49 098 résultats
Leipzig, Thomas Fritsch, 1699. 8vo. Contemp. full vellum. A bit of discolouring to spine and covers. Free endpaper lacks. Title-page in red/black. (2),742,(24) pp. and 14 engraved plates (numb. I-XIII a. I bis). 2 of the plates depicts the brain. Occasionally light browning. A few old annotations.
Norimbergae, Sumptibus Johannis Ziegeri, 1694. 8vo. In contemporary full calf. Extremities with wear, hindges cracked. Upper part of spine lacking some of the leather. Lower outer corner of title-page missing, affecting a few letters. Small worm-tract affecting first 35 pp, not affecting text. Otherwise internally fine. 464 pp.
New York: D. Appleton and Company, 1898. 4to. Original full cloth. with minor fraying to spine tips and corners - near fine. XVII,563,XIII,557 pp., 24 lithographed plates and 590 illustration by Max Brödel and Hermann Becker.
Paris, Croullebois etc., AN XII. - 1804. Bound in one fine contemp. green hmorocco. Richly gilt spine with gilt lettering. (2),LXIII,157 (4),291 pp. a. 24 fine engraved plates. Clean and fine, printed on good paper.
Noribergæ (Nürnberg), Wolffgangi Eberhardi Felseckeri, 1666. 12mo. Later marbled covers. Titlepage depicting 3 kinds of herbs in woodcut. 72 pp.
Paris, Chez Estienne Michallet, 1691. Large 12vo. In contemporary full calf with four raised bands. Extremities with wear. Most of gilt ornamentation to spine worn off and corners with repairs. Lower inner margin of last 50 pp with dampstain. Last 25 pp. with minor loss of paper to upper outer corner, far from affecting text. A good sound copy. (16), 385, (2) pp
Berlin, Buchhandlung des Commerzien-Raths Metzdorff, 1800. 4to. Contemp. marbled boards. Titlelabel with gilt lettering. A few scratches along joints. (2),IV,46 pp., 13 folded engraved plates. Scattered brownspots on leaves and plates.
2 volumes In-8, XXX-860p. (pagination continue) + 29p. d'explicatons des planches. Bien complet des 16 planches dépliantes gravées en fin du premier volume. Ex-libris sur premier contreplat et noms de possesseurs successifs sur les pages de garde et de titre. Petit accroc en tete du second volume, sinon très bel exemplaire. [Barbier IV-973]
In-8, XXVI-488p. Ouvrage contenant 113 planches en couleurs, dessinées d'après nature et gravées au burin sur acier (dont 24 planches d'instruments). Rousseurs éparses, autrement très bel exemplaire.
Paris, Edit. École de Medicine de Montpellier, 1939-1952. Numerosas ilustraciones en b/n. 3022 p. 8º. Guaflex algo deslucido con dorados en el lomo. Algunas páginas sueltas. Buen ejemplar. Livre en français.
In Bo In 12° (15x8,3 cm); 83, (1) pp. e una c. di tav. fuori testo con immagine della formazioni delle uova di chiocciola. Legatura coeva in piena pergamena molle con titolo manoscritto al dorso. Piccola mancanza al margine superiore del dorso e per il resto esemplare perfetto. Tagli spruzzati in rosso. Esemplare stampato su carta forte. Prima non comune edizione di questo celebre studio del noto vescovo e biologo bolognese Antonio Felice Marsili. Frequentò lo Studio bolognese dove fu allievo di Vitale Terrarossa, un filosofo il quale sosteneva che l'atomismo di Democrito fosse compatibile con l'aristotelismo. Si laureò in diritto civile e canonico nel 1670. Marsili fu uno dei principali esponenti dei «cattolici galileiani». Nel 1681 intervenne nella controversia sulla generazione spontanea con questa memoria dedicata a Malpighi intitolata “Relazione sul ritrovamento dell'uova delle chiocciole” che pubblicò per la prima volta nel 1683. La Relazione ebbe notevole risonanza ed «entrò subito nel circuito della cultura scientifica europea» (ed. Piaia, p. 17), tanto che l'amico Malpighi in quello stesso anno ne inviò una copia alla Royal Society. Nel 1684 ne fu pubblicata, ad Augusta, una traduzione latina che lo stesso Malpighi inserì poi nella sua Opera Omnia uscita nel 1686 a Londra. La memoria provocò la reazione del gesuita Filippo Bonanni il quale, con lo pseudonimo di Godefrido Fulberti, pubblicò nello stesso anno delle “Riflessioni sopra la relatione del ritrovamento dell'uova delle chiocciole” nelle quali rispose al Marsili solo nei termini della filosofia scolastica. Quest'opera del Marsili è considerato un ottimo esempio del rinnovato spirito scientifico metodologico che si sta propagando in Europa. Nella prima parte l'autore illustra le po sizioni contrastanti sulla generazione degli insetti e degli altri esseri viventi appoggiando apertamente le critiche alla teoria della loro origine per generazione spontanea dal limo o dalla putrefazione di cadaveri. Passa poi ad illustrare il ritrovamento di alcune uova di chiocciola in un cespuglio e le osservazioni fatte anche con l'ausilio del microscopio dello sviluppo delle stesse. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Bibl.: Wellcome, IV, 62; Krivatsy, 7488; Piantanida Pag. 153, N° 1697. L'autore si ricava dal Melzi, Dizionario delle opere..., Vol II, p. 425. logna, Per gl'Eredi d'Antonio Pisari, 1683.
