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brossura Non tutto è stato scritto della vita e delle rivelazioni di questa grande santa, voluta e cresciuta da Gesù e dalla Vergine Maria per donare alle generazioni presenti e future quella spiritualità e quella speranza di salvezza che oggi il mondo ha volutamente dimenticato. Come Gesù le disse, gli ammonimenti sono anche per i governanti futuri, per i Papi e le generazioni future. Sono richiami, dove l'elenco delle cose negative risalta per chi governa la Chiesa e le nazioni, ma anche per i semplici fedeli. Per i primi le responsabilità sono enormi e Gesù chiede a chi ha il potere temporale, ecclesiastico e civile tutta una serie di provvedimenti atti i primi alla salvezza dell'anima per il popolo di Dio, i secondi per una giustizia sociale per non imporre pesi gravosi al popolo.
br. Nato ad Antiochia (Turchia) nel 250 circa d.C. da padre cristiano e madre pagana, Efisio si arruolò a 18 anni nell'esercito imperiale di Roma. Educato dalla madre al culto pagano, si convertì al cristianesimo e fu battezzato durante il viaggio che lo conduceva in Sardegna su incarico dell'imperatore, per pacificare quella terra. Qui, denunciato e processato come cristiano, dichiarò coraggiosamente la sua fede. Condannato a morte, fu decapitato nel 303.
br. Antonio Abate, cristiano, nativo di Alessandria d'Egitto, vissuto a cavallo tra il III e il IV secolo e morto nel 356, è considerato il padre della vita monastica cristiana. Avendo ascoltato il passo del Vangelo: "Se vuoi essere perfetto, va', vendi tutto quello che possiedi, dallo ai poveri e vieni, seguimi, e avrai un tesoro nei cieli" (Mt 19,21), Antonio distribuì alla gente del suo villaggio i campi che aveva ereditato dai genitori, e riservò una somma per sua sorella. Ascoltò poi la frase "Non preoccupatevi del domani" (Mt 6,34) e allora donò il denaro che gli restava ai poveri e iniziò a praticare la vita ascetica nel deserto egiziano. Divenne un punto di riferimento per molti altri eremiti che vivevano nella regione, ma anche per i cristiani di Alessandria e del Basso Egitto che andavano a chiedergli consigli. Raccolse intorno a sé molti discepoli. Ma soprattutto la biografia che scrisse Atanasio divenne un manifesto per la vita monastica, un vero best-seller: ogni monastero ne aveva almeno una copia, e venne tradotta velocemente in molte lingue. È molto venerato come santo, da tutte le confessioni cristiane. La presente edizione è la prima, in assoluto, edizione italiana con testo critico greco e traduzione a fronte.
br. Nato a Messina nel 1851, fondò due Congregazioni, i Padri Rogazionisti e le Figlie del Divino Zelo. Aprì case e avviò opere di grande impatto evangelico e sociale. È riconosciuto come l'apostolo della preghiera per le vocazioni e come padre dei poveri e degli orfani. Una carità, la sua, "senza calcoli e senza limiti", che trapassò due secoli ed eventi epocali che cambiarono l'Italia. Si spense a quasi 76 anni, nel 1927. Il 16 maggio 2004, Papa Giovanni Paolo II lo iscrive nell'Albo dei Santi.
brossura Liber e Vita di Angela da Foligno: due documenti per conoscerla, ora che Papa Francesco l'ha proclamata Santa.
brossura Fratel Andrea, al secolo Alfredo Bessette, è stato un servo di Dio umile e zelante, che per tutta la vita ha svolto i lavori più semplici nella congregazione religiosa della Santa Croce. In Canada è stato l'artefice del più grande santuario al mondo dedicato a san Giuseppe. Contiene la coroncina di San Giuseppe.
br. Questo santo napoletano è uno dei più popolari del XVIII secolo, per il suo stile semplice e immediato e per la sua dottrina sul sacramento della Penitenza. E anche per aver composto, fra gli altri, uno dei canti natalizi più conosciuti ed eseguiti di sempre: "Tu scendi dalle stelle".
