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Milano, Vallardi, 1921, in-16, br., pp. 123, (5). Con 19 figure nel testo.
193313752VIGOT FRERES EDITEURS 1933 110 pages in8. 1933. broché. 110 pages. Cet ouvrage rassemble dix conférences sur les grandes endémies tropicales données en 1931 à la Faculté de médecine de Paris par des médecins du corps de santé colonial dont P. Noël Bernard M. Blanchard Botreau-Roussel G. Bouffard F. Huard et d'autres. Il traite de pathogénie et de prophylaxie des maladies tropicales
19901034743Weinheim ; Basel (Schweiz) ; Cambridge ; New York, NY : VCH, 1990. X, 265 S. : Ill., graph. Darst. Fadengehefteter Originalpappband.
br. Quattordici storie dentro la quarantena, quattordici donne protagoniste dell'emergenza e della ripartenza, con le loro vite e il loro sguardo sull'Italia ai tempi del Covid-19. C'è Barbara, anestesista, e il suo grido d'accusa - «C'è troppa gente in giro!» - mentre negli ospedali si muore e mancano i respiratori e i posti letto; c'è Nicole, psicologa, che ascolta i fantasmi degli operatori sanitari a fine turno; Lucia, fisico medico, che guarda la pandemia - e l'Italia - dalla Cina; Rosanna, che festeggia dietro a un vetro i suoi ottantasei anni, ma quando sente una sirena torna bambina, è di nuovo il 1943. E poi c'è Irene, sei anni, la casa dei nonni che sembra "scomparsa" dal pianerottolo e c'è Cinzia, che vede le sue donne partorire sempre più sole. Voci di lotta e di resistenza raccontate da Veronica Passeri, storie vere che ripercorrono la grande sofferenza e la bellezza nascosta degli ultimi mesi. Prefazione di Giovanna Botteri.
XIV, 754 p.; 25 cm. Hardcover with dj. Fine
brossura Un dialogo con il lettore in tempi di Coronavirus, magari immaginando d'essere in spiaggia sotto l'ombrellone, oppure su una comoda poltrona di casa. Una chiacchierata tra amici oppure una simpatica conversazione a telefono in questo periodo di forzato isolamento imposto dal Dpcm, contenente misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. È forse tutta colpa della pandemia? A te lettore, chiedo cortesemente, di seguirmi, per condurti possibilmente nel mondo dei ragionamenti, delle semplici piacevoli astrazioni. Se questo libro ha un senso, un contenuto avventuroso, possibilmente intrigante, pratico o astratto? Lo dico subito. Non ho intenzione di svelare, in anticipo alcunché! Se tu amico mi farai compagnia in questo percorso, alla fine, magari avrai di che riflettere e forse ti sarai pure distratto un po'!
br. Tutte le fragilità emerse nella primavera del 2020 intorno al Covid-19 necessitano di un'analisi critica. Il disastroso collasso ecologico, il terrore dettato dal disciplinamento politico e mediatico, il conseguente distanziamento sociale, la dissoluzione del corpo collettivo di cui il lato medico-sociale è solo una delle tante peculiarità, fanno capire che quello che è avvenuto è molto di più di un'epidemia e determinerà irreversibilmente l'intero XXI secolo. Questo libro, focalizzandosi sui corpi e il loro confino, non racconta solo il presente ma anche il futuro, le sue radici e i conflitti possibili. Autori: Afshin Kaveh, Alberto Giovanni Biuso, Xenia Chiaramonte, Cristiano Sabino, Nicoletta Poidimani, Elisabetta Teghil.