Un volume in 8, 30 nn. pp. 46 ca. ogni numero. In testa alla prima annata e tra la V e VI sono inclusi gli indici. Tutto il pubblicato di questa prestigiosa rivista attorno alla quale si raccoglievano i piu' importanti ricercatori italiani di neuropsichiatria infantile (definizione che prendera' piede in seguito), ricercatori che in quegli anni rappresentavano l'avanguardia scientifica internazionale in questo campo di studi. La rivista, che era stata anticipata nel 1901 da Ortofrenia (ne uscirono alcuni numeri), riprendera' le pubblicazioni nel 1913 con la nuova intestazione di Infanzia anormale che durera' fino al 1968, per proseguire, poi, con la denominazione di Neuropsichiatria infantile. Oltre a Ferreri collaborarono a questa prestigiosa testata Sante De Sanctis, George Rouma, Zaccaria Treves, Saffiotti ecc. Interessanti riferimenti al lavoro che in quegli anni stava sviluppando la Montessori (Per l'insegnamento della scrittura; recensioni riguardanti La casa dei Bambini; Il metodo di pedagogia scientifica applicato...).
in 8° pp. LXXX, 526, XII, 752; leg. coeva m/pelle con tit. e filetti in oro al ds., piatti marmor., tagli spruzz. Seconda ediz. rivista, corretta e aumentata dell'opera di questo A. che descrisse e classificò per la prima volta molte specie di malattie della pelle, ill. da 8 tavv. litografiche a colori f.t. protette da veline con circa 30 specie o varietà di malattie della pelle, ed 1 grande tav. più volte ripiegata con l'Arbre des Dermatoses; fior. diffuse dovute al tipo di carta. 366/31
4to. 2 parts in one vol. (4), XX, 410 pp., final blank f. (2), 20 pp. With engraved portrait of the author, woodcut title vignette, and woodcut printer's device (Aldus's dolphin and anchor) on half-title. - (Bound with) II: Hippocrates. Aphorismi, ad mentem ipsius, artis usum, & corporis mechanismi rationem expositi. Auctore Joanne Hecquet. A Parisiana editione editio prima. Naples, Felix Musca for Giuseppe Ponzelli, 1731. (8), XV, (1), 336 pp. Contemporary calf with labels to giltstamped spine. All edges sprinkled in red. Marbled pastedowns. Later edition of this "classic treatise on prognosis based on Hippocrates' writings" (Eimas). Prosper Alpini (1553-1617) was personal physician to the Doge Andrea Doria; he spent three years in Egypt as a botanist and published the first scientific description of the coffee plant. - Title page has 1744 ms. ownership and Budapest library stamps. - II: Rare Neapolitan edition of Hippocrates' Aphorisms: Greek text and Latin translation with an extensive Latin commentary. Slight edge defects to title; contemp. ms. ownership. - Traces of bookplates on pastedowns; white-out on flyleaf. Slightly browned due to paper; noticeable worming to spine-ends. I: Blake 12. Osler 1801. Wellcome II, 36. Cf. Eimas 386. Garrison/Morton 2194 (1601 first ed.). - II: Blake 213. Wellcome III, 272. This edition not in Hoffmann or Schweiger.
