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In-16 gr. (mm. 183x120), piena pergamena coeva, filetti e titolo oro su due tasselli al dorso, tagli rossi, pp. 285. Di questa "seconda edizione" (pubblicata in 6 tomi, ciascuno con indice analitico delle ricette descritte), offriamo il solo Tomo Terzo che contiene “il compimento della Polleria (Cappone e Capponessa. Pollastri. Piccioni) - il Selvaggiume grosso, cioè Quadrupede - il Selvaggiume picciolo cioè Volatile - le Terrine, e i Piatti Composti”. Cfr. B.IN.G.,II,1113 - Paleari, p. 427 - Westbury, p. 132. Uniamo il Supplemento, in 2 tomi: “Apicio Moderno ossia l’Arte del Credenziere”, Roma, Giunchi, 1807-1808, pp. 372; 381; (stessa legatura del tomo 3°). Vi sono trattati: “Acquevite, rosoli, sciroppi, gelatine, bevande.. composte marmellate, sorbetti, biscottineria, fiori e frutti artificiali, formaggi, cioccolata. caffè..”. Rara "prima edizione" . Cfr. Paleari, p. 428 - Westbury, p. 132-133: “This work was published as a supplement to “Apicio Moderno, 1807”. “Della vita di Francesco Leonardi poco ci è dato sapere, se non quanto possiamo dedurre – con riserve – dai pochi cenni contenuti nelle sue opere. Di origini romane, nato negli anni Trenta del Settecento, il suo noviziato avviene a Parigi nelle cucine del Maresciallo di Richelieu. Quindi ritorna in Italia, a Napoli, presso Michele Imperiale, principe di Francavilla e marchese d’Oria.. Lavora poi in diverse campagne di Luigi XV, viaggia per tutta Europa con il generale Ivan Ivanovic Shouvaloff, gran ciambellano di Russia e, al suo seguito, giunge nel 1778 a Pietroburgo dove diviene maestro di casa del principe Grigorij Grigorevic Orloff e, alla morte di questi nel 1783, cuoco particolare e scalco dell’imperatrice Caterina II. Costretto a lasciare la Russia a causa del clima troppo rigido, rientra in Italia, dove attende alla stesura della sua prima opera, "l’Apicio moderno".. A Leonardi si deve la compilazione de "L'Apicio moderno, ossia l'arte di apprestare ogni sorta di vivande", una monumentale opera in sei tomi stampata a Roma nel 1790 - e ancora nel 1807-1808 con l'aggiunta di due nuovi tomi sull'"Arte del credenziere" - che tenta il recupero di una dimensione “nazionale” della cucina italiana, sia pure segmentata in composite realtà regionali, in ogni caso apprezzabile per la straordinaria ricchezza del repertorio gastronomico che ci ha tramandato. In apertura dell'opera è posto, secondo lo stile francese, un cenno storico sull'evoluzione del gusto gastronomico – il primo tentativo del genere in Italia – da cui traspaiono chiaramente sia i mutamenti intervenuti nella cucina italiana nel corso dei secoli, che l'importanza delle tradizioni locali e regionali per la rinascita di una cucina italiana autentica. Leonardi, nel raccogliere gli usi gastronomici locali e nell'attribuire loro la stessa dignità delle tradizioni “nazionali” europee da lui conosciute in cinquant’anni di esperienza, anticipa, in certo qual modo, il programma di unificazione della cucina italiana messo in atto, un secolo più tardi, da Pellegrino Artusi. Leonardi fu il primo grande cuoco ad usare stabilmente i pomodori, vantando come propria l’invenzione della classica combinazione napoletana della pasta con il pomodoro. Il suo sugo, ottenuto con pomodori privi di semi e fatti sobbollire aggiungendo cipolle, sedano, aglio, basilico, è a tutt’oggi l’immutato condimento di molti nostri piatti” (dalla Biblioteca Gastronomica di Academia Barilla). Con qualche uniforme arross. ma certamente un buon esemplare.
