8 209 résultats
19273141401Berlin, Zentralverlag, 1927. 316 S. Mit 46 Kartenbeigaben. OHlwd (Stempel auf Vorsatz).
19313141437Darmstadt, Reichl, 1931. 72 S. OKart.
19483375310Olten, Summa Verlag, 1948. 257 S. OPpbd (mit Bleistiftanstreichungen und Marginalien).
ill. Una nuova edizione, completamente riveduta, aggiornata, ampliata (e adesso anche in un nuovo formato più grande che facilita la lettura) dello straordinario successo di Ziegenrücker, un manuale riconosciuto per la sua ricchezza tematica e per un approccio sistematico volto a guidare il lettore o l'insegnante in un percorso didattico esaustivo e lineare. Partendo dagli aspetti più elementari della musica il libro arriva a fornire una sintetica esposizione dei principi e delle nozioni fondamentali della teoria del ritmo, della melodia, dell'armonia e dell'organologia, preoccupandosi di non lasciare mai lo studente nel dubbio e nel tormento dall'interrogativo: «Perché mai si farà così?».
2004x-1402018320Kluwer Academic Pub 2004. Hardcover. New. 1st edition. 208 pages. 9.50x6.25x0.50 inches. Kluwer Academic Pub hardcover
ill., br. Bernardo De Dominici (Napoli, 1683-1759) è tra le personalità più controverse della storiografia artistica italiana. Modesto pittore di paesaggi, mercante di disegni e aspirante letterato, pubblicò dopo una lunga elaborazione, tre tomi di "Vite de' pittori, scultori e architetti napoletani" (1742-1745). Concepita nel momento di maggior successo della scuola napoletana di pittura, tra i clamori dei successi internazionali di Luca Giordano, Paolo De Matteis, Francesco Solimena, l'opera è il primo e il più ambizioso tentativo di costruire una storia dell'arte napoletana. Nonostante qualche perplessità suscitata già al tempo della prima pubblicazione, le "Vite" costituiscono da allora un punto di riferimento essenziale per chiunque sia interessato alla storia dell'arte nell'Italia meridionale. Costruite attraverso un uso estremamente disinvolto delle fonti, con largo ricorso a manoscritti ignoti e più che sospetti, le "Vite" non passarono il severo vaglio critico degli studiosi del secondo ottocento, che dimostrarono l'inaffidabilità di larga parte del testo, soprattutto delle parti relative al medioevo e al primo rinascimento, e bollarono il loro autore come "Il falsario" (così si intitolava un saggio di Benedetto Croce sul nostro autore). Nel corso del novecento, a cominciare dai primi studi di Roberto Longhi, l'opera è stata largamente riabilitata, soprattutto per le sue parti sei e settecentesche. Il libro, elaborato al termine di un lungo lavoro di edizione e commento dell'opera, condotto dall'autore in collaborazione con Fiorella Sricchia Santoro e con altri studiosi, offre per la prima volta un'approfondita analisi della storia dell'opera, del contesto in cui fu concepita, dei metodi utilizzati dal biografo, della sua altalenante fortuna e del ruolo che ancora oggi può e deve svolgere per la conoscenza e la comprensione dell'arte napoletana.
ill., br. Esiste un'arte ebraica? È prodotto esclusivo di artisti ebrei, o invece configura un orientamento valido anche per non-ebrei? Tra i flagelli della sinistra europea c'è il contrasto tra comunismo e sionismo. L'intolleranza marxista persiste bruciando ogni tentativo di revisione. I numerosi disegni rinvenuti nei campi di sterminio pongono il quesito: quali vincoli legano i martiri che li hanno tracciati ai linguaggi artistici dell'epoca? Un bambino ebreo è assassinato. In una drammatica seduta in Campidoglio, l'accusa tremenda al mondo cattolico, all'antisemitismo comunista, alla viltà dello Stato. La diaspora può esser vista: a) come valore del passato, b) come convivenza tra attualità e retaggio storico; c) come impulso a influenzare la cultura internazionale. In un'ipotetica quarta interpretazione, le eresie di Einstein, Freud e Schönberg permeano il quotidiano. Quanto è accaduto nella letteratura ebraico-americana si riflette oggi nel campo architettonico. Dominano figure anomale, eversive, comunque immuni da idolatrie linguistiche. Questi i temi roventi dei saggi qui raccolti. La nuova edizione di "Ebraismo e architettura" viene pubblicata in occasione del centenario dalla nascita di Bruno Zevi. Con un testo inedito e un documento donato dall'archivio di Daniel Libeskind questa raccolta di testi zeviani rimane attuale e di grande interesse per capire a tutto tondo l'identità del grande architetto ebreo romano.
con planimetrie n. testo e numerosissime illustrazioni fotografiche su tavv. f. testo. Tela editoriale, sovr. illustrata (minimo strappetto senza perdita, dorso lievemente sbiadito). Coll. "Saggi". Ottimo esemplare
Torino, Boringhieri, 1961, in-8, brossura editoriale, pp. 161. Buone condizioni.
