8 209 résultats
brossura Questo piccolo libro è il risultato di un'analisi artistica frutto di numerose ore di studi e di approfondimento. Un approccio all'arte, antica e contemporanea. Due paragrafi sono interamente dedicati alla descrizione della nostra società, con un piccolo approfondimento di politica.
br. Charles Burney voleva che la sua "General History of Music" fosse qualcosa di più e di diverso dai sommari o dalle compilazioni erudite già esistenti. Perciò si mise in viaggio, nella primavera del 1770, verso l'Italia per raccogliere sul posto quelle notizie di prima mano che le biblioteche londinesi non potevano procurargli. Da questo viaggio avventuroso nacque un diario il cui interesse, a circa due secoli dalla pubblicazione a Londra, è rimasto intatto. Burney vi annotò scrupolosamente, con vivacità e acume psicologico, tutte le sue vicissitudini, dal giugno al dicembre del 1770: Venezia, Bologna, Roma, Napoli sono le tappe più importanti dell'itinerario dal punto di vista delle notizie musicali che si proponeva di raccogliere; tuttavia non vi è luogo ove sia passato da cui egli non abbia saputo trarre un'osservazione, una notizia, un commento, con l'occhio sempre vigile, attento, pronto a cogliere tutto ciò che la vita musicale e civile in genere poteva offrire che fosse degno di essere riportato nel suo diario di viaggiatore dell'età dei Lumi. Ne risulta un quadro quanto mai vivo e variopinto degli usi e costumi dell'Italia del tempo, sia nelle sue più umili manifestazioni, sia nella vita raffinata ed elegante dei circoli aristocratici.
br. A due anni di distanza dal suo primo e fortunato viaggio, documentato in un libro che gli aveva procurato fama e onori in tutta Europa, Charles Burney lascia nuovamente l'Inghilterra con il medesimo obiettivo: raccogliere materiale per "A Generai History of Music", l'opera con cui diede avvio alla storiografia musicale. Il viaggio in Germania sarà un po' più breve di quello in Italia (giugno-ottobre 1772), ma non meno denso di avventure, drammi a lieto fine, incontri curiosi, personaggi illustri e osservazioni inedite sulla vita musicale dei luoghi visitati. L'itinerario di quasi "duemila miglia" che Burney percorre tocca tutti i punti nevralgici della musica dei paesi di lingua tedesca: Mannheim, Monaco, Vienna, Praga, Dresda, Lipsia, Berlino, Amburgo, oltre a molti centri minori e ai Paesi Bassi. Come nel caso di quello italiano, tuttavia, la bellezza del racconto che ne deriva non riguarda solo gli aspetti musicali: tipico viaggiatore dell'età dei lumi, Burney più ancora della musica ama l'umanità. La sua curiosità lo spinge a interessarsi e a scrivere di tutto, della vita civile come di quella culturale, del paesaggio geografico e di quello umano, con una vivacità di spirito e una sottigliezza intellettuale che appassionano il lettore di oggi non meno di quello settecentesco.
19309531Leipzig, Hirzel 1930. Mit 94 Abb. i.T. u. auf 3 Taf. 3 Bll., 155 KDS. OPappbd. 25x17 cm.
19319532Leipzig, Hirzel 1931. Mit 121 Abb. i.T., VII, 178 KDS. OPappbd. 25x17 cm.
19359534Leipzig, Hirzel 1935. Mit 174 Abb. 3 Bll., 262 KDS. OLeinenbd. 25x17 cm.
25 Bde. Ohne Bd. 14. Notenbeisp. OKart.
20051076175Frankfurt am Main ; Berlin ; Bern ; Bruxelles ; New York ; Oxford ; Wien : Lang, 2005. 232 S. : graph. Darst. ; 21 cm kart.
19911176061991 N° 6/7 - Numéro double - 1991 - Revue semestrielle publiée par Avancées Cinématographiques-Vertigo - In-4 Broché, couverture illustrée - En couverture : Le Dictateur, Charlie Chaplin (1940) - 224 pages
19931176071993 N° 10 - 1993 - Revue semestrielle publiée par Avancées Cinématographiques-Vertigo - In-4 Broché, couverture illustrée - En couverture : Le cinéma Cecchini, Udine, années 30 - 128 pages
72375N° 20 - 2000 - revue trimestrielle - Jean Michel Place - Ce numéro a été coordonné par François Prodromidès - in-4 Broché - En couverture : Irma la douce (Billy Wilder, 1963) - 174 pages
179943865Halle, Rengerschen Buchhandlung, 1799. Without wrappers. In ""Annalen der Physik. Herausgegeben von Ludwig Wilhelm Gilbert"", Bd. 2, Erstes Stück. (The entire issue offered). Titlepage to vol. 2. Pp. 1-118 a. 2 folded engraved plates. Cavendish's paper: pp. 1-62. (the torsion balance of Michell shown on the plates).
179948206(Halle, Rengerschen Buchhandlung, 1799). Without wrappers. In ""Annalen der Physik. Herausgegeben von Ludwig Wilhelm Gilbert"", Bd. 2, Erstes Stück. (The entire issue offered). 1-118 a. 2 folded engraved plates. Cavendish's paper: pp. 1-62. (the torsion balance of Michell shown on the plates).
