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ill. Come fare arte? Che cos'è l'arte? Che senso ha fare arte? Dalla scultura alle flowforms e quindi all'ambiente, che diventa landart, qui il mondo dei pianeti si intreccia con quello delle piante in un gioco magico, è una scoperta continua...
ill. Come fare arte? Che cos'è l'arte? Che senso ha fare arte? Dalla scultura alle flowforms e quindi all'ambiente, che diventa landart, qui il mondo dei pianeti si intreccia con quello delle piante in un gioco magico, è una scoperta continua...
(Codice SK/0677) In 8º (21,5 cm) 295 pp., alcune cartine. Prima edizione. Lieve ingiallitura della carta. Cartone editoriale, sovraccoperta. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
27x19.5 cm. 397 pages. Hardcover. Cover edges slightly rubbed. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
br. In questo corso, Foucault analizza la nascita del "governo della vita". Il problema che si pone infatti agli albori della modernità è come governare e razionalizzare fenomeni naturali quali la salute, l'igiene, la natalità, la longevità, la "razza" delle popolazioni. Qui si osserva l'emergere del paradigma della "sicurezza" e delle tecnologie di governo destinate a regolamentare i flussi e la mobilità delle popolazioni: cioè quel "disciplinamento della vita" che si impone come correlato indispensabile del "laissez-faire" liberista. Nel procedere del corso, il tema iniziale delle tecnologie della sicurezza lascia il campo all'indagine sulla genesi dello stato moderno e sulle procedure messe in atto per assicurare il "governo degli uomini". Due sono i momenti fondamentali: l'invenzione da parte del cristianesimo di una forma di potere totalmente estranea al mondo greco-romano, che si arroga il compito di guidare gli uomini verso la salvezza dettandone la condotta individuale, e la formazione di una "governamentalità politica", che inscrive la condotta degli individui nell'esercizio di un potere sovrano. Dalla pastorale cristiana alla ragion di stato, allo stato di polizia, secondo un cammino bifronte, insieme individualizzante e totalizzante, che consente allo stato moderno di insediarsi.
br. Che cos'è l'intersezionalità? Come sono nati i primi movimenti per i diritti delle donne? Quali sono le istanze della nuova e dirompente ondata femminista? Con "Siamo marea", che si propone come un manuale, le autrici ripercorrono la storia del movimento femminista e ci guidano attraverso la giungla dei vari temi e teorie, per capire meglio come reagire e lottare contro le discriminazioni di ogni giorno. In questo libro troverete anche le interviste a chi si impegna quotidianamente contro le diverse forme di oppressione e conoscerete da vicino il variegato mondo dell'attivismo contemporaneo. Imparerete che l'equità è meglio dell'uguaglianza, che non esistono «vere» donne e «veri» uomini e che il femminismo può davvero cambiare in meglio il mondo. Anzi, che lo sta già facendo.
ill., br. Non è vero che l'arte contemporanea non richieda più alcuna competenza tecnica e che si fondi sul principio provocatorio del ready-made. Al contrario, "mai come oggi non soltanto a un artista, ma a chiunque svolga un'attività inventiva, è concesso, anzi decisamente richiesto, di slittare tra competenze diverse: si dà forma a un pensiero con il continuo sovrapporsi di fattori. Il contraltare a questa libertà, tuttavia, è che si disponga di competenze varie e che si agisca in maniera precisa, progettata, realizzando le ipotesi di lavoro più varie con abilità specifiche". Anche per fare una crepa nel pavimento, un sole finto che abbronza davvero, una scatola nera nella quale il nostro corpo si disperde come nel vuoto (per citare tre opere gigantesche presentate alla Tate Modem di Londra, nell'ordine, di Doris Salcedo, Olafur Eliasson, Miroslaw Balka) occorre avere una coscienza e una dimestichezza dei propri mezzi che non è possibile improvvisare. Le nuove tecniche sembrano però avere almeno un aspetto in comune, quello del bricolage, che mette insieme materie e approcci differenti e che non mira alla durevolezza dell'opera. In ciò si rispecchia un'epoca in cui declina l'idea di storia come insieme sensato e in cui tendiamo a percepire il tempo come un flusso elastico, dominato dal frammento e dal caso. A partire da questi presupposti, Angela Vettese riflette su come sono cambiati i materiali e i linguaggi dell'arte contemporanea.