In-8 p. (mm. 227x163), p. pergamena coeva, titolo ms. al dorso, tagli marmorizz., in cofanetto moderno. Il volume, di pp. (8),512, con un ritratto dell’A. (aggiunto posteriormente), è molto ben illustrato nel t. da numerosiss. tavole inc. in rame. Cfr. Cat. Wellcome Medical Library,IV, p. 108 - Choix de Olschki,VII,9082 che cita la prima ediz. del 1721 - De Renzi, IV, pp. 514-15, precisa che nell'opera di questo chirurgo italiano del XVIII secolo "si tratta de' mestrui, della gravidanza, del parto, de' suoi impedimenti, del parto difficile, della mole, del parto ventrale, di un feto ritenuto e poi cacciato alquanti anni dopo per un ascesso. Descrive anche il forcipe dentato di Filippo Ciucci per estrarre il feto morto nell'utero. Egli da' anche la storia di una ferita d'arme da fuoco". Esemplare con timbri abrasi al frontesp.; qualche lieve fioritura e macchie marginali, altrimenti ben conservato.
In 4 gr. (mm. 345x232), 3 volumi, p. pergamena coeva (piccole manc., due voll. con macchie), titolo ms. al dorso, pp.num. (16),404; 371; (8),336; testo su due colonne. L’opera è divisa in dieci libri, i quali contengono in un’ampia esposizione tutta la materia medico-legale e fuono considerati come un testo classico non solo in Italia, ma in Europa. Tutte le questioni che l’A. sottopone sono risolte con l’autorità di medici e di giureconsulti, con la citazione delle più importanti norme legislative di ogni tempo; nell’ultimo libro si trovano 85 consigli, responsi e decisioni dei Tribunali (raccolti da Lanfranco Zacchia suo nipote), cosicchè, per chiunque voglia occuparsi a fondo di questa disciplina, il libro di Zacchia costituisce una miniera preziosa di cognizioni importantissime. Così Castiglioni, p. 563. “Paolo Zacchia (1584 - 1659), medico del Papa Innocenxo X e Protomedico Generale di tutto lo Stato Ecclesiastico, e l’uno dei più dotti uomini del XVII secolo, era nativo di Roma. Coltivò egli le belle lettere, la poesia, la musica, la piattura, la giurisprudenza, la teologia, e tutte le altre scienze, il che non impedì di essere uno dei più periti medici del suo secolo; non mancò chi il chiamasse il Mercurio dei Medici e dei Giureconsulti, e chi l’Ermete italiano.. La sua opera "Quaestionum Medico-Legalium" è eccellente; vi si trova molta erudizione, e giudicio, ed è necessaria ai teologi che applicano allo studio dei casi di coscienza.” Così Eloy “Dizionario sotrico della medicina”,VII, p. 281. Cfr. Castiglioni “Storia della Medicina”, p. 563: “La medicina legale trovò uno sviluppo notevole ed un mirabile progresso nel libro di Paolo Zacchia "Quaestiones medico-legales" stampato a Roma nel 1621-1635.. Pochi medici raccolsero così universale venerazione dai contemporanei come lo Zacchia, del quale si leggono in tutti gli scrittori del tempo elogi tali da far ritenere che egli veramente godesse un’autorità indiscussa, non solo fra i medici, ma anche fra i giureconsulti.. Il Haller ne parlò con un plauso grandissimo; il Portal, un secolo e mezzo dopo la pubblicazione di quest’opera, chiedeva che essa fosse pubblicamente spiegata in tutte le Università di Francia; il Platner ne loda l’erudizione profonda; non vi è opera che tratti di quest’argomento fino al principio dell’800, nella quale non si ritrovino le tracce della poderosa impronta lasciata da quest’uomo veramente geniale”. Risg. con spacchi e arross.; con qualche arross., fiorit. e lievi aloni margin., ma complessivam. buon esemplare.
