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(Codice MT/0565) Octavo (215 mm) 24 pages. First edition. With list of Research Centres in the world. Original printed wrappers, staple-bound. A fine copy. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
30x23.5 cm. 177+47 pages. Softcover with dust jacket. Cover edges slightly rubbed. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
G. Rouault Sur l'art et sur la vie. , Denoel/Gonthier 1971, Copertina cartonata sporca. Tagli impolverati e ingialliti. Pagine ingiallite. Collana: "Bibliotéque Mediations". Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
In-8° pp. 313, leg. edit. con sovrac. ill. Come nuovo.
Milano, Curci, 1934. In 8° grande, PP 176n. Brossura originale. Musica “notata� nel testo.
In-8° (23,7 x 16,8 cm), VIII, 202, copertina editoriale. Alcune tracce d'uso e del tempo alla copertina, in particolare: dorso e margini delle copertine scuriti, qualche piccolo, leggero alone, piccoli segni di piegatura agli angoli esterni delle copertine, timbro della Casa Musicale S. Castorina di Catania alla prima di copertina, timbro che indica il prezzo alla quarta di copertina. Normale patina del tempo alle pagine, con leggere arrossature ai margini dovute al tipo di carta. Nel margine esterno bianco delle pagine dalla 175 alla 198, piccolo, lievissimo alone, lontano dal testo. Per il resto, ben conservato. Indice: Parte prima. Musica. Acustica. Legge del moto vibratorio. Vibrazioni. Suono e rumore. Propagazione del suono. Organo dell'udito. Velocità della propagazione del suono. Riflessione. Risonanza. Eco. Interferenza. Battimenti. Vibrazioni simpatiche. Altezza dei suoni. Diapason o Corista. Misura delle vibrazioni. Intensità. Suoni armonici. Rapporto dei suoni. Suoni risultanti. Timbro. Vibrazioni delle corde. Casse armoniche. Vibrazioni degli istrumenti tubolari. Organo della fonazione. Estensione delle voci. Classifica degli istrumenti. Classifica nominativa degli istrumenti. Tono e semitono. Alterazioni. Sistema temperato. Semitono diatonico e cromatico. Intervallo. Accordo. Armonia. Tonalità. Modo maggiore. Modo minore. Tetracordo e Generi musicali. Scala. Consonanza e Dissonanza. Analisi degli intervalli. Rivolto degli intervalli. Accordi consonanti. Rivolto degli accordi. Basso fondamentale. Accordi dissonanti. Accordi di quattro suoni. Accordo di 7a di prima specie. Accordo di 7a di seconda specie. Accordo di 7a di terza specie. Accordo di 7a di quarta specie. Accordi di cinque suoni. Accordo di 7a di sensibile e di 7a diminuita. Accordi di sei e sette suoni. Moti armonici. Falsa relazione. Nota comune e legame armonico. Delle note che si possono raddoppiare. Basso numerato. Posizione degli accordi. Regola dell'ottava. Cadenze. Modulazione. Note di passaggio e note di salto. Ritardi e basso legato. Note accidentali melodiche ed armoniche. Progressione. Imitazione. Pedale. Sistemi armonici moderni: Atonalità. Dodecafonia. Politonalità. Parte seconda. Ritmo. Notazione. Rigo musicale. Chiave. Figure e pause. Accenti e misura. Stanghette spezzabattute. Tempo. Legatura. Punto. Misure e gruppi di note irregolari. Sincope. Alterazioni. Metrica. Ictus. Inciso. Discorso musicale. Forme musicali. Accento melodico. Segni d'espressione. Metronomo. Abbreviature e segni convenzionali. Abbellimenti. Tavole degli abbellimenti. Appendice. Regola del trasporto. Breve elenco cronologico di compositori dal 1200 al 1900. Altri compositori contemporanei nati prima e appena dopo del 1900.
ril. Con Arturo Toscanini e Bruno Walter, Wihlelm Furtwängler (1886-1954) è considerato uno del massimi direttori d'orchestra della prima metà del XX secolo. Devoto sino all'idolatria religiosa a Beethoven, Wagner, Bruckner e Brahms, dei quali è diventato il sacerdote fondamentalista, Furtwängler ha dedicato loro tra le pagine più alte e ispirate scritte da un interprete della sua statura e della sua epoca. Inediti sino agli anni Settanta, questi saggi sono stati pubblicati in Italia nel 1977 e poi sono scomparsi dal mercato. Questa nuova edizione, redatta con un criterio che ricolloca gli studi furtwaengleriani in un contesto critico-ideologico in luogo del precedente assetto, contiene in appendice anche la sua discografia.
