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brossura
in-8°, pp. 143 con 108 ill. n.t. a colori e altre in nero, oltre alla riproduzione di pagine di edizioni antiche sulla geometria poliedrica. Bross. edit. con ill. a colori. Stato di nuovo.
ill., br. Autobiografia di uno yogi di Paramhansa Yogananda, annoverata fra le cento opere di contenuto spirituale più importanti del ventesimo secolo, trasmette ai suoi lettori le potenti vibrazioni di un Maestro illuminato che ha trasformato e ispirato milioni di persone. È un'avventura spirituale appassionante, fra storie autentiche di miracoli, grandi yogi e santi, alla scoperta dell'antica scienza del Kriya Yoga e delle verità più profonde della nostra anima. Yogananda lavorò alla sua opera per venticinque anni, affinché ogni parola riflettesse fedelmente il suo spirito e la sua coscienza. Questa edizione è un ritorno alla purezza e alle vibrazioni della versione originale: rigorosamente fedele in ogni dettaglio, dalla traduzione alla grafica, ecco in italiano l'edizione del 1946, priva dei cambiamenti editoriali presenti nelle pubblicazioni successive alla morte del grande Maestro. Contiene: un ritratto a colori del Maestro e un CD di oltre 5 ore di ispirazione con i capitoli più famosi del libro letti dal noto attore Enzo Decaro.
Mm 150x210 Collana"Saggi" - Brossura editoriale, 185 pagine. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura In questa ponderosa opera, l'autore sviscera la figura del santo più amato d'Italia, Francesco D'Assisi, tradizionalmente visto come incarnazione del rapporto diretto uomo-Dio e di una vita priva di agi. Peccato che la vita di Giovanni Moriconi, alias Francesco, depurata dell'alone di leggenda che la avvolge, non giustifica questa fama. Questo libro vi presenta san Francesco come non l'avete mai visto. Partendo dalle biografie e dalle agiografie antiche e moderne, Giuseppe Merenda rivisita la figura del santo, ne smantella la dimensione mitica e l'analizza dal punto di vista psichiatrico. Ne risulta un profilo totalmente opposto a quello tradizionale, che delinea il personaggio sotto una luce completamente diversa, evidenziandone la natura fortemente psicotica e riportandone la vicenda su un piano tutt'altro che soprannaturale e assai prosaicamente umano e terreno. Rimane, alla fine, una figura assai lontana dal ritratto idealizzato che ci è stato sempre proposto.
br. In questa ponderosa opera, l'autore sviscera la figura del santo più amato d'Italia, Francesco D'Assisi, tradizionalmente visto come incarnazione del rapporto diretto uomo-Dio e di una vita priva di agi. Peccato che la vita di Giovanni Moriconi, alias Francesco, depurata dell'alone di leggenda che la avvolge, non giustifica questa fama. Questo libro vi presenta san Francesco come non l'avete mai visto. Partendo dalle biografie e dalle agiografie antiche e moderne, Giuseppe Merenda rivisita la figura del santo, ne smantella la dimensione mitica e l'analizza dal punto di vista psichiatrico. Ne risulta un profilo totalmente opposto a quello tradizionale, che delinea il personaggio sotto una luce completamente diversa, evidenziandone la natura fortemente psicotica e riportandone la vicenda su un piano tutt'altro che soprannaturale e assai prosaicamente umano e terreno. Rimane, alla fine, una figura assai lontana dal ritratto idealizzato che ci è stato sempre proposto.
In-24 (cm. 14.80), brossura muta, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 13, con illustrazioni in bianco e nero ed a colori fuori testo; alcune, in bianco e nero, nel testo. Esemplare di una tiratura di 1000 copie. Tracce d’uso alla sovracoperta; peraltro, volume in buono stato (good copy).
ill., br. Questo libro ripercorre la vita del Mahatma: dai primi passi di bambino timoroso del buio, all'intenso rapporto con la moglie Kasturbai, alle difficili esperienze da avvocato di provincia fino alla conquista di una condizione spirituale che ne ha fatto "la più importante figura religiosa dei nostri tempi" e insieme un uomo d'azione, in grado di guidare la pacifica liberazione dell'India dalla dominazione inglese e di ispirare grandi personalità del Novecento come Martin Luther King, Nelson Mandela e madre Teresa. Tutto questo non deve meravigliare in un uomo che affermava: "Chi sostiene che la religione non ha niente da spartire con la politica, non sa cosa sia la religione". Di fondamentale importanza, nel documentare la storia di un uomo che aveva fatto del suo corpo la più alta testimonianza del suo credo, è l'apparato iconografico, restaurato per questa edizione. Arricchiscono il volume una nuova introduzione dell'autore, una prefazione di Michael N. Nagler e un introvabile scritto di Aldo Capitini dedicato a un importante aspetto della vita del Mahatma, quello di educatore. Postfazione di Timothy Flinders.