London, Taylor and Francis, 1876-79. Witout wrappers as three issues from ""Proceedings of the Royal Society of London"", Vol. 24, No. 167+ Vol. 27, No.187+ Vol. 28, No. 191. Pp. 250-344, pp. 284-408 a. pp. 103-232. Papers: In No. 167:pp. 262-265 (James Thomson), pp. 266-68, pp. 269-271, pp. 271-275. In No. 187: pp. 371-373. In No. 191: pp. 111-113 (W. Thomson). Titlepages to vols. 24, 27 a. 28 present. 2 papers with textillustrations.
Berlin, G. Reimer, 1818. Contemp. hcalf. Gilt spine. Titlelabel gone. A paperlaberl pasted on lower part of spine. Stamps on title-page. XII,233,(2) pp., textillustrations and 12 large handcoloured folded engraved plates with many figures. Explanatory leaf to each plate. Faint scattered brownspots.
Paris, Bachelier, 1822-25. 4to. Bound in 4 uniform contemp. hcalf. Gilt backs. (4),4,VII,496 (4),4,II,503 "(4),6,482 pp. 4 plates to textvolumes and Plate-volume with 60 double-page engraved plates. (Total of 64 plates, all). Printed on good paper, broad margins, a few marginal brownspots internally clean and fine.
Carksruhe, J. Veith, (1862). Folio-oblong. (51,5 x 71 cm.). Contemp. hcalf. Titlelabel with gilt lettering on upper cover. Stamp on foot of printed title-page. Spine slightly rubbed. With 60 lithographed folio-plates.
London, Gilliver and Clarke, 1737. 8vo. Near contemporary half calf with gilt title label. (16),62,(2) pp. and 8 engraved plates (1 folding). 4cm tear to bottom of title page - proffesionally repaired with no loss. A fine clean copy.
Paris, Eugene Lacroix, 1866. 8vo. a. folio-oblong. 4 contemp. hcalf. Gilt spines with gilt lettering. A paperlabel pasted on upper part of spines. Stamps on title-pages. 592 447 229 pp., 1 folded table + Atlas in folio (4) pp. and with 168 engraved plates. Plates with a dampstain in lower right corners, decreasing towards end. Textvolumes with scattered brownspots.
Copenhague, Claude Philibert, 1777. 4to. Contemp. hcalf. Richly gilt spine. Titlelabel with gilt lettering. Some repairs to upper compartment of spine. Engraved titlevignette. (4),XVI,(8),440,(1) pp., 6 folded tables and 30 large folded engraved plates. Some marginal dampstaining, mainly to the first ca. 20 leaves, decreasing towards end and a few at end. On good paper.
Dublin, S. Powell, 1733. Contemp. full calf. Raised bands. Titlelabel with gilt lettering. Light wear along fronthinge. A paperlabel pasted on lower part of spine. XI,(1),(12 - Subscriber'øs List),176 pp., 4 folded engraved plates. Clean, printed on good paper. Light toning to the first quires.
In-8 gr. (mm. 265x195), mz. pelle coeva con ang. (spacco a una cerniera), dorso a cordoni con fregi e tit. oro, pp. XIV,291,(7), con 6 grandi tavv. inc. in rame f.t. e più volte ripieg., relative a: "Carta per la navigazione-interna del Milanese - Canale di Pavia: planimetria e profilo del canale - Dettagli pei sostegni sul canale - Tipo di due sostegni accollati sul canale - Tipi di varie opere sul canale". Importante studio sull'idrografia del Milanese, con particolare riguardo al canale di Pavia, e con notizie storiche dal XIII al XIX secolo. "Prima edizione." Cfr. Predari, p. 45. Piccole macchie a p. 71; le tavole restaur. per picc. strappi, altrimenti esempl. marginoso, ben conservato.
