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ill., ril. "Jeux, Poema danzato", scritto da Claude Debussy nel 1912, si colloca ai vertici dell'intera opera debussiana. È un variegato unicum, un grande mosaico per grande orchestra in cui il suono è elemento strutturale di partenza e il tempo diventa un fluire continuo, inesorabile e imprevedibile. Questo libro offre una minuziosa analisi che percorre battuta per battuta la partitura originale ed è diretto a tutti coloro che vogliano indagare e approfondire nel dettaglio gli aspetti formali, tecnici, compositivi e stilistici impiegati dal compositore francese nella composizione di un'opera che è punto di svolta per il pensiero musicale del '900.
"Jeux, Poema danzato", scritto da Claude Debussy nel 1912, si colloca ai vertici dell'intera opera debussiana. È un variegato unicum, un grande mosaico per grande orchestra in cui il suono è elemento strutturale di partenza e il tempo diventa un fluire continuo, inesorabile e imprevedibile. Questo libro offre una minuziosa analisi che percorre battuta per battuta la partitura originale ed è diretto a tutti coloro che vogliano indagare e approfondire nel dettaglio gli aspetti formali, tecnici, compositivi e stilistici impiegati dal compositore francese nella composizione di un'opera che è punto di svolta per il pensiero musicale del '900. Autori: Francesca Gemmo.
br. Improntato di un estro che sa di rapsodia, questo volume dedicato a Debussy ripercorre la vita del musicista intersecandola con la sua arte e l'ambiente culturale e artistico della Parigi di primo Novecento. Scritto da Dietrich Fischer-Dieskau, cantante e soprattutto interprete universalmente noto e apprezzato per i ruoli operistici e per la frequentazione del repertorio cameristico, è qui proposto per la prima volta nella traduzione italiana di Francesco Bussi che ha il pregio di non allentare mai l'interesse e la partecipazione nello scorrere l'elevato numero di pagine. Entro la vasta letteratura incentrata sulle opere e sui giorni di Debussy, la fatica letteraria di Fischer-Dieskau spicca con l'originalità di un unicum.
xvi, 140, iv S. Abb. auf Tafeln. Faksim. Portr. Fehlt die Musikbeilage / il manque supplément musicale.
29 cm, cofanetto editoriale illustrato che contiene un cd e un volume rilegato in tela, sovracop. illustrata; p. 143, alcune foto. Per Banca Intesa
EDIZIONI SCIENTIFICHE ITALIANE ESI 1988 118 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO VOLUME IN ECCELLENTI CONDIZIONI, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. Si immagini una rosa. Se paragonata al silenzio dell'artista, alla mutazione zen che nulla produce se non armonia interiore, essa non sarà altro che un bocciuolo, non ancora dischiuso e comprensivo della futura manifestazione visiva di fiore. Se paragonata all'opera d'arte, alla storia simbolica che essa determina proprio come parallelamente la tradizione esoterica racconta, essa sarà perfettamente dischiusa, visibile eppure occulta, perchè fuggevole nel suo esser palese. Questo studio segue lo svolgersi della vicenda letteraria del Doctor Faustus di Mann parafrasandola al destino dell'opera e dell'artista contemporaneo. Come farebbe Hetaera Esmeralda, la farfalla dalle ali trasparenti, si vola dal bocciuolo alla rosa, scoprendo nello zen e nell'esoterismo due possibili risposte alla presunta morte dell'arte. L'AUTORE Girolamo De Simone, musicista, si è formato nella scuola di A. WebbJames, diplomandosi in pianoforte con E. Fels. Si dedica alla composizione ed all'attività concertistica rivolgendo particolare attenzione alle trascrizioni da Bach. alla produzione di Erik Satie ed al repertorio contemporaneo. Ha riportato in concerto la pratica dell'improvvisazione pianistica mutuandola dal jazz.
