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PUF Que Sais Je ? 1962, In-12 broché. 128 p. Bon état.
In 8' carre', cart. ed., pp. 128, ill. in n. e col. n.t.; trascurabili segni del tempo, buon es.
In-8 (cm. 21.40), cartonato editoriale, pp. 168, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Traduzione di S.G. Biamonte. In ottimo stato (nice copy).
Milano, Garzanti, 1954, 16mo (cm. 18 x 11) brossura, pp. 114 (Saper Tutto) .
In 16°, br. edit., pp. 114,(2); firma di possesso all'occhietto, buon es.. (x026)
In-8° carrè, pp. 128 con molte foto n.t. leg. in cartone edit. ill.
IN-16°, PP. 114 (2), BROSS. EDIT., COP. (LIEVISSIME TRACCE DI POLVERE AL P. ANT., LEGGERISSIME BRUNITURE AL P. POST.), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F), (SAPER TUTTO; 7). M 565
287 S. Gr.-8°. OBrosch.
71 S. 8°. OKart. Notenbeisp. Text-Ill.
ill., br. Membro del quintetto "classico", la formazione storica di Miles Davis, e poi leader per oltre quindici anni dei Weather Report, Wayne Shorter ha attraversato alcune delle più esaltanti fasi del jazz ed è oggi considerato uno dei più importanti sassofonisti viventi. Il saggio di Antonio Marangolo rende omaggio alla visione e alla carriera del maestro di Newark, dagli anni con i Jazz Messengers di Art Blakey alle attuali esperienze del Wayne Shorter Quartet, passando per le collaborazioni con Miles Davis, Joni Mitchell e perfino Pino Daniele. La lezione di Coltrane, di cui Shorter è in un certo senso erede, le sperimentazioni free jazz, il legame con la musica brasiliana e tutte le altre principali questioni legate alla sua musica vengono qui inquadrate sotto una duplice prospettiva: biografica e filosofica. Un libro che ripercorre la carriera di un grande interprete del panorama musicale contemporaneo e di un testimone privilegiato della storia del jazz.
1 34 x 26,5 cm., pagg. 70 su cartoncino, numerose illustrazioni in nero e a colori, legatura cartonata, titoli in italiano, inglese, francese e tedesco, testo in italiano, prima edizione, manca un pezzettino sul dorso ma complessivamente ? in buone condizioni.
Brossura filo refe con bandelle, vol. 8 della collana, copertina con pigmento ingiallito dalla luce non uniformemente e appesantito da piccole fitte fioriture, patinato alterato da sfregamento e manipolazione, arricchiti da percorso illustrato composto di 64 esempi musicali, 19 illustrazioni, i fogli ben preservati, velati da ossidazione intensa i tagli non allineati. N. pag. 156. USATO
1 Vol. In-4 t. editoriale. Sovracopt. ill. Lacuna al risg. posteriore pag. 160 numeross. ill. anche a col. n. t PROG 43489 CATT_ATT 57
br. Non è solo musica, il jazz. È anche un modo di stare nel mondo, e un modo di stare con gli altri. Al cuore della sua "filosofia" ci sono l'unicità e il potenziale di ciascun individuo, uniti però alla sua capacità di ascoltare gli altri e improvvisare insieme a loro. È stato creato dai discendenti degli schiavi, ma sa parlare di libertà. È figlio della malinconia del blues, ma sa lasciarsi andare alla felicità più pura. Le sue radici sono nella tradizione, ma la sua sfida è la continua innovazione. E anche se vive di tensioni armoniche e ritmiche, ha saputo e sa essere ancora messaggero di pace. Wynton Marsalis fa leva sulla sua eccezionale storia artistica e sull'eredità dei grandi maestri per introdurci in questo universo fatto di opposti che si riconciliano. Con la passione del protagonista racconta storie del presente e del passato. Con la competenza dello studioso spiega cosa e come ascoltare. E soprattutto mostra come le idee centrali del jazz possano aiutare le persone e le comunità a cambiare il loro modo di pensare e di agire, con se stesse e le une con le altre.
