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brossura
ill., br. Il crescente impatto umano su ecosistemi e la continua distruzione degli spazi naturali costringe molti animali selvatici, portatori di malattie pericolose, a trovarsi a stretto contatto con l'uomo. Quando un virus effettua un salto di specie da un portatore animale agli esseri umani (spillover), quel virus ha vinto la lotteria. Ora ha una popolazione di oltre 7 miliardi di individui attraverso cui può diffondersi! Sappiamo, con certezza, che altre crisi possono sopraggiungere (sanitarie, economiche, umanitarie) dovute al cambiamento climatico e ai suoi effetti: l'inesorabile aumento delle temperature ci porterà malattie infettive tipiche dei climi più caldi o ancora del tutto sconosciute, rischiando di farci ripiombare in nuove epidemie. In questo scenario irrompe il ruolo dell'agricoltura: nella tutela della biodiversità e nella garanzia dell'accesso al cibo. Purtroppo, l'agricoltura spregiudicata ha deforestato: ha portato in grandi concentrazioni urbane ciò che doveva stare in mezzo a una foresta ed ha aumentato il rischio zoonotico degli spillover. La soluzione? Può essere trovata solo in un completo ripensamento della nostra relazione con la natura: promuovere un'agricoltura rispettosa dell'ambiente, proteggere la biodiversità, fermare la crisi climatica, frenare la distruzione delle foreste e ridurre il consumo di risorse.
br. Combattere una guerra non è mai cosa banale: occorrono mezzi, uomini, strategie e soprattutto un obiettivo, quello di sconfiggere il nemico. Va da sé che, in ogni guerra che si rispetti, al termine delle ostilità si conteranno milioni di vite spezzate, da una parte e dall'altra. Ma quella che si sta tuttora combattendo dall'inizio del 2020 è una guerra diversa, unica nel suo genere, una guerra batteriologica già vissuta nei secoli precedenti, e alla quale non si era affatto preparati. E come tale di proporzioni mondiali, senza esclusione di razze, età, sesso e religioni, che non ha risparmiato gerarchie politiche e sociali. Una guerra contro un nemico invisibile: un virus. Diverso, molto diverso da quello a cui si è abituati ogni autunno, quando una buona parte della popolazione finisce al letto con febbre, raffreddori e mal di gola. Ma un nemico di ben altro spessore che ha mietuto e continua a mietere milioni di vittime in ogni parte dell'emisfero terrestre. E, ancora da definire, se nato in natura (come ritengono molti scienziati con il salto di specie) o in laboratorio (e allora il discorso acquisirebbe una diversa connotazione). In comune con il normale virus dell'influenza il covid ha solo la modalità di contagio: un banale starnuto, un colpo di tosse, una stretta di mano, un abbraccio, un bacio. Manifestazioni comuni a cui tutti siamo, pardon, eravamo abituati sin da piccoli ma che oggi, con la pandemia, hanno assunto un aspetto oscuro, per non dire nefasto. Secondo una statistica pubblicata il 20 marzo scorso su Scienze & Tech: "il Covid 19 uccide 3 persone su 100 che lo hanno contratto e ogni persona malata ne infetta a sua volta altre di 3.2. E che, nei casi più gravi, provoca una polmonite che ha, nel 5% necessità del ricovero d'urgenza in ospedale e, con l'aggravarsi, in terapia intensiva". È ovvio che, come ogni virus che attacca l'uomo, la sua capacità di azione è commisurata al sistema immunitario con cui viene a contatto, all'età della persona, al suo stato di salute oltre che alla virulenza del virus stesso. Va da sé che con il covid 19 sono state più le fasce deboli a pagare dazio: anziani, persone con patologie pregresse, disabili. Anche se abbiamo imparato che con questo virus non è mai una regola fissa. Bisogna a questo punto guardarsi dentro e capire in realtà che cosa stia succedendo e, soprattutto, di chi siano le responsabilità. Non certo degli animali, come qualcuno ha superficialmente sentenziato.
