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(Codice MU/1436) Contiene le parti relative ai vari strumenti: pianoforte conduttore (in brossura editoriale), violino I A (2 copie), violino I B, violino II, contrabbasso, violoncello, harmonium, viola, flauto, oboe, clarinetto I e II, corno I e II in Fa, tromba I e II, trombone, batteria. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Spanish language. Lightly worn wraps, clean, tight, unused. ...
A Very Good paperback with lightly rubbed covers. Clean, tight, unmarked. ...
ill., ril. Monografia dedicata a MVarchitects, fondato a Torino da Marco Visconti, un ufficio di progettazione specializzato in architettura e sostenibilità. Questo gruppo multidisciplinare crea opere ispirate al rispetto della natura e all'interpretazione delle più aggiornate esigenze di habitat e di lavoro. Tra le realizzazioni di MVarchitects il complesso industriale Fiat di Melfi; i centri di calcolo per le Ferrovie di Mestre e Palermo; il Training center Iveco di Torino; il Training center Hitachi di Lecce; i padiglioni Meccanica, Verniciatura ed il Ristorante di Ferrari di Maranello; la Sala conferenze del museo dell'auto di Torino, l'edificio per servizi dell'autodromo del Mugello, la torre per uffici Zucchetti di Lodi. Nel volume: la prefazione di Thomas Herzog e l'interessante contributo di Eija Tarkiainen, studiosa finlandese di mitologia e simbologia e delle loro analogie con le dinamiche umane.
in 8 (21,5x15,5) Brossura; pp.260; buono
ill., ril. Il volume corona il percorso di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, che hanno affiancato il maestro per dieci anni disegnando gli accessori della maison fino a diventare direttori creativi di Valentino, acclamati dalle giornaliste di moda e premiati da un successo planetario. Inconfondibile per l'audace interpretazione del concetto di femminilità, lo stile delle loro creazioni rende omaggio all'eccellenza dell'artigianalità italiana. Con la contaminazione fra la qualità superiore del pellame e un aggressivo mood urbano contemporaneo, gli accessori Valentino sono fra gli articoli più ambiti dai fashion addicted. "Valentino Objects of Couture" è una rassegna di immagini e pagine d'autore realizzate da celebri fotografi e art director (David Bailey, Duane Michals e Luisa Lambri) che hanno interpretato oltre trecento "oggetti" couture.
1986100138490MANEY PUBL 1986 98 pages 15 2x1x22cm. 1986. Broché. 98 pages.
201220153Cahier Valery Larbaud n° 48 2012 185 pages in-8. 2012. Broché. 185 pages. Edition introduite éditée et annotée par Gil Charbonnier
2016500257425Albin Michel 2016 162 pages 13x19 8x2cm. 2016. Broché. 162 pages.
brossura "Vacant spaces" affronta il tema del ri-ciclo architettonico per la rigenerazione urbana di oggetti e spazi residuali prodotti volontariamente o involontariamente dalle forme di urbanizzazione del presente. Lo studio riguarda in particolare edifici e aree di origine produttiva, artigianale, commerciale, infrastrutturale dismessi, in via di abbandono o oggetto di potenziali abbandoni, assumendo quale osservatorio privilegiato un ambito paradigmatico che presenta casi di criticità riscontrabili in molti territori dell'Italia del nord-est. Proponendo una nuova declinazione del progetto contemporaneo come strumento per la trasformazione sia dei luoghi, sia delle regole del contesto urbano costruito, il libro affronta un tema ancora poco indagato, ovvero le possibili strategie e azioni per riconvertire funzionalmente e riqualificare morfologicamente oggetti e materiali di recente costruzione e privi di qualità.
Fine Turkish Paperback. 4to. (28 x 20 cm). In Turkish. 2 volumes set: ([xv], 192 s.; [xv], 175 p.), musical scores. Uygulamali temel - teknik baglama egitimi. 2 volumes set. Vol. 1: Dagar I. Temel müzik bilgileri. Vol. 2: Dagar II. Usuller, genel müzik bilgileri, çokseslilik. Musical scores by Onur Akdogu.
- Ex-lib hardcover, good condition, with the usual stamps, marks, pockets, labels. Ltly compressed spine, ltly bumped corners. Some lt soil on brd tops. Ltly soiled p. tops, a few creased p. edges. Dj very good, in mylar, taped to brds. A few lt marks, ru
0483957593.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1390628027.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
brossura Vie di fuga dalla forza costringente del reale, le utopie, immaginari non-luoghi o luoghi buoni proiettati talvolta all'indietro, talaltra in avanti, se non proprio fuori dal tempo, hanno però, paradossalmente, una lunga storia fatta di spazi e tempi del tutto reali. Una storia entro la quale si è iscritta, nella prima metà del '900, l'affermazione del concetto di distopia come rovesciamento del sogno utopico e sua realizzazione perversa: stazione, questa, gravida di conseguenze, che ha inaugurato una tradizione di pensiero critico dell'utopico, o comunque una sua ridefinizione, pur senza depotenziarne totalmente la valenza critica. Oggi, in una realtà storica all'apparenza priva di aperture, il "bisogno" di utopie e la rivalutazione del discorso utopico corrono il rischio di smarrirne la lezione, e di non riconoscere quelle stesse utopie/distopie concrete che lavorano costantemente il nostro quotidiano. Rispetto al dibattito contemporaneo sull'immaginario politico, lungi dal considerare esaurita la tradizione di critica dell'utopico, ma senza cedere alla credenza nell'immodificabilità del reale, i saggi contenuti in questo volume percorrono in modo singolare il rapporto tra utopia e distopia, mostrandone la consistenza reale e immaginaria a un tempo, l'intreccio concettuale e le pieghe attuali.