br. Sri Ramakrsna era un semplice bramino analfabeta che abitava in un piccolo villaggio del Bangladesh. Oggi, in India, è considerato un'incarnazione divina al pari di Buddha, Krsna e Gesù. Per tutta la vita professò la confluenza delle religioni, e praticò nel corso della sua vita i percorsi mistici dell'induismo, dell'Islam, del cristianesimo, del buddhismo. Animato da uno spirito gioioso, trascorreva lunghi e ricorrenti momenti in 'samàdhi', lo stato di coscienza divina in cui si stabilisce una connessione totale con la divinità. Da lui, e dai discepoli che ne diffusero gli insegnamenti (tra cui Swami Vivekananda) ebbe origine il rinascimento spirituale indiano. Romain Rolland, che vide in Ramakrsna un alleato delle sue idee e ambizioni umanitarie, ci accompagna qui in un viaggio che ne attraversa tutta la vita.
Small staple-bound publication. 3 1/2"w x 5 1/8"h. 64 pages. Black and white photos.
ril. Gabriele Amorth muore a Roma il 16 settembre 2016. «A 91 anni di età, 69 di vita paolina, 62 di sacerdozio, 30 di esorcismo». Così sintetizza Domenico Agasso, alla fine della sua indagine sulla vita di colui che tutti ricordano come il più famoso esorcista dei nostri tempi. Quella di Amorth, però, non è stata solo la vita di un "nemico di Satana", ma anche di un protagonista della storia recente di un'Italia che, nell'ante e nel dopoguerra, si trovava a doversi costruire un'immagine democratica che non perdesse i valori più profondi del cristianesimo. Padre Gabriele visse con intensità tutta questa straordinaria stagione a fianco dei più grandi dell'epoca, dai quali ricevette stima e rispetto. Ancora Agasso chiosa: «Tanti gli debbono gratitudine e salvezza. Preti, vescovi e Papi non possono disperdere il suo esempio e la sua lezione, ma piuttosto farne tesoro. [...] La Chiesa, un giorno, dovrà indagare le virtù di don Gabriele Amorth». Questo libro è un invito ad approfondire la storia di un uomo, di un prete e di un combattente tra le fila di Dio che non ha ancora finito di stupire.
ill., br. Caterina da Siena è una donna a noi molto vicina. Così quale è stata per i suoi contemporanei. In particolare, per la "bella brigata, come soleva dire (figlie e figli spirituali, che con lei condividevano il "buon combattimento" spirituale). Sull'esempio di Paolo. Del resto, tra l'Apostolo dei gentili e Caterina da Siena vi è una sintonia profonda: entrambi innamorati di Cristo crocifisso. È la contemplazione del "dolce Verbo incarnato", infatti, che unifica la ricca personalità di questa giovane domenicana: questo è un aspetto di rilievo per il momento storico che attraversiamo, dove regna il disorientamento a causa della frantumazione e dispersione della cultura e della fede. Caterina può essere anche per noi "maestra" di unità interiore con il fuoco della carità.
br. È una delle rare figure che hanno saputo cambiare il mondo con la sola forza dello spirito. Ma com'è riuscito, quest'uomo fragile e dalla voce esitante, questo giovane avvocato fallito, a riunire milioni di uomini? Com'è avvenuto che le sue mille sconfitte si siano mutate in trionfo? La vita di questo "santo laico" mostra che per non essere più umiliati bisogna prima smettere di umiliare, cambiare il proprio rapporto con l'altro. E Gandhi lo fece, dando l'esempio piuttosto che lezioni, insegnando il coraggio di cambiare se stessi prima di pretendere di trasformare l'altro. Oggi è quanto mai attuale, perché mai come ora la violenza nel mondo è tanto minacciosa e multiforme. La sua prodigiosa contemporaneità emerge da molti fattori, tra cui l'idea di economia etica, la condanna della violenza, l'appello all'opinione pubblica, il ripudio della nozione di "potere". Furono i voti di sincerità, castità, nonviolenza e povertà a far si che la sua lotta non deragliasse mai? Gandhi scrisse che in lui la fede "divenne una forza vivente". Tutti conoscono la sua storia, ma lui rimane comunque un enigma.