ill., ril. Due punte di un iceberg sono le rappresentanti di un disegno globale sotteso: Shanghai, l'antonomasia della città metabolica, dinamica e cannibale per garantirsi la continua avanzata. Venezia, la lentezza personificata città, il controllo al proseguimento, l'attaccamento storico. La massima dinamicità di trasformazione e la massima lentezza evolutiva. Se messe sul piano globale, che è sempre un atto infruttuoso, le due nature sembrano decisamente distanti e distinte. Se si guardano astrattamente con l'inserimento di uno specchio spesso 8921 chilometri i due soggetti vedono curiose girate e giravolte fortemente articolate. Il confronto tra architetture d'oltreoceano è volto a mostrare la favorevole omologazione e l'influenzarsi tra i due eventi attraverso un inconsistente chiasmo. La visione è l'interconnessione e il mutuo imparare tra questi soggetti, tanto lontani temporalmente e geograficamente, quanto vicini nell'operare.
A Very Good paperback with lightly rubbed covers. Clean, tight, unmarked. ...
br. Sguardi privati presenta alcune delle più stimolanti riflessioni relative alle cosiddette riprese amatoriali e di famiglia. Lo scopo è quello di offrire agli studiosi nuove categorie concettuali e inediti strumenti speculativi per avvicinarsi al multiforme fenomeno del cinema amatoriale, e così comprenderne meglio la genesi, come pure per studiare il lavorio della storia che si è materializzato nel film di famiglia. La necessità di nuove metodiche per studiare questi film è infatti più che concreta, e non solo perché la teoria sul fenomeno è ferma - esclusi rari contributi recenti - a quanto formulato dai suoi primi studiosi quali Calfen, Odin e Zimmerman.
br. "Ben pochi di noi, sostenitori dell'eguaglianza, sarebbero contenti del regime necessario per imporla nel suo significato letterale. Nemmeno i sostenitori di quella che chiamerò eguaglianza semplice hanno in mente, di solito, una società livellata e conformista. Ma che cosa hanno in mente? Se l'eguaglianza non va presa alla lettera, che cosa può voler dire? La risposta ha a che fare con il riconoscerci l'un l'altro come esseri umani, membri della stessa specie, e ciò che riconosciamo sono corpi, menti, sentimenti, speranze, e forse anche anime. In questo libro io assumo questo riconoscimento. Siamo molto diversi, ma siamo anche manifestamente simili. E allora, quali assetti sociali (complessi) derivano da queste somiglianze e differenze? Cercherò di scoprire quale significato hanno per noi la sicurezza e il benessere, il denaro, le cariche pubbliche, l'istruzione, il tempo libero, il potere politico e così via; e come potremmo condividerli, spartirli e scambiarli se fossimo liberi da ogni dominio." All'idea di eguaglianza semplice Walzer sostituisce l'idea dell'eguaglianza complessa. Una società di eguaglianza complessa è una società in cui nessun bene può essere dominante su tutti gli altri.
br. La sorveglianza è una dimensione chiave del nostro mondo: siamo costantemente controllati, messi alla prova, valutati, giudicati nei più piccoli dettagli della vita quotidiana. E il paradosso è che siamo proprio noi - i sorvegliati - a fornire il più grande volume di informazioni personali, caricando contenuti sui social network, usando la nostra carta di credito, facendo acquisti e ricerche on line. Questo perché il bisogno di salvaguardare la nostra solitudine ha ceduto il posto alla speranza di non essere mai più soli e la gioia di essere notati ha avuto la meglio sulla paura di essere scoperti e incasellati. "Oggi i professionisti del controllo sono molto diversi dai sorveglianti vecchio stile che vigilavano sulla monotonia di una routine vincolante. Piuttosto, si dedicano a dare la caccia agli schemi estremamente volatili dei desideri e dei comportamenti ispirati da quei desideri." La collaborazione volontaria, anzi entusiastica, dei manipolati è la loro grande risorsa. Zygmunt Bauman e David Lyon si confrontano con un tema che ogni giorno di più acquista potere sulle nostre vite: cosa significa essere osservati e di continuo osservare e con quali conseguenze politiche e morali.