Paperback. Ex-library. Library stickers to spine and half title page. Text is clean, tight and bright. Used
brossura Il ceto medio operaio e laborioso coinvolto in una perenne e conflittuale lotta di classe, affronta la Pandemia a mani nude, senza protezioni. In questo libro ne spieghiamo i motivi, partendo da una analisi puntuale di fatti e circostanze, raccontati da un punto di vista inedito. La vita di un operaio, prima emigrante e poi imprenditore per necessità, trovatosi faccia a faccia con le conseguenze sociali del Covid 19.
brossura
brossura Questo libro è una antologia. Una raccolta selezionata di pensieri e riflessioni che l'autore ha espresso nel corso dell'anno 2000, un annus horribilis per tutti noi a qualunque latitudine a causa della sindrome similinfluenzale COVID-19 e del virus SARS-CoV-21 che la causerebbe o ne sarebbe responsabile, ma soprattutto a causa delle risposte liberticide e draconiane con cui molte Autorità di Governo di Paesi occidentali hanno deciso di affrontare la emergenza sanitaria, eccedendo ogni buon senso e violando più volte il principio di proporzionalità ed il principio di ragionevolezza. I pensieri qui pubblicati provengono da una chat di gruppo di Telegram denominata "Uniti in verità e giustizia". Da qui il titolo di questa opera. Essi sono più che altro un conforto morale e spirituale per quanti sono stati scossi dalla deriva e dittatura sanitaria nata per contrastare la emergenza epidemiologica della COVID-19, fossero raccolti in un libro. Ciò che facciamo ogni giorno - in pensieri, parole ed azioni - lo facciamo per noi stessi, i nostri figli e le generazioni che verranno. L'Autore è consapevole che gettiamo semi di consapevolezza che un giorno germoglieranno. Non sappiamo quando ma un giorno lontano il Sole tornerà a brillare nei cuori dei nostri figli, perché l'equilibrio è ciò a cui tutto tende e così sarà per noi e la Terra, il nostro meraviglioso pianeta azzurro.
D/w is slightly grubby, fep has been removed, otherwise contents clean, tight and bright. Ex - library with minimal stamps. Ex - Library
XX,482 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. (=Schriften zum Bibliotheks- und Büchereiwesen in Sachsen-Anhalt 17) Leicht berieben, mit Bibliotheks-Stempel auf Titel verso (auch auf Titel sichtbar) und auf einigen Seiten im Text, sonst in gutem Zustand. Enthält 7111 Verweise und Verfasserregister.
(Lipsia, Gleditsch, 1771) estratto con copertina posticcia muta, pp. 212/223 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
brossura "Continuano a terrorizzarci annunciando che dovremmo "convivere con il virus". E così, mentre molti paesi tornano alla piena normalità, in Italia si prevedono mascherine per i bambini a scuola e vaccini per tutti. Lo impongono gli stessi che, pur di farci stare chiusi a casa per mesi, ci hanno terrorizzato raccontandoci di un virus 28 volte più letale di quello che era in Germania e impedendo che si sapesse che, già a marzo, i contagiati in Italia erano milioni. Gli stessi che hanno impedito l'assistenza medica domiciliare obbligando così i malati a morire di infezioni ospedaliere (che, ogni anno in Italia, si portano via 50.000 persone). Gli stessi che hanno trasformato gli Italiani in ipocondriaci e in burattini manovrati da "esperti" in TV. Questo libro, oltre a documentare su aspetti scientifici dell'epidemia (travisati da TV e giornali), analizza le menzogne, le incongruenze, gli errori, le inadempienze, le diffamazioni... che hanno trasformato una emergenza in una ecatombe e che ancora gravano sul nostro futuro."
br. Le previsioni economiche per il 2020, positive alla fine del 2019, si sono rovesciate già all'inizio del nuovo anno. Gli effetti della pandemia hanno colpito l'economia globale riflettendosi negativamente sulle attività produttive, sulla domanda e l'offerta di beni, sul commercio internazionale, sulle quotazioni di borsa e sull'inflazione. Hanno anche portato a un sensibile aumento dello spread, la differenza di rendimento dei titoli di Stato italiani rispetto a quelli tedeschi. "Caccia all'untore" racconta lo shock subito dai nostri sistemi economici, le politiche adottate o da adottare da un Paese come l'Italia - compresa la copertura della maggiore spesa pubblica - nonché le soluzioni possibili a livello europeo e mondiale.