br. Capitolo dopo capitolo, come in un ciclo di affreschi, Piero Bargellini spiega in questo volume i temi che Bernardino predicando di città in città fece suoi. Dietro la grazia ironica del "fratino secco", la giocosità delle sue espressioni, l'arguzia degli esempi e del suo stesso raccontarsi, il biografo mostra l'intreccio della sottile psicologia del Santo e i contenuti della sua fede. Ci sono le sue letture e gli studi di formazione che lo hanno eletto esimio protagonista della felice stagione del primo Umanesimo italiano, nutrito dall'amore per il sapere antico illuminato e "corretto" dalla Rivelazione.
ril. Il servita Davide Maria Turoldo (1916-1992) ha attraversato, spesso da protagonista, numerosi e significativi episodi civili, sociali ed ecclesiali del secolo scorso: la Resistenza a Milano negli anni Quaranta, la scommessa di una società radicalmente rinnovata nel dopoguerra, la rigogliosa «germinazione» della Firenze di Giorgio La Pira, il superamento delle barriere tra Chiesa e mondo promosso dal Concilio Vaticano II, le battaglie civili iniziate nel Settantotto; l'America Latina e la sua teologia della liberazione. In sintesi un'«utopia che porta avanti il mondo». Non gli sono mancati periodi di contrarietà e di esilio forzato. Prendendo in considerazione la straordinaria produzione in prosa e poesia, le opere di teatro e cinema, la presenza in TV e sulla stampa, Bertezzolo scandaglia del sacerdote, conosciuto anche personalmente, l'inquieta «biografia del pensiero», inseguita nel suo percorso a spirale. Emergono così vita, pensiero, sfide, ancora straordinariamente irrompenti, a trent'anni dalla scomparsa di un testimone unico. Presentazione di Mariangela Maraviglia.
brossura Il libro ripercorre la vita della beata suor Elena Aiello, mistica cosentina, che vide manifestate su di sé, in tutti i venerdì di Quaresima e per circa quarant'anni, le stigmate. Negli stessi anni le si presentarono altri fenomeni mistici, riassunti in messaggi, rivelazioni e profezie riguardanti la Russia, le guerre mondiali, il pontefice e alcuni eventi cosmici, come i tre giorni di buio (rivelazioni in linea con quelle di altri santi mistici e apparizioni mariane). In gioventù, per intercessione di santa Rita, ottenne due miracoli, guarendo da un tumore allo stomaco e al braccio sinistro, paralizzatosi per un intervento sommario. Nel 1928, con la sua consorella suor Gigia Mazza, fondò l'Opera e la Congregazione delle Suor Minime della Passione di N.S.G.C. che contava, nel 1961, anno della sua morte, avvenuta a 66 anni, diciotto case dell'ordine abitate da circa centocinquanta religiose. Il libro contiene le rivelazioni private della mistica e la storia del miracolo per la beatificazione.
ill., br. P. Lorenzo Rocci s.J. (Fara Sabina, 1864 - Roma, 1950) studia nel Seminario di Anagni ed entra nella Compagnia di Gesù a Napoli il 18 ottobre 1880. Ordinato sacerdote il 26 luglio 1892, emette la professione solenne il 10 marzo 1940. Dopo qualche anno d'insegnamento nell'Istituto Massimo di Roma è per molto tempo professore nel ginnasio-liceo del Collegio di Villa Mondragone. Nel 1920 si trasferisce a Roma per attendere al completamento del suo Vocabolario di greco, tuttora utilizzato nei Licei classici del nostro Paese. Le sue pubblicazioni sono parte di carattere agiografico e biografico, parte di natura letteraria, riguardante soprattutto la lingua latina e greca. Ora il Diario di p. Rocci è venuto alla luce attraverso questa fondamentale edizione che presenta la vita e le opere di questa esemplare figura di gesuita e uomo di lettere.
br. Il coraggio di assumere le proprie responsabilità. "Bisogna venire a capo del mondo unicamente con mezzi mondani. L'ultimo non deve interloquire nella organizzazione della vita nel mondo. Già la questione dell'ultimo, già il tentativo di dichiarare la parola di Dio e la sua autorità competenti per la vita nel mondo sono considerati una forma di radicalismo e di mancanza di amore verso gli ordinamenti esistenti del mondo e verso gli uomini ad essi legati" (Bonhoeffer, Lettera ad Eberard Bethge, 1943). Il ritorno alla educazione della mente e del cuore è una delle necessità di una cultura e di una politica che offrano e pretendano responsabilità. Oggi rischiamo di soccombere a un totalitarismo ben più pericoloso di quello nazista, un analfabetismo di ritorno non solo di tipo semantico, ma anche politico e civile. Rischiamo di diventare "analfabeti di civiltà" (Dalla Prefazione di Natale Berizzi a "La vita responsabile" di Dietrich Bonhoeffer). Il volume è dedicato a questa nozione di responsabilità, e al coraggio che è necessario per restarle fedeli. La figura e l'opera di Bonhoeffer sono analiticamente presentate in connessione con gli eventi storici dell'epoca con cui è vissuto.
