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br. La figura di san Luigi Gonzaga (1568-1591) è stata fatta segno di un oleografismo così esasperato da andare via via sfumando i contorni umani fino ad assumere pressoché in toto quelli vertiginosi del mistico irraggiungibile. Era necessaria una pulitura del personaggio «dagli ori e dalle laudi» che sembravano soffocarlo, per recuperarne la freschezza: un lavoro paziente e appassionato attraverso il quale l'autore di questo «ritratto in piedi» ripropone il santo castiglionese come il vero erede autorevole e l'interprete modernissimo della grande tradizione mistica dell'Italia e della Spagna post-tridentine. Ne deriva un profilo che per lo snodarsi della ricerca su di una trama di assoluto rigore filologico e per la riproposta di documenti aloisiani anche tra i meno consueti, nonché per l'asciutta scansione cronologica (dall'infanzia alle estreme ore romane, con speciale riguardo agli anni della formazione tra la Corte medicea e l'avventura spagnola) può dirsi pienamente «tradizionale», e lascia tuttavia emergere i tratti di un'umanità, e di una santità, sorprendentemente «nuove». In occasione di questa seconda edizione aggiornata, impreziosita dalla prefazione di mons. Egidio Caporello, vescovo emerito di Mantova, un grato ricordo va al compianto padre Alessandro Scurani S.I., che nel prefare la prima edizione del volume scriveva: «Volendo indagare sui movimenti più intimi del santo, che sono anche necessariamente i più segreti e sconosciuti, l'autore istituisce frequenti parallelismi, citando osservazioni e descrizioni di stati interiori da autori che hanno sperimentato analoghe situazioni, specialmente da sant'Agostino e da Josemaría Escrivá. Con questo procedimento ottiene talora singolari effetti illuminanti delle vie dello spirito in generale e di san Luigi in particolare».
ill., br. La personalità poliedrica di Luigi IX di Francia - re e poi santo nel 1297, poco dopo la morte - viene indagata nei dieci saggi che compongono il volume. Dalla sua partecipazione alle crociate all'atteggiamento verso gli ebrei, dai rapporti con i francescani al destino delle sue spoglie contese emerge il ruolo assunto nella storia di Francia e dell'Europa. Dell'apporto dato alla vita temporale e spirituale del suo tempo sono testimonianza l'iconografia nell'arte italiana dal Medioevo all'Ottocento e la diffusione del suo culto in Sicilia tra il XVI e il xix secolo così come, nella letteratura francese, la cronaca a carattere biografico del contemporaneo Joinville e i componimenti dedicatigli da Claudel.
ill., br. G.C. Russo (1559-1619) viene accolto tra i frati cappuccini nel 1575, prendendo il nuovo nome di fr. Lorenzo da Brindisi. Ricoprirà vari incarichi di responsabilità e di governo, diventando anche Superiore generale di tutto l'Ordine cappuccino. Guiderà una nuova comunità a Praga e sarà chiamato spesso a svolgere importanti missioni diplomatiche, in particolare a Monaco di Baviera, in Spagna e in Portogallo.
br. È stato portato a Roma per il Giubileo della Misericordia voluto da papa Francesco e finalmente il mondo ha avuto la possibilità di conoscere meglio il "piccolo" grande confessore, il cappuccino diventato santo: san Leopoldo Mandi. Un uomo che ha passato quasi tutta la vita nella sua celletta del convento padovano a confessare ricchi e poveri, intellettuali e ignoranti senza fare nessuna distinzione. Un uomo che aveva il sogno di unire cattolici e ortodossi sotto un'unica fede, un sogno che, con l'incontro di febbraio a Cuba tra papa Bergoglio e il patriarca russo Kirill, forse si avvererà. In questo libro la storia, le immagini, i miracoli, gli aneddoti e le novità sul paladino della misericordia, sull'apostolo del perdono dalla "manica larga" dal carattere schivo, mite, gentile e sorridente, capace di irradiare solo bontà.
brossura San Leonardo, dapprima monaco, poi eremita, è un santo particolare a motivo della testimonianza eroica della carità e per questo molto venerato. Visse tra la fine del V secolo e la metà del VI, ma è sempre vivo nella memoria e nella devozione dei fedeli, poiché le sue virtù risplendono ancora oggi e la sua intercessione presso Dio continua ad essere efficace.
brossura Superando l'incertezza dei dati biografici e la difficoltà nel reperimento delle fonti relative alla vita del beato Guglielmo, questo denso saggio apporta un contributo necessario alla conoscenza di un personaggio finora poco noto eppure particolarmente significativo per costruire un altro tassello della storia e della cultura siciliane. Queste pagine potranno dunque servire a tanti per scoprire e riscoprire la figura di un uomo - Guglielmo Gnoffi - dedito alle "cose di Dio", sia pure vissuto oltre sette secoli fa ma che può essere di stimolo e di esempio per l'odierna società, spesso poco dedita al silenzio e al raccoglimento, all'ascolto di sé stessi e del creato.
