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xix, 365; vii, 456 S. + 6 Faks. Tafeln. Notenbeisp. Ecken leicht bestossen, Kanten/Rücken leicht beschabt. Vorsatz mit kl., Abriss.
in 8°, pp. 533, bross. edit. ill., ritratto all'antip.; 3^ ediz. aumentata, alcune ill. in nero n.t.; dedica al front., bordi un po' ingialliti. 241/32
495 S. Frontis. portr. HLdr. d. Zt. Rückendeckel beschabt.
ril. Ancora oggi, a quasi due secoli di distanza, la vicenda umana e artistica di Ludwig van Beethoven non finisce di sorprendere. A partire dalla messe di aggettivi iperbolici con cui si è soliti definire il suo straordinario talento musicale e che non sembrano per nulla inappropriati. Geniale, rivoluzionario, visionario: sono queste le parole cui ci affidiamo per spiegare quello che in fondo rimane un enigma. Come è stato possibile che nel giro di pochi decenni il pronipote di un fornaio della provincia fiamminga sia riuscito a diventare una delle eminenti personalità della storia culturale europea? Come è arrivato a conquistare una fama immensa e a rivoluzionare i canoni musicali dell'epoca al punto che dopo di lui niente sarà più come prima? Come ha potuto cogliere appieno lo spirito del tempo, anticipando valori e sentimenti che a lungo innerveranno l'arte e la cultura, la politica e il costume? Basata su una ricerca d'archivio senza precedenti, questa biografia di Beethoven scritta da Jan Caeyers, direttore d'orchestra e musicologo belga, getta una luce nuova sulla vita e l'opera del grande musicista tedesco. Dall'adolescenza a Bonn al trasferimento a Vienna nel 1792, dalle prime prove come giovane virtuosista alle immortali sinfonie, fino al declino e alla marginalità degli ultimi anni, il ritratto del brillante compositore si accompagna a quello dell'uomo tormentato, perennemente angustiato dal denaro, in conflitto con la famiglia e gli amici, sofferente dell'amore mai corrisposto, alle prese con la drammatica perdita dell'udito e stordito dall'eccessivo consumo di alcol. Un uomo vittima di irrefrenabili sbalzi d'umore, irascibile, scostante. E tuttavia generoso, scaltro negli affari, abile nel marketing di se stesso, capace di tessere fruttuose relazioni sociali. Desideroso di dar prova di sé nelle grandi capitali europee, eppure spaventato all'idea di abbandonare il bozzolo rassicurante della capitale asburgica. Una figura complessa, dunque, impossibile da restituire in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Ma è proprio questo, in fondo, a fare di Beethoven l'icona dell'artista moderno: il mito che diventa uomo, con le sue debolezze, le sue miserie, il suo fragile splendore.
br. Beethoven di Giovanni Carli Ballola fu pubblicato per la prima volta, per i tipi di Sansoni Accademia, nel 1967, e fu accolto subito da un grande successo, testimoniato dai commenti ammirati di quasi tutta la critica e dalle numerose ristampe alle quali ha seguito, nel 1985, una nuova edizione (Rusconi) che comportò una significativa revisione: ed è appunto questa ultima versione che il nostro volume ripropone. Chiedersi oggi il perché di tanto successo è doveroso. La prima risposta è semplicissima: perché è un bellissimo libro, che negli anni non ha perso nulla della sua validità. Ma in tale definizione si celano anche motivazioni più sottili, che il tempo si è incaricato di rendere più evidenti. Il volume ha infatti il duplice pregio dell'assoluto rigore e, al tempo stesso, dell'altrettanto assoluta mancanza di pedanteria. Gettata a mare in un sol colpo tutta la bolsa retorica sul "titano di Bonn", l'autore affronta l'uomo e il musicista Beethoven senza quella partigianeria che è da sempre difetto primario di tutte quelle monografie, anche di autori insigni e documentatissimi, nelle quali lo scrivente, per un motivo o per l'altro, finisce per immedesimarsi con il biografato giustificandone alla fine mediocrità e manchevolezze. In questa serena spregiudicatezza di giudizio, ad ogni passo sostenuta da una competenza enciclopedica, va ricercato un altro dei motivi del successo del libro. Il quale insomma cerca di unire sempre l'attendibilità scientifica delle informazioni alla chiarezza divulgativa: sostenuta e avvalorata, quest'ultima, da una scrittura di grande eleganza.
