2 471 résultats
ill., br. Santa Rosa è vissuta in tempi alquanto lontani da noi, ma è rimasta viva nella memoria collettiva che si è tramandata nel tempo. Ogni generazione consegna all'altra tutto un patrimonio di eventi, memorie varie che trasmigrano attraverso i secoli, quasi un fiume carsico che a tratti riemerge dal fondo della storia ad alimentare le radici di una cultura e di un popolo. Certamente, nel tempo, il vissuto di un'epoca può venire anche trasfigurato nella memoria di quanti lo ricordano e lo tramandano. Di qui quell'alone di leggenda che talvolta arricchisce una vicenda storica o le gesta di un personaggio. Tuttavia, alla base c'è sempre un nucleo attendibile dal quale ha origine il filo della storia. L'autrice, nel raccontare di Rosa da Viterbo, ha cercato di far emergere il nucleo portante che alimenta da secoli la fede dei credenti verso questa Santa. Certamente non ignorando l'alone di leggenda popolare che, comunque, appartiene alla cultura e alla tradizione di un territorio.
ill., br. Il libro offre la devozione dei Quindici Giovedì di santa Rita e la novena; è arricchito inoltre dalla Supplica a santa Rita e dal alcune preghiere alla Santa.I Quindici giovedì in preparazione alla festa di Santa Rita sono nati dalla religiosità popolare per ricordare i quindici anni durante i quali la Santa ebbe sulla fronte la stigmata di una delle spine di Cristo. Nel riproporre questa forma di preghiera popolare, l'Autore, padre Giustino Casciano, cerca di metterne in luce i valori di evangelizzazione e di crescita nella vita cristiana, valori validi e attuali in ogni tempo. Papa Francesco ha definito santa Rita la "patrona delle cose impossibili", le preghiere raccolte in queste pagine consentono di esprimere la devozione verso di lei e di chiedere la sua potente intercessione.
ill., br. Il libro presenta in modo agile la vita e il "mondo" di santa Rita da Cascia ed è organizzato in diverse sezioni. Vita: un profilo biografico ripercorre la vicenda di santa Rita. Messaggio e simbologia: viene offerta una riflessione sul messaggio che si può trarre dalla sua vita e sui "simboli" che l'hanno contrassegnata (le api, la rosa, la spina...). Culto: si trovano informazioni utili sulla festa e sulla diffusione della devozione a santa Rita in Italia. Luoghi: il testo propone un sintetico tour guidato nei luoghi legati alla Santa, in particolare la Basilica e il Monastero.
ill., br. Santa Rita (ca. 1381-1457) visse circa sette secoli fa a Cascia, piccola città dell'Appennino umbro, terra di grande spiritualità e culla nel tempo di molti santi; ma anche terra aspra e inaccessibile, specie durante il lungo inverno, luogo di conflitti e di violenza. Per lei e molti suoi contemporanei la vita era una dura lotta, tra prove e innumerevoli sofferenze. Dopo la morte del marito e dei figli, Rita rimase sola, emarginata e osteggiata da quanti non accettavano il perdono accordato agli assassini di suo marito. Rita, nutrendosi con il cibo della misericordia, seguì l'insegnamento di sant'Agostino, padre e maestro della sua spiritualità monastica: "In una notte piena d'insidie, non temere! Abbi fiducia in Cristo e cerca in lui la luce del giorno" (In Ps. 100,12).
brossura Intorno alla figura di santa Rita da Cascia è fiorita un' enorme letteratura; a distanza di secoli la vicenda umana di questa giovane donna continua a interrogare e a esercitare un fascino notevole. Rita ha accettato un destino che non aveva scelto, non solo senza subirlo, ma vivendolo da protagonista; ha attraversato il dolore trovando nella fede e nell'amore per la sua famiglia la forza di trasformare l'odio in perdono, la discordia e la vendetta in strade di pacificazione all'interno della famiglia e nel tessuto cittadino della società del Trecento. Forse per questo è una santa così popolare, vicina a tutti quelli che soffrono come ha sofferto lei. Infatti, è considerata da sempre "la santa degli impossibili". Dopo la sua morte, avvenuta nella metà del Quattrocento, furono attribuiti alla sua intercessione numerosi miracoli, ciò che alimenta ancora oggi la fede di tanti. Una biografia agile e semplice, adatta a chi ama questo genere letterario. Come tutti i libri della collana I Radar anche questo contiene appendici che informano sulle numerose opere ispirate alla santa e sui luoghi di devozione più importanti in Italia.
br. Tratto da una prima edizione di uno sconosciuto il volume ripercorre la vita e le gesta della Santa degli Impossibili. Storia, leggenda e aneddoti particolari...
ill. Nata ad Albissola Marina (Savona) nel 1811, Benedetta Rossello (poi suor Maria Giuseppa) fondò l'Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia, e altre "famiglie" di sacerdoti e laici ad esso collegate. Morì nel 1880. Questa breve biografia illustrata delinea il profilo di una donna vigorosa e piena di iniziativa: per lei la contemplazione passa attraverso l'azione, l'impegno per gli altri conduce alla comunione con Dio.
brossura Nata nel 1805, Maria Matilde De Mattias fondò la Congregazione delle Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Gesù, che presto si espanse in Italia e all'estero. Maria, per tutto l'arco della sua esistenza non fece altro che correre ad annunciare l'amore di Gesù.
