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Benedetto Croce Teoria e storia della storiografia. , Laterza 1963, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne usurate ed ingiallite. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 345<br>
Mm 130x210 Collana "Filosofia dello spirito" - Volume nella sua brossura originale di vi-345 pagine. Libro in buono-ottimo stato. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura
Clyde R. Metz Teoria e problemi di Chimica Fisica. , Etas libri 1977, Piatti e dorso segnati dal tempo, con fioriture. Tagli bruniti, con gore. Interno in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 428<br>
br. All'origine di questo lavoro sta una grande intuizione: Mann ha compreso quale risorsa potesse rivelarsi per la comprensione storica della musica la documentazione su come il linguaggio musicale veniva trasmesso di generazione in generazione nei vari momenti della storia, ossia, come i musicisti imparavano (e a loro volta insegnavano) a comporre. Ciò che Mann ha visto tra i primi è quanto quei modi di trasmissione della pratica abbiano condizionato lo sviluppo del linguaggio stesso. Attraverso l'esame e il commento di una serie di documenti fino allora considerati di scarso significato, Mann ricostruisce il rapporto didattico che grandi compositori (che vanno da Händel e Bach fino a Berlioz o Cajkovskij, passando per Haydn, Mozart, Beethoven, o Schubert) ebbero sia con i loro maestri sia con i loro allievi. Mann può dimostrare in tal modo come solo in una certa fase della storia della musica, circa a partire dal primo ottocento, si sia venuta a creare la nozione di "teoria musicale" così come è intesa oggi, e come questa creazione, radicata sostanzialmente in un nuovo modo di produzione e di consumo della musica, abbia determinato una frattura fra norma e prassi che ha fortemente condizionato lo sviluppo del linguaggio musicale fino alle grandi scosse telluriche del '900. Mann analizza con una cura e una penetrazione instancabili il passaggio dall'insegnamento da uno a uno, da compositore a compositore.
ill., br. Il presente volume, frutto di anni di lavoro, cerca per la prima volta di fare il punto, non certo definitivo, ma quanto più possibile esaustivo, della fase iniziale (1916-1921) dell'impegno culturale e intellettuale di Julius Evola (1898-1974), riunendo tutta insieme la sua opera artistica come teorico dell'arte d'avanguardia, poeta e pittore, in modo da fornire ai semplici lettori, agli specialisti e ai critici italiani e stranieri quanto in precedenza era disperso e introvabile, offrendo così un'immagine finalmente completa e totale dell'Evola artista. Il volume è stato diviso in quattro sezioni. Dopo un'introduzione generale affidata a Carlo Fabrizio Carli, coordinatore del libro, la prima è dedicata ai manifesti e agli interventi critici anche d'occasione. La seconda parte è riservata alla sua produzione poetica con introduzione di Vitaldo Conte. La terza sezione comprende l'epistolario con Tristan Tzara, il fondatore e nume tutelare del dadaismo, fondamentale per capire il pensiero del giovane artista sino al superamento del dadaismo e il clima dell'epoca. La quarta e ultima parte di questo volume è infine dedicata alla sua opera pittorica con la riproduzione di una selezione dei suoi quadri sulla cui autenticità non ci sono dubbi. Un'appendice di Dalmazio Frau esamina un aspetto sempre ignorato dell'Evola artista, quello di grafico e creatore di copertine per i propri libri. Segue il catalogo-schedario curato da Carlo Fabrizio Carli e Francesco Tedeschi con tutte le informazioni necessarie per classificare e inquadrare le opere, tracciandone una sintetica storia e interpretazione. Il volume è arricchito da decine di fotografie, manifesti, copertine di libi e riviste. Introduzione di Carlo Fabrizio Carli.
Bertrand Russell Teoria e pratica del bolscevismo. , Newton Compton 1970, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne ingiallite, come la copertina Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 140<br>
Michio Morishima Teoria dello sviluppo economico. , Etas Libri 1974, Piatti e dorso segnati dal tempo, con fioriture. Tagli con gore. Interno lievemente ingiallito, complessivamente in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 391<br>
Najmark M. A. Teoria delle rappresentazioni dei gruppi. , Editori Riuniti 1984, Copertina originale lievemente scolorita con sovraccoperta segnata dal tempo e piccole usure. Tagli con gore. Interno in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 544<br> 88-359-2763-3
Mm 100x150 Collana "Manuali Hoepli". Volume rilegato in piena tela editoriale. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
Mm 150x210 Ristampa dei primi anni 2000 sulla prima traduzione delle Edizioni Mir del 1985. Brossura originale con copertina a colori, 336 pp. con 6 tabelle e 40 figure in nero nel testo. Libro in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Alexander A. Robichek, Stewart C. Myers Teoria delle decisioni finanziarie. , ISEDI 1979, Piatti e dorso segnati dal tempo, con piccole usure e fioriture. Tagli con gore. Interno in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 188<br>
ill., br. Negli anni recenti, grazie anche agli studi su sistemi non lineari con computer superveloci, è divenuto chiaro come il caos, la nonlinearità, il disordine non siano un'eccezione, ma una proprietà intrinseca di molti sistemi, che presentano quindi un comportamento non prevedibile in modo deterministico. La teoria matematica che sta alla base di queste recenti scoperte, nuovo strumento per moltissime applicazioni nella scienza e nell'ingegneria, è la teoria delle catastrofi. Arnol'd fornisce un metodo universale per studiare tutti i tipi di transazioni brusche, discontinuità e cambiamenti improvvisi in un modo accessibile anche a chi non abbia una preparazione matematica.