br. È vero, su Giuseppe, artigiano di Nazareth, i Vangeli non ci offrono molte informazioni. Ma ci dicono l'essenziale: che fu un uomo giusto, che fu lo sposo di Maria, che fece da padre a Gesù, dai contemporanei ritenuto suo figlio a tutti gli effetti. Proprio la considerazione dei lunghi anni da lui vissuti con Maria e con Gesù, nella partecipazione alla vita di una famiglia umanamente ricchissima per la qualità delle persone che la componevano, permette all'autore di delineare con efficacia e profondità la fisionomia di san Giuseppe. Un uomo capace di integrare nel suo progetto di vita la dimensione del dialogo con il Mistero; di accogliere il compito della paternità esercitandolo in modo inatteso e inedito, eppure verissimo; di accettare la verginità come sfida ad una intensità ancora più totalizzante per il suo amore sponsale nei confronti di Maria e del suo amore paterno nei confronti di Gesù. Ne risulta un quadro lontano da ogni fantasioso sentimentalismo, che fa di Giuseppe una figura nella quale è utile a ciascuno di noi rispecchiarsi, per ritrovare il desiderio di una solida e reale umanità.
br. Giuseppe Moscati, il medico santo che curava il corpo e lo spirito, non ha mai trattato il malato come un numero ma sempre per quello che è: un fratello da soccorrere con la precisione della scienza e la sensibilità della fede. Moscati era un appassionato della sua professione che considerava una missione, era un appassionato della vita ma, soprattutto, un appassionato di Dio. Il libro ci restituisce, declinandone in modo avvincente tutte le virtù, la figura di un santo che ha saputo parlare agli uomini del suo tempo e che oggi ha ancora tantissimo da dire. La pandemia, infatti, ha riportato alla ribalta l'importanza del ruolo dei medici. È quanto mai attuale, perciò, riscoprire la figura di Moscati, anche attraverso le moltissime testimonianze di chi lo ha conosciuto, ampiamente riportate nel libro. Le proposte di preghiera presentate ci aiutano poi a invocare la sua intercessione.
br. Nato a Torino nel 1844, Giuseppe Marello fondò la Congregazione degli Oblati di San Giuseppe per l'educazione dei giovani. Divenuto vescovo di Acqui svolse un'intensa attività pastorale. Morì nel 1895. Nel 2001 fu proclamato Santo da Giovanni Paolo II. Questo libretto illustrato ci presenta, insieme ai dati principali della sua vita, gli elementi della sua personalità: bontà, forza di carattere, lucidità di vedute, operosità instancabile, zelo apostolico.
br. San Giuseppe da Copertino possedeva il dono della scienza infusa e tanti altri doni mistici cosicché la fama di santità di questo frate francescano si diffuse mentre era ancora in vita. Amava i poveri e al ministero sacerdotale univa i lavori manuali. Il contatto e la conoscenza del "Santo dei voli", così chiamato per le continue estasi, ti aiutino a camminare con gioia incontro al Signore.
brossura San Giuseppe da Copertino il frate capace di librarsi in volo che fu costretto ai "domiciliari" dal santo uffizio. Il profeta dei voli estatici e l'amore tra il santo da Copertino e la principessa di Casa Savoia. Miracoli, guarigioni e molto altro nella vita di uno dei santi più incredibili della storia della Chiesa.
brossura
CAPORALE CARLO San Giovanni in Persiceto, 1923. Pittore, incisore, acquarellista. Con le sue acqueforti ha saputo raccontare Bologna, la Bologna vecchia, la Bologna della sua memoria: Vicolo Santa Lucia. , (198..), Grande acquaforte, numerata 44/75, descritta e firmata dall'A. (anche su lastra). Lo stretto vicolo fa intravedere, in fondo, i bei portici di via Castiglione. Misura cm 11,5 x 17,8 circa + ampissimi margini. In cornice. Potrebbe trattarsi di una incisione preparata per l'edizione dello Zanti uscita per la Grafis negli anni 197../198.. Buono (Good) . <br> <br> <br>
ill., br. Nato presso L'Aquila nel 1386, ordinato sacerdote francescano, fu predicatore, pacificatore e propagatore del francescanesimo osservante. Praticò il suo ministero nell'Europa dell'Est e nei Balcani. Si trovò coinvolto nella battaglia di Belgrado investita dai Turchi. In quello stesso anno (1456) morì in Austria. È Patrono dei Cappellani Militari e dei giuristi. Questo libretto illustrato ne racconta la vita.
br. Questo volume della serie "Santi e Preghiere" racconta in maniera semplice e avvincente la vita di san Giovanni Bosco e riporta brani estratti dalle Lettere, dalle Memorie e alcune delle preghiere più belle per invocarlo e meditare insieme a lui.
