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ill., br. Madre Maria Teresa dell'Eucaristia, al secolo Maria Teresa Tosi (14 novembre 1918-18 giugno 2007), nata e cresciuta in una numerosa famiglia credente e praticante e formatasi nel cuore della Chiesa piacentina, nel 1945 entra a Bologna nel Carmelo di cui sarà Madre Priora dal 1960 al 1963. Ancor prima del Concilio Vaticano II, matura idee innovative per la vita contemplativa, di vicinanza al mondo e immersione nella Chiesa comunione, non rinnegando nulla dei valori della vita contemplativa claustrale, ma senza la struttura di separazione, che viene sostituita dal silenzio vivo di Dio e dalla solitudine dell'eremo. Seguendo queste ispirazioni, nel 1964 lascerà il Carmelo per fondare la comunità delle Piccole Sorelle di Maria, di cui ispiratrice e modello sarà Maria, contemplata in tutti i suoi misteri. Dopo alcuni anni di esodo scoprirà, nel 1968, i ruderi dell'antica abbazia di San Silvestro di Collepino, dove farà edificare l'Eremo che denominerà «della Trasfigurazione», luogo della realizzazione dell'Opera che Dio le aveva ispirato. Sulla scorta di importanti e anche inediti documenti, il libro narra la vita di Madre Maria Teresa, la storia dell'Opera e si diffonde sul carisma suscitato da Dio per mezzo suo. Una vita integralmente contemplativa vicina ai fratelli, che si fa condivisione dei valori contemplativi e accoglienza delle solitudini e dei drammi dei singoli e del mondo, rimanendo al tempo stesso presente e immersa nel Dio di Gesù Cristo, nella solitudine e nel silenzio dell'eremo. Sono pagine nate nel silenzio pieno e vivo di Dio, che hanno la fragranza semplice e austera delle veglie notturne o la freschezza delle prime ore del mattino, pagine che scaturiscono dalla preghiera e dalla comunione mai interrotta dell'autrice con la Madre Fondatrice, la cui figura e il cui messaggio di stringente attualità per la vita consacrata, per la Chiesa tutta e per il mondo, rimangono tuttora in gran parte da scoprire, accogliere e diffondere.
ill., br. Clelia Barbieri è nata verso la metà dell'Ottocento alle Budrie di San Giovanni in Persiceto, piccolo paese seminato nelle campagne della pianura bolognese. Di lì, nella sua breve esistenza, ha irradiato i frutti della santità, riconosciuta ufficialmente nel 1989, aiutando i piccoli a crescere e contagiando una schiera di giovani donne che seguono tuttora la sua ispirazione "granda di piacere sempre più il Signore" (dalla lettera manoscritta di Santa Clelia a Gesù, riportata nel volume). Il testo ripercorre la vita della Santa con un linguaggio semplice ma mai banale, adatto a tutti coloro che ancora non l'hanno conosciuta o vogliono riscoprirla, basandosi sulle testimonianze originali dei contemporanei. Il volume è accompagnato da undici disegni originali ispirati alla vita della Santa realizzati da Fabio Bigatti.
br. La Via di san Giuseppe è costituita da due parti. La prima, che potremmo indicare come "poetica" in qualche modo, intende supplire ad una parziale carenza di informazioni storiche sulla sua vita. La seconda parte segue le indicazioni evangeliche che ci parlano di Giuseppe sposo della Vergine Maria e Custode del Figlio di Dio venuto tra noi per la nostra salvezza. Nello scritto vi sono, naturalmente, citazioni evangeliche e bibliche. Vi sono altresì considerazioni che forse potranno offrire indicazioni per una maggiore comprensione della vita e della missione di san Giuseppe.
br. Santo Francesco ci presenta un tipo di cultura cristiana da vivere in letizia. Una santità che cercheremo di leggere e scoprire nel suo cammino verso la santità. Francesco ha vissuto la giovinezza in modo molto normale finché si scontrò con l'intuizione spirituale del messaggio evangelico. Il capovolgimento di interessi e di vita non furono particolarmente lunghi, ma lunghi abbastanza per farlo considerare pazzo. Poi gli uomini intorno a lui, nei tempi a seguire, si ricredettero e lo venerarono, come si fa con la gente arrivata.