ill., ril. Una raccolta di scritti che ha la ricchezza di un repertorio di immagini, dove convivono i quadri di Rubens e di Alma-Tadema, gli affreschi pompeiani e le mostre fotografiche più provocatorie, l'esotismo delle giapponeserie e la ritrattistica russa: questi "incontri", così variegati e policromi, non rappresentano una mera giustapposizione di temi, ma confermano un gusto polivalente e una cultura onnivora, che sa tradursi in forma di saggio. Rinnovando una tradizione che ha nobili precedenti nelle lettere italiane, ma i cui esempi di valore si fanno sempre più rari, "Mai di traverso" è un susseguirsi di illuminanti 'aperçus' in cui sarebbe vano cercare un filo conduttore puramente contenutistico. L'origine occasionale di gran parte di questi scritti non deve far pensare a essi come a semplici cronache o a resoconti, sia pure eruditi. Le ricognizioni di aspetti nuovi della cultura figurativa contemporanea (si pensi al saggio su quei "templi moderni" che sono i cinema o a quello sulla grafica dei dischi jazz e pop) e le ricostruzioni storiche, condotte con attenzione alla storia delle idee e del costume, sono sempre sorrette da un giudizio critico.
ill., ril. L'operosa ricerca e l'insaziabile curiosità di Federico Zeri si muovono liberamente nel tempo e nello spazio, dai grandi temi dell'arte ai più minuti o stravaganti aspetti della comunicazione visiva, ravvicinati dalla capacità dell'autore di coinvolgere il lettore e di trascinarlo. Pagine nate in occasioni e tempi diversi acquistano così un'intima unità, animate sempre dalla straordinaria erudiziene, dal costante senso della storia, dalla lucidità interpretativa e dalla puntigliosa foga polemica del grande maestro. I cui intenti, sin dal titolo, risultano palesi: l'"orto" che egli coltiva non è chiuso, non è quell'hortus conclusus che indica l'intimità dei segreti pensieri o il geloso campo di un lavoro intellettuale; bensì è aperto, a disposizione del pubblico e insieme luogo da cui si può indagare in qualsiasi direzione. Il ricco corredo iconografico consente inoltre un puntuale riscontro visivo delle affermazioni dell'autore e fa di questo libro un prezioso strumento per la lettura dell'opera d'arte.
(Codice SH/1325) In 16° 150 pp. Alcune illustrazioni e cartine. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Un'indagine sul pensiero politico di Machiavelli che ne investe anche l'aspetto filosofico, così da comprendere tutto quanto nel grande fiorentino esula dalla dimensione artistico-letteraria. Due sono i temi fondamentali nella sua meditazione esaminati dall'autore: il rapporto tra la "virtù" e la "fortuna", quella particolare capacità umana di governare i casi della vita, e il rapporto tra l'etica e la politica, riguardante i modi che l'uomo di Stato deve usare nell'esercizio della forza finalizzata al conseguimento del successo. Il secondo dei due temi offre una serie di spunti stimolanti e problematici per la nostra coscienza di testimoni delle grandi tragedie collettive dei tempi recenti.
19833109940Bonn: Selbstverlag 1983. 333, (1) Seiten. Als Typoskript gedruckt. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
192932311ABBln., VDI Vlg 1929. 8°. 35(1) S. 1 Bl., und einige Abbildungen im Text. OKartoniert, = Deutsches Museum Abhandlungen und Berichte 1. Jg. Heft 2.
1895276616Jena : G. Fischer, 1895. IX, 258 Seiten ; 24 cm Originalbroschur.
19933359228Köln, Bachem, 1993. 222 S. OKart.
1996307541New York, Dover (Dover Books on Physics), 1996. XVIII,522 Seiten. INDEX. Originalbroschur. 23cm
19966286New York, Dover (Dover Books on Physics), 1996. XVIII, 522 S. Broschur
200612386AB(Lübeck und Marburg), Der Andere Verlag [Tönning], 2006. 20,5 x 14,5 cm. 429 Seiten., 12386ab
19293259134Jena, Fischer, 1929. VIII, 148 S. OLwd.
Milano, Giuffrè, 1999, in-8 piccolo, brossura editoriale, pp. XIII, 307. Collana "Teoria e pratica del diritto", Sez. III - 98. Diritto e Procedura Penale. In stato di nuovo.
(Codice MT/2021) In 8° 25 pp. Ex libris. Brossura editoriale lievemente ingiallita. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Il sistema politico svizzero fa parlare di sé l'Europa intera, per esempio quando i cittadini impongono di rinegoziare gli accordi di libera circolazione, oppure quando abrogano la decisione di acquistare 22 aeroplani da caccia. La democrazia diretta moderna, di tipo svizzero, affianca e non sostituisce la democrazia rappresentativa. Essa abolisce il monopolio del potere legislativo e questo contribuisce a creare un dialogo tra rappresentanti e cittadini e a tenere sana ed effettivamente "rappresentativa" la democrazia. In questo piccolo paese, pieno di montagne, l'unica risorsa naturale estraibile dal sottosuolo è l'acqua. Negli indici sulla competitività industriale svetta però al primo posto nel mondo. Ho scoperto che, nei secoli, si è sedimentato qui un ricchissimo "giacimento di democrazia".