br. "Marzo 2020, arriva una notizia, per tutti sconcertante e frastornante, un trauma che forse mai rimuoveremo dalla memoria. Faccio l'infermiera da vent'anni e per la prima volta desidero fare altro, penso che la mia vita sia in pericolo e che l'unica soluzione sia la fuga. Ma non scappo, resto, come tutti i miei colleghi e vivo questa esperienza che mi toglie e mi da allo stesso tempo. Ho paura, piango spesso, mi arrabbio anche, ma non mi arrendo, non posso arrendermi, i pazienti sono tanti, ogni giorno di più, e noi dobbiamo esserci per loro, questa battaglia dobbiamo vincerla, non accetto l'idea del contrario. Penso che devo essere più forte della paura e ci riesco. Le emozioni che vivo con pazienti e colleghi le metto in questo libro, le rileggerò quando tutto sarà finito, per non dimenticare che siamo stati più forti di quanto credevamo. Spero possano emozionare anche voi e farvi capire che è tutto vero e solo se collaboriamo, applicando le regole, ce la faremo. Andrà tutto bene, ne sono certa." Prefazione e Appendice: Dott. Ottavio Davini.
br. Ogni giorno il nostro sistema immunitario ascolta i segnali provenienti dal nostro corpo e dall'ambiente in cui viviamo. Nel farlo, ci difende dagli attacchi esterni. Il nostro organismo è capace di un'infinita potenzialità: è pronto ad affrontare qualsiasi nemico, codificandolo e costruendo la propria memoria. La stessa memoria che noi abbiamo imparato ad aiutare con i vaccini. Oggi il mondo è colpito da una calamità feroce. Non eravamo completamente ignari quando è arrivata, ma ci siamo fatti trovare impreparati. Di certo, sappiamo che questa pandemia non sarà l'ultima. Di fronte a questa trasformazione epocale le risposte della politica sono spesso dettate dalla paura e dallo sgomento. È difficile per tutti rinunciare non solo alle vecchie abitudini, ma anche alla forma che il nostro stile di vita aveva prima. Ma come possiamo cambiare la nostra postura nei confronti del mondo, che ormai è già cambiato sotto i nostri occhi? Antonella Viola costruisce una mappa per abitare questa rivoluzione e comincia con l'invito a rivolgere lo sguardo dentro noi stessi, per capire la razionalità che muove il nostro organismo. Il nostro corpo è un meraviglioso sistema di comunicazione. Ciascuna parte collabora con l'altra, inviando segnali e traducendoli costantemente. Senza sosta si misura con l'ignoto che viene da fuori e lo affronta. Dobbiamo ricordarci che nessuno di noi può prescindere dagli altri e dall'ambiente in cui vive. Abbiamo la responsabilità di imparare la lezione del virus, perché con sé porta le contraddizioni di un mondo globalizzato che trascura la catastrofe del clima e non si occupa delle disuguaglianze sociali. Per fortuna ad aiutarci c'è la scienza, che da secoli si misura con la realtà e le rivoluzioni non con la lotta, ma con la cautela e la leggerezza.
brossura Cosa è avvenuto nella testa e nel cuore dei giovani adolescenti durante il lockdown imposto dalla pandemia da Covid-19? "Scatto di famiglia. Storie ed emozioni di adolescenti in quarantena" nasce da una sfida letteraria creata e promossa dal Centro Asteria di Milano che ha cercato, durante la quarantena, di farsi vicino agli studenti, dando loro voce per raccontare la condizione di 'reclusione' in famiglia. I tanti testi ricevuti rimandano un'immagine della famiglia italiana per certi aspetti inedita: con sguardo sincero e commovente i giovani hanno riscoperto, pur in una situazione drammatica, il dialogo con genitori, fratelli e nonni.