BONN, Archives Beethoven / HAMBOURG, Polydor International GMBH - 1969 - In-4 carré - Reliure pleine toile éditeur sous jaquette - Sous emboitage - Nombreuses illustrations NB et en couleurs, dans le texte et HT, certaines PP - 272 pages - Très bel exemplaire
In-16 (cm. 17.60), piena pelle editoriale, taglio superiore in oro, cofanetto, pp. XXX, (2), 1201, (7), con numerosissimi spartiti musicali nel testo. In ottimo stato (nice copy).
In-8, 473p.
In-16 gr., brossura editoriale, pp. XVI,462. Ben conservato, intonso.
In-4 (Cm 31 x 23), pp. 164, br. ed., frontespizio illustrato. Due timbri. Brossura con qualche segnetto d'usura piccole ingialliture e aloni. Millimetrica mancanza alla br. post. Ordinari segni del tempo. MOLTO BUONO
ix + 501pp.+ un portrait et un facsimile hors-texte, Edition nouvelle avec un avant-propos et une bibliographie des ouvrages relatifs à Beethoven par M.D. Calvocoressi, 19cm., br.orig., peu de rousseurs, bon état, M82639
ix + 501pp.+ frontispice (portrait) & 1 planche (autographe de Beethoven en fac-simile), Edition nouvelle avec un avant-propos et une bibliographie des ouvrages relatifs à Beethoven par M.D. Calvocoressi, 19cm., reliure toile (br.orig. conservée), bon état, M83259
In-16 (Cm 18,5 x 13,5), pp. 4-148, br. ed., 1 tavola in antip. (Beethoven).Collana "Philharmonia 3" Timbro di possesso alla prima carta e front. Ordinari segni del tempo. OTTIMO
492pp VG/none 5th edition, quarter vellum, light browning inside, otherwise a very good copy. In French with many musical examples inside. 5a edizione, quarto pergamena, leggere bruniture ai margini, nel complesso in condizioni piu' che buone. In francese, con numerosi esempi musicali nel testo.
in 8°, pp. 436, 4 nn., leg. edit. con sovracop. ill. Collana: La Musica, diretta da Claudio Casini, premessa di Wilhelm Furtwangler, traduz. ital. di Oddo Piero Bertini. Ritratto morale e artistico di Beethoven che, anche nelle circostanze più disagiate e sfortunate, ha sempre difeso l'equilibrio del suo gesto creativo, mai distorto o influenzato dalle circostanze esterne; con notaz. musicali n.t. ed alcune foto b/n f.t. 441/31
272pp., in the series "Veröffentlichungen des Beethovenhauses in Bonn - Neue Folge, 4e Reihe: Schriften zu Beethovenforschung" vol.I
137pp. avec illustrations dans et hors texte, 25cm., br.orig., bon état, M93481
Atelier national de reproduction des thèses, Thèse à la carte, Université de Paris-Sorbonne (Paris IV), U.F.R. de Musique et musicologie, 1996, 752 pp., broché, très bon état.
br. Composte sia per l'esecuzione privata, sia per le sale da concerto, le trentadue sonate per pianoforte costituiscono uno dei più importanti corpus di opere dell'intera storia della musica. Attingendo alle stupefacenti risorse della sua cultura, musicale e non, della sua esperienza e del suo acume critico, Rosen ha costruito una guida pratica che si rivolge all'ascoltatore appassionato come anche al pianista, amatoriale o professionista, pur trattando aspetti tecnici quali la forma, il fraseggio, il tempo, l'impiego del pedale, gli abbellimenti. Una prima parte studia le sonate nel loro insieme e nella prospettiva più vasta del linguaggio musicale di Beethoven e dei suoi contemporanei e predecessori, mentre la seconda analizza le sonate una per una, corredandole di considerazioni preziose per l'esecuzione o per il semplice ascolto attivo. Per maggior chiarezza e precisione, Rosen ha voluto illustrare alcuni punti cruciali delle sue analisi eseguendo, su un pianoforte d'epoca, gli esempi musicali più significativi del testo e registrandoli sul CD accluso al presente volume.
352 S. 4°. Schutzumschlag. In Niederländisch.
xxviii, 159 S. + Textübertragung 67 S. Quer-8°. OKart. mit Goldprägung.
xvii, 410 S. Gr. 4°. Dek. OKart.
In 16°, br. edit., pp. 435,(5) con ritratto f.t., fogli ancora chiusi, dedica autografa alla prima c..