ill., br. Il 16 giugno 2002 Padre Pio da Pietrelcina viene proclamato santo da papa Giovanni Paolo II che, per sintetizzarne l'intera esistenza, apre l'omelia con un passo del Vangelo di Matteo (11,30): "Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero". Il giogo evoca, senza ombra di dubbio, le molte prove a cui fu sottoposto, in vita e dopo la morte, l'uomo che il popolo dei fedeli avrebbe voluto "Santo subito". Questa biografia, una vera e propria inchiesta sulla vita di San Pio da Pietrelcina, accende i riflettori sulle molte persecuzioni che dovette subire, dentro e fuori la Chiesa, da parte dei suoi stessi confratelli e di alte cariche ecclesiastiche; un'indagine sui documenti spariti, sugli ostacoli nel processo di canonizzazione, sulle omissioni e sui silenzi attorno alle sue stigmate. Ne emerge un ritratto a tutto tondo non solo del Santo ma anche del mondo in cui si trovò a vivere e a compiere la sua missione evangelizzatrice. Padre Pio ha vissuto tra anime buone e peccatori, preti in malafede e papi illuminati, malpensanti e fedeli devoti; la sua figura di mistico capace di costruire grandi e concrete opere di carità, anche nonostante incursioni di menti criminali, ha diviso e fatto discutere. E continua a farlo. Complete dei documenti segreti che vennero esclusi dal processo di canonizzazione, queste pagine aiutano a capire come e perché il figlio di un'umile famiglia di contadini è diventato, per il mondo, simbolo di sofferenza e di salvezza.
brossura La forza simbolica di questo racconto è affidata tutta alla naturale credibilità del reale, e sulla piena compenetrazione nel mondo pittoresco e poetico di Gesù Cristo e San Francesco d'Assisi, tra simbolismo e realtà. L'oltre umano nasce dall'umano, il miracolo è voluto e concesso in cielo ma si manifesta sulla terra. La verità spirituale di Gesù e Francesco è garantita dalla verità del vissuto. La radice della loro santità è nell'umanità e nel quotidiano della loro vita. Così Gesù e Francesco sono destinati a rimanere eterni nella storia degli uomini, perché è possibile riconoscerli con assoluta naturalezza dalle vicende del loro tempo. Un tempo, che per Gesù è stato pieno di contraddizione e di passione, di predicazioni e di miracoli. Anche il tempo di Francesco è stato caratterizzato dalle predicazione, dalle sofferenze, dalle lotte, dai tradimenti, dalle crociate e dalle inquisizioni.
brossura La forza simbolica di questo racconto è affidata tutta alla naturale credibilità del reale, e sulla piena compenetrazione nel mondo pittoresco e poetico di Gesù Cristo e San Francesco d'Assisi, tra simbolismo e realtà. L'oltre umano nasce dall'umano, il miracolo è voluto e concesso in cielo ma si manifesta sulla terra. La verità spirituale di Gesù e Francesco è garantita dalla verità del vissuto. La radice della loro santità è nell'umanità e nel quotidiano della loro vita. Così Gesù e Francesco sono destinati a rimanere eterni nella storia degli uomini, perché è possibile riconoscerli con assoluta naturalezza dalle vicende del loro tempo. Un tempo, che per Gesù è stato pieno di contraddizione e di passione, di predicazioni e di miracoli. Anche il tempo di Francesco è stato caratterizzato dalle predicazione, dalle sofferenze, dalle lotte, dai tradimenti, dalle crociate e dalle inquisizioni.
