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ril. Nella seconda metà degli anni '60 il rock prese forme originali e inaudite, uscendo dallo stretto ambito di musica leggera per farsi calamita dei tempi, sintesi potente di novità e modernità. Il 1969 fu l'anno culmine di questa mutazione sociale e culturale, con storie, dischi, concerti, festival che ancora restano a distanza di tanto tempo nell'immaginario collettivo. Vita e morte, inizio e fine, gioia e orrore, in un vertiginoso flusso di energia: l'estate di Woodstock e l'autunno cupo di Altamont, l'ultimo anno dei Beatles e la rinascita di Dylan, l'esplosione di Santana, lo scioglimento della Jimi Hendrix Experience, l'avvento di Crosby, Stills, Nash & Young, la morte di Brian Jones, la crisi dei Doors, l'anno in cui Miles Davis registra Bitches Brew e nei negozi escono Abbey Road, Let It Bleed, Ummagumma, In the Court of the Crimson King, Nashville Skyline, il primo Led Zeppelin. In quasi 300 illustratissime pagine la cronologia dettagliata dell'anno, le storie più importanti, i festival memorabili, i dischi che hanno cambiato il rock.
bross. edit. ill. con bandelle
A cura di M. L. Pascoli, M. P. Jacoboni. Roma, 2009; br., pp. 229, ill., cm 17x24. (Associazione Clavicembalistica Bolognese. 5).
Firenze, 2005; br., cm 16,5x24. italiano 88-8329-04 br.
ill., br. "Se quello che c'è attorno non mi piace, me lo reinvento e lo ricostruisco, come voglio io". Il 1977 è l'anno dell'enorme produttività del movimento punk, il momento in cui si caratterizza come corrente giovanile di grande impatto musicale ed estetico con il suo epicentro a Londra. In questo libro il '77 viene raccontato attraverso una dettagliata cronistoria che giorno dopo giorno ci ricorda i clamorosi eventi di cronaca - spesso gonfiati all'inverosimile dalla stampa scandalistica inglese, le innumerevoli uscite discografiche, i concerti, i libri, le fanzine e le recensioni dei principali giornali musicali anglosassoni. La pubblicazione è un ricco almanacco di immagini d'epoca arricchito da una raccolta di aneddoti generosamente raccontati all'autore da chi ha vissuto quell'epoca in prima persona, si tratta di musicisti, scrittori, fotografi come Gaye Black degli Adverts, il mitico fondatore del Roxy Club An-drew Czezowski, Ana da Silva delle Raincoats, il fotografo Peter Gravelle, Lora Logic degli X-Ray Spex, il giornalista Kris Needs e molti molti altri ancora. "1977 - Don't call it punk" è una ricerca e un approfondimento che ci guiderà attraverso un esplosivo mix artistico/musicale generatosi in questo periodo, teatro di variegate e contraddittorie meraviglie creative. Edizione bilingue italiano e inglese.
ill., br. Il volume fotografico (in formato A4 e a colori) ripercorre attraverso immagini promozionali e articoli d'epoca la storia del gruppo beat milanese de i Giganti (i fratelli Sergio e Giacomo "Mino" di Martino, Francesco "Checco" Marsella e Enrico Maria Papes). Dal 1965 fino al celeberrimo LP di progressive rock "Terra in bocca" (1972), quando poi si sciolsero definitivamente come quartetto: in mezzo ci sono successi a 45 e 33 giri come "Tema", "Una ragazza in due", "Proposta" e "Da bambino", i Festival di San Remo, i Cantagiro, alcuni "musicarelli", concerti e tante apparizioni tv (oltre che un periodo di rottura e una attività da solisti nel 1969). Ma il gruppo in sordina ritornò in attività per una tournée nel 1977, l'anno sicuramente più oscuro della loro storia di cui si sapeva poco o nulla. Attraverso un apparato fotografico della tournée viene raccontata, dopo 40 anni esatti, quella curiosa parentesi del gruppo (guidata da Checco e Papes e una band formata per l'occasione). Un volume esclusivamente fatto di immagini e concepito con amore da chi all'epoca li seguiva e li applaudiva da sotto il palco e ha raccolto gelosamente questo materiale iconografico.