In 4 (cm 23 x 33), pp. (8) + 296 + (18) di indice + (2 bianche) + (28) con 3 grandi figure incise in legno nel testo raffiguranti fornelli di distillazione. MANCA IL FRONTESPIZIO inciso in rame. Marca tipografica all'ultima carta. Lieve gora al margine sterno bianco di alcuni fogli. Legatura coeva in piena pergamena con danni riparati al dorso. Edizione secentesca di questo importante ricettario fiorentino, la cui prima edizione risale al 1498, primo esempio di farmacopea in cui e' mostrata la padronanza assoluta della farmacia e medicina araba nelle scuole e nella pratica. Seguirono poi un'edizione del 1550, nel 1567 e 1574. In quest'ultima del 1574 comparve per la prima volta l'Appendice con gli Ordini, provisioni, capitoli, statuti et additioni attinenti alli medici, speziali... (ristampati anche in questa edizione secentesca in cui compare inoltre la Lettera dedicatoria al Granduca Ferdinando scritta dai Fisici e dagli Speziali datata 24 novembre 1597). "Il ricettario fiorentino e' senza dubbio la prima pubblica farmacopea, quale oggi l'intendiamo, un libro cioe', che scritto per ordine delle Autorita' e da esse con le debite sanzioni ratificato, indichi i medicamenti da tenersi nelle officine farmaceutiche e ordini le regole da seguirsi nel prepararli, formando cosi' una specie di Codice, che mentre tutela la salute pubblica serve di guida ai medici e farmacisti...". L'Accademia della Crusca cita questa edizione del 1623, invece dell'ultima cinquecentesca (1597), unicamente - scrive Alfonso Corradi - perche' quella del 1623 e' considerata la piu' corretta. (Cfr. A. Corradi, "Le prime farmacopee italiane ed in particolare dei ricettari Fiorentini. Memoria", 1887).
In 12° (13×7,6 cm); 353, (19) pp. Legatura ottocentesca in tutto cartoncino marmorizzato con titolo, autore e anno impressi in oro su tassello arancione al dorso. Tagli colorati in verde scuro. Fregio xilografico al frontespizio. Lieve difetto della carta alle pagine 139 e 163 esistente prima della stampa dell’opera. Piccolissimo ed ininfluente forellino di tarlo al margine basso bianco da pagina 241 alla fine del volume, ininfluente e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Seconda rara edizione, dopo la prima napoletana del 1617, di questo celebre trattato del grande medico, filosofo ed alchimista originario di San Marco dei Covati (Benevento), Giulio Cesare Baricelli (1574 – 1638). L’opera è un insieme di conoscenze, mediche, farmaceutiche, chimiche, alchemiche ed esoteriche con capitioli quali: Magiae seu incantationis vis;aegyptiorum opinio de elementis;Aegyptiorum arcana ad quartanam; Amoris originis controversiae; Capra maxime epilepsia tenatur; Calendula solis amica; Cicutam uterinum furorem domare; Daemonis astutia apud Indos; Germanorum mos circa coitum; Lupi aspectu homines obmutescunt; Maleficas artes in Septentr. Exerceri; Mandragora vitibus infondi vim soporiferam; Multa praefidiaab animalibus nomine accepisse; Monstruosa Daemonis apparitio; Natura Arcana pro vita producendo; Nereide set Sirenae saepe visae sunt; Paracelsi falsae opinio de homunculus partu; Philomenae a vipera devoratur; Pici Mirandulani ingenium; Salamndra in igne vivere nequit; Sodomie t Gomorrhi fructus vani; Tabacci usus apud Indos ecc. ecc. Baircelli fu celebre “Medico, chimico e filosofo di fama italiana ed europea, Giulio Cesare Barricelli – – nacque a San Marco dei Cavoti nel 1574 (o 1575) e fu da molti, pure erroneamente, ritenuto originario di Benevento o di San Marco Argentano in Calabria. Erudito e studioso di poliedriche attitudini e capacità, studiò medicina e si interessò di filosofia, tanto che ancora giovanissimo fu autore di commenti alle opere di Platone, mentre nel 1614 pubblicò l’opera in quattro libri De hydronosa natura sive de sudore umani corporis, sulla natura e la terapia della sudorazione umana, nel 1617 scrisse l’Hortulus genialis, edito a Colonia e Ginevra ove raccolse antidoti e sudi sulle intossicazioni, e successivamente diede alle stampe il Thesaurus secretorum, opera in cui sono elencate le cure ed i rimedi per svariate malattie e problematiche quotidiane. Nel 1623 pubblicò poi un trattato sull’uso del siero del latte e del burro come medicamento, intitolato De lactis, seri, butyri facultatibus et usu, e nello stesso anno gli fu conferita la cittadinanza beneventana. Cultore di studi umanistici Barricelli scrisse anche alcuni epigrammi latini e morì in Benevento tra il 1638 ed il 1640?. Caillet, 727 edizione di Ginevra del medesimo anno. Ferguson I, 72 “”A book of receipts, secrets, and curiosities of natural history.”” Krivatsy, 698; Rosenthal 3153.