grand in-8, 314 pp, broche, couv. Bel exemplaire [WE-1]
ill., br. Michele Piccirillo (1944-2008) è stato uno studioso di fama internazionale, archeologo insigne, ricercatore indefesso, esperto di mosaici e di geografia biblica, protagonista in Terra Santa della scoperta e del recupero di molti siti archeologici. Figura carismatica capace di calamitare le attenzioni e l'affetto di molti, è riuscito a mettere in campo innumerevoli progetti scientifici nella convinzione che prima c'è sempre la Provvidenza e poi la Scienza; «e quando Provvidenza e Scienza si incontrano, come è accaduto nella sua vita, c'è la possibilità di passare alla storia», come ebbe a dire il suo amico e biografo Franco Scaglia, che ne fece addirittura il protagonista di una serie di fortunati romanzi, tra cui "Il custode dell'acqua" (premio Campiello 2002). A 10 anni dalla scomparsa del frate archeologo, esce questa biografia, intessuta con citazioni di chi con padre Michele è vissuto o lo ha conosciuto personalmente, scelte e contestualizzate nel cammino di vita del celebre francescano. L'Autore procede come nella composizione di un mosaico, fatto «di quindici tessere, una per ciascun capitolo, ognuna di diversa misura e colorazione». Dunque non una semplice biografia di padre Michele, ma un mosaico dal quale però emerge un suo profilo robusto, netto e colorato come gli splendidi capolavori che egli ha scoperto e studiato in vita. La vita straordinaria di «un semplice frate di Terra Santa».
br. Santa Veronica Giuliani, vissuta tra il Sei e il Settecento a Città di Castello, in Umbria, è probabilmente l'esponente più rilevante della mistica barocca in Italia. La sua vita spirituale è stata contrassegnata dalla contemplazione amorosa e dall'esperienza della passione di Cristo, dal mistero della croce, dal desiderio incoercibile dell'immolazione e della sofferenza espiatrice. Fenomeni straordinari, eroicamente chiesti e vissuti nel triplice aspetto compassivo, espiativo e redentivo sono solo il segno esteriore di ciò che la santa visse interiormente. La fedeltà nello stare in croce, l'offrirsi vittima, la sua missione diretta e personale, rappresentano le scelte concrete di una donna totalmente dedicata alla sua vocazione. Le pagine del volume rendono ragione di questo singolare compito, vissuto nella più radicale povertà e umiltà, attraverso la presentazione della sua missione espiatrice ("essere mezzana", stare in mezzo). Nella prima parte, la ricerca tratta della vita e della spiritualità di Veronica Giuliani alla luce dei suoi scritti, considerando il contesto spirituale del XVII e XVIII secolo. La seconda parte studia il Diario della santa e propone una rigorosa indagine lessicale proprio sul significato del termine "mezzana".
brossura A duecento anni dalla nascita di don Bosco, ripercorriamo la vita del Santo piemontese attraverso la narrazione degli episodi più significativi della sua storia. Un percorso fatto di illustrazioni, fotografie e parole coinvolgerà bambini e ragazzi nella scoperta del sacerdote amico dei giovani e fondatore della congregazione dei Salesiani. Attraverso il racconto dei miracoli accaduti nella vita di Giovanni Bosco, i lettori potranno conoscere un uomo che ha portato lo sguardo di Cristo alle periferie del mondo. Nella povertà della campagna piemontese da cui veniva, don Bosco, diventato sacerdote, si è mosso verso i margini estremi della Torino pre-industriale per soccorrere i ragazzi abbondati e soli che vagabondavano per le strade. Di periferia in periferia, la storia di Giovanni Bosco ha affascinato grandi e piccini da più di un secolo e ancora oggi continua a incantare chi si lascia provocare dalla vita appassionata di un uomo affascinato da Cristo, che ha speso tutta la vita per i giovani.
br. Ipazia, matematica e filosofa neoplatonica, nel marzo del 415 venne fatta a pezzi da una turba di cristiani fanatici. Ferdinando Loffredo, autore molto apprezzato in ambiente gesuitico, nel 1938 sosteneva che la donna "inquina la vita della stirpe". E adesso? La via dell'emancipazione femminile è tutt'altro che conclusa.