br. In questa nuova edizione, che contiene un numero di testi quasi raddoppiato rispetto alla precedente, Agamben ha raccolto tutti i suoi interventi sull'emergenza politico-sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l'urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?
br. No, non è andato tutto bene. Il Coronavirus, che finora ha fatto più di un milione di morti nel mondo, in Italia è arrivato a fari spenti e ha fatto breccia nel nostro sistema sanitario. Vittorio Agnoletto, medico, tra i più attenti osservatori della pandemia, in questo libro indaga con rigore le cause - remote e prossime - che hanno impedito alla sanità pubblica italiana di reggere all'onda d'urto del virus: l'impreparazione degli amministratori, il progressivo abbandono dell'assistenza territoriale e la privatizzazione della sanità. "Senza respiro" analizza e mette a confronto le modalità con le quali varie regioni italiane e i Paesi europei hanno reagito alla pandemia, approfondendo il caso della Lombardia, con la cronologia degli eventi e le drammatiche testimonianze, di medici, infermieri e parenti. Ma il libro non si limita a denunciare errori, ritardi, silenzi, ambiguità: propone anche un nuovo modello di sanità, pubblica, democratica, radicata nel territorio. L'intensa prefazione di Luiz Inácio Lula da Silva - presidente del Brasile 2003-2010 - affratella in un unico grido le vittime del Coronavirus e quelle di altre odiose ingiustizie: "Vogliamo respirare!". Con la collaborazione di Cora Ranci e Alice Finardi.
br. Come eravamo prima e come saremo dopo la pandemia? Questo saggio prova a dare delle risposte attraverso quattro punti di vista. Il primo si focalizza sui "virus" psicosociologici già presenti nella società. Il secondo, attraverso una serie di reportage, racconta le storie di alcune categorie di lavoratori (dai medici agli insegnanti, dalle badanti ai riders) che sono state cruciali per la tenuta della società stessa, denunciando allo stesso tempo come la criminalità organizzata stia approfittando della situazione per accrescere profitti e consenso sociale. La terza prospettiva è invece un'analisi dell'oggi, con particolare riguardo al sistema dell'informazione e al tema delle disuguaglianze sociali. L'ultima chiave di lettura è infine quella psicanalitica, che si esprime attraverso un'intervista alla dottoressa Giuliana Kantzà. Le epidemie nella storia sono state dei propulsori per cambiamenti nell'individuo e nella società. In questo caso la tendenza a evitare i rapporti personali potrebbe essere ulteriormente esacerbata, oppure i mesi di clausura ci sono serviti per ritrovare il piacere di stare insieme davvero? Completano il lavoro un fotoreportage e una collezione di immagini simboliche su quanto è avvenuto.
br. Come eravamo prima e come saremo dopo la pandemia? Questo saggio prova a dare delle risposte attraverso quattro punti di vista. Il primo si focalizza sui "virus" psicosociologici già presenti nella società. Il secondo, attraverso una serie di reportage, racconta le storie di alcune categorie di lavoratori (dai medici agli insegnanti, dalle badanti ai riders) che sono state cruciali per la tenuta della società stessa, denunciando allo stesso tempo come la criminalità organizzata stia approfittando della situazione per accrescere profitti e consenso sociale. La terza prospettiva è invece un'analisi dell'oggi, con particolare riguardo al sistema dell'informazione e al tema delle disuguaglianze sociali. L'ultima chiave di lettura è infine quella psicanalitica, che si esprime attraverso un'intervista alla dottoressa Giuliana Kantzà. Le epidemie nella storia sono state dei propulsori per cambiamenti nell'individuo e nella società. In questo caso la tendenza a evitare i rapporti personali potrebbe essere ulteriormente esacerbata, oppure i mesi di clausura ci sono serviti per ritrovare il piacere di stare insieme davvero? Completano il lavoro un fotoreportage e una collezione di immagini simboliche su quanto è avvenuto.