brossura Per secoli e secoli il succedersi delle feste dei santi ha scandito la vita italiana. Chi entrava in chiesa e contemplava un quadro o un affresco capiva immediatamente di quale santo venissero celebrate le opere, il folclore univa quanto rimaneva di antichi riti pagani e religione cristiana. Questa nuova edizione dei "Santi d'Italia" recupera un patrimonio culturale, oltreché religioso, che rischia di andare perduto e disperso.
br. Quella di don Andrea Ghetti fu una figura poliedrica, impegnata in più campi, dalla personalità forte che non passava inosservata. Per questo l'autrice di questo volume, Stefania Cecchetti, ha scelto di presentare la vita di "Baden", suo nome di battaglia nelle Aquile Randagie, per capitoli tematici piuttosto che seguendo un ordine cronologico. E così scopriamo il giovane Andrea scout, l'animatore di incontri, il "ribelle per amore" che nella Resistenza condusse azioni rocambolesche, un uomo sempre pronto a gesti e slanci di solidarietà, il professore, il direttore della rivista diocesana «Il Segno», l'amico fedele dell'arcivescovo e poi papa Montini, un punto di riferimento costante per lo scoutismo italiano, il predicatore affascinante e l'amatissimo parroco di Santa Maria del Suffragio a Milano. Attraverso pagine dense di ricordi, cronache e informazioni, si delinea l'immagine di un uomo che non si tirò mai indietro, che accettò le sfide del suo tempo, che fu coerente con la sua fede e la sua profonda cultura, un modello, un trascinatore, un infaticabile organizzatore. Il suo esempio e la sua eredità spirituale sono stati raccolti dalla Fondazione che porta il suo nome e ancora oggi guidano, attraverso il ricordo, le persone che lo hanno conosciuto e gli sono state vicine.
ill., br. L'autore propone un esame delle singole regioni topografiche corporee, indicando per ciascuna alcune delle principali caratteristiche anatomiche che ne determinano o ne influenzano la morfologia esteriore.
br. Il libro racconta la sorprendente vicenda umana e interiore di un protagonista poco conosciuto del Movimento dei Focolari: Egidio Santanché, meglio noto come "Soave". Utilizzando molto del materiale lasciato dal protagonista, l'autore - che lo ha conosciuto personalmente - compone un quadro variegato che spazia tra vicende personali, familiari, intime e alcuni eventi esterni acarattere pubblico a partire dalla fine degli anni '30 del '900 fino all'inizio del nuovo secolo. In particolare emerge un inedito spaccato di alcune vicende avvincenti, drammatiche e, in parte, non prive di un certo mistero che hanno fatto da sottofondo allo sviluppo del Movimento dei Focolari e della vita più intima della sua fondatrice: Chiara Lubich.
br. Gesù muore ancora nel Salvador degli anni Settanta fra le urla dei disperati. E il monsignore urla lo scandalo mentre la città brucia. Dice, ammonisce, avverte, condanna. Nella solitudine più totale. È così che Romero inizia un lungo, profondo, travagliato dialogo con se stesso, fino al martirio." I martiri sono germi di vita che disseminano speranza e rinsaldano i cammini della fede. Rendono la terra feconda attraverso la forza delle parole e il coraggio di una vita vissuta insieme con la Chiesa, popolo di Dio. Le loro voci echeggiano per il continente latinoamericano e per il mondo. Anche in Salvador, un Paese dove la violenza causò 70mila morti, oltre a esiliati e perseguitati, emerse una voce che seppe denunciare gli abusi ed esigere rispetto per la vita e la dignità di un popolo, vittima della guerra civile e della dittatura militare. Quella voce era di monsignor Oscar Arnulfo Romero, che si convertì e abbracciò, come diceva San Paolo, il cammino della croce. Romero subì le incomprensioni di una Chiesa che si rifiutava di prestare ascolto alle sue richieste e alle sue denunce. Posizioni ideologiche e informazioni fuorvianti su ciò che stava effettivamente accadendo in Salvador produssero una distanza tra lui e il Vaticano. Era cosciente delle minacce di cui era oggetto, ma la forza del Vangelo e il suo impegno verso il popolo salvadoregno erano per lui un imperativo morale. Sono trascorsi molti anni e il Santo d'America, Oscar Romero, illumina il cammino della Chiesa.