In-16 p. (mm. 155x100), p. pergam. antica (risg. rifatti), titolo ms. al dorso, 8 cc.nn., 171 cc.num., marca tipograf. della Fenice al frontespizio e in fine, ornato da eleganti grandi capilettera figur. a vignetta inc. su legno. Opera divisa in 20 libri: cinque sono dedicati al vino e numerosi sono i riferimenti alla gastronomia. Si trovano anche capitoli su come preparare le esche per la pesca di fiume e di mare, sull'allevamento delle pecore, mucche, cavalli, sulla preparazione del miele, dell'olio, ecc. "Prima edizione".<br> Cfr. Bongi,I, p. 40: “E’ la traduzione de’ venti libri delle "Geoponiche", raccolta di precetti d’agricoltura, un tempo attribuita all’imperatore d’Oriente Costantino VII Porfirogenito (903 - 959). Nello stesso anno 1542 fu stampata altra traduzione della stessa raccolta fatta da Niccolò Vitelli, il quale si valse però della versione latina di Giano Corrario. Il Lauro, invece, avrebbe condotto il suo lavoro sul testo greco”.<br> Leggermente corto del marg. sup.; restauro al frontesp. per manc. al margine interno (non di testo) e con lieve arross.; altrimenti esemplare ben conservato.
In-4 (mm. 351 x 244), 2 volumi, cartonato rustico antico (restaur., dorso rifatto), pp. (20),724; (24),883,(17); inclusi i due bei frontespizi figur. incisi e 1 tavola nel t. con 6 stemmi; fuori testo un ritratto dell'A. (ripetuto nel II vol. ma nel t.), tutti inc. in rame. L'opera è ornata da testate, grandi capilettera figur. a vignetta e finali inc. su legno. Nel II vol. è contenuta anche la vita dell'A., scritta da Jacobo Pighio. "Edizione originale". Cfr. Wellcome,III, p. 44 - Krivatsy,4207 - Biographie Médicale,IV, p. 210. "Raimondo Giovanni Forte (1603-78), si dottorò a Padova con somma lode. Si rese così famoso a Venezia che fu scelto nel 1658 ad occupare in Padova la prima cattedra di Medicina pratica. La fama della sua somma perizia in quest'Arte obbligò grandi Principi a chiederlo per la loro salute e fu anche chiamato a Vienna dall'imperatore Leopoldo che lo nominò Archiatro della Casa Cesarea." Così Eloy,II, p. 69 Nel I vol. pesante alone al marg. super. bianco delle prime 120 e ultime 35 carte; l'ultima è stata anche restaur. per angolo super. mancante. Nel II vol. alc. carte con uniformi arross. più o meno lievi e in entrambi i volumi alc. carte restaur. per piccoli fori di tarlo, ma complessivam. un buon esemplare con barbe.
In-8 p. (mm. 230x170), 8 parti in 4 tomi, p. pergamena coeva, tit. ms. al dorso (uno con picc. manc.). L’opera è così composta: tomo 1° e 2° - tomo 3° e 4° p. I - tomo 4° p. II e III - tomo 4° p. IV e V, di pp. complessive 2200 ca. "Mancano" il Supplemento e la Vita dell’Autore. Cfr. Castiglioni “Storia della medicina”, pp. 596-97: “Federico Hoffmann (1660-1742), prof. di medicina a Halle, medico a Berlino alla corte di Federico I.. fu il creatore del sistema essenzialmente razionale su fondamento meccanico. In una importante opera intitolata "Medicina rationalis systematica" raccolse le sue teorie delle quali egli afferma che esse devono servire soprattutto alla pratica. Il ragionamento e l’esperienza devono, secondo lui, formare i fondamenti della medicina, che poi per la spiegazione dei fatti deve servirsi della fisica, della chimica e dell’anatomia.. Il posto che gli fu attribuito nella storia della medicina da molti storici non è immeritato” - Wellcome, p. 283 e Blake p. 217 citano l’ediz. di Halle 1718-40. Qualche lieve alone ma buon esemplare.
