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715652Excudebat Guil. Godbid, Apud Rob. Scott. Little Britain - Londini 1675 3 ouvrages reliés en 1 volume in-8 carré ( 205 X 175 mm ), plein vélin ivoire, dos lisse titré à l'encre ( Reliure de réemploi de l'époque ). 29 planches hors-texte. EDITION ORIGINALE. Présence de marginalia XVIIIe principalement sur les gardes, rousseurs passim, bon exemplaire, rare.- ARCHIMEDIS OPERA: Methodo Nova Illustrata & Succinctè Demonstrata. Per Isaacum BARROW, Exprofessorem Lucasianum Cantab. & Soc. Regiae Soc. Londini, Excudebat Guil. Godbid, voeneunt apud Robertum Scott, in vico Little Britain. 5 ffnch.-185 pages mal chiffrées la numérotation passe de la page 144 à 245 et continue en deux-centaine jusqu'à la fin sans manque. )- 1 ffnch., 14 planches dépliantes.- APOLLONII CONICA: Methodo Nova Illustrata, & Succincté Demonstrata. Per Isaacum BARROW Exprofessorem Lucasianum Cantab. & Soc. Regiae Soc. Londini Excudebat Guil. Godbid, voeneunt apud Robertum Scott, in vico Little Britain. 1675. 2 ffnch.-104 pages, 12 planches dépliantes.- THEODOSII SPHAERICA: Methodo Nova Illustrata, & Succincté Demonstrata. Per Isaacum BARROW Exprofessorem Lucasianum Cantab. & Soc. Regiae Soc. Londini Excudebat Guil. Godbid, voeneunt apud Robertum Scott, in vico Little Britain. 1675. 1 ffnch.-38 pages, 3 planches dépliantes.
In -folio, pp. (18), 792; piena pergamena con nervi e titolo ms al dorso. Difetti al dorso. Seconda edizione, con “nuove additioni” dell’autore, di questo importante lavoro divulgativo. L’autore, Vitale Giordani, fu uno dei più apprezzati matematici della sua epoca. Nato a Bitonto dovette allontanarsene dopo aver ammazzato il cognato, che secondo la tradizione lo aveva definito “pigro”. A Roma la decisione, piuttosto tarda per l’epoca (aveva 28 anni) di dedicarsi alla matematica: Giordani insegna per qualche tempo presso Cristina di Svezia, e poi all’Accademia di Francia, a Roma. Nel 1685 ottiene la cattedra di matematica alla Sapienza ed è proprio l’anno dopo che il suo volume viene ristampato, nella presente edizione riveduta e aumentata (l’edizione originale, dalla stessa tipografia, era dell’80). Second edition, with “nuove additioni”, of this important educational work. The author, Vitale Giordani, was one of the most appreciated mathematicians in his generation. Born in Bitonto, he had to emigrate to Rome after having killed his brother in law. In Rome he decided to devote himself to mathematics: in 1685 Giordani obtained the mathematics chair at Rome university, and a year later his volume was reprinted and increased in this very edition (the first one, from the same printer, had been published on 1680)
In 8, leg. mz. marocchino, piatti marmorizzati, nervi e tit. in oro al dorso, pp. X+170 (2).Lievi abrasioni al dorso, e minime agli ang. , fioriture alle carte e ai tagli, ordinate annotazioni a margine a matita; ben conservato.Luogo di pubblicazione TorinoEditore Fratelli Bocca EditoreAnno pubblicazione 1888Materia/Argomento Scienze, Matematica, Geometria
20097Paris, Thomas Jolly & Simon Benard, 1671. In-4, [40]-419-[31] pp. 54 (sur 60) pl. , basane marbrée brune, dos à nerfs orné de caissons dorés, tranches mouchetées de rouge (reliure défraîchie mais solide, taches et rousseurs, 1 pl. restaurée, 6 pl. manquantes dont frontispices, épître dédicatoire à Colbert manquant, petits manques ou déchirures marginales dont 1 avec atteinte p. 355).
Un volume (15x20,5 cm) di 56-(4) carte (cioè 120 pagine) con 26 tavole incise in rame nel testo e 1 grande carta ripiegata ft titolata Braccio Mobile e Braccio Stabile, che quasi sempre manca. (“Il tutto con le sue dimostrationi intagliate in rame” è scritto al titolo). Legatura moderna in piena pergamena rigida con titolo manoscritto al dorso. Il foglio 4 è rifilato in testa con taglio che tocca i caratteri tipografici. Una antica firma di possesso al titolo. Peraltro ottime condizioni. Si tratta della seconda edizione dell'opera fondamentale del Bari, ma anche la più rara, perchè per la prima volta viene inserita la tavola ripiegata del Braccio Mobile, datata 1606, e necessaria, come spiega lo stesso Fabri, alla costruzione dello strumento di misurazione. Di conseguenza la tavola veniva quasi sempre asportata, e poche sono le copie che come questa la contengono. Della prima edizione del 1598, Venezia, Barilleti, questa edizione conserva in parte la pagina di titolo calcografica: resta cioè la cornice architettonica, mentre al centro vengono inserito il nuovo titolo con le nuove indicazioni tipografiche. Riccardi,I,434.