323pp. 25 cm. Hardcover Very good condition good
brossura «Questo lavoro nasce per il covid ma è utile per molto altro. Esiste attualmente un vuoto nella prevenzione e nella terapia domiciliare da iniziare ai primi sintomi di questa nuova infezione (covid-19). Questo, a mio avviso, sta determinando la perdita di vite umane nonché il sovraccarico del Sistema Sanitario. Per colmare questo vuoto ho deciso di mettere a disposizione della comunità il mio modo di fare medicina, in scienza, coscienza ed esperienza. Volutamente ho realizzato un lavoro utile per chiunque ma costruito anche per soddisfare le esigenze di quelli che "Dottore ma le cose che mi dice sono scientifiche?". Ho fatto un'ampia revisione della letteratura medica proprio perché esiste molta confusione ed una disinformazione, a volte forzata, riguardo le evidenze scientifiche sull'utilità della fitoterapia, delle vitamine e delle molecole biologiche. Le indicazioni pratiche proposte sono utili per la prevenzione ed il trattamento domiciliare del SARS-CoV-2 e di tutte le infezioni respiratorie, ma sono altresì importantissimi per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, cronico-degenerative e metaboliche, le quali determinano purtroppo la più alta percentuale di mortalità nei paesi industrializzati.» (l'autore)
Milano, Stab. Tipo-Litografico A. Rancati, 1909, in-16, brossura editoriale, pp. 38, (1). Con figure in b.n. nel testo. Strappetto restaurato alla copertina anteriore. N. 2 della "Biblioteca popolare di terapia Felice Bisleri & C. - Milano".
<p>24 cm, cartoncino editoriale illustrato; p. 252 con numerose tabelle e illustrazioni, anche a piena pagina, a colori nel testo</p>
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale, dorso muto, 127 pagine. Copia in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Un testo comprensibile a tutti, anche ai non astrologi, scelta fortemente voluta dall'autrice che persegue la diffusione della scienza astrologica come base del suo operato. In ogni situazione che colpisca gli esseri umani, sia a livello personale che collettivo, gli astri giocano un ruolo fondamentale, e nel caso delle pandemie e della calamità gli aspetti stellari risultano sempre coerenti ed evidenti.
br. Questo libro è la condivisione di una riflessione partecipata di alcuni degli operatori della Ripartizione Servizi alla Persona del Comune di Bari che hanno lavorato nelle funzioni di assistenza alla popolazione durante l'emergenza sanitaria da covid-19. È una riflessione collettiva circa il rapporto fra una professione di aiuto e l'approccio professionale alla dimensione del rischio/emergenza/urgenza, nella quale gli assistenti sociali sono immersi quali costruttori del welfare nazionale. Dopo mesi di attività frenetica, che hanno riempito e svuotato il lavoro delle/gli assistenti sociali e degli educatori dei Servizi del Comune di Bari, è arrivata, con consapevolezza, la necessità di fermarsi, di capire cosa fosse accaduto e quali insegnamenti se ne potessero trarre, e, soprattutto, cosa fosse accaduto al gruppo di lavoro. Attraverso incontri dell'équipe di lavoro, focus group condotti da ricercatori e supervisione si sono messi a fuoco punti di forza e criticità di questo periodo emergenziale, con l'obiettivo di darne memoria e fondamento: questo libro ne è la testimonianza. Le esperienze descritte rendono l'idea dell'enorme investimento di energie, creatività, riflessione e pensiero collettivo della professione in contesti di calamità sociali e ambientali. Il tempestivo spirito di adattamento che emerge da queste pagine rivela come l'assistente sociale sia un professionista che si adopera quotidianamente per la sicurezza delle persone, in tempi di emergenza come in periodi di ordinaria amministrazione. "La nostra è la professione dell'emergenza-urgenza, impegnata com'è, da sempre, nella difficile, faticosa e incerta arte della costruzione e della manutenzione delle reti in condizioni di vulnerabilità e precarietà" (dalla premessa di Patrizia Marzo). Il principale risultato di questa riflessione non è solo strumentale al Servizio Sociale Professionale, ma è soprattutto identitario: "da un'organizzazione è maturato un gruppo con un forte senso di sé e con una grande solidarietà interna. Un patrimonio da conservare" (dalla postfazione di Daniele Petrosino). Prefazione Patrizia Marzo.