(Codice MU/1082) In 4° (32 cm) 24 +137 + 55 pp. Tre trattati rilegati in quest'ordine, in un unico volume, tutta tela azzurra, titolo oro "Teoria musicale".. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
F. Grossi Gondi Sulle soglie dell'arte. Manuale per lo studio della storia dell'arte. , Casa Ed. Marietti 1925, Brossura ed. Copertina cartonata sporca, brunita, con fioriture e macchie ai piatti, segni di pieghe al margine superiore. Pagine ingiallite con rare fioriture sparse nel testo, per pregressa umidità. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
ill., br. Vi siete mai chiesti, osservando un'opera d'arte, se l'artista, di là da quello che vedono i vostri occhi, abbia voluto sottendere altre cose, lasciare un messaggio "velato"? Gli autori di questo testo riccamente illustrato cercano di svelare le opere degli artisti, osservando le stesse con occhi da "filosofi per mezzo del fuoco". Un viaggio attraverso il tempo, trovando nei dipinti quelle particolarità che li accomunano ai testi classici della filosofia ermetica e alla pratica di laboratorio. Le correnti artistiche diventano così una catena di collegamento e di trasmissione delle conoscenze filosofiche che porterà il lettore ad osservare quadri famosi sotto una luce nuova... e forse completa.
Roma, Forzani e C., Tipografi del Senato, 1882, in-8, privo di brossura, pp. 261. Non comune. Modesto esemplare: sciolto e senza copertine.
brossura Bibbia delle suffragette inglesi e di tutti i movimenti femministi, questo notissimo saggio di Mili è una difesa dei pieni diritti morali, civili e politici delle donne. Nelle parole del filosofo inglese, il loro assoggettamento costituisce un freno al progresso economico e sociale della comunità. Prefazione di Pierangelo Buttafuoco e Mariarosa Mancuso.
In 8, pp. da 1221 a 1225, non rilegato. Fascicolo degli Atti del Reale Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Anno Accademico 1916-1917. Tomo LXXVI. Parte Seconda. Polvere. Parzialmente intonso (5997/ LEVI-CIVITA - TEORIA DEI TRE CORPI - FISICA - DINAMICA)
br. La musica ha una natura intelligibile, non v'è dubbio in questo; essa è il risultato del rapporto tra suoni e intelletto. Il suono non è musica. È musicale il significato che l'intelletto acquisisce nella percezione di un evento sonoro. Non si discute della bellezza o della bruttezza di un suono, più in generale affermo una qualità della musica, espressa nella facoltà dell'intelletto di stabilire relazioni significative. "Sulla musica" è una teoria della intelligibilità musicale con la quale ipotizzo che i processi di pensiero musicale sono attivati per via di un percorso diverso da procedimenti razionali direttamente connessi a una modalità strutturata del discorso. I processi di pensiero musicale sono forme di pensiero non sequenziale il cui pensiero è relativo alla capacità dell'intendere secondo un'attività autonoma da regole logico formali.
1 tavola in bianco e nero fuori testo
br. Se il telefono suona, siamo di fronte a due possibilità: James Bond può alzare il ricevitore oppure no, e questo naturalmente può indirizzare il racconto in due direzioni completamente diverse. In questa conversazione inedita con Paolo Fabbri, registrata a Firenze nel dicembre del 1965, Roland Barthes affronta il tema dell'analisi strutturale dei racconti a partire dalle intuizioni di Vladimir Propp, che suscitarono un dissidio teorico tra Claude Lévi-Strauss e Algirdas J. Greimas. E così, dall'Odissea a Sherlock Holmes, da Don Chisciotte a Madame Bovary, il racconto viene esaminato come un'architettura e una stratigrafia di sequenze.
ill., br. Osservare il linguaggio sgretolarsi in un'opera di Magritte. Scoprire la medesima, disperata assenza in un volto urlante di Bacon e in un animale antropomorfo di Walt Disney. Guardare il sangue nero e denso in una foto di guerra di Don McCullin. Scrutare l'abisso che si apre negli occhi di un elefante rinchiuso dietro le sbarre di uno zoo. Rivedere, a distanza di dieci anni, la pala d'altare di Grünewald a Colmar, e riconoscere la propria epoca tra le sfumature di una luce antica, dipinta cinque secoli prima. Sul guardare è un libro di immagini che interrogano la scrittura. Ma è tutta l'opera di John Berger a confermare questo vincolo indissolubile tra visione e linguaggio: dal guardare si irradia l'enigma del senso, si innesca il racconto come tentativo di fissare la propria esistenza nel tempo, che può assumere la forma di romanzo o critica d'arte, poesia o intervento politico. Come si legge in "Questione di sguardi", «Il vedere viene prima delle parole. Il bambino guarda e riconosce prima di essere in grado di parlare». Attraversando il pensiero di Walter Benjamin e Susan Sontag, John Berger mette in luce come la fotografia abbia trasformato la memoria in spettacolo; analizzando la Tempesta di neve di Turner, si trova avvolto dalla violenza della natura come in un maelstrom; osservando una foto di Cartier-Bresson che ritrae Giacometti mentre cammina sotto la pioggia, riconosce la stessa solitudine che anima tutte le sue sculture. "Sul guardare" - che il Saggiatore propone in una nuova traduzione di Maria Nadotti - è molto più di una raccolta di saggi critici: è un testo organico in cui ogni immagine è un evento inatteso e perturbante, ogni incontro con l'opera d'arte un'esperienza reale o, per usare le parole di John Berger, un «momento vissuto» che diviene scrittura.