2 gr. voll. in-4, pp. XX, 1610 (num. cont.), bross. edit. con figg. e sovracop. in carta pergamenacea. Con 461 interess. ill. n.t. Invio autogr. dell’A. L’opera più imp. del medico scrittore piemontese (Mondovì 1866-1961) che fu un appassionato cultore della storia della medicina, e un valido ricercatore delle tecniche farmacologiche di veleni usati dai popoli primitivi per rendere mortali le ferite prodotte dalle frecce. L’importanza di quest’opera è confermata dal premio ricevuto dall’A. dall’Accademia di Francia. Raro. [047]
In 8°, leg. coeva mz pelle con tassello e ricchi fregi in oro, lieve difetto, pp 4, XXIX; 539. Edizione originale di una delle maggiori opere sull'argomento, seconda opera dell'A. con interessanti capitoli sull'estasi e sonnambulismo. Wellcome, II, 155 Ottimo esemplare
in-8, pp. 212, bella leg. m. perg. coeva con tass. al d. Front. a due colori con vignetta inc. in rame raff. Ercole e il Leone. L'occhietto precisa meglio del front. il tema dell'opera: "Della forza dell'immaginazione delle donne gravide sopra il feto". Da pag.173 al fine è contenuto un "Ragionamento del Dott. Ignazio Vari". Prima ediz. [003]
In 8°; 240 pp. e 1 una c. di tav. ripieg. posta in fine al volume; XVI, 87, (1) pp. e 1 una c. di tav. ripieg. posta in fine al volume. Legatura ottocentesca in mezza pelle scura con titolo (scolorito) e fregi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata. Tagli spruzzati in rosso. Un leggerissimo ed ininfluente alone al margine superiore delle ultime carte della seconda opera ma nel complesso esemplare in buone-ottimecondizioni di conservazione. Antica firma di appartenenza al frontespizio della prima opera del cartografo maceratese Antonio Filippo Tartufari. Due prime rare edizioni a carattere oftalmologico. Lo studio di Boerhaave, celeberrimo medico, chimico e botanico olandese (Voorhout, 31 dicembre 1668 – Leida, 23 settembre 1738) considerato come l’ideatore delle moderne strutture ospedaliere, sarebbe una seconda edizione, dopo la prima del 1748, ma che presenta per la prima volta l’importante aggiunta della “Dissertatio anatomica de tunica oculi choroidea” di Sigismundus Joannes Leinecker. Le due opere si presentano con frontespizio proprio.La prima opera oltre a descrivere l’anatomia e fisiologia dell’occhio ne descrive anche varie patologie come oftalmia, congiuntivite, cecità notturna, miopia, presbiopia e allucinazioni. L’autore riprende e difende le nuove teorie elaborate sulla natura e posizione di cataratta elaborate da Brisseau (1631-1717) e il Maître Jean (1650-1730), dando supporto teorie con esperimenti ideati direttamente da Boerhaave. Due capitoli descrivono l’uso di vari strumenti oftalmologici. La tavola fuori testo descrive in 22 figure il funzionamento dell’occhio confrontando una visione corretta ed errata dell’occhio. La seconda opera è invece la prima edizione dello studio del noto medico allievo del grande Lorenz Heister, Sigismundus Joannes Leinecker (1724-1788) nella quale l’autore descrive la natura e funzione della coroide e contiene numerose importanti intuizioni sulla fisiologia dell’occhio. Prima edizione in buone-ottime condizioni di conservazione. Good copy. Bibl.: Blake, p. 55. Leincker only Wellcome III, p 483. Edizione non in Osler, Waller.