br. In occasione del quattrocentocinquantesimo anniversario della nascita di santa Maria Maddalena de' Pazzi (2 aprile 1566), "La Santa Fiamma" si propone di far meglio conoscere lo straordinario percorso storico e mistico della grande carmelitana fiorentina, «figura emblematica d'un amore vivo che rinvia alla dimensione mistica essenziale di ogni vita cristiana». «Santa Maria Maddalena de' Pazzi rimane una spirituale presenza ispiratrice per le Carmelitane dell'Antica Osservanza. In lei esse vedono la "sorella" che ha percorso interamente la via dell'unione trasformante con Dio e che addita in Maria la "stella" del cammino verso la perfezione». «Questa figura luminosa manifesta a tutti la dignità e la bellezza della vocazione cristiana. Come, mentre era in vita, attaccandosi alle campane sollecitava le sue consorelle con il grido: "Venite ad amare l'Amore!", la grande Mistica, da Firenze, dal suo Seminario, dai monasteri carmelitani che a lei si ispirano, possa ancora oggi far sentire la sua voce in tutta la Chiesa, diffondendo l'annuncio dell'amore di Dio per ogni creatura umana» (Benedetto XVI).
brossura Santa Caterina da Siena: la Santa dell'Oca, la patrona d'Italia e d'Europa, prima donna a essere proclamata nel 1970 dottore della Chiesa. In questo testo troviamo tutta la vicenda umana di Caterina, straordinaria, enigmatica. Alessandro Falassi cerca di penetrare l'involucro della leggenda per provare, di fronte alla figura della Santa, profondo stupore. Dagli inconcepibili digiuni, alle estasi; da Caterina allattata dalla Madonna, a Caterina che immerge il pane nel costato di Gesù e lo mangia intriso di sangue, da Caterina che con dura familiarità si rivolge ai pontefici e potenti della terra, a Caterina donna del popolo e della comunità, profondamente radicata nella sua Siena, nella sua Contrada (l'Oca), nel suo rione di Fontebranda; tutto qui è l'esperienza limite, violenta eccezione. Una donna dolcissima e agitata da un fuoco straordinario... un paradosso vivente, una figura che trascende la storia del suo tempo. Ricostruendo la biografia di Caterina, che vive nelle testimonianze coeve e nella memoria della sua gente, Falassi ha scritto un libro in cui le moderne interpretazioni delle scienze psicologiche e antropologiche, non distruggono l'incanto, la meraviglia, il fuoco di un destino ineguagliabile. Ne viene fuori il ritratto di una tra le sante più straordinarie nella storia della cristianità, ma anche un fatto di tradizioni antropologica unico.
Edizione fuori commercio. Con 154 illustrazioni in B/N e a colori.
brossura Giorgio La Pira possedeva un centro da dove partiva e cui ritornava. Esso era costituito dalla meditazione della Bibbia, dalla lettura dei mistici, dall'orientamento della riflessione a san Tommaso d'Aquino maestro, studiato e applicato con genialità alle questioni del tempo, onde proiettare sul presente la luce di una sapienza che resiste allo scorrere dei secoli. Questi elementi davano forza al suo pensiero e respiro alla sua azione politica, sociale, amministrativa, di costruttore di pace. Abbattere muri e costruire ponti era la sua divisa. La singolarità di La Pira fu di cogliere le virtualità di molte posizioni dell'Aquinate che possiedono consistenti derivazioni religiose, morali, politiche. L'opera di Tommaso costituiva per lui l'architettura razionale che assegnava contemporaneità al Vangelo, inteso come luce per il presente. Una profonda armonia univa gli apparentemente opposti: il sindaco originalissimo e il santo dell'intelligenza e del rigore. Si intesero alla perfezione entro quella logica del concreto che fu regola per il primo.
br. Il volume racconta il drammatico pellegrinaggio in Terra Santa intrapreso dalla santa svedese durante gli anni 1371-73. L'autore evidenzia in modo semplice e concreto i diversi aspetti del viaggio: il motivo che sta all'origine dell'impresa, gli incontri, la vita politica e il complesso e a tratti teso clima religioso dell'epoca. Emerge soprattutto la portata della sfida compiuta da Santa Brigida e dai suoi compagni: un pellegrinaggio irto di difficoltà da superare, tra popolazioni ostili, intemperie e malattie. L'importanza di quel viaggio è ancora viva, a motivo della visione che Brigida ebbe nella Grotta della Natività e che ha rivoluzionato il modo di raffigurare la nascita di Cristo, ma soprattutto perché ha mostrato la forza della fede cristiana in mezzo alle difficoltà. Il messaggio di Santa Brigida rimane di grande attualità anche ai nostri giorni.