179943865Halle Rengerschen Buchhandlung 1799. Without wrappers. In "Annalen der Physik. Herausgegeben von Ludwig Wilhelm Gilbert" Bd. 2 Erstes Stück. The entire issue offered. Titlepage to vol. 2. Pp. 1-118 a. 2 folded engraved plates. Cavendish's paper: pp. 1-62. the torsion balance of Michell shown on the plates. <br/><br/><em>First German edition of Cavendish's famous paper in which he calculated the weight of the earth and determined its mass. He also as the first observed gravitational motion of minute portions of matter. He estimates the earth's mass to 66 x 10 to the potential of 24 kg. The original paper "Experiments to determine the Density of the Earth" appeared in Philosophical Transaction 1798."Cavendish published five papers between 1784 and 1809.With one exception they were comparatively minor productions.The exception was his determination of the density of the earth or weighing of the world in 1798 by means of John Michell's torsion balance. The apparatus consisted of two lead balls on either end of a suspended beam; these movable balls were attracted by a pair of stationary lead balls. Cavendish calculated the the force of attraction between the balls fro the observed period of oscillation of the balance and deduced the density of the earth from the force. He found it to be 5.48 times that of water. Cavendish was the first to observe gravitational motions induced by comparatively minute portions of ordinary matter.By weighing the world he rendered the law of gravitation complete. The law was no longer a proportionally statement but a quantitatively exact one; this was the most importent addition to the science of gravitation since Newton."DSB III p. 158. </em> unknown
179948206Halle Rengerschen Buchhandlung 1799. Without wrappers. In "Annalen der Physik. Herausgegeben von Ludwig Wilhelm Gilbert" Bd. 2 Erstes Stück. The entire issue offered. 1-118 a. 2 folded engraved plates. Cavendish's paper: pp. 1-62. the torsion balance of Michell shown on the plates. <br/><br/><em>First German edition of Cavendish's famous paper in which he calculated the weight of the earth and determined its mass. He also as the first observed gravitational motion of minute portions of matter. He estimates the earth's mass to 66 x 10 to the potential of 24 kg. The original paper "Experiments to determine the Density of the Earth" appeared in Philosophical Transaction 1798."Cavendish published five papers between 1784 and 1809.With one exception they were comparatively minor productions.The exception was his determination of the density of the earth or weighing of the world in 1798 by means of John Michell's torsion balance. The apparatus consisted of two lead balls on either end of a suspended beam; these movable balls were attracted by a pair of stationary lead balls. Cavendish calculated the the force of attraction between the balls fro the observed period of oscillation of the balance and deduced the density of the earth from the force. He found it to be 5.48 times that of water. Cavendish was the first to observe gravitational motions induced by comparatively minute portions of ordinary matter.By weighing the world he rendered the law of gravitation complete. The law was no longer a proportionally statement but a quantitatively exact one; this was the most importent addition to the science of gravitation since Newton."DSB III p. 158.The issue contains further papers by Ritter Chladni et al. </em> unknown
19223088502Jena, Fischer, 1922. 330 S. OBroschur.
1922382708Jena, Fischer, 1922. 330 S. OBroschur.
179961569Leipzig, Weidmann, 1799. 8°. Mit einer gefalt. Kupfertafel. VI, 74 S., Ppbd. d. Zt. m. dreiseitig gespränkeltem Rotschnitt.
177760572Magdeburg-Leipzig, Joachim Ernst Scheidhauer, 1777. 8°. Mit gest. Frontispiz von D. Berger nach D. Chodowiecki. XIV, 716 S. - Angeb. - Ders. Theorie der Beweise im Civilproceß. Ebda., 1780. VIII, 256 S., HLdr. d. Zt. m. etw. Rückenverg. u. goldgepr. Rückenschild.
20061095418Berlin : Frank und Timme, 2006. 475 S. Originalbroschur.
1953010630Düsseldorf, Academia Moralis, 1953. 42 S, 1 Blatt. Orig.-Broschur. Mit einigen kleinen Anstreichungen in Blei- und Buntstift, sonst gut erhaltenes Exemplar mit nur leichten Gebrauchsspuren.
028219925X.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
R. Arnheim Verso una psicologia dell'arte. , Einaudi 1969, Copertina cartonata sporca con fioriture e ingiallita. Tagli sporchi di polvere e ingialliti in modo lieve. Pagine ingiallite in modo lievissimo. Collana: "Einaudi Paperbacks" 8. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
ill., br. Con questo libro, apparso nel 1923 (e pubblicato la prima volta in Italia da Longanesi nel 1973), Le Corbusier avviò il suo irruente dialogo con il pubblico e gli architetti destinato a svilupparsi nei successivi quarant'anni in innumerevoli pubblicazioni e in opere costruite e progettate tra le più importanti dell'architettura moderna. Oltre a essere il primo e il più illustre testo della famosa collezione dell'«Esprit Nouveau», Verso una Architettura costituisce uno dei maggiori documenti della cultura parigina ed europea di quegli anni. Nella sua giovanile immediatezza, memore delle avanguardie d'anteguerra in tempi di rappel à l'ordre, il libro enuncia i fondamenti di una teoria architettonica di straordinaria modernità e singolare forza innovativa. Il rigore dell'impostazione si coniuga felicemente con una fantasia e una ricchezza intellettuale che investono, non solo sul piano tecnico ma anche su quello formale, ogni problema riguardante l'organizzazione dello spazio, nel quale si situano la casa e l'arredo urbano. Il richiamo alle forme della tradizione, viste nell'esemplarità di alcuni grandi maestri - Fidia e Michelangelo sopra tutti -, si coniuga con altri richiami, più consoni a rappresentare le esigenze e i valori dei tempi nuovi: le grandi opere di ingegneria e i mezzi di trasporto. In estrema sintesi, il tempio greco rivive nei treni, nelle automobili, negli aerei, nei piroscafi. «L'architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce»: questa frase, espressione del lirismo logico di Le Corbusier, ha il suo naturale complemento in un'altra celebre formula: «La casa è una macchina da abitare». Ciò che fa da ponte tra le due enunciazioni e le unisce è, nella civiltà delle macchine, la funzione, la fruibilità; senza dimenticare la linea e la geometria: in una parola, la forma.