brossura È il 30 gennaio quando una coppia di turisti viene ricoverata all'istituto Spallanzani di Roma e il governo blocca i voli provenienti dalla Cina. La settimana successiva, per la nave Diamond Princess scatta la quarantena al largo della costa giapponese. Il 20 febbraio, all'ospedale di Codogno, viene identificato il «paziente uno». Solo ventiquattro ore dopo giunge la tragica notizia del primo decesso nel nostro Paese. Il Covid-19 è arrivato in Italia e negli ospedali è appena cominciata una lunga corsa contro il tempo. Con una cronaca dal ritmo serrato e avvincente, il dottor Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, apre le porte del suo reparto e racconta la vita di medici, infermieri e personale sanitario, chiamati a combattere un nemico invisibile. Tra speranze e disillusioni, turni di lavoro massacranti e sperimentazioni coraggiose, ripercorriamo con loro i sei mesi che hanno cambiato le nostre vite: i primi casi, il timore di non farcela e il picco dei ricoveri, ma anche le guarigioni, i farmaci e il possibile vaccino. Senza farsi prendere dal panico e senza cedere all'irrazionalità, perché - come ci racconta il dottor Bassetti - nessun nemico è invincibile quando lo si affronta a viso aperto e con la forza data dall'esperienza scientifica. E solo conoscendo quello che davvero è successo possiamo costruire una nuova normalità.
brossura All'inizio della pandemia abbiamo avuto l'impressione, quasi surreale, di vivere dentro la dimensione distopica di tanta letteratura di fantascienza. Poi, ci siamo resi conto, con malcelato disincanto, che eravamo entrati in scena da protagonisti nel contesto del mondo reale. L'autore accetta la sfida di mettersi in gioco contribuendo, con riflessioni e approfondimenti, a scompaginare e reimpaginare nuovi codici interpretativi alla ricerca di un'alternativa non solo per capire cosa faremo dopo, ma soprattutto come andiamo oltre. Dal dopo all'oltre: è il vero compito che ci è dato in questa era assiale. L'esposizione, man mano che si avanza nella lettura, in alcuni casi sembra avere venature apocalittiche, ma non cederà mai ad un cupo pessimismo cosmico. Si tratta piuttosto di seguire un approccio radicale, di andare alle radici delle cose. Del resto, è da una prospettiva di radicalità, che è possibile distillare speranza, spalancare finestre utopiche, dispiegare scorci di futuro. Specie se a ciò si accompagnano una visione lucida del reale, una responsabilità vigile, un impegno tenace verso la costruzione di un nuovo mondo a venire come casa comune dell'umanità. Il lettore si troverà di fronte ad un interrogativo cruciale: vogliamo salvare il futuro o un effimero istante? Una domanda apparentemente semplice, ma con implicazioni complesse e che esige uno sforzo collettivo da parte di tutti quegli attori sociali che hanno a cuore la prospettiva ardua, ma non velleitaria, di una Costituente della Terra.
br. In Oriente imperversa una nuova epidemia, la terza di questo secolo. Le notizie giungono frammentate ai cittadini di un mondo globale e tecnologico. Una minaccia atavica vissuta come distante da un'umanità per cui le parole contano sempre meno. Ma, improvvisamente, l'epidemia è fra noi. Nelle case e nelle strade, ora deserte, la nostra vita è di colpo sostituita da diffidenza, paura, solitudine, dolore e morte. La natura riprende i suoi spazi ed emerge, chiara, la nostra fragilità. Dieci parole fanno da guida a un gruppo di medici immersi nella pandemia e soli. Piccoli semi che, in un crescendo di idee, possono indicarci la via per rompere la solitudine e vivere un domani. Dieci parole che vivono nelle esperienze al limite di chi, negli ospedali e nel territorio, cerca di salvare e di chi, solo e disperato, cerca di non morire. Narrazioni di un periodo unico che ci ha segnato e che avrà avuto un senso solo se, alla fine, avremo imparato qualcosa su di noi e sul nostro pianeta.