Sauvages de la Croix fu un anticipatore dei teorici del diciottesimo secolo, sviluppò le classificazioni dettagliate della malattia. Professore di medicina e di botanica a Montpellier, era un amico di Linnaeus. In quest’opera presenta circa 2400 casi clinici organizzati in una classificazione che segue quella di Sydenham e di Linnaeus. Il testo si concentra soprattutto sui sintomi clinici e sull'anatomia morbosa e poco è interessato della terapia. È un lavoro unico all'epoca utilizzato simultaneamente da manuale, lessico e dizionario medici. Sauvages ha adottato il sistema botanico di Linnaeus per una classificazione delle malattie; il suo libro ha avuto una larga influenza sui suoi contemporanei. Opera in due volumi, all’occhietto del primo volume: Franc. Boissier de Sauvages nosologia methodica sistens morborum classes, genera et species, tomi duo, frontespizio del primo volume bicolore, tagli colorati, testatine finalini e capilettera incisi, marca tipografica al fronte (Fiordaliso entro cornice con ai lati due uccelli). Stampa su due colonne, una tavola incisa al primo volume. Opera in stato perfetto, totalmente coeva, mancante alle principali biblioteche, edizione in lingua latina. Mezza pergamena con angoli, piatti marmorizzati, titoli su tassello bicolore al dorso, pp. XXIII,444, 611, in 8°
in-8, pp.80, leg. orig. cart. rustico decorata. Edizione italiana arricchita di aggiunte del notissimo trattato sui denti di Bourdet, uscito in francese nel 1759 e più volte stampato e tradotto in altre lingue. Egli fu, dopo Fauchard, il più illustre e innovativo odontoiatra del suo secolo. Non comune; buon esemplare.. Poletti, De re dentaria, p.31. Blake p.61. Wellcome, II p.213 non ha questa ediz..
Crown quarto. Pp. 136. Plus 6 lithographic plates, with multiple very detailed images. Hardcover, bound in contemporary half cloth and marbled boards, spine gilt, small faded patch at top, old armorial bookplate to first paste-down. Foxed, some pages more evidently, half-title and title heavily, but plates are rather very good and clean. A very wide margined copy in good condition. ~ First edition. Gilbert Breschet (1784-1845). His great and methodical capacity for work was particularly applied to the study of human anatomy and comparative anatomy. Very rare. Not in the market for decades.
8 voll.in 4 tomi <br/> TITOLO: Institutionum Medicinae Practicae. voll.I,II: De febribus. voll.III,IV: De morbis exanthematicis febrilibus. voll.V,VI: De morbis capitis. vol.VII: Morbos pectoris. vol.VIII: Morbos imi ventris.<br/> AUTORE: Bursierus de Kanilfeld,Jo.Bapt.<br/> EDITORE: Typis Jos.Mariae Porcelli Bibliopolae Typographi Reg.Acad.Militaris<br/> DATA ED.: 1790- 1793,<br/> COLLANA: [esemplare in ottimo st
In 4, cm 21 x 29, pp. (8) + 218 + (2). Piena pelle coeva con fregi oro e nervature al dorso. Edizione originale della prima opera pubblicata da questo medico originario di Lodi dedicata alle arie malsane quali causa di morte negli animali. A questo fine sono esaminate le esalazioni dei vapori sulfurei, la polvere da sparo, l'acido nitrico, l'arsenico, l'anidride carbonica, i vapori della fermentazione vinosa, i fumi dell'oppio, quello del tabacco e quello della canfora. Figlio di farmacista, fu allievo di Giovan Battista Borsieri, La considerazione di cui godette questo lavoro, permise all'autore di guadagnarsi la cattedra presso l'universita' di Pavia e, in seguito, l'incarico di medico capo in ospedale.