In-8 p. (mm. 234x157), mz. tela coeva con punte, conservata la brossura anteriore (con timbro dell’editore), pp. X,(2),170,(2 di Catalogo editoriale). "Rara prima edizione". L’opera, suddivisa in 9 capitoli, contiene: "Formazioni geometriche - Formazioni di prima specie - Formazioni di seconda specie - Formazioni di terza specie - Formazioni su d’una retta - Formazioni nel piano - Formazioni nello spazio - Derivate - Trasformazioni di sistemi lineari". Precedono le "Operazioni della logica deduttiva": “notazioni, identità, proposizioni, operazioni sulle proposizioni”. “Giuseppe Peano (1858-1932), matematico e professore di calcolo infinitesimale alla università (dal 1890) e all'Accademia Militare di Torino, socio nazionale dei Lincei (1929) e uno dei maggiori matematici italiani moderni. Al nome di P. restano legati soprattutto la costruzione di un utile e rigoroso formalismo logico; la rigorosa critica logico-formale dei fondamenti dell'aritmetica, della geometria proiettiva, della teoria generale degli insiemi; il primo esempio d'integrazione per approssimazioni successive nella teoria delle equazioni differenziali ordinarie (il metodo sarà ripreso e sviluppato da Ch.-E. Picard); l'enunciato e la prima dimostrazione dell'esistenza degli integrali di siffatte equazioni sotto la sola ipotesi della continuità dei dati (teorema di P.); il calcolo vettoriale, del quale P. è da considerarsi uno degli inventori. Elaborò e tentò la diffusione di un linguaggio scientifico internazionale ("latino sine flexione" o "interlingua"). Tra le sue opere: "Calcolo geometrico" (1888), “Principi di logica matematica” (1891), “Formulario mathematico” (1894-1908)”. (Così Diz. Treccani,IX, p. 153). Cfr. anche Diz. Biogr. Ital.,vol. 82°: “I primi articoli nel campo dell’analisi, frutto delle ricerche condotte nella preparazione delle lezioni, rivelarono la creatività e le capacità critiche di Peano, in grado di cogliere errori e imprecisioni nei principali trattati italiani ed esteri, e gli permisero di ottenere, il 19 aprile 1884, la libera docenza in calcolo infinitesimale per titoli (Luciano-Roero, 2008a, p. 127). Nel maggio del 1882, avendo trovato erronea la definizione data da Joseph Alfred Serret di area di una superficie curva come limite dell’area di una superficie poliedrica inscritta, Peano espose a lezione un contro-esempio e lo inviò a Genocchi, che ne informò Hermann Schwarz, allora impegnato sugli stessi temi (Cassina, 1950, p. 320). La nuova definizione di area, nota oggi con il nome di Peano-Schwarz, fu presentata da Peano nelle sue "Applicazioni geometriche del calcolo infinitesimale" (1887) e pubblicata nel 1890 sui "Rendiconti dell’Accademia dei Lincei", con la disamina dei trattati di Serret, Carl Gustav Axel Harnack, Charles Hermite e Felice Casorati. Accolta con favore, esercitò notevole influenza.. Fra il 1888 e il 1890 contributi importanti furono dati da Peano anche alla geometria, all’aritmetica, alla logica matematica e alla critica fondazionale, in particolare nei saggi "Calcolo geometrico secondo l’Ausdehnungslehre di H. Grassmann" (1888), "Arithmetices principia nova methodo exposita" (1889) e "I principii di geometria logicamente esposti" (1889), accolti a livello internazionale come modelli di rigore e di chiarezza. Nel "Calcolo geometrico", Peano semplificò ed estese i metodi di Hermann Grassmann, trasformati in un elegante calcolo con i vettori, dove si fornì per la prima volta una teoria assiomatica degli spazi vettoriali, comprensiva anche degli spazi di dimensione infinita. Applicato alla geometria differenziale e alla meccanica razionale, il calcolo vettoriale ebbe ampia diffusione e sviluppo nel XX secolo, grazie ai contributi di Peano e dei suoi allievi e collaboratori Cesare Burali-Forti, Filiberto Castellano, Matteo Bottasso, Tommaso Boggio, Angelo Pensa, Roberto Marcolongo e Pietro Burgatti”. Rare e lieviss. fioriture intercalate nel testo, altrimenti esemplare ben conservato.