Damien Luce La figlia di Debussy. Roma, Elliot 2014, Libro ingiallito, in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 141<br> 9788861926783
A Paris, chez Calmann-Lèvy, [1911], in-16, ottima legatura di poco successiva in mezza pelle con punte, dorso a 4 nervi con titolo in oro, conservate all'interno le copertine della brossura editoriale, pp. [4], VIII, 270. L'indicazione di tiratura sulla copertina posteriore è stata coperta con un cartellino di libreria francese. Bell'esemplare (solo lievi spellature al dorso).
Volume in 8°, Due punti metallici con 28 pagine numerate + 12 n.n. 28 pagine : Textes des recits. Analyses et textes destinés à accompagner les exécutions symphoniques établis par Germaine Inghelbrecht. Buono stato. COMPLETO
Mm 195x245 Catalogo di Mostra. Paris, musée de l'Orangerie, 22 février - 11 juin 2012. Brossura originale, 205 pagine profusamente illustrate in nero e a colori nel testo in lingua francese - french text. Libro in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
45pp. + quelques planches hors-texte, 21cm., br.orig., bon état, M91594
br. Spesso è stato detto che l'"Arte della figura" di Bach sarebbe un raggiungimento supremo della musica: Castaldi spiega qui ciò che viene definito il "terzo stile" di Bach. In una successiva dimostrazione rivela come la proposizione di Debussy "Il piacere è la regola" abbia "una portata incalcolabile", in quanto "si contrappone innanzitutto alla glorificazione del dolore e della sofferenza, intesa come pedaggio per l'accesso alle zone empiree della nobiltà dello spirito." E, in chiusura, una ripresa: l'autore ripropone una prospettiva anti-adorniana su Strawinskij, già affrontata nel testo "In nome del padre".
Roma, Bardi, 1944, in-8, brossura editoriale, pp. 24.
in-4°, 20 pp. broché. Bon état. [QU-4]
In-4 (cm. 32.30), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 325, (3), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Texte en français. Allo stato di nuovo (brand new copy).
Il rapporto fra Claude Debussy e l'esoterismo è un fatto certo. Sottovalutato dalla critica ufficiale, quasi come una moda inevitabile per ogni artista fin de siecle, gonfiato ad arte dagli appassionati di codici segreti, che lo vollero capo di fantomatiche società, non è mai stato affrontato con il giusto equilibrio e scientificità. In questo libro, per la prima volta, viene effettuata un'indagine sistematica del rapporto fra Debussy e il mondo della cultura esoterica. In primo luogo dal punto di vista biografico, ricostruendo i rapporti documentabili con i protagonisti della rinascita occultista francese di fine Ottocento, dall'amico di sempre Satie ai pittori simbolisti e al mondo della Rosacroce parigina in generale. Soprattutto viene approfonditamente analizzato il pensiero del compositore: gli scritti di Debussy, ai quali egli affidava la propria estetica, vengono messi a confronto con i fondamenti del pensiero esoterico e alchemico, individuandone una sostanziale affinità di fondo. Da questo stesso punto di vista sono avvicinate le sue più importanti ed enigmatiche composizioni, esiti eccelsi ed inevitabili di una mente autenticamente esoterica. E infine una scoperta inedita: un codice numerico segreto potrebbe davvero esistere, nascosto fra gli equilibri aurei che regolano la struttura del Preludio "La cathédrale engloutie", che rimanderebbe al cuore di un fondamentale testo alchemico del Seicento. Autori: Alessandro Nardin.
24 S. 8°. Okart. (Holländisch).
In-4 (cm. 30), 1 volume, 1 compact disc ; in contenitore, 30x27x5 cm. Comprende: Prélude à l'après-midi d'un faune ; Nocturnes ; Pelléas et Mélisande, Suite / Debussy ; Berliner Philharmoniker ; Claudio Abbado [dir.] ; Emmanuel Pahud [flauto]Claude Debussy : la magia del suono di Claudio Abbado / [testi di Claudio Abbado, Simona Bartolena, Lidia Bramani .. et al.]. In buono stato di conservazione (good copy).