Antonio Ruberti e Alberto Isidori Teoria della stabilità. Appunti dalle lezioni. , Siderea 1977, Teoria della stabilità. Appunti dalle lezioni. Brossura editoriale con minime tracce d'uso, pagine con sottolineature a lapis ma perfettamente fruibile. Buono (Good) . <br> <br> <br> 124<br>
br. "Teoria della prosa" si inscrive nel solco in cui teoria e pratica della finzione risultano inscindibili. Il volume, pubblicato per la prima volta in Argentina due anni dopo la sua morte, raccoglie il ciclo di lezioni tenuto da Ricardo Piglia all'Università di Buenos Aires nel 1995. Piglia e gli studenti leggono sette testi di Juan Carlos Onetti, collocabili tra la forma breve e il romanzo. Le pagine di Onetti diventano occasione e strumento per rispondere a una domanda precisa: che cos'è questa forma ambigua? Che cos'è la nouvelle? Attraverso il dialogo con Poe, Deleuze, Auerbach e Sklovskij, Piglia definisce il nucleo di tale forma: uno spazio vuoto di cui, dall'interno della narrazione, si è all'oscuro. Il lettore ammirevole non si identifica con i personaggi del libro "ma con la mente che ha concepito quel libro", scrive Nabokov. Ed è muovendo dalla prossimità con il punto di vista della composizione che Ricardo Piglia prende la parola in "Teoria della prosa".
Mm 140x210 Brossura editoriale di pagine 150, rare sottolineature a matita. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Gli scritti teorici di Paul Klee raccolti nel primo volume della Teoria della forma e della figurazione rispettando il piano tracciato dall'artista, rappresentano per il lettore contemporaneo un imprescindibile punto d'accesso al laboratorio creativo del grande pittore. Intuizione poetica ed esperienza didattica si fecondano qui vicendevolmente: la prima parte del volume comprende infatti undici brevi saggi - tra cui la famosa Confessione creatrice - in cui Klee delinea i motivi essenziali delle sue ricerche teoriche; nella seconda, che riproduce un corso di lezioni tenute tra il 1921 e il 1922 al Bauhaus di Weimar, la riflessione dell'artista si concentra invece sul problema della genesi della forma e delle sue potenziali metamorfosi nelle arti figurative. Si tratta quindi di un testo davvero fondamentale, passaggio obbligato per chiunque intenda penetrare a fondo le complesse trasformazioni che inaugurano l'arte del Novecento. Una vera pietra miliare il cui ruolo è forse paragonabile a quello giocato dalla teoria della pittura di Leonardo per l'arte del Rinascimento.
ill., br. Gli scritti teorici di Paul Klee raccolti nel primo volume della Teoria della forma e della figurazione rispettando il piano tracciato dall'artista, rappresentano per il lettore contemporaneo un imprescindibile punto d'accesso al laboratorio creativo del grande pittore. Intuizione poetica ed esperienza didattica si fecondano qui vicendevolmente: la prima parte del volume comprende infatti undici brevi saggi - tra cui la famosa Confessione creatrice - in cui Klee delinea i motivi essenziali delle sue ricerche teoriche; nella seconda, che riproduce un corso di lezioni tenute tra il 1921 e il 1922 al Bauhaus di Weimar, la riflessione dell'artista si concentra invece sul problema della genesi della forma e delle sue potenziali metamorfosi nelle arti figurative. Si tratta quindi di un testo davvero fondamentale, passaggio obbligato per chiunque intenda penetrare a fondo le complesse trasformazioni che inaugurano l'arte del Novecento. Una vera pietra miliare il cui ruolo è forse paragonabile a quello giocato dalla teoria della pittura di Leonardo per l'arte del Rinascimento.
Donatella Cagnoni Teoria della dimostrazione. , Feltrinelli 1981, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne ingiallite e copertina leggermente usurata Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 259<br>
leggeri segni del tempo e alcune pagine con sottolineature a matita
A.S. Davydov Teoria del nucleo atomico. , Zanichelli 1966, Copertina originale segnata dal tempo, sovraccoperta con usure e fioriture. Tagli leggermente sporchi. Interno complessivamente in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 603<br>
br. La parola chiave è multipolarità, in tutti i sensi: geopolitica, culturale, valoriale, economica, ecc. Solo un nuovo "ordine mondiale multipolare" che al pensiero unico, all'uniformità globale e all'unipolarismo americanocentrico contrapponga l'idea di un'umanità costituita da diversi poli decisionali sovrani corrispondenti alle molte civiltà che la caratterizzano, ciascuno dotato di un peculiare sistema valoriale conforme alle proprie radici storiche e culturali, potrà garantire il rispetto delle identità, delle tradizioni e dell'autodeterminazione dei popoli, nella convinzione che molteplicità e diversità siano da intendersi come una ricchezza e un tesoro da preservare, non come un motivo di inevitabile conflitto da eliminare.
Milano, 1937, in-8, cartone editoriale.
br. Il testo è dedicato alla Teoria dei numeri, una delle branche della matematica che storicamente ha prodotto questioni di interesse non indifferente, come l'Ultimo Teorema di Fermat e l'Ipotesi di Riemann, sulla distribuzione dei numeri primi, e che ha diverse applicazioni ad esempio nella sicurezza dei sistemi crittografici per la trasmissione segreta di dati. Le tematiche affrontate nel testo riguardano il Principio di induzione e alcune sue formulazioni equivalenti, il problema della divisibilità e della fattorizzazione degli interi, la teoria della valutazione p-adica e alcuni tipi di equazioni diofantee, come le equazioni lineari e le equazioni di Pell. Il libro è corredato da oltre 200 tra esempi ed esercizi, alcuni dei quali tratti da competizioni matematiche nazionali. Il libro punta a fornire a docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado gli strumenti di livello medio-base della Teoria dei numeri necessari ad affrontare le competizioni matematiche nazionali e internazionali e le prove matematiche di accesso alle Scuole Universitarie di Eccellenza.