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xi, 222 S. 8°. OBrosch.
Notenbeisp. Fig. OU.
1972104228Frankfurt am Main: Athenäum-Verlag 1972. IX, 348 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
br. In "Aspetti del romanzo", che raccoglie alcune conferenze tenute a Cambridge nel 1927, Forster indaga le tecniche e gli strumenti dell'arte del narrare. Le categorie che propone sono semplici e fondamentali, e insieme sommamente precise: «storia», «persone», «intreccio», «fantasia», «profezia», «modello e ritmo». Spiando gli scrittori al lavoro, Forster porta alla luce analogie inattese tra i procedimenti di Richardson e di James, di Dickens e di Welles, di Sterne e della Woolf. E al lettore regala preziose intuizioni: come quando individua la prerogativa dell'autore nel conoscere «la vita nascosta» delle sue creature - privilegio che quasi mai è concesso nel mondo reale - o quando teorizza, in largo anticipo sui tempi, la natura aperta del romanzo: «L'espansione: ecco l'idea a cui i romanzieri devono rifarsi, non la completezza». Libro di culto per generazioni di narratori, questo piccolo capolavoro incarna tutta la sapienza critica e l'intelligenza di una delle grandi voci del Novecento.
24x17 cm. 785 pages. Hardcover. Cover slightly dirty. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
br. I movimenti «senza leader» a livello globale - da Gezi Park e Piazza Tharir a Occupy Wall Street, da Black Lives Matter agli Indignados a Ni Una Menos - hanno contestato le politiche governative e alle volte rovesciato regimi, ma senza riuscire ad attuare un cambiamento duraturo. Come realizzarlo? Dopo "Impero, moltitudine e comune", Hardt e Negri individuano nell'assemblea la capacità di ripensare la democrazia e realizzare il «comune» superando la proprietà privata. «Assemblea» indica sia una forma di riunione e decisione politica sia la catena di montaggio contemporanea, l'assembly line del capitalismo cognitivo che oggi compie la «produzione e la riproduzione sociale»; sia il luogo di contestazione sia lo spazio di organizzazione positiva di forme produttive e sociali alternative. Attraverso le tre figure di Efesto, Dioniso ed Ermete, gli autori descrivono il nuovo «Principe» della moltitudine, in grado di modificare il reale dal punto di vista politico ed economico: i movimenti «senza leader», infatti, non solo hanno già ripensato un'idea forte e innovativa di democrazia oltre la rappresentanza, ma sono stati anche in grado di prefigurare una vera e propria «impresa» economica capace di organizzare in modo autonomo la produzione e la distribuzione di ricchezza a prescindere dai dettami che il capitalismo impone.
ill., br. "Assiomi per un teorema dell'arte", è essenzialmente un "libro d'artista". C'è una prima parte dedicata a principi teorici che, nel corso di oltre quarant'anni di pittura, l'autore ha elaborato; una parte dedicata a considerazioni sulla propria pittura intesa come "diario figurato", e un'ultima parte in cui, commenti ironici e scherzosi, si alternano a "illuminazioni" e a considerazioni che riguardano occasioni di mostre, opere di artisti, e riflessioni nate nel corso dell'esame di opere di grandi maestri della pittura. L'opera, nata con intenti scherzosi, è un omaggio alla pittura come dura disciplina e alle sensazioni che la pittura di ogni epoca, tra miti veri e falsi, può dare.
(Codice TM/2360) In 4° 28 pp. Programma con varie illustrazioni. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. "Astrazione rivoluzionaria e realismo cattolico" è il titolo di una raccolta di scritti di Augustin Cochin, uscita postuma e curata da Michel de Boüard. Si tratta di riflessioni e spunti che gettano maggiore luce sulla sua teoria principale, l'interpretazione sociologica della rivoluzione francese, e sul modello proposto per suffragare questa interpretazione: il modello delle società di pensiero. In questi frammenti, si rinviene il primato che Cochin affida alla prassi rispetto alla teoria, l'opposizione tra ideale teorico e ideale concreto, la complementarietà tra fede e ragione. E soprattutto si svela la profonda unità del suo pensiero: come uomo, come studioso, come patriota. Ancor di più, tutto ciò si rinviene nelle appendici alla "Revolution et la libre pensée", che escono qui per la prima volta in italiano, e nelle lettere dal fronte. Spesso il periodare di Cochin procede per paradossi ed esempi, e la sintassi non è sempre semplice da affrontare, poiché sia lessico che sintassi si muovono su un piano ancora ottocentesco.