PRIMA EDIZIONE COLLETTIVA. Cfr. Cicognara 427: «Le opere di Silvio Belli sono pregiatissime per la scienza, e chiarezza delle esposizioni. Le tavole sono intagliate in legno, e benissimo disegnate». In 4to (mm 190x135). Pagine [8], 132 [i.e. 134], 2 bianche. Bella marca tipografica al frontespizio, pregevoli testatine, capilettera e finalini xilografici e moltissime belle incisioni in legno a colori di corredo al testo, che rappresentano l'uso pratico degli strumenti per la misurazione delle profondità marine. Importante e rara opera, con ombreggiature e leggere tracce di umidità a qualche carta. Legatura in mezza pelle con piatti marmorizzati e titolo dorato su tassello al dorso. Codice inv.1030270
De divina proportione. Biblioteca Universitaria di Ginevra (ms. Langues Etrangères 210). Autori Luca Pacioli, Piero della Francesca e Leonardo da Vinci. Presentazione di Valentino Mercati. Scritto da Luca Pacioli nel 1498, in italiano volgare e donato a Ludovico il Moro, l’opera (con lezioni di Piero della Francesca) è suddivisa in quattro parti : la prima introduce la proporzione divina (divina perché incomprensibile, magica, sovrumana); la seconda presenta il libro XIII degli elementi di Euclide e la genesi dei cinque corpi geometrici regolari; la terza descrive i corpi dei poliedri regulari e dependenti; la quarta i corpi oblonghi (piramidi, coni e parallelepipedi) con la spiegazione per il calcolo della superficie e del volume con una scelta di tavole disegnate da Leonardo da Vinci. Legatura in pelle decorata con placche in ottone e fermagli in bronzo dorato. Commentario (Antologia della Divina Proporzione) a cura di Duilio Contin, Piergiorgio Odifreddi, Antonio Pieretti. Cofanetto in plexiglass di protezione. Tiratura limitata e numerata di 500 copie. Condizione ottima.
Planches de l'Atlas imprimées par Tardieu, 1 vol. in-4 relié , rel. d'époque demi-basane marron, Mme Vve Courcier, Paris, 1819, 1 f. blanc, XX-355 pp. (avec insertion de 2 ff. supplémentaires modifiés, correspondant aux pp. 203 à 206) et 8 pp. (catalogue) ; titre, 8 pp. et 60 planches hors texte (dont 3 pl. dépliantes) Edition originale. Exemplaire bien complet de l'atlas de 60 planches gravée par Tardieu ; surtout, le présent exemplaire propose deux états différents des ff. paginés 203-204 et 205-206 (les feuillets supplémentaires sont insérés à la fin des tables) : la modification concerne les paragraphes 508, 509 et 510, relatifs au problème des tangentes aux intersections de surface. Etat très satisfaisant (dos frotté avec 2 petits taches d'encre, petite fente à un mors, lég. rouss). Elève de Monge et de Hachette, Louis Léger (1784-1864) prit la suite de ses maîtres à Polytechnique dans le domaine de la géométrie descriptive. Comme le précise le Rapport introductif de l'Institut de France, cosigné par Prony, Fourier et Arago, "l'expérience avait conduit de bonne heure aux procédés d'après lesquels les architectes, les tailleurs de pierre et les charpentiers construisent leurs épures ; mais ces méthodes n'ont été réunies en corps de doctrine et débassées de tout empirisme, que de nos jours. C'est à M. Monge qu'on en est redevable". Les Leçons de Géométrie descriptive de Monge étaient néanmoins insatisfaisantes pour les artistes peu familier des méthodes Mathématiques, et le présent ouvrage s'emploie à remédier à ce défaut, notamment par l'usage de planches parfaitement dessinées offrant "dans les plus petits détails, toutes les constructions qu'il faut exécuter pour arriver à la solution finale". Poggendorff, II, 1667 Français
98444aaf1) A Paris, Chez François Montalant, / 2) A Paris, Julien-Michel Gandouin et Pierre-François Giffart, 1715 / 1735, in-4°, XV (+ 1 table) + 181 p. (+ 1 privilège) + 11 planches gravées dépl. / 2) CIV (=104 p.) + 162 p. + 1 f. (fautes à corriger) + 4 planches gravées dépl., petite tache d’eau marginale au début de l’ouvrage (sans gravité), reliure en plein veau d’époque, dos à 5 nerfs richement orné en or, tranches rouges, gardes en papier dominoté originales, bel exemplaire en parfait état.