br. Questo è un libro dedicato a tutti coloro che non hanno smesso di farsi domande. Un viaggio attraverso gli ultimi 24 mesi del nostro recente passato, un'analisi di ciò che è accaduto con il fenomeno del Covid 19 non solo dal punto di vista medico, ma soprattutto sociale. Un approccio originale, attraverso un linguaggio comprensibile da tutti, non accademico, per accorciare le distanze ed abbattere le barriere che questo argomento ha eretto tra le persone. Un libro pensato con competenza tecnica ma scritto con l'amore di chi vede la scienza al servizio dell'uomo, e vuole ribaltare il paradigma di chi invece vorrebbe l'uomo alla catena della scienza. Un testo che non vuole essere contro, ma a favore, del ragionamento, del pensiero critico, del dibattito e del confronto. Una lettura riconciliante, per ritrovare l'equilibrio su un argomento diventato difficile da trattare. Per ricominciare a vedere le cose con un'ottica differente e più umana, per ritrovare la capacità di non lasciare che le nostre identità siano condizionate da sovrastrutture inutili che non ci appartengono.
ill., ril. Nei mesi del confinamento domiciliare ci siamo resi conto di quante volte l'amicizia venga in nostro soccorso per tirarci fuori dalla solitudine. C'è stato un momento, specie quando il cielo sembrava rasserenarsi, in cui gli amici non legati da stabili relazioni siano stati discriminati per decreto. Ciò sta a significare che, contrariamente alla società della polis, ai giorni nostri la concezione dell'amicizia ha perso il suo significato originario e la sua centralità, tanto ci pensa internet a connetterci con centinaia di amici virtuali. In pochi giorni abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini, mentre, bollettino dopo bollettino, ha preso piede il disagio per non poterci incontrare per un caffè o una chiacchierata, per fare un viaggio insieme, unito alla delusione dei bambini costretti a non poter festeggiare il proprio compleanno o quelli dei compagni di scuola...
br. Nella più grave crisi sanitaria dal dopoguerra ad oggi, i bambini e gli adolescenti sono spariti dal dibattito pubblico. Quali sono le conseguenze psicologiche che una quarantena in stato permanente di ansia ha provocato su di loro e sulla percezione del futuro? In questo saggio di denuncia la pedagogista di Wired lancia l'allarme su una narrazione tossica che ha riportato i minori a quel ruolo di "piccoli adulti" che si pensava scomparso con l'avvento della pedagogia del '900. Molto presto si capirà che gli 8 milioni di bambini e ragazzi tra gli 0 e i 15 anni, finiranno per pagarne le conseguenze più dure. Bambini e i ragazzi sono stati un effetto collaterale dell'epidemia di coronavirus: primi a subire gli effetti del lock down (le scuole sono state le prime a chiudere), ultimi a rientrare nella normalità scolastica e dello svago con i coetanei. A loro è stato chiesto uno sforzo enorme: abbandonare abitudini, rituali, bisogni e sicurezze per salvare gli altri. Uno sforzo che hanno portato avanti senza lamentarsi e subendone, silenziosamente, le conseguenze.
br. Nessun altro argomento domina la nostra attenzione quanto il coronavirus e la malattia infettiva che provoca: il COVID-19. C'è stato un diluvio globale di opinioni contraddittorie, notizie false e informazioni controllate politicamente. I diversi punti di vista sui pericoli rappresentati dalla pandemia hanno portato a profonde divisioni e confusione, all'interno dei governi, della società e persino tra amici e familiari. In questo libro, gli autori fanno chiarezza su questi tempi confusi e stressanti. Analizzano le misure di protezione radicali adottate, tra le quali lockdown, distanziamento sociale e mascherina obbligatoria, se siano state necessarie e quali siano state le conseguenze per la società, l'economia e la salute pubblica.