br. Un libro concreto, diretto, a tratti ironico e persino umoristico, scientificamente solido e simpaticamente autobiografico. Al centro di tutto, due protagonisti: un medico "pentito" diventato uno dei pionieri della Telemedicina italiana e un virus che ha messo in ginocchio tutto il mondo. Un virus che il medico "pentito" è stato chiamato a sconfiggere e che nel breve volgere di una settimana ha invece sparigliato tutte le carte in tavola, portando il dottore spedito in "prima linea" sul confine di una gran brutta avventura sanitaria. Come un pesce rosso attraverso una narrazione brillante e incalzante fa luce sulle tante contraddizioni di questi tempi di pandemia, smonta tante fake news che hanno invaso la rete e suggerisce molte indicazioni concrete: come organizzare la casa se c'è un familiare con il Covid-19, cosa è bene fare e cosa è meglio evitare, quali accortezze mantenere. Il domani che tutti aspettiamo, il post-Covid, non dev'essere semplicemente il tornare come prima, ma un impegno a diventare migliori, scardinando alcuni vecchi modelli che hanno mostrato tutta loro inadeguatezza. In sanità come nella vita di tutti i giorni. Prefazione di Max Giusti.
br. Siamo partiti il 5 gennaio con una crociera giro del mondo, che doveva portarci ad attraversare tutti gli oceani e a fare tappe in America Latina, Polinesia, Australia ma soprattutto in Asia, dove erano previsti tutti i Paesi delle coste orientali, Giappone, Cina, Hong Kong, Corea, Taiwan, Vietnam, Malesia, Singapore. Saremmo rientrati in Europa via India, Oman e canale di Suez. Delle esperienze del nostro viaggio avevamo deciso di scrivere attraverso dei dialoghi fra il geografo (Claude) e l'economista ambientale (Mercedes). E così è stato per la prima parte delle nostre cronache. Ma avevamo fatto i conti senza un ospite inatteso: il Covid-19, che già quando ci trovavamo nell'Atlantico e in America Latina ha cominciato a rincorrerci; infatti poco dopo ci è stato comunicato che la parte asiatica del viaggio sarebbe stata annullata e che sarebbe stata sostituita da fermate nell'Oceano indiano. E le nostre cronache hanno iniziato a cambiare per raccontare di questo inseguimento. Intanto il viaggio proseguiva nel Pacifico, dove il virus ancora non c'era, verso l'Australia e Nuova Zelanda, che sono state le ultime nostre destinazioni. Giunti ad Albany infatti ci è stato annunciato che tutti i porti erano chiusi e che di fatto il nostro giro del mondo era finito. A partire da quel momento abbiamo iniziato a "filosofare" sui panorami marini che ci erano offerti dalla nostra straordinaria crociera senza sbarchi e con l'incubo del virus. Altri testi commentavano invece gli avvenimenti in Europa e nei nostri due Paesi. Ripubblichiamo le nostre cronache nell'ordine in cui sono state scritte. Giudicherete voi lettori se siamo riusciti a interessarvi: per noi è stata una esperienza tanto più attraente quanto del tutto inattesa.
br. Dal giorno in cui è stato scoperto il focolaio di Codogno tutto è cambiato. L'isolamento dovuto al lockdown e la malinconia che ne è conseguita, sono diventati fonte di ispirazione per ripercorrere gli anni, dall'infanzia alla maturità, passati al fianco dell'Inter, in Italia e in Europa. Vincere o perdere non conta, perché vivere il calcio è condivisione e fedeltà ai colori della propria squadra soprattutto nei momenti più difficili. Lo smarrimento per la chiusura degli stadi, la scoperta di rumori mai percepiti prima come quello della palla che tocca la rete hanno caratterizzato questo particolare periodo. L'internamento ha riportato alla memoria un susseguirsi di esperienze di vita, un mondo fatto di momenti di passione e goliardia percorsi da stati d'animo spesso contrastanti dove il cuore è l'assoluto protagonista. Il calcio moderno, gli stadi chiusi e la sterilità delle partite guardate in streaming hanno richiamato la nostalgia per un calcio che non c'è più.