ISBN : 2880973341. Christophe Colomb. 1989. In-4 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 124 pages. Illustré de nombreuses photos en couleur dans et hors texte. 25 ans de musique Pop internationale, Par le son, l'image et le texte. Michael Jackson bat tous les records. Wham ! Eurythmics. Lionel Richie. Franl Sinatra. Quincy Jones...
IN ENGLISH AND HEBREW. 27x21.5cm. 10 pages. Softcover. Cover slightly rubbed. Else in good condition.
Very Good English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 15 cm). In Turkish. 142 p. B/w ills. Festschrift Cevad Memduh Altar (1902-1995), who was a Classical Turkish musical historian, and an intellectual of Republic period of Turkey. 1989 Altin Onur madalyasi sahibi Cevad Memduh Altar'a armagan.
IN 8 OBLONG. BR [BE]. ENV 150 PP. ENV 50 ILL EN NOIR. [BE]
Barcelona, Edit. Radio Nac. de España, 1959. Ilustraciones en b/n. s/p. 8º mayor. Rústica editorial ilustrada levemente rozada. Buen ejemplar.
Taschenpartitur (28 S.). OU.
Maria Tibaldi Chiesa 1° Edizione ! Vita romantica di Liszt. Milano, Garanti 1946 italian, 421 BTT41 Brossura editoriale, volume in discrete condizioni, segni di usura sulla copertina , segni da scaffalatura agli angoli della copertina, piccoli strappi sul dorso, firma di appartenenza sulla copertina e sulla prima pagina 421 pagine circaCopertina come da foto
AA.VV 1° edizione! Musica antica e orientale (Vol. 1 di Storia della musica"). Milano, Feltrinelli 1962 italian, 584 BTT16 Copertina rigida volume in buone condizioni, 1° edizione, lieve strappo sulla sovracoperta (discreta) copertina e interno in ottimo stato, legatura salda, illustrato in b\n 584 pagine circa Copertina come da foto
P. RATTALINO 1° edizione! Vita di Wolfgango Amadeo Mozart scritta da lui medesimo. Trento, il Saggiatore 2005 italian, 307 CH107 Copertina rigida volume come nuovo, 1° edizione, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 307 pagine circaCopertina come da foto
Mm 170x245 Brossura editoriale di pp. 232+ pubblicitarie, ampio repertorio iconografico in bianco e nero, titolo calligrafico al dorso. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Roland de Candé 1° edizione ! Storia universale della musica. Vol. I e II. Roma, Editori Riuniti 1980 italian, 1162 BTT46 Copertina rigida, volumi in ottime condizioni, prima edizione, illustrati con fotografie in bianco e nero, copertine in condizioni eccellenti, interno come nuovo , legatura salda, con cofanetto in cartone rigido illustrato 1162 pagine circa Copertina come da foto
G. STEFANI 1° edizione! Insegnare la musica. Proposte di animazione e didattica. Milano, Guaraldi 1977 italian, 160 SC1090 Brossura editoriale volume in discrete condizioni, 1° edizione, segni da scaffalatura agli angoli della copertina, sottolineature all'interno 160 pagine circaCopertina come da foto
Zusammen 2 SS. 8vo. Mit eh. Adresse. An Lilly Kantor, später verehel. Wertheimer: "Hocherfreut haben mich Ihre lieben Zeilen, aus denen ich ersehe, dass es Ihnen, Gott sei Dank, gut geht. Oft denke ich an unsere musikalischen Stunden zurück, die ich nie vergessen werde. Wie schön, wenn ich Sie in Wien hätte sehen, od. wenigstens tel. hätte sprechen können [...]" (Postkarte v. 22. XII. 1930; die Bildseite mit einem gedr. Portrait Mellers nach einer Zeichnung Arthur Stadlers). - Erich Meller war von 1914 bis 1918 Korrepetitor an der Wiener Hofoper, 1919/20 Kapellmeister am Stadttheater Budweis und kehrte anschließend an die Wiener Staatsoper zurück.