Very Good French In contemporary 1/3 leather bdg. Small folio. (33 x 26 cm). In French. [10] ,214, [4] p., 'c' numerous b/w plates. La peinture Indienne a l'epoque des Grands Moghols. First Edition. Rare. Sour cadette de la rayonnante miniature persane, la peinture moghole ne fut étudiée qu'à dater du début de ce siècle. Elle n'était considérée jusqu'à ce jour que sous l'aspect d'une branche souvent inférieure des expressions esthétiques iraniennes. Vue sous l'angle de l'art indien, elle retrouve la place importante qui lui était due. Nous avons rendu compte dans les notes bibliographiques de ce Bulletin, M. Parmentier en 1919, nous-même en 1929, d'un ouvrage de M. E. B. Havell intitulé Indian Sculpture and Painting. Cet auteur eut le premier le mérite de placer l'école moghole et l'école néo-indienne à leur rang légitime. M. I. S. rend un juste hommage à M. Havell ainsi qu'à ses successeurs dans l'appréciation des choses sous cet angle nouveau. Il était cependant fort regrettable de constater la pauvreté de la littérature française sur cette question. Nous ne pouvons donc que féliciter vivement M. I. S. de nous avoir offert un important volume sur un sujet à peu près neuf dans notre langue. La nouveauté de ce dernier exigeait la méthode rigoureuse qui a présidé à l'élaboration de ce travail. Dans une première partie historique, M. I. S. étudie la filiation des traditions anciennes avec l'école moghole et néo-indienne. L'auteur insiste sur la continuité de la tradition artistique indienne. Les moyens d'expression des formes picturales de l'homme, puis de la nature, leur définition et leur classement font l'objet d'une seconde partie analytique. Enfin, l'auteur entreprend de déterminer la formation esthétique de la peinture moghole dans une dernière partie, où il étudie, synthétiquement, le rythme de la composition et de la couleur, II est un fait certain : c'est la peinture qui s'est le moins bien conservée au cours des siècles. Cependant, quelques épaves ont miraculeusement survécu aux intempéries, aux invasions et aux guerres. Comme, d'autre part, de nombreuses allusions littéraires font mention de peintures, nous avons en mains les données suffisantes pour que l'historien d'art puisse reconstituer les étapes de l'évolution de cet art. Quoique notre connaissance des débuts soit nécessairement déformée par la légende, la peinture semble avoir tenu à cette époque lointaine une grande place dans la pensée indienne. Elle était le délassement préféré des princes, et la bibliographie amoureuse y trouve largement son compte. Toute personne cultivée avait chez elle le matériel nécessaire à l'exécution d'un portrait, et ceux-ci étaient, paraît-il, fort ressemblants. Mais le caractère profane de la représentation des personnages fut tel qu'au début il était interdit aux moines bouddhiques de séjourner dans les lieux où de pareilles images étaient exposées. Cette interdiction ne dura d'ailleurs pas et l'Eglise bouddhique comprit rapidement la nécessité d'user à son tour de ce puissant moyen de favoriser sa propagande. La connaissance de ces interdictions suffit à déterminer l'origine laïque de la peinture indienne. Les canons aux règles impérieuses ne font leur apparition que vers le VIIe siècle et superposent la formule d'école à l'inspiration directe de la nature. Ces lois enrayeront ainsi graduellement l'évolution de cette forme d'art. En ce qui concerne la décoration des monuments, les plus anciennes fresques sont celles delà grotte Jogimarâ (Orissâ) datant du début de notre ère et celles d'Ajantâ qui remontent, pour certaines «caves», aux deux premiers siècles. Ces représentations, dont le thème est emprunté aux Jàtakas, révèlent une technique en possession de moyens très développés. Notons en passant que les différents auteurs qui ont traité de ce sujet ne sont pas parfaitement d'accord sur les différents moyens mis en ouvre par cette technique. La symétrie des volumes, la sécheresse, une raideur générale, sont les
br. Questo saggio è un'evocazione ardente e appassionata della figura dì Santa Teresa d'Avila che mobilita tutta l'erudizione dell'autrice sulla Spagna eterna, un paese "dove i mistici sostituiscono i filosofi e dove la poesia alimenta la teologia". Oltre all'incredibile percorso di una donna eccezionale partita alla conquista di se stessa e del Cielo, la Rancé ci introduce alla storia del Secolo d'oro, quello dell'Inquisizione, delle ricchezze immense provenienti dall'America e di un'esaltazione religiosa mescolata all'oscurantismo. Ci offre la visione dei paesaggi di Castiglia e Andalusia, ci fa toccare la polvere delle strade percorse dalla Santa itinerante e ci fa sentire l'energia vulcanica sprigionata da Teresa.