brossura Alessandro, di origine tebana e di profonda fede cristiana, diventa ufficiale dell'esercito romano. La sua legione, composta per lo più da cristiani, viene sterminata dall'imperatore Massimiano. Alessandro, scampato al massacro, si rifugia a Milano, dove viene però riconosciuto e arrestato. Nel processo rifiuta di rinnegare la sua fede e perciò è condannato a morte. Dopo varie fughe, dà l'estrema testimonianza di fedeltà al Signore nella città di Bergamo, dove viene martirizzato.
br. Viviamo in un periodo di transizione: dalla civiltà cristiana a un'epoca radicalmente post-religiosa. Le masse, tuttavia, si riconoscono ancora - quantunque a parole - nella religione avita, ma i loro comportamenti si allontanano sempre più dai suoi anacronistici dettami etici. Le élite intellettuali e le persone colte, invece, hanno preso le distanze dalla vetusta mitologia cristiana, che, assunto il punto di vista scientifico-razionale, pare ormai appartenere al mondo delle antiche favole infantili. Ebbene, una volta acquisita questa consapevolezza, come dobbiamo giudicare l'opera e la figura di Agostino? È la domanda che si pone l'autore: il pensiero di Agostino è ancora vivo e attuale? La Chiesa continua a farne un santo, un esempio; Renato Testa, invece, rifiuta con forza quest'interpretazione e, pur riconoscendo che il pensiero di Agostino ha contribuito in maniera decisiva a costruire l'edificio della Chiesa, evidenzia come quest'edificio sia ormai fatiscente e che di questo vada tenuto conto quando si leggono le opere di Agostino con tutti i loro limiti. La conclusione è che Agostino è obsoleto, come l'intero cristianesimo, al di là dell'apologetica cattolica.
br. Seguendo la biografia di Agostino e attenendosi fedelmente ai suoi testi, il grande filosofo Michele Federico Sciacca delinea con chiarezza il pensiero dell'autore delle Confessioni, mostrando che esso è pienamente comprensibile solo inquadrandolo nell'itinerario della sua anima, le cui fasi religiose, filosofiche e l'approdo teologico sono sin dal l'inizio all'insegna del convincimento che la vera sapienza è quella a cui solo Cristo conduce, il cui nome la madre Monica gli ha scolpito nel cuore dall'infanzia. I curatori del volume sono: Pier Paolo Ottonello (1941), professore emerito di Storia della Filosofia nell'Università di Genova. Ha diretto i periodici internazionali il «Giornale di Metafisica», «Rivista Rosminiana», «Filosofia oggi», «Studi Sciacchiani», «Studi Eu ro pei»; ha fondato con Maria Adelaide Raschini la Società Inter nazionale per l'Unità delle Scienze «L'Arcipelago», che ora presiede; così come presiede la «Fondazione M.F. Sciacca» che ha costituito nel 2007. Da anni collabora con Studi cattolici. Pietro Suozzo (1971), esperto in comunicazione, autore di differenti saggi e articoli, redattore di diverse collane, collabora con la «Fondazione M.F. Sciacca».
brossura Le notizie sulla sua vita ci sono note dalla Legenda beate Agnetis de Monte Policiano, redatta nel 1365 in lingua latina da Raimondo da Capua, domenicano noto soprattutto per la sua biografia di santa Caterina da Siena. A nove anni entrò nel monastero delle monache dette "del Sacco" (dalla ruvidezza dell'abito) di Montepulciano. Dopo cinque anni si trasferì nel nuovo convento di Proceno (Viterbo), divenendone superiora a soli quindici anni, con approvazione pontificia, "per la visibile forza esercitata dalla sua santità", secondo le parole di fra Raimondo. Nel 1306 fondò a Montepulciano un altro monastero intitolato a Santa Maria Novella, inizialmente soggetto alla Regola di sant'Agostino, ma presto passato sotto la cura dei Domenicani. Divenutane priora, mantenne la carica per il resto della vita. Molti sono i miracoli che le sono stati ascritti sia in vita sia dopo la morte.
br. Don Andreoli presenta la sua trascrizione a colori del manoscritto CXII di Subiaco
brossura Don Sergio propone nella lingua originale, le Lettere di sant'Angela da Foligno, canonizzata da papa Francesco.
