567 résultats
19791249949Göttingen : Verlag für Med. Psychologie im Verl. Vandenhoeck u. Ruprecht, 1979. 201 S. ; 24 cm kart.
62 S. Original Halbleinwand mit Original Umschlag, jeweils mit Rücken- und Deckeltitel. Umschlag leicht gerändert und lichtgebleicht, Vorsätze vorn am oberen Rand etwas stockfleckig, sonst in gutem Zustand. Mit 8 Tabellen im Text, 17 sw Abbildungen und Tabellenbeilage.
19361144464Stuttgart, Enke, 1936. Gr.-8vo. 8, 234 S., 1 Falttabelle. OLwd (etw. verblichen, anfangs einige Anstreichungen m. Farbstift).
30100aafBern, Stämpfli, 1903, gr. in-8°, 82 S., Bibl.-Stempel, Original-Broschüre.
br. Il "Corona-Virus" ha creato una situazione di contagio e così di preoccupazione e di allarme: nel contempo ha inciso sulla situazione economica ponendo le condizioni per metterci in ginocchio... Ma cosa ci sta insegnando?
br. La Libera Università dell'Autobiografi a di Anghiari ha voluto esserci quando, a causa del Coronavirus, molti si sono trovati a dover ripensare le proprie giornate e, in certi casi, l'intera architettura della propria esistenza. Oltre ottocento persone hanno aderito al progetto compiendo un gesto antico quanto nuovo: scrivere di sé. Ciò che è venuto fuori dalle penne e dai cuori di chi ha raccolto l'invito della LUA è contenuto in questo libro, che propone una panoramica delle diverse forme di scrittura pervenute quotidianamente a caraluatiscrivo@gmail.com e raccolte durante il periodo del confinamento e della successiva "fase 2". L'analisi dei testi vuole restituire il percorso di attraversamento della solitudine, della paura e del dolore che ha reinventato la vita di chi ha scritto e le ha restituito significati inediti. È il racconto di una crescita in cui la scrittura è stata strumento essenziale per ritrovarsi e scoprire dentro di sé le risorse per affrontare una circostanza difficile. Prefazione Paolo Di Paolo.
br. Nonostante i 40.000 chilometri di filo spinato e muri costruiti negli ultimi anni, il Covid-19 ha oltrepassato confini e barriere con gran velocità. Hanno parlato di «nemico invisibile», di «guerra», nascondendo l'origine del problema e le responsabilità che ne derivano. Spostare l'attenzione, costruire nemici da dare in pasto agli elettori è una delle forme più vecchie e banali, ma ancora efficaci, di manipolazione politica. Può aver funzionato in passato, ma oggi il virus mette tutti spalle al muro. Non siamo in presenza di una guerra e il Covid non è un nemico invisibile inaspettato: da molti anni si parla della minaccia di nuovi virus, conseguenze dirette del collasso climatico e della perdita di biodiversità. Sembra che le vecchie basi scientifiche e filosofiche su cui poggia la nostra modernità non siano più in grado di affrontare le sfide che abbiamo di fronte: l'insostenibilità sociale, ambientale ed ecologica del liberismo. La storia insegna che a volte i grandi mutamenti epocali sono positivi; altre volte portano una maggiore concentrazione della ricchezza e del potere, a una crescita delle disuguaglianze e un peggioramento delle forme della democrazia. Cosa preferiamo per il nostro futuro? Prefazione di don Luigi Ciotti.