E.O. Prima edizione di entrambe le opere. Due opere riunite in un volume (21x28 cm) in mezza pelle coeva, dorso liscio con fregi e titoli dorati; piatti con carta marmorizzata (qualche usura ai margini e piccola mancanza alla carta del piatto anteriore). 1- Paginazione: (4)-XXXVIII-(2)-489 pagine con 11 (su 15) tavole incise ripiegate in fine (le tavole mancanti, da 7 a 10, sono presenti in fotocopia). 2- Paginazione: (4)-111-(1) pagine con 3 tavole incise ripiegate in fine. Esemplari a grandi margini; una firmetta di possesso al titolo della seconda opera del matematico italiano, di Corfù, Giovanni Carandinò. In lingua francese. -- La mancanza delle quattro tavole nella Géometrie de Position è l'unico difetto di questa importante riunione in unico volume delle Edizioni originali delle due opere più importanti di Carnot, uno dei “fondatori della geometria moderna”.
171061400ABLa Hague, Moetjens, 1710., 1710 (und 1705 für Teil 1). 13,2x8,5 cm. (6) Bl., (12) Bl., 163 S., (5) S., 294 S. Mit vielen Fig. im Text und 9 (5 gefalt.) Tafeln. HPgt. der Zeit mit hs. Rückentitel. 4 Teile in 1 Band. 4ème éd. (und 5ème éd. für Teil 1).
[Figurato Geometria-Scienza] (cm.21) bella legatura recente in pieno vitello, nervi, filetti a secco ai piatti e al dorso con titolo. -- cc. 4 nn., pp. 132 (ma 131) + 1c. bianca. Con oltre 50 figure xilografiche a mezza pagina che contengono anche architetture e strumenti. Prima edizione collettiva con una nuova prefazione. A pag. (8) compare l' elenco delle "Opere che con l' aiuto de iddio darà in luce l' auttore" ma purtroppo non furono mai stampate. Le tavole rappresentano l' uso pratico degli strumenti per misurazione delle profondità marine. Cicognara: "Le opere di Silvio Belli sono pregiatissime per la scienza.le tavole sono benissimo disegnate". L'autore, vicentino fu tra i fondatori dell' Accademia Olimpica di Vicenza, e come ingegnere curò restauri ed edifici della sua città. Frontis con vecchie ottime integrazioni al margine bianco, lievissime ombreggiature a qualche carta per lo più marginali, altrimenti esemplare molto bello e fresco con xilografie in ottima tiratura. * Riccardi I 108: "Raro"; * Adams B 521; * Bm. Stc. 79; * Index Aureliensis 116.193; * Graesse I 329; * Smith "History of Mathematics" II 286; * Smith "Rara Aritmetica" 343.[f71] Libro
[Fig. Matematica] (cm.21,2) piena pergamena originale con unghie e tracce di lacci, con vecchi restauri per strappi e difetti reintegrati. Sguardie antiche.-- cc. 315 (mal numerate) + 1 c. nn. con al verso il registro e il leone rampante in xilografia. Marca tipografica al frontis e centinaia di figure geometriche nel testo. importante contraffazione dell' edizione del 1585 e di questa assai più rara, manca a Graesse, Capponi, Bm. Stc. ed Adams. Celebre trattato che contiene i teoremi fondamentali della geometria tradotta e commentata per la prima volta dal Tartaglia. Le due traduzioni riferite nel titolo sono quelle del Campano e dello Zamberto. Taglio al margine bianco di due carte interne che in una intacca all' angolo il testo, e taglio di due millimetri vicino alla cerniera in alto e in basso a scomparire nell' ultimo quaterno. Peraltro esemplare molto bello e genuino con antica nota di possesso al frontis manoscritta e una chiosa a c. 175. Al taglio inferiore titolo elegantemente calligrafato d' epoca. * riccardi II 498; * Riccardi " Saggio di bibliografia Euclidea " p.425; * Thomas-Stanford 45.[f52] Libro
[ARCHITETTURA] (cm. 24,7) buona mz. pergamena recente, tassello al dorso in pelle e oro.-- cc. 207 numerate (di 219) e cc. 7 (di 52) moltissime belle incisioni in xilografia. i libri hanno frontis proprio compreso nella numerazione. Prima edizione in ottavo dell' opera del Serlio, le incisioni di Krugher sono copie ridotte dall' edizione originale in folio, il testo risente dell' influsso di Piero della Francesca, Durer, Peruzzi e Viator ed ebbe un immediato successo internazionale con ristampe in tedesco francese inglese e fiammingo. Purtroppo scompleto: il primo libro è costituito solo da 8 carte numerate da 9 a 16, seguono da carta 17 gli altri libri fino a carta 219 e mancano solo 4 carte numerate (185-6-7-8). Il libro "Estraordinario2 è legato all' inizio dell' opera ed è costituito solo dal frontis architetonico con luogo tipografo e data e da altre 7 carte con le celebri porte. opera sempre importante per lo straordinario apparato iconografico. Alcune macchiette a due carte interne, qualche pagina un pò ombreggiata peraltro esemplare molto bello fresco e nitido con xilografie in ottima tiratura. FOWLER 327; CICOGNARA 668; BERLIN CATALOG 2570; RICCARDI II 441; SCHLOSSER-MAGNINO 418; BRUNET V 305; GRAESSE VI 370.[f40] Libro
164762212ABAmstelodami, Janssonius, 1647. 2o. 50 Textseiten, 73 doppelblattgrosse Kupfertafeln m. perspektivischen Darstellungen von Räumen, Gebäuden, Formen und Köpern, incl. Ansichten aus Rom. Kupfer No. 1-31, 41- 80, Halbleder, Kanten berieben, Seiten tls. wasserrandig, altersgemäßer, guter Zustand.