br. «Non ho inteso scrivere una vita di San Vincenzo. Ho invece pensato di raccoglierne "i fioretti", attraverso i quali la figura del Santo appare in tutta la sua grandezza». È questa la prospettiva dell'Autore, Ubaldo Tomarelli, che attraverso gli episodi edificanti, patrimonio della tradizione popolare, riscopre la figura di questo famoso santo domenicano nato nel 1350 in Spagna e morto nel 1419 dopo aver instancabilmente predicato e insegnato nell'intera Europa. Il libro si conclude con la traduzione italiana del "Trattato della vita spirituale", scritto da san Vincenzo Ferreri, e una sezione dedicata alle preghiere.
ill., br. San Valentino è uno dei santi più citati ma anche il più sconosciuto. Il suo profilo originario, infatti, è stato offuscato nel corso dei secoli da improbabili ricostruzioni leggendarie, che hanno creato solo confusione, trasformandolo in una figura globale, senza volto, senza biografia e senza patria: il Valentine fatato anglosassone, "patrono" degli innamorati. Un'immagine dunque sempre più commerciale e mediatica, che ha visto sviluppare intorno a sé quella perfetta autonomia del marketing che caratterizza oggi il suo "nome". Ma da circa un ventennio a questa parte, la ripresa degli studi ha permesso di ricostruire scientificamente il profilo del santo, che si mosse tra Roma e Terni - città dell'Umbria (Italia) che lo venera come vescovo e lo pone tra i primi "costruttori" della Chiesa locale -, per definirne con maggior rigore la vicenda terrena, la rappresentazione artistica e il culto. Il presente volume, pertanto, intende offrire un contributo per restituire a san Valentino il profilo di evangelizzatore e taumaturgo caduto come martire in età postcostantiniana nel vortice dell'ultimo scontro tra cristianesimo e paganesimo resiliente, deciso a opporsi fino all'ultimo alla conversione alla nuova religione delle classi intellettuali dell'impero romano. Una parte preponderante del libro è riservata all'evoluzione iconografica di san Valentino, tra identità e mescolanza con altri profili agiografici, che hanno finito per svilire lo spessore del personaggio reale, al quale viene riconsegnata un'immagine rinnovata e contemporanea, ma rispettosa dell'essenza stessa del soggetto di cui è destinata a trasmetterne la memoria.
brossura Da queste pagine Rocco (circa 1345-1377) emerge come un giovane a noi contemporaneo, con la sua generosità e la sua spontaneità, col desiderio esuberante di vita autentica, colmo di ideali di libertà, giustizia, amicizia, sebbene immerso in un mondo ostile.
ill., br. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina, Erminio Filippo Pampuri (1897-1930) diventa medico condotto a Morimondo (MI), dove rimarrà per sei anni. Emerge per la straordinaria carità cristiana. Intanto matura nel suo cuore la vocazione di consacrarsi al Signore e nel 1927 entra nell'Ordine di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli) prendendo il nome di Fra Riccardo. Sarà proclamato santo nel 1989.
br. "San Pio X, nato nel 1835 e scomparso cento anni or sono, è stato il grande Papa riformatore. Fino a oggi la stragrande maggioranza degli storiografi ha offerto un'immagine parziale del suo operato, mettendo a fuoco prevalentemente la sua azione antimodernista e antiliberale. Lo stereotipo predisposto per Papa Sarto si sintetizza in poche parole: un Pontefice intransigente, proveniente da un'esperienza pastorale e non diplomatica e non intellettuale, formatosi alla teologia "manualistica" senza una ricerca e una rielaborazione personale. In realtà la sua figura è più complessa, più colta, più completa, spiritualmente più profonda di quello che si vuol far credere e definirlo un intransigente tout court è storicamente errato". La prima biografia completa, basata sugli scritti del Papa che volle riformare la Chiesa e indicare al mondo che l'unica strada di salvezza era "guardare a Cristo". Cristina Siccardi ci conduce alla scoperta di una personalità tutta da riscoprire e sorprendentemente moderna, capace di parlare, al di là delle ideologie, anche all'uomo d'oggi.
