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Espacio, el último gran poema de Juan Ramón Jiménez, está considerado por la crítica como uno de los poemas más grandes de todos los tiempos. Este libro estudia por primera vez la variedad de componentes rítmicos que unidos a la visión cósmica del poema fijan su forma.
Contiene: "LA SUERTE DE FUENTEOVEJUNA". "LOPE Y EL HECHO DE FUNTEOVEJUNA". "LOPE Y SU ARTE". Abundantes notas a pie de página y bibliografía.
Texto en inglés y español, amplia bibliografía. El libro se divide en dos partes: "LA CONFIGURACIÓN DEL PERSONAJE OBRERO EN LA NOVELÍSTICA BRITÁNICA DESDE 1830 HASTA 1914" y "LA CRISIS ECONÓMICA DE 1929 Y LA NOVELÍSTICA DE TEMA OBRERO EN GRAN BRETAÑA EN LOS AÑOS TREINTA".
Contenido: "INVERSIÓN TEMÁTICA: HACIA EL TEATRO <<DIALÉCTICO>> Y EL DRAMA EXISTENCIAL". "REVOLUCIÓN SIGNIFICATIVA: RAÍCES IDEOLÓGICAS Y ARTE DRAMÁTICO". "INNOVACIÓN FORMAL: HACIA UNA EXPRESIÓN DISTANCIADA, DIALÉCTICA Y EXISTENCIAL".
Compilación de algunos de los comentarios más vivos, ingeniosos y penetrantes que haya suscitado el profeta de los medios de comunicación.
Estudio de literatura española en el que se utiliza una metodología marxista.
New Turkish Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 100, [4] p. Sanat tarihi: Siradisi bir disiplin. Sosyolog, küratör Ali Akay Istanbul'da ve Paris'te gerçeklestirdigi bu söylesilerde sanat tarihinin önde gelen isimleriyle konusuyor. Jean Baudrillard: "Bireyin kimligi, burjuva olsun, hümanist olsun, Aydinlanmadan gelen bir kimlik degil; sentez bir kimlik." Georges Didi-Huberman: "Sanat Tarihi, Su Tuhaf Disiplin." Stephen Wright: "Sanat üretilmis kendine özgülükler olarak degil, kendi özgülüklerin üretilme biçimi olarak algilanmalidir." Hubert Damisch: "Beni ilgilendiren sanat tarihi degil, sanat üstüne neyin sorgulanacagi." Edward Lucie-Smith: "Ingilizce yazilmis yayinlarda çagdas sanatin tarihi rehin alindi." Nicolas Bourriaud: "Bir taraftan gelenekselcilige, bir taraftan da globallesmenin getirdigi tektiplesmeye karsi direnis yeni bir modern ruh yaratiyor." Uwe Fleckner: "Warburg üzerine degil, Warburg ile birlikte çalismak istiyorum."
In questo libro, James Gleick cerca di ricostruire la storia e di dare un sapore univoco alla scienza del caos, in voga a partire dagli anni '80. In ottime condizioni.
br. Per un alfiere del repubblicanesimo come Viroli, la diagnosi sull'attuale politica italiana è scontata. Meno ovvio, invece, è il richiamo a un autore come Machiavelli per trovare soluzioni ad alcuni problemi che affliggono la democrazia contemporanea. In quest'ottica il volume, ricco di consigli concreti per la formazione di un consapevole e maturo giudizio politico, costituisce un breviario per i cittadini di fronte alla crisi del sistema rappresentativo e alla degenerazione dei partiti.
br. "A volte azzardare ipotesi è solo un modo di chiarirsi certe domande. È il caso, ad esempio, di questo libro. A leggerlo può sembrare soprattutto una collezione di certezze: ma scriverlo è stato soprattutto un modo di mettere a fuoco dei dubbi. Interrogativi che dovrebbero sorgere spontanei in chi frequenta per amore o per mestiere la musica colta: che senso ha ancor oggi parlare di un suo primato culturale e morale? Il modo in cui la si consuma replica anacronistici riti o ha qualcosa a che vedere con il nostro tempo? E la Nuova Musica - totem indiscusso e scomodo - è stata un'avventura intellettuale della modernità o solo una sofisticata truffa? E continuare a scrivere musica oggi, è una cosa che ha un senso o è un esercizio gratuito per pochi eletti stabilitisi fuori dal mondo?" (Dalla Nota introduttiva)
br. I primissimi articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali sono chiarissimi: nessuno può essere ridotto in schiavitù, nessuno può essere sottoposto a tortura, a trattamenti inumani e degradanti. Nessuno. Abbiamo creato un sistema di garanzia dei diritti umani per evitare che l'orrore si ripetesse e l'abbiamo fatto dopo averlo visto con i nostri occhi di occidentali, l'orrore. Abbiamo però evitato di dire che i diritti, come gli occhi, erano occidentali. Pensavamo a noi stessi, e solo a noi stessi, bianchi, occidentali, quando parlavamo di "umani". Per gli altri vale solo quando noi occidentali - o, meglio, noi nordici, perché stiamo più in alto, come se il mondo non fosse una palla ma una scala - decidiamo che valgano anche per loro, per i sottouomini.
br. Si può affermare che l'idea di Stato in Julius Evola segni il culmine dell'inattualità della sua teorica; nulla di quanto egli afferma concorda né col regime democratico del dopoguerra, né a ben vedere con l'idea moderna di Stato e sovranità. Per Evola, lo Stato, se vero Stato, si fonda sulla trascendenza del principio di sovranità, autorità e legittimità, conseguentemente in esso si manifesta un ordine superiore che si concreta in un potere. Ogni unità politica si caratterizza così per un'idea e un potere che la differenziano da qualunque altra associazione o aggregazione sociale e/o naturale. I caratteri della sovranità, cioè dello Stato, sono quelli dell'assolutezza (infallibilità) e della stabilità (intesa come non derivazione) del principio supremo. Introduzione di Claudio Bonvecchio.
br. "La più grande politica è essere onesti" (Voltaire) "Le elezioni favoriscono i chiacchieroni" (George Bernanos) "L'uomo meno libero è l'uomo di partito" (Honoré de Balzac) Che cos'è la politica? È forse l'arte dell'acquistare autorità fingendo di averla, come scriveva Niccolò Tommaseo? O consiste piuttosto nell'ignorare i fatti, come suggeriva Henry Adams? Grandi pensatori di ogni epoca, da Dante Alighieri a Marcel Proust, passando per Tommaso Campanella e Otto von Bismarck, hanno espresso il loro punto di vista su regnanti e sudditi, popoli e governi, elezioni e uomini di potere. Questa raccolta di aforismi, talvolta ironici e smaliziati, spesso caustici e irriverenti, mostra come le convinzioni del passato non siano troppo distanti da quelle di oggi, e invita, con un sorriso un po' amaro, a riflettere sulla nostra situazione attuale e sui possibili scenari futuri.