272 S. OLn. Schutzumschlag. Bibliotheksexpl. mit Stempel und Barcode auf Vorsatz.
(Codice ZA/0195) In 8° Completo con le parti di 16 strumenti. Copertina originale in brossura. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. "La verità è una, la giustizia è una. Gli errori e le ingiustizie variano all'infinito." Nei tumulti del "secolo breve", Simone Weil era chiara, quasi profetica sulle sorti non certo felici che avrebbero atteso la democrazia qualora la si fosse idealmente ridotta a una forma vuota, misto di burocrazia, rancore e legalismo. Una democrazia fatta di procedure prive di sostanza e, quindi, di giustizia. Giustizia, che per la Weil non precede ogni forma di rappresentanza o consenso, ma costituisce l'origine propriamente politica della comunità. Il partito politico, piccolo mostro totalitario capace di mascherare da fini i mezzi, le appariva già allora come sintomo e causa di un decadimento delle idee forti di giustizia, politica, comunità. Per uscire dalla crisi, suggerisce la Weil, bisogna "radicare" le nostre buone pratiche nell'idea di giustizia davvero comune. Quella giustizia che racchiude in sé l'intero tragitto storico e di significato di tre altre parole: libertà, uguaglianza, fratellanza. Parole svilite e tradite proprio da quei monopolisti del consenso che la Weil identificava con i partiti politici. I tre testi, che qui proponiamo come una lezione imprescindibile a cui guardare, indicano a noi una strada quanto mai necessaria, oggi: quella di una fase costituente per una politica che si voglia davvero nuova e motore di cambiamento nella libertà.
br. "Adorata nell'industrial design e nella moda, data per scontata nella tecnologia e nei media, la voglia di innovazione incontra sempre forti resistenze nel nostro paese quando si tratta dei settori creativi più 'tradizionali': letteratura, cinema, e architettura 'contemporanea'. Soprattutto se per contemporanea si intende un'architettura fortemente intrisa dello spirito, della tecnologia, delle disarmonie, dei conflitti e delle incertezze che caratterizzano il nostro tempo." Pippo Ciorra accompagna il lettore alla scoperta di alcuni punti critici del fare architettura nel nostro paese. Il primo campanello di allarme viene dal confronto con la situazione internazionale: l'Italia è paralizzata e incapace di accogliere ed elaborare in chiave locale le tendenze dominanti nel mondo; il secondo campanello d'allarme è che mai come oggi l'architettura è stata seguita e vezzeggiata dai media 'generalisti'. Ma la diffusa attenzione agli eventi di architettura non sembra tradursi in un parallelo affermarsi di una nuova generazione di architetture e spazi pubblici di qualità nel nostro paese; il terzo campanello, infine, è la preoccupazione legata alla sensazione di spreco del tessuto di energie nuove e quasi sempre frustrate: studenti e giovani architetti abituati a viaggiare, scambiare e lavorare in giro per il mondo, professionisti aggiornati e capaci che potrebbero lasciare ben altra traccia nel paese...
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Alla confluenza fra discipline che non sempre dialogano fra loro (la semiotica, la critica, l'epistemologia, l'ermeneutica), questo libro segue un percorso secondo cui il Testo letterario, nel mondo contemporaneo, richiede una figura di lettore responsabile, che sappia sostituire la spontaneità dell'approccio di lettura con la consapevolezza metodologica. Il lettore diventa così partecipe del gioco del Senso innescato dai processi creativi del Testo. La ricerca di Tassoni si snoda pertanto non in chiave teorica ma in stretta relazione con la pratica della lettura, partendo da paradigmatiche esplorazioni sperimentali: da una Laura "oggetto di parola" in Petrarca alla percezione delle immagini in Leopardi, da una figura femminile doppia nell'ultimo Ungaretti all'"annegamento" dell'Arletta di Montale, dagli scherzi del Tempo secondo Tomasi di Lampedusa alle tracce di un'amata innominata di uno splendido sonetto di Caproni, fino alle innovazioni del discorso di Bigongiari e di Zanzotto. La riflessione si concentra infine sulla scoperta della Bibbia come ipotesto poetico della contemporaneità, e propone di far chiarezza sullo stretto rapporto tra i processi creativi della letteratura e i processi cognitivi in atto nel mondo d'oggi. Descrizione bibliografica Titolo: Senso e discorso nel testo poetico. Tra semiotica ed ermeneutica: un percorso critico da Petrarca a Zanzotto Autore: Luigi Tassoni Editore: Roma: Carocci, 1999 Lunghezza: 272 pagine; 22 cm ISBN: 884301465X, 9788843014651 Collana: Volume 14 di Biblioteca di testi e studi Soggetti: Lingua, Letteratura italiana, Linguistica, Università, Critica letteraria, Teoria, Poesia, Studi interdisciplinari, Semiotica, Semiologia, Ermeneutica, Poetica, Italian poetry, History and criticism, Semiotics, Literature, Italy, Hermeneutics, Francesco Petrarca, Andrea Zanzotto, Piero Bigongiari, Giorgio Caproni, Giacomo Leopardi, Francesco Petrarca, Giuseppe Ungaretti, Andrea Zanzotto, Piero Bigongiari, Giorgio Caproni, Francesco Petrarca, Giuseppe Ungaretti, Andrea Zanzotto, Hermeneutik, Italienisch, Laura, Lautsymbolik, Lyrik, Sonett, Herméneutique, Poésie italienne, Sémiotique, Poésie italienne, Analyse du discours, Poésie italienne, Bigongiari, La ginestra, Italienisch, Critique et interpretation, Histoire et critique, Littérature, Fonosemantica, Analisi del testo, Senso, Italianistica, Studi culturali, Saggi, Language, Italian Literature, Linguistics, Literary Criticism, Theory, Poetry, Semiotics, Semiology, Hermeneutics, Poetics, Phonosemantics, Text Analysis, Sense, Italian Studies, Cultural Studies, Essays Indice 1. Laura come Referente/L'oggetto di realtà/ Aequivocatio/Laura come Cosa/La parola morte/Un nome senza Referente 2. Leopardi: la complessità/Immagine/ Imago e immaginazione/Il Tempo della Ginestra/La lezione del silenzio/La Cosa e l'infinito 3. Fonosemantica: Ungaretti/ Corrispondenze fonosemantiche/ Corrispondenze del Senso/Corrispondenti motivanti/La figura senza nome/Dunja/Lo spazio fonico 4. Memoria e fotografia: Montale/ Incriptamenti/Memoria e imago/La scrittura dell'immagine/L'oggetto nascosto 5. L'immagine del Tempo: Tomasi di Lampedusa/Il Tempo ha immagine?/La memoria ha immagine?/L'immagine è critica?/ L'immagine: seduzione o morte?/ L'immagine è un labirinto/Il Tempo come immaginario dell'io/La memoria bugiarda 6. Figure del Senso: Bigongiari 7. Il Senso nascosto. Un sonetto di Caproni/Sonetti del Novecento/Sonetto come discorso continuo/Le relazioni interne/ Corrispondenze intertestuali/Il dialogo indiretto/Ipotesi/Il tempo 8. Discorso indiretto: Zanzotto/La scienza del gioco/Il corpo del nome/Il nucleo indecidibile/Tra manque e residuo 9. La Bibbia come ipotesto e il linguaggio contemporaneo/Preambolo/La parola e l'origine/Il simbolo come riferimento/La differenza: immagine e scrittura/Il segno relazionante/Il processo "mosaico" del linguaggio 10.' Breve storia del referente/Il problema referenziale: paradosso e necessità/L'oggetto fuori del testo e l'oggetto nel testo/Il dubbio referenziale/Il referente del nome/La realtà del referente: breve conclusione 11. Vita del testo ed ermeneutica contemporanea/La scienza del dubbio/"La molteplicità semantica della parola"/L'ecumene della diversità 12. La freccia del Senso Parole e frasi comuni Adelia Noferi amore biblico Bigongiari Bocche di Cattaro campo semico capelvenere Caproni caso creativo deittico immagine io oggetto dinamica discorso Don Fabrizio Dunja effetti elementi epistemologico ermeneutica figura fonosemantica fonosimbolica Fosfeni fotografia Galateo in Bosco Gattopardo Ginestra gioco Ilya Prigogine immaginario immagine lago di Annecy lemma Leopardi leopardiana lettore linguaggio linguistica livello luogo memoria metafora metonimia Montale Nausicaa occhi oggetti parole morte passaggio pensiero percezione Petrarca Piero Bigongiari poeta polisemia possibilità Prigogine processo proposito referente relazione ricordo riferimento riflessione rima ripetizione ruolo scrittura segno sèma semantica semiotico significante fonico significato significazione silenzio simbolo situazione sonetto sovrapposizione spazio fonico specifico spostamento storia strofe Szondi testo poetico testuale Tomasi traccia trova Ungaretti velluto vista Zanzotto Zibaldone
Good condition with rubbed, curled wraps. 1964, paperback, University Paperbacks. Upper corner indented throughout. One page has notes in pen. Reading creases. Overall in good condition. ...
IN BUONO STATO, PRESENTI ALCUNE SOTTOLINEATURE A MATITA