167328681Cremona: Per Gio. Pietro Zanni 1673. Mit zahlr. Abb. i. Text u. z.T. ganzsseitig. 9 Bll., 162 S. Pappbd. d. Zeit. 24x17 cm. [5 Warenabbildungen]
240053S.l., s.d. (janvier-avril 1828) 7 parties en un vol. in-4, titre, [111] ff. n. ch., dont certains vierges entre les cahiers, écriture fine, cursive, mais lisible, environ 30 lignes par page, biffures et ratures occasionnelles, avec des figures géométriques dans le texte, demi-basane fauve modeste, dos lisse orné de filets dorés, titre poussé sur le dos "Analyse & mécanique I", coins en vélin rigide (reliure de l'époque). Dos très frotté.
Formato cm. 20,5x16. Pagine (3), 285 (ma 185), (2), 104, (2), 38. Bella rilegatura in piena pelle coeva con nervi e motivi dorati al dorso. Tre opere rilegate insieme. All'interno 29 tavole alcune delle quali più volte rilegate. Prima edizione in ottimo stato di conservazione.
8077P., Duprat, 1803, un volume in 4 relié en demi-basane, dos orné de fers et filets dorés (reliure de l'époque), (petit accroc sans gravité à une coiffe, petites auréoles dans la marge supérieure d'une dizaine de feuillets), (2), 38pp., 1 feuillet non chiffré, 489pp., 15 PLANCHES DEPLIANTES
ORD-2947Suite de la Mesure des Surfaces et des Solides. Paris. Jombert. 1741. In-4 (205 x 262mm) pleine basane brune, dos à 5 nerfs orné, pièce de titre maroquin brun, tranches rougies, gardes peignées (reliure de l'époque), 4ff.n.ch., XXXIV, (II), 632 pages, bien complet des gravures et des planches. Coiffes lgt émoussées, rousseurs éparses mais bon exemplaire.
…esposte al pubblico in due distinti esami. -Un volume (12,5x20 cm) di 41-(3) pagine. Le ultime 3 bianche. Brunitura diffusa; timbro di proprietà al titolo. Brossura muta moderna. Raro. Vedi esemplare digitalizzato della Biblioteca Museo Galileo di Firenze.
17610448-10Augsburg, Johann Michael Probst u. Lotter 1761. 6. Edition 4°. Gest. Frontisp., 5 Bll. 97 (5) S., 25 gefalt. Kupfertaf. Mit Titelkupfer u. zahlr. Vign. HLdr. d. Zt. Einige Taf. wasserrand. Letzte beschäd. [4 Warenabbildungen]
5 titoli legati in un volume, in-8 piccolo, legatura settecentesca in mezza pelle con punte (mancanza alla parte superiore del dorso). Per quanto riguarda il Saladini, in prima edizione, l'esemplare qui presente corrisponde alla variante censita in ICCU al n. IT\ICCU\VIAE\005878. Il Del Papa è in prima edizione. Il teatro alla moda del Marcello ha la metà inferiore del frontespizio ricostruita con perdita dei dati tipografici originali da noi desunti da IT\ICCU\VEAE\010674.
185942296(London, Richard Taylor and William Francis, 1859). 4to. No wrappers as extracted from ""Philosophical Transactions"" Vol. 149 - Part I. Pp. 61-90. Clean and fine.