br. Un volume per conoscere le paure, affrontarle e imparare a gestirle senza sottovalutare i pericoli. Una pubblicazione che, con un taglio divulgativo, fornisce informazioni chiare e precise per non perdere mai l'equilibrio tra le paure e i pericoli lungo il filo dell'esistenza, grazie alla descrizione di quali sono i comportamenti corretti da mantenere di fronte a ciò che è sconosciuto, come le epidemie, e l'attuale Coronavirus. A partire dai meccanismi psicologici della paura spiega come sia importante essere consapevoli dei fattori che la scatenano di fronte a ciò che è sconosciuto e inaspettato. Un Vademecum che suggerisce come conservare una visione oggettiva degli eventi, come non farsi gestire dalle emozioni ma controbatterle con i ragionamenti, mantenendo l'equilibrio tra il sentimento di paura e il rischio oggettivo. Affronta anche il tema della globalizzazione delle informazioni e di come imparare a capire a chi si deve dare retta nella marea di notizie che, di fronte all'imprevisto, ci trova impreparati. È utile per: affrontare la contingenza della diffusione dell'epidemia del coronavirus che crea difficoltà nella vita quotidiana, familiare e lavorativa, ma al di là di questa contingenza fornisce al lettore la conoscenza dei meccanismi della paura e del suo propagarsi, necessaria per gestire qualsiasi altro tipo di evento inaspettato, che non si conosce e che e ci trova impreparati.
br. Con la crisi pandemica è nato un nuovo dispositivo di controllo sociale e bio-politico che si può definire la colpevolizzazione del cittadino. Un epilogo che certo non dispiace alla classe dirigente del Paese, che avrà la possibilità di nascondere, dietro lo stereotipo dell'italiano indisciplinato - peraltro falsificato, una volta tanto, da ogni statistica - quella catena di errori, ritardi, leggerezze, mancanze e forzature della Costituzione, che prima hanno mandato la situazione fuori controllo nelle regioni del Nord, e poi costretto decine di milioni di persone agli arresti domiciliari. Una narrazione che ha fatto comodo ai media e agli organi di informazione, che da un lato hanno costruito la favola del modello italiano, e dall'altro hanno aperto la stagione della caccia all'uomo, con una retorica di colpevolizzazione dei comportamenti più innocui, che ha distolto l'attenzione da cose ben più serie. Quello che il ciclo epidemico rischia di lasciarci in eredità, insieme al costo umano e al danno economico, è la rottura del contratto sociale su cui si fonda la convivenza: e le conseguenze della crisi sulla vita civile del Paese, se non si riconducono gli eventi alle proporzioni corrette, potrebbero essere perfino più gravi della spaventosa recessione economica in corso.
br. «L'epidemia che ci ha colpito si è manifestata con la violenza dell'imprevedibile» eppure prevedere e decidere il proprio benessere è oggi tra le condizioni principali della nostra società. Uno dei filosofi attuali più lucidi riflette sul dramma del coronavirus a partire dalle parole che usiamo per spiegare questo evento e le sue conseguenze: perché il "futuro" è diverso dall'"avvenire", il "mondo" dal "reale", la "scienza" dagli "scienziati", l'"ottimismo" dalla "speranza", ma anche perché la modalità del "morire" ci ha atterrito più della "morte" in sé, fino a comprendere che l'autentica "libertà" non consiste nel fare ciò che si vuole. Come ci ha cambiato l'epidemia? Che cosa possiamo fare per non farci sopraffare? «dovremmo essere più seri nel vivere il tempo, che non è mai solo il "nostro tempo", il tempo delle nostre "urgenze private"», afferma l'autore indicando un atteggiamento per il "dopo" e citando La peste di Camus: «bisogna restare, accettare lo scandalo, cominciare a camminare nelle tenebre e tentare di fare il bene».
brossura L'opera nasce dall'esigenza di far capire al mondo che si può cambiare la propria vita, poiché questa la dobbiamo immaginare come se stessimo partecipando a una mostra d'arte, ossia a una manifestazione di linee e di colori che ci illustrano i momenti salienti dell'evoluzione culturale, storica, artistica e religiosa. È una retrospettiva letteraria e illustrativa che caratterizza la voglia di esprimere sensazioni. Si tratta di ripensare insieme, in questo assurdo periodo di COVID-19, i valori della solidarietà, della comunità e dell'amicizia, per ritrovare sé stessi e un nuovo slancio verso il futuro. Particolare cura è dedicata alla ricerca di un linguaggio semplice e chiaro che renda la lettura accessibile a ogni ricercatore attento e aperto al sapere.