(Codice ZA/0172) In 4° (30,5 cm) Completo con le parti di 9 strumenti. Copertina originale in cartoncino. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
BN325045Astrologisch-magische Theorie und Praxis in der Heilkunde der frühen Neuzeit Sudhoffs Archiv. Beihefte Müller-Jahncke Wolf D <br/><br/>Astrologisch-magische Theorie und Praxis in der Heilkunde der frühen Neuzeit Sudhoffs Archiv. Beihefte Müller-Jahncke Wolf D Astrologisch-magische Theorie und Praxis in der Heilkunde der frühen Neuzeit Sudhoffs Archiv. Beihefte Müller-Jahncke Wolf D unknown
20152090502128601189Akaneya shoten 2015. Soft Cover. Fine. Number of pages: 1196p Size: 22cm Akaneya shoten paperback
19679752New York, American Elsevier, 1967. (Modern analytic and computational methods in science and mathematics, No. 10) XVI, 270 S. (24 cm) Leinen / gebundene Ausgabe
196555410Berlin: Akademie-Verlag, 1965. XII, 453 S. (25 cm) Leinen mit Umschlag / gebundene Ausgabe
brossura Spazio di vita e di creazione, l'atelier è da sempre figura cruciale all'interno del sistema dell'arte. Che sia bottega o factory, alcova o letterario salotto, immacolato ufficio o caotica officina di immagini e fallimenti, mansarda, piazza o scrivania, lo studio dell'artista rappresenta un oggetto di riflessione complesso, una sfida e una promessa per chi pensa la storia dell'arte come un'interrogazione non soltanto dell'opera e della sua tradizione ma anche delle relazioni plurali che ne hanno di volta in volta orientato la produzione. I saggi raccolti in questo volume, frutto di un seminario promosso dal Laboratorio Archivio di Storia dell'Arte dell'Università di Salerno, affrontano secondo metodi e angolazioni plurali l'analisi dell'atelier e dei suoi significati, disegnando lungo un ampio arco cronologico - dal XVI secolo al presente - un inedito percorso critico, un'indagine puntuale su un luogo, fisico e simbolico, al confine fra il pubblico e il privato.
brossura Spazio di vita e di creazione, l'atelier è da sempre figura cruciale all'interno del sistema dell'arte. Che sia bottega o factory, alcova o letterario salotto, immacolato ufficio o caotica officina di immagini e fallimenti, mansarda, piazza o scrivania, lo studio dell'artista rappresenta un oggetto di riflessione complesso, una sfida e una promessa per chi pensa la storia dell'arte come un'interrogazione non soltanto dell'opera e della sua tradizione ma anche delle relazioni plurali che ne hanno di volta in volta orientato la produzione. I saggi raccolti in questo volume, frutto di un seminario promosso dal Laboratorio Archivio di Storia dell'Arte dell'Università di Salerno, affrontano secondo metodi e angolazioni plurali l'analisi dell'atelier e dei suoi significati, disegnando lungo un ampio arco cronologico - dal XVI secolo al presente - un inedito percorso critico, un'indagine puntuale su un luogo, fisico e simbolico, al confine fra il pubblico e il privato.
19402092902137306539Atorie-sha 1940. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Atorie-sha paperback
ill., ril. La scrittura elegante e le immagini de "l'Atlante dei luoghi letterari" ci guidano in un viaggio attraverso quattromila anni di narrativa - dall'"Epopea di Gilgamesh" a "Due anni, otto mesi e ventiquattro notti" di Salman Rushdie - alla scoperta dei mondi immaginari più amati della letteratura. Laura Miller ha interpellato scrittori, critici e accademici di fama mondiale, che ci accompagnano nell'esplorazione di quasi cento mondi fantastici, in un'antologia che per la prima volta affianca i classici alla letteratura popolare e alla narrativa contemporanea: ci troviamo così a passare dall'"Odissea" ai "Viaggi di Gulliver", dalle "Cronache di Narnia" di C. S. Lewis alle "Città invisibili" di Calvino, da "1984" di Orwell al "Racconto dell'ancella" di Margaret Atwood, dall'America di "Infinite Jest" di David Foster Wallace al Giappone di "1Q84" di Murakami. Per facilitare la consultazione, le opere sono articolate in cinque grandi capitoli, ordinati cronologicamente: "Miti e leggende antiche" (fino al 1700), "Scienza e romanticismo" (1701-1900), "L'epoca d'oro del fantastico" (1901-1945), "Il nuovo ordine del mondo" (1946-1980), "L'era digitale" (1981-presente).
fotografie di Giovanni Giovannetti
U. Ojetti - L. Dami Atlante di storia dell'arte italiana. Dalle origini dell'arte cristiana alla fine del Trecento tomo primo. , F.lli Treves 1938, Copertina cartonata con banda tutta tela, sporca, con angolo del piede del piatto post. mancante. Tagli sporchi di polvere e ingialliti. Pagine ingiallite. Foto parziale per dimensioni esemplare cm. 24 X 30. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
(Codice CW/9670) In 8° 232 pp., centinaia di cartine a colori. Cartone editoriale, sovraccoperta. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice SR/0938) In folio (37,5x27 cm) 75 pp. Texte explicatif, des 30 planches de l'atlas. Quelques jaunissures. Cachet ex libris. Gardes marbrées, reliure époque demi peau, titre doré. Très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
brossura "Riprendendo le fila della tecnosfera, il discorso che ho affrontato in questo libro si collega a una serie di riflessioni appuntate nel volume 'Ubiquità. Arte e critica d'arte nell'epoca del policentrismo planetario' (2012), anche se in questa nuova occasione ho spostato radicalmente l'attenzione su una serie di fenomeni estetici che clonano gli agenti atmosferici o che semplicemente convertono lo studio d'artista in laboratorio creativo. L'idea del libro è nata nel 2015 e le tematiche mi sono state compagne di strada in varie circostanze per ragionare non solo sulla babelicità linguistica accennata da Baudrillard, ma anche per esaminare un clima in cui l'artista torna, mediante l'artificio, a ricercare le sensazioni, a incuriosire e a incantare lo spettatore, toccando finanche le sue corde emotive." (L'autore)