In 8°, brossura editoriale con titoli a due colori su fondo bianco, pp. 143,(3), con alcune figure nel testo e 12 illustrazioni in bianco e nero su tavole fuori testo. Prefazione di Edward F. Fry. Scritti di Arnold J. Toynbee, Louis I. Kahn, Annette Michelson, B. F. Skinner, James Seawright, J. W. Burnham, Herbert Marcuse. Traduzione dall'inglese di Pier Francesco Paolini. Collana "Materiali" (34). Prima edizione italiana. Volume ben conservato, con naturale ingiallimento della carta.
ril. Personalità unica nell'ambiente artistico mitteleuropeo di inizio Novecento, alfiere di quanto di più moderno c'era nella sperimentazione musicale del suo tempo e insieme custode della tradizione romantica del XIX secolo, Alban Berg è stato forse il più innovatore tra gli innovatori. Non ebbe una vita facile: a diciotto anni soffrì di una grave forma di depressione che lo portò a tentare il suicidio; nevrotico e ipocondriaco, di fronte all'iniziale diffidenza di una Vienna che non capiva la sua arte meditò di abbandonare la composizione e dedicarsi unicamente alla scrittura. Se l'importanza di Wozzeck e Lulu nell'evoluzione della musica è infatti nota a tutti, pochi sanno che Berg fu anche un appassionato letterato: durante la sua tormentata adolescenza si cimentò nella scrittura teatrale, ispirandosi a Ibsen e Strindberg; sognava di diventare poeta e leggeva Goethe, Schopenhauer, Nietzsche; aveva un'innata e profonda sensibilità letteraria, che in lui si fondeva naturalmente con la musica, come se note e parole fossero un unico linguaggio. «Apparteneva a quel piccolo gruppo di musicisti che vedono gli uomini nello stesso modo degli scrittori» disse di lui Elias Canetti. Analisi e saggi musicali, invettive, interviste, drammi, aforismi e acrostici dedicati agli amici Schönberg, Loos e Kraus: Anna Maria Morazzoni ha raccolto tutta l'opera critica e letteraria di Berg, composta in poco più di vent'anni, prima che una banale infezione mal curata lo portasse via, in una vigilia di Natale di metà anni trenta. "Suite lirica" è la vivida testimonianza del fermento culturale di un'epoca che stava vivendo gli ultimi anni di grandezza, ma anche e soprattutto il lascito intellettuale e umano di un gigante della musica, contemporanea e di sempre. Prefazione di Michele Girardi.
S.l., 1952, in-8, brossura editoriale. Estratto di pp. 3 dalla “Rivista trimestrale di Diritto e Procedura Civile”, 1952, N.3. Invio autografo dell'A. sulla copertina anteriore.
br. "A seguito di lunghe riflessioni sulla storia e dopo aver preso atto con diligenza della realtà che ci circonda, mi sono ritrovata triste e indignata. Infatti, mio malgrado, ho dovuto ammettere che le differenze tra gli esseri umani non sono state stabilite dalla natura, ma dalla stessa civiltà. Dopo aver letto molti libri di pedagogia, ho osservato il comportamento dei genitori e del sistema scolastico. Che cosa ho dedotto da tutto ciò? Mi sono convinta che l'istruzione inadeguata sia la causa primaria delle carenze di cui mi rammarico...". Nel 1792 Mary Wollstonecraft sconvolse la comunità britannica con un'opera sorprendente e all'avanguardia. Sui diritti delle donne esamina con occhio oggettivo e critico la posizione della donna nella società, portando alla luce le cause, le conseguenze e le ingiustizie di dogmi e pregiudizi considerati corretti solo per abitudine o convenienza, puntando il dito contro le sue stesse sorelle che accettano la loro sorte di buon grado, anziché ribellarsi. Un prezioso documento storico, una tra le prime opere che imposero solide fondamenta alla lotta per i diritti delle donne.