br. La tragedia globale del Covid è stata aggravata in Italia dalle scelte governative. In "Italiani dannati" Maria Giovanna Maglie ripercorre due anni da incubo attraverso dodici storie esemplari e terribili. Storie che non hanno solo un valore emotivo, ma sono la plastica rappresentazione di un disastro sanitario, economico, sociale e costituzionale, creato - oltre che dal virus - da scelte politiche evitabili e imperdonabili. Ci sono le vittime del Covid e le loro famiglie, ma ci sono anche vittime non sanitarie: commercianti e ristoratori che affogano, frustrati dalla gestione schizofrenica di riaperture e aiuti pubblici, lavoratori che subiscono gravi discriminazioni perché non vaccinati, piccoli imprenditori strozzati da una tassazione sempre più iniqua. Il nostro paese ha pagato un prezzo terribile per l'assenza di un piano pandemico, le gravi incertezze dei governi, un piano vaccinale incoerente: a colpi di DPCM e Green pass gli italiani hanno perso molte libertà, e spesso sono stati abbandonati.
ril. Il 23 gennaio 2020 abbiamo scoperto che nella città cinese di Wuhan, che in pochi avevano sentito nominare, era scoppiata una strana epidemia. Le autorità, per prevenire la diffusione del contagio al resto della Cina, avevano messo in isolamento ottanta milioni di persone nella provincia di Hubei. Il primo commento unanime fu: "Roba da matti. Qui da noi sarebbe impensabile". Un mese e mezzo dopo, il 9 marzo, in Italia l'epidemia aveva raggiunto dimensioni tali da indurre il Presidente Conte a emanare misure restrittive sull'intero territorio nazionale. Di colpo il lockdown non era più una "stranezza" del lontano Oriente ma una realtà con cui fare i conti. Il Covid-19 è un virus sconosciuto, a noi e al nostro corpo. I laboratori scientifici di tutto il mondo sono al lavoro per studiarlo, così che giorno dopo giorno ci giunge notizia di nuove evidenze sperimentali. In una situazione tanto fluida le informazioni si dimostrano mutevoli e tra la gente serpeggia l'incertezza, fertile terreno per bugie, bufale e bizzarre credenze messe in giro, talvolta in buona fede, altre meno, da ciarlatani improvvisati. Il fisico e divulgatore Valerio Rossi Albertini prova a fare chiarezza in questo breve "manuale di istruzioni" che si propone di aiutare i lettori a informarsi su ciò che si sa e ciò che ancora non si sa sul nostro nuovo nemico. Un nemico tanto più spaventoso quanto ignoto ma che, affidandoci alla scienza, abbiamo i mezzi e le capacità di smascherare, contenere e, infine, distruggere.
br. Il 9 marzo del 2020 il governo ha dichiarato zona rossa l'intero territorio italiano. È scattato così il lockdown, una misura che ha coinvolto l'intero Paese e costretto tutti a modificare le proprie abitudini per fronteggiare il Covid-19. In prima linea, a contatto col pubblico, sono però rimaste alcune categorie professionali: questo diario riporta la testimonianza di Monica, cassiera di un supermercato di Viterbo. Scorrendo le pagine si rivivono le tappe salienti di un periodo difficile e atipico: tra i tanti clienti ligi al dovere e rispettosi del lavoro altrui, sono apparsi alcuni "personaggi" per nulla persuasi dagli inviti alla prudenza... Malgrado ciò, dietro alla mascherina il sorriso della protagonista si è propagato nei gesti di una quotidianità da riscrivere, da affrontare con la consapevolezza che dietro allo spettro della pandemia è possibile scorgere un nuovo inizio.
Roma, Tip. I. Artero, 1911, in-8, br. edit., pp. 17, (3).