ill., br. Per secoli epidemie di diversa natura hanno falciato l'umanità. Sin dall'esodo del popolo ebraico guidato da Mosè, si è adottato un semplice schema interpretativo: la "pestilenza"- di volta in volta identificata con la peste, la lebbra, il colera etc. - è una punizione divina per i peccati degli uomini, che devono pentirsi ed espiare le proprie colpe con appositi riti. Pontefici e cardinali hanno guidato processioni, penitenti laici e religiosi dei diversi Ordini si sono sacrificati per assistere malati e moribondi, senza peraltro impedire che ci si scagliasse contro il capro espiatorio del momento, come gli ebrei nel medioevo e gli untori in età moderna. Papi e santi sono stati invocati per arginare il fenomeno. La pandemia del coronavirus ha richiamato in auge rituali tradizionali e antiche spiegazioni, mettendo però in discussione la praticabilità dei primi e il senso delle seconde. Come mostrano le parole e i gesti di papa Francesco.
brossura Un testo comprensibile a tutti, anche ai non astrologi, scelta fortemente voluta dall'autrice che persegue la diffusione della scienza astrologica come base del suo operato. In ogni situazione che colpisca gli esseri umani, sia a livello personale che collettivo, gli astri giocano un ruolo fondamentale, e nel caso delle pandemie e della calamità gli aspetti stellari risultano sempre coerenti ed evidenti.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI ESCORIAZIONI AL RETRO DI COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: Malattie trasmesse sessualmente Titolo originale: The Urologic Clinics of North America. Sexually transmitted diseases Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Richard E. Berger Edizione italiana a cura di: Marcello Marchi Editore: Roma: Il pensiero scientifico, 1984 Lunghezza: 366 pagine; 21 cm; ill. Collana: Collana Clinica Moderna. Serie Urologia Clinica, vol. IX, n. 3, dicembre 1984 In calce al frontespizio: Edizione omaggio Alfa Farmaceutici in occasione della presentazione di Uronorm 1985 Soggetti: Medicina, Epidemiologia, Urologia, Malattie sessuali, Trasmissione, Scienze mediche, Malattie veneree, Infezioni, Virus, Raccolta di saggi, Microrganismi, Sindromi, Sessualità, Protezione, Prevenzione, Coppie, Partner, Biologia, Patogeni, Diagnosi, Terapia, Cura, Carcinogenesi, Cancro, Tumori, Cervice uterina, Prostata, Pene, Testicoli, Vescica, AIDS, HIV, Sindrome da immunodeficienza acquisita, Uretrite gonococcica, Gonococco, Neisseria gonorrhoeae, Esami, Sifilide, Herpes simplex, HSV, Epididimite, Prostatite, Gonorrea, Penicillina, Stati Uniti, Incidenza, Clamidia, Infiammazione, Pelvi, Candida, Sterilità, Antibiotici, Donne, Madre, Neonato, Streptococco, Aborto, Vaginite, Ulcera genitale, Sarcoma di Kaposi, Enteriti, Condiloma, Scabbia, Pediculosi, Epatite virale, Rapporti anali, Symposium, Geschlechtskrankheit, Aufsatzsammlung, Libri fuori catalogo, Medicine, Epidemiology, Urology, Sexual Diseases, Transmission, Medical Sciences, Venereal Diseases, Infections, Viruses, Essay Collection, Microorganisms, Syndromes, Sexuality, Protection, Prevention, Couples, Partners, Biology, Pathogens, Diagnosis, Therapy, Treatment, Carcinogenesis, Cancer, Tumors, Uterine cervix, Prostate, Penis, Testicles, Bladder, Acquired immunodeficiency syndrome, Gonococcal urethritis, Gonococcus, Exams, Syphilis, Epididymitis, Prostatitis, Gonorrhea, Penicillin, United States, Incidence, Chlamydia, Inflammation, Pelvis, Sterility, Antibiotics, Women, Mother, Newborn, Streptococcus, Abortion, Vaginitis, Genital ulcer, Enteritis, Condyloma, Scabies, Viral hepatitis, Anal intercourse, Out of print books
Tela c/sovraccoperta, cm15.5x21.5, pp X 325 (3); alcune figure in nero fuori testo.