ril. Tutto ciò che riguarda Padre Pio è stato sviscerato dai mass media, soprattutto dopo la proclamazione della sua santità. Solo un aspetto della sua vita resta ancora in ombra: la persecuzione cui fu sottoposto da parte della Chiesa. Una persecuzione che rimane un enigma. Iniziata subito dopo la comparsa delle stigmate sul corpo del religioso, è durata, sempre più accanita, per il resto della sua vita e per diversi anni anche dopo la morte. Padre Pio visse in un continuo dissidio. Tremendo. Martirizzante. Furono molte le persone umane fallibili che all'interno della Chiesa cattolica, ebbero il compito di giudicare la sua vita, la sua condotta e i suoi fenomeni mistici, e che si sbagliarono clamorosamente. La cosa grave sta nel fatto che quelle persone erano ai vertici di vari dicasteri vaticani, in particolare il Sant'Uffizio, il supremo tribunale per la difesa della fede. "Dimenticare le sue sofferenze significa tradirlo" mi disse un giorno Fra Modestino, un confratello di Padre Pio, considerato, dopo la morte dello stigmatizzato, il suo erede. Non è possibile pensare Gesù senza croce; non è possibile pensare Padre Pio senza sofferenze. Questo libro intende soffermarsi soprattutto sul racconto di queste sofferenze "morali e spirituali". E sulle persecuzioni che ne furono causa e che il religioso subì per tutta la vita. Il racconto si basa su migliaia di documenti conservati nell'Archivio segreto del Vaticano e in quello del Sant'Uffizio...
ill., br. Mâ Anandamayî (1896-1982) è una delle figure più conosciute e venerate dell'India. È stata la prima donna maestro spirituale, nella storia di questo Paese, a sviluppare un movimento e una rete di ashram in senso proprio. Non aveva ricevuto che un'educazione elementare, però discuteva con i grandi saggi di Benares su argomenti metafisici fra i più ardui. Tutti coloro che l'hanno conosciuta, in particolare gli occidentali, sono rimasti colpiti dal potere delle sue parole, che risultavano sempre adatte a ogni persona e circostanza. Il libro riporta le parole vive di Mâ Anandamayî, selezionate a partire da un'antologia in lingua bengali, Vangmay Mâ, per la prima volta presentate in italiano, con la prefazione di Jacques Vigne. Sorprendentemente, in questi testi si scoprirà la capacità di unire tradizioni religiose, filosofie e scuole di pensiero differenti senza mai cadere in identificazioni e dogmatismi.
Fine Italian Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Italian. 188 p., b/w and color ills. La missione dei frati minori in Turchia e Grecia. Numero unico nel cinquantesimo anniversario del passaggio alla Provinca Toscana, (1930-1980): Istanbul, Kadikoy, Buyukada, Izmir e stazioni dipendenti Bornova, Atene, Ankara.
Madre Teresa di Calcutta La mia vita. , Rusconi 1990-04-01, Pagine e tagli leggermente ingialliti Buono (Good) . <br> <br> <br> 141<br> 881830027-X
br. "A mezz'ora di cammino da Neudörfl scaturisce una sorgente d'acqua minerale: il Sauerbrunn. Vi si giunge per un sentiero che costeggia la ferrovia, in parte attraverso boschi stupendi. Nei giorni di vacanza me ne andavo di buon mattino alla sorgente, munito del mio 'Blutzer', uno di quei serbatoi di coccio che s'usano nella regione..." L'autobiografia di Rudolf Steiner, dagli anni dell'infanzia e dello studio fino al suo ingresso sulla scena culturale europea, fra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo.