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In 4, pp. (544) totali (presenti varie numerazioni, mentre quella generale e' manoscritta). Cartonatura rifatta. Importante raccolta di Responsa juris, Summarium Responsionis, Restrictus replicationis, facti, Responsio facti, Responsum pro veritate e Memoriale. In fine e' legata una osservazione critica relativa a due scritture 'ultimamente stampate' in relazione a questa causa con riflessioni sulla differenza tra la causa in questione e quella Pallavicina agitata nel Pontificato di Clemente XI. Il matrimonio tra questi due cugini della famiglia Doria duro' per 10 anni, al termine dei quali la Principessa intento' questa causa finalizzata all'annullamento del matrimonio a causa dell'impotenza del Principe. Il processo che ebbe notevole risonanza e coinvolse moltissimi tra i migliori medici dell'epoca (Pascoli, Tarozzi, A. M. Maggi, Clerici, Nicelli ecc.) si concluse con l'annullamento del matrimonio. Subito dopo, nel 1742, si risposo' con Lazzaro Maria Doria dal quale ebbe 2 figli. Anche il Principe, benche' in base all'esito del processo fosse risultato impotente, risposatosi anch'esso nel 1742 con Eleonora Carafa, ebbe, addirittura, 14 figli. Questo curioso processo, pieno di particolari intimi relativi ai rapporti sessuali tra i coniugi e di perizie mediche inerenti la supposta verginita' della principessa e l'impotenza del principe, descrive in modo esemplare questioni legate alla conservazione dello stato patrimoniale e genealogico di famiglie aventi allora enormi patrimoni e detentrici di grande potere.
In 8°; cc.nn. 8, cc.163, nn. 17; Legatura in mezza pelle mod. con angoli e cartone rigido marmorizzato dell'ottocento. Edizione originale. Una delle più celebri opere del famoso medico vicentino riguardante la prognosi medica. Poletti: "L'opera... rappresenta il primo trattato di semeiotica dopo Ippocrate e Galeno; in essa vengono studiati tutti i sintomi ed i segni dai quali si può intuire l'insorgere, il decorso e l'esito della maggior parte delle malattie". Krivatsy 242; Norman 40: "took into account the patient's mental state and its bearing on health as well as the usual physical diagnostic signs". Garrison-Morton 2194. Buon esemplare, frontespizio con piccole perdite restaurate al marg. sup., esterno dei margini brunito. Esemplare dalla University of Chicago Library.
In 8° (170x103); cc.nn. 8, pagg. 806, 1 c. bianca, cc. 15 non num. Legatura in pergamena settecentesca ricoperta da un sottile velo di carta leggermente più scura, tagli scuriti. Edizione dello stesso anno dell'originale (Venezia, Sessa). Una delle più celebri opere del famoso medico marosticense (1553-Padova 1617) riguardante la prognosi medica. Poletti: "L'opera... rappresenta il primo trattato di semeiotica dopo Ippocrate e Galeno; in essa vengono studiati tutti i sintomi ed i segni dai quali si può intuire l'insorgere, il decorso e l'esito della maggior parte delle malattie". Buon esemplare complessivamente, frontespizio e prime carte con leggero alone marginale, bruniture diffuse, fori di tarlo al marg. inf. Ex Libris Victor Schwarz; note manoscritte al foglio di guardia. Krivatsy 243; Piantanida 1817; Norman 40: "took into account the patient's mental state and its bearing on health as well as the usual physical diagnostic signs". Garrison-Morton 2194.
in-folio, pp. (44), 424, legatura post. m. perg., tass. con tit. oro al dorso. Titolo a stampa rossa e nera, con impresa tip. Dedica dell'autore al duca d'Urbino Francesco Maria Della Rovere. Prima edizione di questa celebre opera dottrinaria, nella quale l'Alpino (Marostica, Vicenza, 1553 - Padova 1617, illustre medico e professore di botanica a Padova e Parigi) ''cercò, benché senza successo, di rimettere in onore le idee dei metodici (Temisone, ecc.), alle quali già Galeno aveva assestato fieri colpi. Comunque anche in quest'opera l'A. si rivela una personalità eminente nella prassi medica'' (DBIt., II, p. 530). Buon esempl. (margine infer. bianco del tit. rifatto; alone d'umido nell'angolo alto degli ultimi 50 ff., più accentuato verso la fine).. Krivatsy 238. Wellcome Libr. 235. Osler 1800..
in 4° (cm 27x 21), pp. 6 nn. (front., Ad Lectorem, Dedicatio), VIII, 851, 1 b. ; 2 nn., 751; leg. p/perg. molle antichizzata, ds. a nervi con tit. manos., vignetta ai front., alcune testatine, capil. e finalini. L'A., docente di medicina e botanica a Montpellier e conservatore del giardino botanico della citta', in quest'opera, che all'epoca ebbe molto successo e che fu utilizzata anche come manuale e dizionario dai medici, presenta 2400 casi clinici classificati secondo i metodi di Sydenham e di Linneo, tenendo conto soprattutto dei sintomi e dell'anatomia delle malattie, mostrando più interesse al riconoscimento del morbo che alla sua terapia. Brunet V, 151. Ottimo esemplare con rare fior. e qc. lieve arrossamento, bella carta forte con ampi margini e in barbe. 153/29
2 vol. in-8, pp. (4), IV, 320; (4), 114, (6); legatura del tempo m. pelle, dorso a nervi con tit. e filetti oro (per il I vol), mod.cart. con tit. oro su tass. in pelle al dorso (per il II vol). Prima edizione di entrambe le Memorie, corredate di 12 belle tavole litogr. (di cui 7 a colori) raffiguranti le varie fasi dell'operazione dello strabismo e gli strumenti usati. L'autore (1808-1890), noto medico chirurgo francese, tratta delle varie specie di strabismo e documenta oltre un centinaio di interventi chirurgici. Ottimo esemplare.. Hirsch I, 667 et Daniel Albert, Source Book of Ophthalmology, 1995, n°292.
In-8 p. (mm. 202x142), 2 opere dello stesso A. in 1 vol., p. pergam. antica (risg. rifatti), 10 cc.nn. Unito, con proprio frontespizio, "Apologia de sectione venae in gravida muliere, pro cautione abortus". Ut illa subinde maladicendi occasio malevolis nulla reliqua esse possit, 28 cc.nn. <br> Bella marca tipograf. ai frontespizi (raffigura Pegaso che colpisce con uno zoccolo la roccia da cui scaturisce una sorgente. Motto: in via virtuti nulla est via); ornate da grandi iniziali su fondo criblé, inc. su legno. Entrambe "seconde edizioni" (le prime sono del 1544), molto rare.<br> Cfr. De Renzi,III, p. 465: “G. Antonio Bozzavotra, celebre filosofo e medico, professore nell’università di Napoli, godeva grande riputazione come pratico e come scrittore; tradusse da Galeno e comentò i quattordici trattati sui metodi di medicare che pubblicò nel 1549, otto anni prima della sua morte - Minieri-Riccio, p. 63. Lunga annotazione in latino (anticamente manoscritta) alla fine della prima opera; solo qualche lieve fiorit. altrimenti ben conservato.
In 8° (cm22,2) cart, cc77-3. Tracce di tarlo marginale non lesive del testo. Dedicatoria all'Eccelso Principe Carlo Emanuel Duca di Savoia.
In-16° (cm. 16,8x11,2), pp.. [12], 450, [28]. Piena pergamena rigida coeva, 4 veri nervi, bel titolo a penna al dorso. Tagli marmorizzati. Usura alla cuffia inferiore e buchetto da tarlo al piatto post., ma solidissimo e compatto. Interno immacolato.e croccante. Mancanza di due angoletti con perdita di poche lettere solo a una facciata; macchia senza perdite di testo all'angolo di un foglio Dedica a stampa a Giust'Antonio di Belegno. Capilettera e finalini ornati. Alla penultima pagina al margine bianco è incollata un foglio di conti settecentesco. "il pernicioso abuso del SALASSO deve esser in tutte le febri... abborrito... Li virtuosi della CHIRURGIA trovaranno MEDICAMENTI tali, che saranno assai contenti". Il termine SPARGIRICO allude al nuovo indirizzo medico e terapeutico impresso da Paracelso all'alchimia. Le preparazioni spagiriche sono complesse preparazioni secondo le tradizioni del ramo alchimistico per estrarre principi attivi dalla piante. Infatti il Chiariana fornisce centinaia di RICETTE, DECOTTI ecc. CPNTRO febbre efimera, "hetica", terzane e continue non putride, quotidiana, quartana, continue putride, ardente, "maligne e fatte pessime", ungarica, parotidi, "varale", morbilli, peste, effervescenza del sangue senza febbre", dolor di capo, paralisi, letargo, sincope, epilessia e convulsioni, "frenesia e morso del cane rabbioso", mali a occhi, orecchie e bocca, scrofole, tosse, tisi, asma, palpitazioni al cuore, "vizi dello stomaco", dolori colici, "passione iliaca detta Miserere mei", dissenteria e "tenesmo", emorroidi, ostruzioni al fegato e milza, "malinconia hippocondriaca e flati", calcoli, ernie, diabete, "morbi delle donne", aborto e parto; idropisia, artritide, podgora, scorbuto, morbo gallico, gonorrea, "panocchie cioe' tinconi", ferite, piaghe, "mal di formica", rimedi per "veleni e tossici", "morbi che accadono alli fanciulli". Prima edizione, censita in sole 2 biblioteche (Palatina di Parma e Ateneo di Venezia).
Edizione: Seconda edizione . Pagine: (XL+206+2)+(VIII+222)+(IV+203+2) . Illustrazioni: Tre frontespizi . Formato: 8° . Rilegatura: Tre cartonati muti grezzi coevi. . Stato: Buono . Caratteristiche: Qualche brunitura. Testi in italiano e, nel terzo volume da pg. 44 al termine, in latino. Presenti tracce di gore, molto leggere.Disponibile documentazione sulla vita e le opere di Cirillo . Autografo: Ivolumi appartennero ad Vincenzantonio Lavizzari (3 firme autografe 1764), medico Svizzero, autore di un volume sulla diffusione del vaiolo. .
In-8 gr. (mm. 275x225), cartonato rustico coevo, pp. (6),312, vignetta allegorica inc. in rame al frontespizio; ritratto dell’A. in medaglione, disegnato e inc. in rame da Gaetano Bianchi; vignetta (incisa nel t.) con la medaglia coniata in occasione dell’entrata in Milano di Francesco Sforza; testo ornato da capilettera e finalini xilografati. "Edizione originale". “Il milanese Bartolomeo Corte (o Curtius) (1666-1738) di antica nobiltà, studiò medicina e si laureò a Pavia nel 1683.. In queste “Notizie istoriche..” (la sua opera più nota e consultata) egli presenta un panorama cronologico (diviso per secoli) della medicina milanese - da Giovanni da Milano al 1715 - sottolineando che col sec. XVI una serie di grandi scoperte permise all’Italia di riconquistare il primato nella scienza medica, perduto nel Medioevo a favore degli Arabi. Il secolo cui è dedicato maggior spazio è il Seicento, ricco di scoperte e di personalità mediche di primo piano”. Così Diz. Biograf. Italiani, XXIX, p. 692/93. Cfr. De Renzi,IV, p. 566 - Argelati,I,i,529 - Cat. Hoepli,141. Qualche lieve fiorit. ma complessivam. esemplare con barbe, ben conservato.
completo in 2 voll. <br/> TITOLO: Dominici Cotunnii Equitis ac Medici praestantissimi Opuscula Medica, antehac seorsim ab Auctore in lucem edita, nunc primum in dua volumina collecta. <br/> AUTORE: Cotugno,Domenico (1736-1822).<br/> EDITORE: Ex Officina Bibliographica et Typographica<br/> DATA ED.: 1826,<br/> COLLANA: ant. del vol.II e bruniture ad alcune carte del vol.I., ma, copia in buono stato.<br/>
In-8 (15 cm) 9 voll. in 4 tomi (2) 190 (2), (4) 190; (4) 190 (2), (4) 190 (2); (4) 192, (4) 190 (2); (4) 190 (2), (4) 166 (2), (2) 168. Mezza tela con piatti rivestiti di carta marmorizzata. Marca editoriale al frontespizio diversa per ogni volume. Occhietto ad ogni volume con titolo: Biblioteca nuova pubblicata da G. Daelli: Il Mondo Secreto. Prima edizione.Giovanni De Castro (Padova, 14 agosto 1837 – Bellagio, 28 luglio 1897) è stato un giornalista, scrittore, drammaturgo, storico e docente italiano. Padovano di nascita ma milanese d'adozione, Giovanni De Castro era figlio del patriota, pedagogista e scrittore istriano Vincenzo De Castro e di Carlotta Solimbergo. Inizia molto giovane collaborando con diversi giornali e in traduzioni in inglese e soprattutto dal francese. Parallelamente all'attività di giornalista e d'insegnante si dedica a quella di scrittore pubblicando diversi drammi storici, novelle e commedie. Tra il 1861 e il 1866 fu redattore de Il Politecnico, dove molti dei suoi articoli uscirono anche non firmati, o in alternativa con la sigla Y o con lo pseudonimo Cemda Mattross. Fu compilatore e redattore unico di un giornale da lui fondato, La Patria. Fino al 1895 si dedicò all'insegnamento di storia letteraria all'Accademia di belle arti di Brera. Il De Castro è anche autore di svariati libri scolastici per diversi ordini e gradi d'insegnamento; le opere per le quali è maggiormente ricordato sono volumi di carattere storico, tra cui si ricordano: I processi di Mantova e il 6 febbraio 1853, Milano nel Settecento, In memoria, Milano e le cospirazioni lombarde dal 1814 al 1820, Il Mondo Secreto e La caduta del Regno Italico. Muore a Bellagio nella frazione di San Giovanni il 28 luglio 1897. Riposa al cimitero Monumentale di Milano. "Il mondo secreto" è un lavoro in IX volumi e tratta della storia delle società segrete e di quelle che potremmo definire "scuole iniziatiche", parte dai Magi e si dipana nello spazio e nel tempo sino al XIX secolo della nostra era. È un lavoro importante e certosino che, per completezza, può essere definito unico nel suo genere. Il lettore viene accompagnato passo dopo passo dai misteri eleusini agli alchimisti, dai templari alla massoneria, dalle società segrete cinesi ai Beati Paoli, in un percorso ricco di dettagli e particolari. L'opera edita per la prima volta nel 1864 ebbe una notevole fortuna al punto da essere tradotta in inglese nel 1875.
In Venetia presso Steffano Curti, 1675 (mm. 225 x 158) Cartonato rustico coevo, dorso aperto lateralmente pp. (16), 669, 1 c. b. Lievde gora al margine esterno alto delle ultime pp. ma ottimo esemplare Al frontespizio Ex libris Perettis,manoscritto
Seconda edizione napoletana corretta e migliorata - Sette volumi in 8vo. In barbe. Bella legatura moderna in mezza pelle verde, dorso a nervi ornato e dorato. 1 vol: VIII-180 (corr.196) pagine + XVI carte di tavole incise (alcune firmate Filippo De Grado), 1 riratto inciso in antiporta (da Antonio Zaballi) - Precedono il testo una "Vita di Francesco Redi" di Salvino Salvini e "Delle lodi di Francesco Redi" di Antonio Maria Salvini - Vol 2- (4)-140+86 pagine + XVI carte di tavole incise - Vol 3- (4)-294 pagine - Vol 4-(4)-366 pagine - Vol 5- VI-307 pagine - Vol 6- (4)-264 pagine - Vol 7- (4)-VII-320 pagine
In-12°; cc. 8, 160 (i.e. 168) un legno al verso del frontespizio; legatura in pergamena con fregi in oro al dorso, impressioni a secco ai piatti, tagli in rosso. Una antica cancellatura a inchiostro al frontespizio. Edizione originale. Si tratta della prima opera del medico padovano Girolamo Capodivacca (DBI ad vocem), “un trattato di logica medica, propedeutico ad ogni terapia. Egli distingue la dottrina metodica dalla dottrina sperimentale”.
Un volume di 448 pagine, con 5 tavole più volte ripiegate in fine con esempi di operazioni chirurgiche, ferri del mestiere, esempi di malformazioni e cure, parti cesarei, ecc. Cartonato editoriale con titolo al piatto. Mancanze al dorso - PRIMA EDIZIONE, RARA E RICERCATA, DI QUESTO TRATTATO DI CHIRURGIA IN GRAN PARTE DEDICATO A PROBLEMI E MALFORMAZIONI DELL'APPARATO URO-GENITALE, AL PARTO E A PRATICHE CHIRURGICHE PER QUEL TEMPO DI ASSOLUTA AVANGUARDIA. Difficile trovare copie che conservino intatte le cinque tavole ripiegate finali, di grande interesse medico e storico - Giuseppe Bresciani De Borsa era chirurgo primario all'ospedale di Verona, ma la sua fama era europea, essendo considerato un innovatore nelle tecniche di chirurgia e del parto cesareo.
2 parti con autonomo frontespizio e paginazione in un vol. in-folio (319x215mm), ff. (4), 215, (1); (2), 140; legatura moderna in p. pelle con titolo e decori di gigli in argento su dorso a nervi. Ai frontespizi, impresa tipografica incisa su legno con allegoria della Vittoria adagiata su un globo entro bordura figurata con putti e immagini allegoriche. Testo bicolonne. Capilettera ornati incisi su legno. Bruniture e fioriture usuali, aloni marginali lievi ad alcune cc. Buon esemplare conservato entro custodia moderna. Prima edizione delle opere di Ippocrate con il commento di Giovanni Marinelli. La prima parte contiene la traduzione latina del corpus degli scritti ippocratici, la seconda i commenti del Marinelli, medico modenese e grande conoscitore delle lingue clasiche che soggiornò per molti anni a Venezia. Brunet, V, 172: "De toutes les editions qui en ont eté faites, les meilleures... étaient les éditions de Venise, 1575 et 1619". Graesse, III, 284. Choulant, p. 25. Olschki, Choix, 8860. Durling, 2334. Adams, H-575. Manca a STC Italian Books.
in-8, pp.XIV, 478, stupenda legatura coeva in marocchino rosso con ricche decorazioni oro sui piatti e al dorso, armi reali dei Borboni impresse al centro dei piatti, dent. int., tagli dor. Dotta opera storico-scientifica sulla situazione sanitaria in Italia a metà Ottocento, particolarmente esaminata negli Stati Romani occupati dai Francesi: malattie diffuse, epidemie, cure e medicamenti; con notizie e relazioni sulle situazioni evidenziate, oltre che a Roma e circondario, anche nel Regno di Napoli, Paludi Pontine, Civitavecchia, Siena, Firenze, Pisa e Livorno. Certamente è monografia rara. Magnifico esemplare.. .
Edizione: Cinquième édition . Pagine: XVI+1290 . Illustrazioni: Un bellissima incisione all'antiporta a tutta pagina raffigurante l'autore di N.Pitau . Formato: 8° . Rilegatura: Spesso cartonato in pelle marrone, dorso con cinque nervature e tassello in pelle rossa con incisi in oro i titoli. Tagli in rosso.Fregi in oro al dorso. Copertina e retrocopertina molto spellata, fino a intravedere il cartone. . Stato: Discreto . Caratteristiche: Bruniture alle prime ed ultime pagine. A pg. 979 strappo senza mancanza di carta. Cerniere screpolate. Il suo ingresso all'Académie segno l'inizio della materia chimica come disciplina specifica. Nel nostro catalogo sono presenti anche il Cours de chymie e il Dictionnaire Universel des drogues simples.Foto disponibili . Note epoca: MDCCLXIV
2 opere in un vol. in-8, pp. XVI, 168, (4), 1; XXXVI, 427, (2), bella leg. p. pelle coeva con ricchi fregi e tit. oro al d. Tagli rossi. Con 3 tavv. in rame più volte ripp. f.t. raff. strumenti chirurgici. Dif. alla cerniera post. ma bell’esempl. Raro. [108]
Erasistratus sive De sanguinis missione. Auctore Luca Antonio Portio, medico Romano, cum dialogorum & rerum notabilium indice refertissimo. --Un volume in 12mo (8x15 cm) di (16)-398-(18) pagine. Minuta nota di possesso manoscritta al margine bianco inferiore della pagina di titolo. Piena pergamena coeva (dorso restaurato). Ottime condizioni. Dedica a Cristina di Svezia. Seconda edizione, dopo quella romana dell'anno precedente, e come quella rara. -Lucantonio Porzio, medico e scienziato, 1639-1723. «L'ultimo filosofo italiano della scuola di Galileo», come lo definirà nella sua Autobiografia G. Vico, in realtà fu particolarmente attento ai filosofi d'oltralpe, soprattutto Descartes, le cui opere «fisiche» egli ebbe costantemente presenti. Considerata meccanicisticamente la vita come movimento, P. vede nel continuo consumo e ricambio di energie la caratteristica fondamentale degli organismi viventi, le cui parti e funzioni, ancorché più complesse, sono conoscibili non diversamente dalle macchine prodotte dall'arte umana. Ciò comportava che la conoscenza delle arti meccaniche venisse assunta come modello e fosse d'ausilio per la conoscenza del corpo umano e della sua patologia." (Enc. Treccani)
In 4° (22,5×16,3 cm); 12, 117, (3) pp. Legatura novecentesca in mezza pergamena. Antica firma d’appartenenza privata al frontespizio, solo in parte leggibile, “E’ di … Gregorio di Luma Longa (?)”. Due trimbretti ex-libris privati alla seconda e all’ultima carta”Ex. Lib. A. Sionis Civit. … Minor Obser.” probabilmente A. Sioni appartenente alla comunità dei frati minori osservanti. Le carte C2 e C3 sono state rimarginate al margine esterno bianco. In fine sono collocati dei versi di Celso Cittadini e Giovan Filippo Montagnesio. Frontespizio calcografico con il monogramma di Cherubino Alberti. Presente il bellissimo frontespizio inciso e le 11 bellissime tavole fuori testo con esempi di vari salassi ed operazioni, realizzate probabilmente, come nella prima edizione del 1584, da Adamo Ghisi, noto artista della scuola di Marcantonio Raimondi. Qualche minimo ed insignificante segno del tempo e per il resto in buone condizioni di conservazione ed esemplare ad ampi margini. Seconda edizione, dopo la prima del 1584, di questo celeberrimo studio di Pietro Paolo Magni. Il Magni, nato a Piacenza nel 1525 e morto nel 1586, fu celebre chirurgo e medico. Questo suo trattato fu considerato, per più di duecento anni, la più importante fonte sul modo di praticare i salassi. Rif. Bibl.: Wellcome i, 3960. durling 2906.
in- 12°; pp. 320, (8). Piccolo manuale in cui di ogni singolo alimento, del mondo vegetale e animale, si descrivono i seguenti aspetti: delectus, usus, damna, correctio, gradus, tempus aetas temperamentum, e l’Historia naturalis. Legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Prima edizione latina.
Legatura coeva in cartone alla rustica, in 4to cm 20x27, pp 328; ampia antiporta allegorica incisa da Suor Isabella PICCINI (nata Elisabetta, 1644-1734), artista veneziana e suora presso il convento francescano di Santa Croce, prolifica autrice di lastre per i maggiori stampatori dell'epoca, soprattutto i Remondini. A pagina 171 con propria antiporta incisa (non firmata), accompaganata da citazione oraziana dedicata al sonno, l'interessante TRATTATO SECONDO Nel quale si discorre a lungo dell'Opio, e de gli Opiati, delle lor facoltà, e loro effetti, conforme le opinioni, tanto de gli Antichi, quanto de' Moderni; Si accennano molte preparationi dello stesso Opio; Si fanno vaire digressioni curiose, Filosofiche, Accademiche, e Spagiriche, con alcune spiegationi del Sonno, de' Sogni, de gli Oracoli, e delle Visioni, che potranno dar nel genio à gli Studiosi, & a gli Eruditi. Opera non comune, che tratta diffusamente dell'oppio e del sonno, sogni e visioni, presso gli antichi e i moderni. Segnatura: a-d4 e6 A-SS4.