Mm 205x265 Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, xv + 334 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Un pamphlet che, nella patria dell'Illuminismo, in questo drammatico momento storico, ha messo in moto grandi discussioni e polemiche. Il testo è il risultato di lunghe conversazioni avute dalla filosofa Barbara Stiegler con colleghi, ricercatori, studenti, cittadini, amici, nei primi nove mesi di questa Pandemia per cercare di elaborare tutti insieme la comprensione di quello che c'era capitato, che ci stava capitando di vivere. Immersi nel continente mentale della Pandemia che ostacola le critiche e che uccide il risveglio delle aspirazioni democratiche, le nostre menti sono come occupate. Piuttosto che tacere per paura di aggiungere polemiche alla confusione, il dovere degli accademici e dei cittadini è di rendere di nuovo possibile la discussione scientifica e di trattarla nello spazio pubblico. "Lavorando insieme, qui e ora, aprendo le nostre istituzioni a tutti i cittadini che, come noi, sono convinti che la conoscenza non debba essere capitalizzata ma sviluppata insieme e nel confronto conflittuale dei punti di vista, potremmo forse contribuire a rendere questa 'pandemia', ma anche la salute e il futuro della vita, non ciò che sospende, ma ciò che fa appello alla democrazia."
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, small scratch to front and no bumping to corners. 294pp. A comprehensive guide to the principles and practice of infection control and prevention, and the basic elements of microbiology and epidemiology that underpin them.
brossura Il presente contributo si propone di dare una visione di insieme delle garanzie costituzionali anche in relazione al complesso rapporto tra alunni disabili e Didattica a Distanza, con una disamina relativa ai problemi e alle prospettive che si intravedono.
brossura «L'irrompere imprevisto e imprevedibile della realtà, con la faccia del Coronavirus.» Questo è il presente, quello che tutti ci siamo ritrovati a vivere, con il quale dobbiamo fare i conti ogni giorno, che ha generato in noi domande inattese e ci ha condotto verso pensieri e paure che non sapevamo neppure di avere. Ci siamo resi conto di vivere in una "bolla", in cui, inattaccabili, avevamo aggiogato le sfide della vita, e ora, ci ritroviamo più vulnerabili che mai. Di fronte a tutti questi sentimenti si è riscoperta la dimensione dell'affettività, del silenzio e della condivisione, tre parole cruciali nella riflessione in cui qui è impegnato Julián Carrón, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, che, ricordando anche il discorso ultimo del Papa, rivendica il valore della fragilità umana come strumento per «tirarci fuori dal torpore in cui viviamo di solito». Qui il teologo propone una riflessione intensa e profonda sul tipo di esistenza che vivevamo e che ci troviamo a vivere ora, connotata da parole di grande conforto, e volta a riconoscere, pur in queste circostanze, le possibilità che la realtà ci offre nel percorso di crescita e maturazione personale, dove grazie all'isolamento forzato si sta avendo modo di riscoprire la compagine umana. E nel suo discorso Carrón illustra tutta la portata della presenza di Dio in un momento di gran confusione per le nostre vite, e quanto l'esperienza cristiana sia tornata a farsi forte nel valore di testimonianza di fede, ritenendo che «più di qualunque discorso rassicurante o ricetta morale, quello di cui abbiamo bisogno è proprio di intercettare persone in cui possiamo vedere incarnata l'esperienza di vittoria contro la sofferenza e il dolore, in cui è testimoniata la nostra esistenza».
Roma, Tipografia delle Mantellate, 1884, in-8, brossura editoriale, pp. 8. Strappetto e lievi piegature marginali.
198341526Berlin, Heidelberg, New York, Springer-Verlag, 1983. 282 Seiten , 19 cm, kartoniert
br. Cos'è il Coronavirus? Che rischi comporta? Come ci si può difendere? Perché la Cina torna a essere il focolaio di un grave morbo, a pochi anni dal flagello della SARS? Sono alcune delle domande a cui risponde Maria Capobianchi, che con il suo staff del laboratorio di Virologia dell'Istituto Spallanzani di Roma è riuscita a isolare il virus responsabile di aver causato in poco tempo migliaia di vittime. Mentre sul web proliferano false notizie e teorie complottiste e il nostro Paese è duramente colpito dal contagio, l'esperta ci racconta con chiarezza e rigore scientifico il virus che sta piegando il mondo.
Paperback, light waterstain through all pages at the side; library sticker on spine and title page; library pocket on front inside cover; library stamp on title page Used