br. Nacque nel 1647 da famiglia dell'alta borghesia. Nella sua vita claustrale di religiosa, rivestirono particolare importanza alcune apparizioni del Signore che le ispirarono la devozione al Cuore di Gesù, che si diffuse presto in tutta Europa. Morì nel 1690.
brossura
br. Una ricerca dettagliata sulla vita e le leggende legate alla Santa.
ill., br. Santa Laura Montoya è una donna eccezionale che, nella Colombia della fine del 1800 e degli inizi del 1900, diventa una cosa sola con gli ultimi e, insieme ad alcune amiche e alla madre, inizia un' opera di evangelizzazione straordinaria. Per aiutare, confortare, sostenere, emancipare... i "suoi" indios affronta mille difficoltà: sospetti, false accuse sia dal mondo politico che da quello ecclesiastico, calunnie di ogni genere. Laura, infatti, non è la donna del "quieto vivere" ma è una donna coraggiosa e determinata che paga in prima persona pur di dare voce a chi non ne ha. Finalmente con la prima biografia in lingua italiana questa donna, veramente intrepida, potrà essere conosciuta e amata da tutti coloro che, come lei, ardono di passione per la verità e per il Vangelo.
ill., br. La presente opera consente al lettore di acquisire la conoscenza di quale mirabile disegno Dio ha avuto sulla sua cara figlia Ildegarda, guaritrice e profetessa, mistica e veggente, scienziata e scrittrice, attraverso l'appassionante racconto della sua vita e brani antologici tratti dai suoi scritti.
brossura Nata a Digione nel 1572, Giovanna Frémiot sposò in giovane età il barone de Chantal, da cui ebbe quattro figli. Dopo la morte del marito prese la decisione di consacrarsi a Dio, e sotto la guida spirituale di Francesco di Sales fondò l'Istituto della Visitazione, destinata all'assistenza dei malati. L'Istituto si diffuse rapidamente in Francia. Giovanna (diventata suor Francesca) morì nel 1641, la-sciando in eredità 75 "case della Visitazione", quasi tutte da lei fondate. E' Santa dal 1767.
br. Perché proporre l'eroica testimonianza di Gianna Beretta Molla? Perché la sua biografia è un richiamo a difendere la vita (fin dal suo concepimento), il matrimonio e la famiglia, oggi attentati in vari modi; è un'esortazione ai giovani a vivere coerentemente e con gioia la propria fede; un appello ai medici a vivere la propria professione come una missione. Da famiglie sante nascono figli santi! "In una società smarrita e spesso ferita, come è la nostra, ad una gioventù, come quella dei nostri tempi, in cerca di valori e di un senso da dare al proprio esistere - ha affermato il Santo Padre - occorrono saldi punti di riferimento". Santa Gianna è stata capace di testimoniare con la vita e con le opere, di fronte a una società assetata d'infinito, la presenza al suo fianco di uno speciale Compagno di viaggio, nel momento del dolore scegliendo la via del sacrificio, del chicco che muore per portare frutto.
br. Questo volume della serie "Santi e Preghiere" racconta in maniera semplice e avvincente la vita di suor Faustina Kowalska - grande mistica moderna la cui figura è ormai entrata nell'immaginario dei devoti del nostro Occidente - e riporta brani estratti dalle sue opere e alcune delle preghiere più belle per invocarla e meditare insieme a lei.
br. Nata a Bourges (Francia) nel 1880, carmelitana, colpita da gravi malattie che visse sempre con grande fede nella carità, morì a Digione nel 1906.
ill. Caterina Labouré (1806-1876) ebbe in vita numerose visioni e colloqui mistici con la Vergine, che la istruì per far coniare una medaglietta che diventerà famosa come la "Medaglia miracolosa".
Libro usato, proveniente da una collezione privata. La copertina riporta gli usuali segni del tempo. Le pagine possono risultare imbrunite o opacizzante. Consegna in 24/48 h. 54-a3-sopra a+m Adriana Oddasso, Santa Caterina da Siena Infermiera Centro Nazionale di studi Cateriniani, Roma Minerva, 1941 cartonatura editoriale, pp. 37. 13 decorazioni xilografiche
br. Nonostante guerre intestine, pestilenze, tirannie e invasioni di milizie straniere, il 300 è stato la culla di alcune fra le menti più brillanti della storia italiana. E forse non è un caso che santa Caterina sia nata in un periodo così terribile e magnifico. Il racconto della sua vita esemplare, percorsa da ardori mistici, fu per Ada Negri l'occasione per una feconda riflessione sulle virtù cristiane e sui valori che fondano un'esistenza timorata di Dio e insieme emancipata e moderna. Dalla tormentata decisione di prendere i voti alle sofferenze fisiche patite, fino alle nozze mistiche con Gesù Cristo e all'inflessibile indipendenza da convenzioni e regole, Caterina visse pienamente nel proprio tempo, ma lo fece in nome di una giustizia più alta. Meditare con Ada Negri sul miracolo della vita della santa senese significa tuffarsi «tra vampe d'incendio e odore e bollore di sangue» e ammirare il miracolo della Passione incarnato in una donna spinta da una potenza così viva da permetterle di farsi ascoltare, obbedire e temere da pontefici, sovrani, porporati e capitani di ventura.