brossura Tra i numerosi testi teorici pubblicati da Yona Friedman in campi differenti, dalla sociologia alla fisica "Utopie realizzabili" (scritto nel 1974) si presenta come un'apparente contraddizione in termini. Eppure avverte Friedman, credere in un'utopia ed essere contemporaneamente realisti non è una contraddizione, "un'utopia è, per eccellenza, realizzabile" a condizione di ottenere il necessario consenso collettivo perché un'utopia imposta con la forza non è più tale. Un'utopia generosa e non paternalista non può essere realizzata da una massa, solo i piccoli gruppi possono farlo perché solo al loro interno la comunicazione diretta è efficace: "la comunicazione generalizzata è quindi possibile solo quando i fatti da comunicare sono già noti a tutti in precedenza; non è possibile per propagandare idee nuove". La critica radicale della comunicazione globale abbozzata ben prima dell'avvento di Internet e la teoria del "gruppo critico", argomentate con un linguaggio piano e razionale, sono forse i risultati principali di questo studio che oltre alla teoria offre delle regole per la sua applicazione.
br. A partire dagli anni Novanta del secolo scorso è esploso un nuovo e fortissimo interesse, soprattutto tra le nuove generazioni, verso gli universi utopici e distopici. Ciò probabilmente è dovuto, come era avvenuto anche in epoche precedenti, a quel radicale cambio di paradigma tecnologico che ha visto l'avvento e la straordinaria diffusione delle tecnologie digitali applicate a ogni aspetto dell'umano: comunicazione, trasporti, produzione di energia, agricoltura, medicina, armi ecc. Il forte ritorno negli ultimi anni di un genere come la fantascienza (in romanzi, film, serie TV, videogame di grande successo) che, tra giravolte decostruzioniste e roboanti proclami sulla fine della Storia, sembrava aver esaurito la sua funzione di immaginare e testare il futuro, ne è un'ennesima conferma. Ma utopia e distopia hanno una storia antica e hanno sempre funzionato come straordinari grimaldelli interpretativi sia delle dinamiche del presente che delle loro derive future. Questo grazie alla loro estrema duttilità e capacità di essere declinate in tutti i possibili aspetti della società: politico, economico, tecnologico, di razza, di genere. Questo libro rappresenta un tentativo di mostrare la grande adattabilità dei concetti di utopia e distopia, strumenti indispensabili per comprendere il periodo storico in cui viviamo e immaginare quello successivo.
197256256Düsseldorf : Schwann 1972. 327 S.; ; 22 cm gebundene Ausgabe, Halbleinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
199753838Essen : Phaidon [1997]. 191 S. ; 19 cm, mit Schutzumschlag, Eigentümersignatur auf Titelblatt + Ex-Libris-Stempel (Bärchenmotiv) Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand
br. All'insegna di un titolo citazionale e nobilmente antico come l'oraziano "Ut pictura poesis" Marco Marchi raccoglie in questo libro una serie di scritti critici accomunati dal fatto di provare al loro interno possibili coniugazioni tra la scrittura e l'arte, e più in dettaglio tra la poesia e la narrativa e le arti figurative. Si tratta di testi prefatori o di accompagnamento a cataloghi di pittori e incisori (da Nunzio Gulino a Valeriano Trubbiani, da Walter Valentini a Frédéric Pierre, da Pietro Paolo Tarasco a Mario Francescani e Paolo Gubinelli), ma anche di veri e propri saggi come "Tozzi allo specchio dell'arte" e "Viani, l'eroe in stracci", in cui il caratterizzante motivo artistico si intreccia a quello letterario secondo possibilità, approcci e modi di realizzazione varianti. La presenza originaria di questi scritti in preziose cartelle e libri d'arte o in volumi oggi introvabili offre una giustificazione oggettiva all'unitaria riproposta di essi in queste pagine.
1778310058Karlsruhe, Schmieder, 1778. 7 Bl., 316 S. Bibliothekshalbleinen (berieben). [2 Warenabbildungen]
Paperback This a new rleased book that ships from publishers. Pls. allow a minimum of 4 - 6 weeks for deliervy.
ill., br. Il volume affronta tre aspetti che sembrano scomparsi nell'attuale dibattito urbanistico italiano: l'individuazione dei principi della composizione urbana (la riorganizzazione delle funzioni nello spazio, la ricostruzione della forma, i rapporti con l'ambiente), la sequenza logica attraverso cui tali principi s'intrecciano (traducendosi in grandezze definite per il progetto urbanistico] e il metodo di costruzione del piano. La prima parte di Roberto Cassetti si concentra, tentando di ridurle all'essenziale, sulle ampie direttrici che hanno modellato (e rimodellano] la scena urbana e sull'idea di città che hanno espresso, per tessere la tela di pensiero e operativa valori, principi, modelli di composizione spaziale - della "Nuova Modernità" che investe oggi il governo di città e territori "in transizione", ben diversamente dalle molteplici "urbanistiche" che pur continuano a imperversare sulla scena urbana. Nella seconda parte invece Pier Luigi Paolillo, attraverso numerosi passaggi di metodo, esempi e casi, individua una differente impalcatura razionale di costruzione del piano che - attraverso l'utilizzo e la gestione dell'enorme massa di dati oggi disponibili, e muovendo dalla costruzione d'una solida base quantitativa di coerenze - consenta di giustificare le azioni, i progetti, le norme, identificando e indirizzando i percorsi, le regole spaziali, le competenze, i soggetti della scienza urbanistica.