br. La vita di san Giacomo della Marca è affascinante. Ha annunciato il Vangelo con una fede straordinaria, passando in quasi tutte le città italiane e in tanti altri luoghi d'Europa; ha saputo, con la sua parola, riavvicinare migliaia di persone a Dio e alla Chiesa; ha riappacificato decine di città in guerra tra loro, si è preso cura di riscattare le prostitute, ha fondato monti di pietà per combattere l'usura; ha fondato confraternite per l'istruzione dei giovani e la cura dei malati. È stato anche un grande uomo di cultura e ha fatto costruire conventi e biblioteche ancora oggi ammirati da tutti. È famoso per i miracoli e le guarigioni che compiva in vita invocando il nome di Gesù e che continua a compiere oggi a favore di tante persone che si rivolgono a Dio tramite l'intercessione del Santo. San Giacomo resta, oggi, l'uomo dell'azione e della contemplazione. La sua interessantissima vita e le preghiere per chiedere la sua intercessione rendono questo libro utile ai tanti cuori assetati che da anni attendevano quest'opera. La parte finale del testo, inoltre, riporta una breve guida del santuario dedicato al Santo e dei suoi numerosi tesori di arte e storia che si possono ammirare nella chiesa, nel chiostro o nel museo.
ill. Ecco una completa biografia per conoscere la vita e la spiritualità di san Gerardo Maiella. San Gerardo Maiella (1726-1775) era un umile e paziente messaggero di pace, di perdono e di amore, nelle regioni di Puglia, Basilicata e Campania: miracoli, conversioni e guarigioni lo accompagnavano ovunque andasse. Dalla sua morte è stato identificato come il santo dei poveri e degli umili. Il libro è reso più prezioso dall'ampia raccolta di preghiere.
br. Nato a Muro Lucano (Potenza) nel 1726, entrato nell'ordine dei Padri Redenzionisti, manifestò in vita vari fenomeni mistici. Il suo stile di vita era improntato alla penitenza e al servizio ai poveri e agli ammalati. Morì nel convento di Materdomini (Avellino) nel 1755.
brossura Napoli ama e onora Gennaro da diciassette secoli. Questo legame è una delle maggiori ricchezze della comunità ecclesiale napoletana e dell'intera città. Il testo, oltre a fornire notizie storiche sulla figura del Santo, tratta delle origini e dello sviluppo del culto, della devozione alle reliquie e delle feste sangennariane; conclude infine con alcune preghiere a san Gennaro, testimonianza di una pietà popolare antica e profonda. Utile breve introduzione alla vita del Santo, per tutti. Mariano Del Preite, giornalista dell'Ansa di Napoli e collaboratore di Avvenire e Osservatore Romano. Dal '93 al '95 ha diretto il Settimanale della Diocesi di Napoli.
br. Questo libro restituisce l'autentico san Francesco d'Assisi, quello delle fonti francescane, con le testimonianze dirette di coloro che hanno vissuto al suo stretto fianco, ed ecco che il frate sdolcinato, liberale, pacifista, progressista, interreligioso, ambientalista, animalista... decantato e portato a modello, lascia automaticamente la scena per dare spazio al vero protagonista: il cavaliere libero, l'europeo cattolico, il mistico. A 800 anni (1219-2019) dal suo viaggio in Egitto per annunciare al sultano al-Malik al-K?mil la fede in Cristo, viene proposto il ritratto di san Francesco d'Assisi (1181/1182-1226) per comprendere chi sia stato veramente questo personaggio divenuto ormai inedito. Capovolgere la realtà dei fatti, facendo leva sull'ignoranza altrui, causata non già da una mancata alfabetizzazione, ma da una negata trasmissione della verità storica, fuori e dentro le istituzioni civili ed ecclesiastiche, ha prodotto una delle manipolazioni più eclatanti della storia: la deformazione di san Francesco, fino a sfigurare e imbavagliare, per uniformarla al politicamente à la page, l'effettività storiografica e spirituale di una delle figure più imponenti della cristianità. Prefazione di padre Serafino Tognetti.
brossura
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ill., ril. Nel libro e nel DVD la storia e gli affascinanti luoghi che hanno visto nascere e crescere san Francesco, il più umano dei santi, il più santo degli uomini. Colui che ha avuto il coraggio di rinunciare a tutto per donarsi interamente al Signore e donare amore al prossimo.
br. Quella di Chesterton per San Francesco fu una passione che durò per tutta la vita. Quando scrisse l'opera a lui dedicata, nel 1923, non era passato nemmeno un anno dalla sua conversione al cattolicesimo. Non si tratta di una biografia in stile classico, ma un invito a leggere la figura del santo di Assisi sotto una luce nuova, attenta alla sua peculiare spiritualità e al contesto della sua epoca. Per Chesterton, Francesco è stato un uomo innamorato di Dio e della Creazione, un poeta che si sentiva piccolo e cantava la gloria delle piccole cose e dei piccoli esseri viventi. Tutti i suoi gesti terreni erano rivolti al Cielo e la sua mistica semplice è qualcosa di assolutamente scandaloso per il mondo cinico di oggi. La genuinità e la sua spontaneità di San Francesco ci indicano la strada per una fede semplice, libera dagli orpelli e restituita alla sua essenzialità. Prefazione di Luca Fumagalli.