br. Padre Pio da Pietralcina è uno dei santi più amati dei nostri giorni. A lui, ogni anno, centinaia di migliaia di fedeli si rivolgono per ottenere la sua intercessione per una grazia o semplicemente conforto. Questo volume della serie "Santi e Preghiere" racconta in maniera semplice e avvincente la sua vita e riporta alcune delle sue lettere più suggestive e delle preghiere più belle per invocarlo e meditare insieme a lui.
ill. Non sappiamo quando sia nato né come abbia vissuto gli anni della giovinezza. Lo incontriamo già adulto, lungo le rive del Lago di Genesaret mentre sistema, col fratello Andrea, la barca e le reti. È nato a Betsaida Simon Pietro, figlio di Giona, un pescatore come tanti, un uomo per nulla fuori dal comune, un padre di famiglia, sposato e, secondo la tradizione, con una figlia...". Così inizia la storia di Simone, figlio di Giona, l'uomo scelto da Gesù Cristo come primo capo della sua Chiesa. Questo bel libretto illustrato ne narra la vicenda sulla base delle fonti bibliche (Vangeli e Atti degli Apostoli), scavando nella mente e nel cuore di quest'uomo rude e generoso per metterne in risalto la fede incrollabile nel Figlio di Dio.
ill., ril. 3 Chiese Cattedrali (Mileto, San Marco Argentano e Lungro), 99 comunità parrocchiali nelle 12 diocesi calabresi sono dedicate al santo di Myra; su 409 comuni in Calabria ben 53 (il 13%) sono sotto il suo patronato, tre comuni calabresi (San Nicola dell'Alto, San Nicola Arcella e San Nicola da Crissa) portano il nome di San Nicola e poi numerosi toponimi si riferiscono al santo vescovo. San Nicola è l'uomo della carità e della Provvidenza, è l'uomo di Dio perciò uomo sociale, è il santo dei bambini e della famiglia; è un vescovo libero da compromessi, è il pastore attento e avveduto, è un santo ecumenico. Una parte significativa del volume è dedicata al mondo della devozione popolare; oltre un centinaio le immagini, tutte di opere presenti nelle chiese calabresi e le 25 schede rendono più facile il riconoscimento degli attributi iconografici di San Nicola. La presentazione è stata scritta dal vescovo di Lungro e in appendice sono state pubblicate la traduzione di alcune composizioni innografiche in onore di San Nicola.
ill., ril. Un'ampia biografia, frutto dell'accurato lavoro di ricerca di uno storico di professione, che ha il pregio di collocare la vicenda di san Massimiliano nel contesto culturale e storico in cui è vissuto, quello del XX secolo. La lettura è resa più avvincente dalla scelta di adottare un stile narrativo. Il professor Claude Foster, infatti, consente al lettore di "incontrare" il Santo e scoprire dimensioni inedite della sua personalità e della sua missione, costruendo e utilizzando dialoghi, ma sempre attingendo a fonti primarie: corrispondenza, discorsi e testimonianze, mai prima raccolte e pubblicate, di confratelli e altre persone che hanno conosciuto san Massimiliano, e vissuto con lui nella quotidianità. Un testo che esperti kolbiani non esitano a considerare una "fonte" cui attingere a piene mani e un invito a lasciarsi coinvolgere dall'eredità di questo Testimone del nostro tempo.
brossura Tra i tanti testimoni e maestri emerge la figura di san Luigi Maria Grignion de Montfort, il quale proponeva ai cristiani la consacrazione a Cristo per le mani di Maria" (Giovanni Paolo II). San Luigi Maria Grignion de Montfort (1673-1716) nasce in una famiglia della piccola nobiltà francese. Fin da giovane si dedica al servizio di Dio e dei poveri maturando una profonda devozione alla Vergine Maria. Divenuto sacerdote, intraprende un'intensa attività di missionario itinerante rivolta all'evangelizzazione delle classi più umili. A questo fine istituisce scuole gratuite, erige associazioni, scrive regolamenti di vita, fonda congregazioni. Muore a soli 43 anni. Nel 1947 Pio XII lo proclama santo. Sacerdote zelante, egli lanciò nel Settecento l'idea di una nuova missione per l'evangelizzazione dei paesi di antica tradizione cristiana. A questo scopo fondò la congregazione dei Missionari Monfortani cui affidò la cura particolare per i poveri e la piena valorizzazione della pietà popolare.