In-4 p. (mm. 280x215), p. pergamena coeva, titolo ms. al dorso (picc. strappo), pp. (8),243 (mal num. 253), con grande vignetta inc. in rame al frontespizio e 26 interessanti tavole f.t. (pure inc. in rame), di cui 2 più volte ripieg., ciasc. con numer. figure. Privo del ritratto dell’A., “quasi sempre mancante”, come precisa il Piantanida. "Rara edizione originale" di uno dei testi fondamentali per la parassitologia. Cfr. Piantanida,I,1752: “Nello stesso anno l’ed. pubblicò altra edizione in 232 pp., priva dell’errata e con l’impresa dell’Accad. al front. in legno e non in rame, ediz. questa meno bella ma più corretta. Opera molto importante per la storia delle scoperte sui parassiti, sui vermi, ecc. Le tavole sono inc. con particolare finezza. Testo di lingua e di Crusca” - Brunet,IV,1175 - Graesse,VI, p. 58 - Gamba,823 - Razzolini, p. 288 - Walleriana, 11939 - Garrison-Morton, 2276 - De Renzi,IV,170-172. Fresco esemplare marginoso, molto ben conservato.
Kaluga 1930. Orig. printed wrappers. 8vo. (16,5 x 12,8 cm). A few spots to margins of wrappers, otherwise mint. 91 pp. + 21 pp. with illustrations only.
Amsterdam, Par la Compagnie des Libraires, 1734. 4to. Cont. hcalf. Gilt back. Titlelabel on back. Back slightly rubbed. Engraved frontispiece (le Pautre fecit). Title in red/black. (8),346,(2) pp. and 41 folded engraved plates (plate 3-4 on one). Small stamp on title and verso. Occasionally slightly browned.
(London, The Television Press), 1928. 8vo. Original illustrated coloured wrappers depicting a distinguished couple enjoying the opera transmitted on television, with the actual opera in the background. Richly illustrated throughout. A bit of minor spotting to front wrapper " all in all a very nice, fully intact, copy. 52 pp + one loose leaf: ""Supplement to Television, No. 1 - March, 1928"" (containing the article ""Seeing Across the Atlantic!"").
Washington, Philip & Solomons, 1869. Orig. full cloth. Spine with gilt lettering. A paperlabel pasted on upper part of spine. A stamp on title-page. 166 pp., 23 textillustrations.
Leipzig, Breitkopf, 1789. Folio. Contemp. hcalf. Gilt spine, titlelabel with gilt lettering. A paperlabel pasted on upper part of spine. Stamps on title-page. (6),65,(1) pp., 36 engraved plates and ""Anhang"" with 4 large folded engraved plates (Bridges). Scattered brownspotting, mainly to text.
London, John Weale, 1840-1842. 4to. Uniformly bound in four contemporary half calf bindings with red leather title-label with gilt lettering to top of front board. Gilt stamp to front board, two stamps to verso of front board and one small stamp to title-pages. A fine set. [Appendix A & B:] IV, 32 pp. [Appendix C:] 24 pp. [Appendix D:] IV, 67 pp. + 1 folded plate. [Appendix E & F:] 23, (1) pp.
Paris, Bachelier, 1822. 4to. Contemp. hcalf. Spine gilt. A paperlabel pasted on lower part of spine. Stamps on titlepage. (4),XV,458 pp. and 7 large folded engraved plates. A few scattered brownspots, plates with marginal brownspots. With the stamped monogram of the Danish king Frederik VI on inside frontcover. printed on good paper and broadmargined.
Paris, 42, Rue D'Anjou, no date (around 1917). Small folio-oblong. (24,5 x 33 cm.). Original hcalf. Raised bands. Gilt lineborders. Paperlabel pasted on spine. Light wear to corners. With 172 fine plates reproduced in collotype from photographs, all with tissue-guards. Throughout with specifications on cardboards and section- and parttitles. Clean and fine.