Zusammen (3+1¾ =) 3¾ SS. auf 4 Bll. 4to. Der ms. Brief mit einigen eh. Annotationen von Max Bruch. Als musikalischer Leiter der Straßburger Oper an Max Bruch über die Verlängerung seiner Tätigkeit in Straßburg sowie über dessen Oper "Die Loreley", die 1863 in Mannheim uraufgeführt worden war und die Pfitzner fast dreißig Jahre nach ihrer letzten Aufführung i. J. 1887 wieder auf die Bühne bringen wollte und auch brachte. "Leider", so beklagt er in dem ms. Brief vom 20. Februar, "fehlen in der vom Verleger bezogenen Partitur ganze Stellen der Musik, die ich nicht missen wollte und die ich nach der Mannheimer Partitur habe nachtragen lassen. Hierüber wäre noch viel zu sagen, und ich würde sehr wünschen, dass ein mit den Klavierauszügen übereinstimmendes Material incl. Orchesterpartitur hergestellt würde. Die Ausstattung betreffend muss ich mich freilich nach der Decke strecken, wie es die Kriegszeiten nun einmal nötig machen; jedoch glaube ich, dass das Szenische, wenn auch nicht prunkvoll, so doch anständig und sinngemäß aussehen wird [...] Sie werden gewiss schon gehört haben, dass ich Strassburg verlasse; so ist die Aufführung der 'Lorelei' das letzte Werk was ich hier neu inszeniere und dirigiere [...]". - Knapp zwei Monate später folgt dann die Verständigung, daß Pfitzner doch in Straßburg bleibe und die Arbeit an der "Loreley" unverändert fortsetze: "Die Regie ist das wichtige, und ich glaube, ich bin als Regisseur unentbehrlicher denn als Dirigent, allerdings vorausgesetzt, daß das Material nach meiner Einrichtung benutzt wird, welche den Clavierauszug als Vorlage nimmt [...] Wenn an der so eingerichteten Partitur festgehalten wird, und der Kapellmeister kein Ochse oder aber willkürlicher Veränderer & Verzerrer ist, und nicht barbarische Striche macht, kann musikalisch nichts entscheidend Schlimmes mehr passieren [...]" (30. April). Nach wenigen Aufführungen jedoch sollte es wieder still um das Werk werden. - Der ms. Brief mit einigen An- und Unterstreichungen Bruchs in blauem Farbstift und einer eh. Notiz mit U. zur Weiterleitung des Briefes an den Verlag der "Loreley", C. F. W. Siegel's Musikalienhandlung (R. Linnemann)", damals im Besitz der Brüder Carl und Richard Linnemann. Zu Pfitzners Wort, "dass die Aufführung eine Wiedergeburt des Werkes bedeutet", merkt Bruch an: "Möglich - aber wer kann's wissen!! M. B."; zu Pfitzners Wunsch, daß in Vertretung des unabkömmlichen Bruch "jemand, der Ihnen und womöglich auch dem Werke nahesteht, die Reise hierher nicht scheut, und die Vorstellung miterlebt": "Aber mein Sohn Ewald, Leutn. d. Res. (in den Vogesen!)". - Der eh. Brief mit mehreren Unterstreichungen Bruchs in blauem Farbstift und einem montierten Zeitungsausschnitt, der darüber Auskunft gibt, daß der Straßburger Bürgermeister der Zeitung mitgeteilt habe, daß Pfitzner "der Stadt und ihrem Kunstleben erhalten bleiben" werde. Der eh. Brief mit kleineren Gebrauchsspuren, der ms. im linken Rand gelocht (keine Textberührung) und stärker abgegriffen und lädiert.
Zusammen 2 SS. auf 2 Bll. (Qu.-)8vo. Dank an Josef Wesely für ihr übersandte Wünsche. - Elly Ney war 1904-07 Lehrerin der Meisterklasse am Kölner Konservatorium. 1908 zog sie in ein kleines Haus in Schlangenbad im Rheingau; Willem van Hoogstraten nahm ein Engagement als Leiter der dortigen Kurkapelle an. Am 3. August 1911 fand die Hochzeit zwischen Ney und Hoogstraten statt. 1914 gründeten beide mit Fritz Reitz das erste Elly-Ney-Trio. Die Pianistin starb am 31. März 1968 in Tutzing am Starnberger See. - Beiliegend ein gedr. Billett mit Dank für Wünsche zu ihrem Geburtstag sowie eine ms. Karte ihrer Sekretärin.