ill., ril. Audrey, Cousin Mary, Sophisticated Lady, Laurie, Liza, Satin Doll, Stella by Starlight, Waltz for Debby... sentiamo risuonare le note di questi brani solo a leggerne il titolo. Eppure, ciascuno di essi custodisce un volto di donna e la sua storia. In questo libro, Vanni Masala ne riscopre i tratti, le vicende e il legame con la musica, intrecciando il suo racconto con le illustrazioni di Marilena Pasini. Ne emerge una galleria tutta al femminile di mogli e amanti, principesse e assassine, eroine e spettri, schiave e giornaliste, scrittrici e ballerine, musiciste e uomini che amavano vestirsi da donna. Profili tracciati con il gusto della ricerca e la leggerezza dell'aneddoto, sintesi di grandi epopee o piccole vicende umane. Un omaggio al "femminile sconosciuto" del jazz ma non solo, poiché molte delle composizioni ispirate da queste muse hanno travalicato i confini del genere per influenzare anche il rock e la musica popolare, da George Gershwin a Demetrio Stratos. Testi e immagini offrono così lo spunto per un autentico viaggio musicale, anche attraverso le incisioni segnalate dall'autore e le proposte della playlist online disponibile tramite QR Code. Prefazione di Ornella Vanoni.
brossura Questo Manuale di Pianoforte Jazz è il primo di tre volumi e ha l'obbiettivo di creare un itinerario ideale per la formazione del pianista di jazz, suddividendo gli argomenti lungo i 3 anni che lo studente affronta nei corsi triennali dei Conservatori italiani, stabilendo così una serie di priorità tecniche, stilistiche e di repertorio. Ciascun volume è suddiviso in 4 sezioni. La prima è dedicata al ritmo (poliritmia, polimetria e strutture ritmiche fondamentali). La seconda parte si occupa dell'armonia (armonia tonale, cadenze II-V-I, voicings 4 way closed e drop 2, il blues). La terza si occupa del comping, offrendo spunti ed esempi su come accompagnare in vari contesti stilistici usando gli accordi e le figurazioni ritmiche appropriate. La quarta e ultima parte si occupa dell'improvvisazione (arpeggi, digital patterns, approcci cromatici, licks blues) mostrando per ciascuna argomento veri e propri fraseggi e chops creati dall'autore che lo studente potrà utilizzare come spunto per sviluppare le proprie improvvisazioni. Conclude il testo un'appendice destinata al repertorio da studiare nel corso dell'anno con suggerimenti sul metodo di memorizzazione da utilizzare.
brossura Questo manuale di pianoforte jazz è il secondo di tre volumi e ha l'obbiettivo di creare un itinerario ideale per la formazione del pianista di jazz, suddividendo gli argomenti lungo i 3 anni che lo studente affronta nei corsi triennali dei Conservatori italiani, stabilendo così una serie di priorità tecniche, stilistiche e di repertorio. Il volume è suddiviso in 4 sezioni. La prima è dedicata al ritmo (poliritmia, polimetria e strutture ritmiche fondamentali). La seconda parte si occupa dell'armonia (armonia tonale, cadenze II-V-I, voicings 4 way closed e drop 2, il blues). La terza si occupa delle introduzioni e dei finali. La quarta e ultima parte si occupa dell'improvvisazione (arpeggi, digital patterns, approcci cromatici, licks blues) mostrando per ciascuna argomento veri e propri fraseggi e chops creati dall'autore che lo studente potrà utilizzare come spunto per sviluppare le proprie improvvisazioni. Conclude il testo un'appendice destinata al repertorio da studiare nel corso dell'anno con suggerimenti sul metodo di memorizzazione da utilizzare.
brossura Questo Manuale di Pianoforte Jazz è il terzo e ultimo di tre volumi e ha l'obbiettivo di creare un itinerario ideale per la formazione del pianista di jazz, suddividendo gli argomenti lungo i 3 anni che lo studente affronta nei corsi triennali dei Conservatori italiani, stabilendo così una serie di priorità tecniche, stilistiche e di repertorio. Il volume è suddiviso in 4 sezioni. La prima parte è dedicata al ritmo (tempi dispari, raggruppamenti metrici per rendere agevole e vario il proprio modo di suonare su questi tempi fino ad arrivare alle polimetrie nascoste). La seconda parte si occupa dell'armonia (Armonia modale, So What voicings, voicings Quartali, Side slipping e Coltrane Changes). La terza parte si occupa del Comping in ambito modale e offre un esempio creto ad hoc in cui sono contemplate tutte le tecniche armoniche spiegate nella precedente sezione. La quarta e ultima parte si occupa dell'improvvisazione (fraseggio sui Coltrane Changes, playing outside) mostrando per ciascuna argomento veri e propri fraseggi e chops creati dall'autore che lo studente potrà utilizzare come spunto per sviluppare le proprie improvvisazioni. Conclude il testo un'appendice destinata al repertorio da studiare nel corso dell'anno.
In 8° leg. edit. sov. fig. pp. 216, con belle foto b/n f/t , ben tenuto