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(Codice MT/2300) Due fascicoli in 4° (31x21,5 cm) 63 pp. + 14 tavole con 82 figure). Sottolineature al vol. di testo con matita rossa e nera. Brossure editoriali, firme alle copertine. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
25x24.5 cm. 273 Pages. Soft cover. Front cover slightly stained. Cover edges slightly worn. Spine edges worn. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
Near fine in wraps with light age tanning and a touch of sun-fading on the spine.. All pages are unopened. French language. ...
XXXI + 393pp. avec ills. + des planches hors-texte, édition numérotée et limitée à 410 exemplaires, in-4, non coupé, bel état, rare, [Antoine Auda, musicologue: né à St.Julien-en-Loiret (FR.) 1879, mort à Bruxelles 19-08-1964, auteur de ca. 11 ouvrages, spécialiste sur le chant grégorien], M34524
br. In questo saggio del 1952 lo studioso Auerbach - e il letterato, e lo scrittore - sente l'esigenza di cimentarsi con la nozione goethiana di "Weltliteratur": parola magica e figura mitica a un tempo. Qui la "letteratura mondiale", di cui l'Auerbach si costituisce filologo, facendo tesoro della precedente esperienza di romanista, si correla alla (e dipende dalla) "storia mondiale", in quegli anni determinata e sconvolta dalle guerre che scandirono la prima metà del secolo, assumendo cosí valore portante di ricerca, di sforzo ermeneutico, perché, - come afferma l'autore con una frase lapidaria, semplice e ardita - "le cose stesse devono farsi linguaggio".
br. Attraverso un percorso sinuoso tra diversi siti del mondo, dall'Acropoli di Atene al Muro di Berlino, passando per diverse opere letterarie o cinematografiche e qualche ricordo, l'autore sviluppa un'intuizione che riguarda il senso del tempo e la coscienza della storia. La vista delle rovine ci fa intuire l'esistenza di un tempo che non è quello di cui parlano i manuali di storia o che i restauri cercano di resuscitare. È un tempo puro, non databile, assente dal nostro mondo d'immagini, di simulacri e di ricostruzioni; dal nostro mondo violento che produce solo macerie: macerie che non hanno più il tempo di diventare rovine. Un tempo perduto che capita all'arte di ritrovare.
br. Gabriel Albert Aurier (1865-1892), benché scomparso giovanissimo a soli 27 anni, è stato uno degli intellettuali più importanti della fin-de-siècle. Poeta, filosofo, scrittore, teorico e critico d'arte, ha collaborato con le maggiori testate del suo tempo: "Le Moderniste Illustré", "La Revue Encyclopédique", "La Revue indépendante", "Le Décadent" e il famoso "Mercure de France". Tra i suoi numerosi testi, particolare importanza rivestono gli scritti d'arte, i quali affrontano con spirito acuto e spregiudicato (da critico militante) i principali movimenti artistici a lui contemporanei, dall'Impressionismo al Simbolismo, singole personalità d'eccezione come, per esempio, Vincent Van Gogh, oltreché alcune importanti manifestazioni artistiche quali l'Exposition Universelle de Paris del 1899 e i Salon del 1891. Ogni testo è preceduto da un saggio critico che introduce il lettore alla "scoperta" della prosa suggestiva dell'autore francese.
32 pages. Pencil markings to contents. Moderate wear. Sound working copy. Book
illustrazioni