Large 8vo. Altogether 2 pp. With two autogr. envelopes. To a musician named Fritz Rezac. - Slightly browned due to paper.
Lettera autografa e frontespizio con firma autografa, Adriano Lualdi (Larino 1885 - Milano 1971) Lettera autografa firmata e Firma autografa su frontespizio di libro 2 autografi: Lettera autografa firmata su bifolio con intestazione della Camera dei Deputati, s. d. (anni '30 circa), testo disposto su due facciate, con firma autografa al termine del testo. Cm 21x27,5. Frontespizio di libro con firma autografa a penna, datata 22 marzo 1907 (datazione anch'essa autografa). Cm 18,5x12,5. Sono acclusi una cartolina postale ill. in b/n, con al retro timbro della Stagione scaligera 1924-25 / Fot. M. Castagneri di Milano, Via Passarella, non viaggiata, cm 8,5x13,5, e uno schedino dattiloscritto del precedente collezionista che contiene una breve biografia del Lualdi e una descrizione dell'autografo. Condizioni di conservazioni Lettera ben conservata con tracce d'uso, normale traccia di piega centrale di spedizione. Frontespizio autografo con normali lievi ingialliture del tempo e minuscoli difetti ai margini e agli angoli, due angoli del retro con minime tracce di nastro adesivo dovute a precedente inserimento in album. Due autografi: un frontespizio firmato di un libro della sua biblioteca, e una lettera diretta a Lucio d'Ambra, relativa ad un soggetto cinematografico. Per ulteriori informazioni sul Lualdi e sul contenuto dell'autografo vedi foto schedino. SC03.D12586 N
Fotocartolina con due autografi, Giuseppe Mulè, (1885 - 1951) Fotocartolina in bianco e nero con due autografi, così, disposti: al fronte dedica autografa firmata al retro rigo musicale autografo firmato 1946 1946, fotocartolina in b/n, con autografi disposti come indicato sopra (al fronte dedica autografa firmata, al retro rigo musicale autografo firmato). Non viaggiata. Cm 15x10,5. Condizioni di conservazione Esemplare in buono stato, angoli con trascurabili difetti, quelli inferiori con poco visibili tracce di piccole pieghette, retro dei quattro angoli con piccole / minime tracce di nastro adesivo dovute a precedente applicazione dell'esemplare a pagina d'album (vedi foto). Al fronte dedica autografa firmata, al retro rigo musicale con firma autografa. SC03.D15855 N
Postcard format. Together 1 p. and 4 lines. The earlier postcard from Cannes to the singer Marie Rueff with a short message directly underneath, apologizing for not being able to attend an audition: "Un peu loin ! pour l'audition. Excusez-moi". - The second postcard to a M. Chatelin concerns Charpentier's charitable Conservatoire Populaire Mimi Pinson. Because the famous mime Georges Wague was still advertising the pantomime class despite a "limitation of students", Charpentier underlines that "all inscriptions will only be definite after the approval of the administration and of the professor", and gives further instructions. - Charpentier had founded the Conservatoire Populaire Mimi Pinson in 1902 to provide free artistic education to working girls in Paris. The name of the conservatory refers to the emblematic working-class character from Alfred Musset's 1845 poem "Mimi Pinson, profil de grisette". The poem inspired Henry Murger to create his like-named character in "Scènes de la Vie Bohème". Charpentier's greatest success "Louise", which premiered in 1900, is the story of working-class life in Paris, the heroine being a seamstress. Unable to repeat this success as a composer, Charpentier remained active as a music critic and concert promoter as well as with charitable work. -The postcard to Rueff with a tear and pinchfolds not affecting the text; the postcard to Chatelin partly smudged.