprime, cioè egli stesso. Al di là del lavoro tecnico-vocale, in genere il cantante affronta il canto con un approccio prettamente psichico, basato su vecchi parametri di valutazione di natura istintiva e sentimentale, ignaro delle leggi più ampie che regolano il linguaggio della sua espressione artistica. Crediamo invece sia fondamentale conoscere le coordinate di questo linguaggio per potere esprimere totalmente il potere "magico" del mezzo canoro, capace, come ci racconta da secoli il mito del cantore Orfeo, di disperdere le oscurità del regno delle ombre. La lingua della musica è ben diversa da quella della drammaturgia, sulla quale il compositore costruisce la sua creazione. La drammaturgia tratta di vicende umane e terrene, mentre la musica si pone a un livello superiore, di natura sovra-umana e universale, cioè spirituale. Essa racconta un mondo di luce di cui la condizione umana è un pallido riflesso; abbassare il canto a quel livello, significa zavorrarne le qualità elevate e ridurre enormemente il suo effetto risanante sugli ascoltatori. Il saggio vuole analizzare la dinamica interpretativa dell'interprete lirico affinché egli sia in grado di estrapolare le qualità animiche della partitura, specificando così il suo lavoro nella direzione di un'Opera interiore. In questo modo potrà valersi dell'appellativo di "Cantante della Luce", ovvero di colui che è in grado di trasmettere quei valori spirituali di cui la musica è ponte e, come un Orfeo contemporaneo, alleviare le precarietà della condizione umana.
Roma, 2007; br., pp. 249, cm 15x21. (Arcana Songbook). italiano 88-7966-37 Arcana Songbook br.
Brossura illustrata, cm. 21 x 15, pp.192. <BR>Con illustrazioni.
brossura, coll." Archivum Musicum. Flauto Traversiere" vol.41; facsimile; London 1763; introd. di Mario Folena; esemplare in condizioni molto buone
ill., br. «... So' stato il primo a fatte dì "MC". Poi è arrivato un secondo Re, un terzo, poi il quarto e così via. Dal Palatino di Romolo fino a San Remo: 25 anni di musica, cinema, radio e tv (fatta ma soprattutto non fatta). Eravamo in dieci, ora dieci milioni. Vi racconto com'è successo che, alla fine, avevavamo ragione noi. Alle origini del rap italico, che poi sono anche le mie: rime e storie tanto assurde quanto vere.» La storia delle origini del rap italiano raccontata da uno dei suoi grandi protagonisti. Prefazione di Manetti Bros.
Zanello , Tommaso Pioggia che cade, vita che scorre. Tommaso «Piotta» Zanello racconta Lorenzo «Jovanotti» Cherubini. Roma, Fazi 2006, Arcana songbook 5 cm 21 cm. 159 p. (0000000025849)
Nel volume si analizza la revisione della «Favola del figlio cambiato» che Malipiero effettuò in seguito alla sospensione dell’opera dopo la prima rappresentazione italiana nel 1934. Lo studio - realizzato su materiale inedito presente nell’Archivio Malip The volume considers the new version of «La favola del figlio cambiato», carried out by Malipiero following the opera's suspension after the pre <br/> TITOLO: Dopo la favola del figlio cambiato. Come rinasce una creatura innocente. <br/> AUTORE: Zanella,Laura.<br/> EDITORE: Olschki Ed.<br/> DATA ED.: 2002,<br/> COLLANA: Coll.Fondazione Giorgio Cini, Studi di Musica Veneta, Archivio Gian Francesco Malipiero,1.<br/> EAN: 9788822251671
150 p., f.to cm 20,5x14, copertina flessibile. Ottime condizioni.
8°, pp.18 (1)-1 b., br. ed.
74 pp.; 20 cm. Bross. edit. Cop. ingiallita, tracce d'uso
Ottimo esemplare. Stagione lirica 25 novembre - 14 dicembre 1922. La stagione prevede la rappresentazione dell’opera Francesca da Rimini, diretta dall’autore Riccardo Zandonai e della Tosca di Puccini, diretta da Giuseppe del Campo. La Francesca da Rimini di Zandonai è tratta del dramma omonimo di Gabriele d’Annunzio.
"Edizioni Ricordi 1912, timbro a secco 12/12, new copyright 1912, volume in brossura con copertina con motivi decorativi, pp. 56. Opera in 4 atti tratta da "La femme et la pantin" di Pierre Louys). Il volume è in condizioni molto buone."
, . in-16 (cm13,5x19,8) bross.ed., pp 72, ottimo stato.
Milano, G. Ricordi & C., s.d. (timbro a secco: 3.1923), in-16 max, pp. 75, (2). Bella copertina in rosso e oro e fregi in b.n. nel t. di Cisari. Applicato cartellino di: "A. Forlivesi & C., Via Roma 2, Firenze. La prima rappresentazione è del 1922 al Teatro Costanzi di Roma.
Spartito. Opera completa per canto e pianoforte. Riduzione di Ugo Solazzi. P.N. 115450. Ritratto dell’autore con firma in facsimile. Elenco dei personaggi e indice.
Commedia giocosa in tre atti di Giuseppe Adami. Riduzione per canto e pianoforte. Timbro a secco 7/1919. P. N. 117460. Mende al dorso
46657Premières loges ,2010-10-28, in-8 de 135 pages ,broché ,Très bon état , .Isbn : 9782843852787.(2 photos du livre sur mon site https://www.vieuxlivre.fr) .Les frais de port pour la France sont offerts à partir de 25 euros d'achat (Mondial relay ). (colissimo suivi +6,90 ).