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français In-8 de 405 pp.; broché de l'éditeur. Traduit de l'anglais par Philippe Mothe.
In 8° br. fig. col. pp. 143, con ill.ni b/n , ben tenuto
ill., br. Inizia tutto alle 20:05 di una sera qualunque nel dicembre 2010: Federico, un ragazzo di Modena con la fissa per la musica, ne contatta su Facebook un altro, Benjamin, proponendogli di fare un duo. Al momento Benjamin non prende la cosa troppo sul serio perché sta per trasferirsi in Australia. Ma, nonostante la distanza, prende vita attraverso i social network una grande amicizia fondata su un'eccezionale intesa artistica e sulla voglia di coltivare insieme un sogno comune. Nasce così Benji & Fede, la band italiana che ha conquistato orde di fan, ottenuto un contratto con Warner Music, pubblicato un album che in soli quattro mesi li ha portati dalle loro camere al disco di platino.
br. Una vita ispirata, ossessionata e imprendibile. David Bowie volle costantemente ridiventare ciò che era prima di essere, e questa è la sua arte. Ciò che è diventato, la sua bellezza molteplice, la sua eleganza decadente e solitaria, il firmamento malinconico delle sue canzoni, la prolissità ridondante ma impeccabile delle sue provocazioni ricordano meno gli esteti e i dandy dell'Europa tardo-moderna che gli asceti orientali di un redivivo Medioevo iniziatico. Al pari di Hafez, Rämänanda, Huineng, egli è stato l'artista dell'incompiutezza prismatica che si fa voce, il folgorato poeta dell'esasperazione tecnologica, il non sospetto interprete della postmodernità senza scampo.
br. Il compositore Frank Zappa, scomparso vent'anni fa, era un uomo sorprendente e particolare, dotato di un talento musicale straordinario che venne fuori prorompente fin da giovanissimo. Questo libro/intervista non vuole essere soltanto un omaggio al musicista, ma anche all'uomo Zappa nelle sue relazioni con gli altri, inclusa l'autrice. È un omaggio a una delle figure più importanti del Novecento, non solo in senso musicale: è stato, per la cultura americana, l'Andy Warhol della musica.
La parola biblica deborda nei versi di Bob Dylan, costeggia l’opera di Woody Guthrie, preme nella “teologia del Padre” di Bruce Springsteen, sostiene la poetica di Johnny Cash, urla nella furia di Patti Smith. Che si manifesti nella lotta o nell’abbraccio, nella fede o nella sua negazione, il rapporto con la Scrittura feconda il canzoniere di alcune delle voci più significative del rock. Ed è proprio la distanza, la ferita che si apre tra la parola biblica e il suo riecheggiare nella musica pop a renderne fertile e vertiginoso il risuonare. Massimo Granieri e Luca Miele provano a catturare quegli echi inseguendo suggestioni e voci, incrociando percorsi, affastellando canzoni in modo dichiaratamente non sistematico, aperto e fluido. Prefazione di Antonio Spadaro. Autori: Luca Miele, Massimo Granieri. Prefazione: Antonio Spadaro.
br. Questo libro, universalmente considerato un punto di riferimento per chiunque abbia scritto sui Beatles, dovrebbe far parte della biblioteca di ogni appassionato di musica. Nell'"Estate di Sgt. Pepper" Sir George Martin racconta un momento cardine della storia musicale del Novecento: il concepimento e la realizzazione di uno dei più strabilianti album di tutti i tempi, destinato a influire profondamente sull'anima di un'intera generazione. Sir George, arrangiatore e produttore dei Fab Four, considerato da molti il "quinto Beatle", rievoca con dovizia di particolari e humour straordinario l'eccezionale avventura creativa da cui scaturì un disco meraviglioso oltre che assolutamente rivoluzionario. Martin ci offre la testimonianza diretta di chi con i Beatles non solo lavorò, ma ebbe anche un forte rapporto di amicizia. Ripercorrendo quei giorni, canzone per canzone, l'autore rivela retroscena tecnici e aneddoti del backstage, facendoci così rivivere tutta la magica atmosfera dell'estate '67. Prefazione di Stefano Bollani.
br. Esplosioni di rabbia disarticolata e afflati lirici da poeta romantico; capace di passare dal linguaggio sboccato del teppista di strada all'inglese barocco di un maestro del modernismo nordamericano come William Faulkner, Cave è un cantautore dal sapere letterario vasto e caotico. La sua musica esplora il lato più buio della vita, insistendo sul male insito in ognuno di noi, sulla pervasività del peccato e sulla ricerca spesso vana della redenzione. John Milton, Flannery O' Connor, John Berryman, Leonard Cohen, l'Antico testamento, Cormac McCarthy, Michael Ondaatje, murder ballads e Robert Burton lo accompagnano attraverso un paesaggio ora infernale e ora edenico, dove si raccontano i destini tragici, cruenti e surreali di un'umanità perduta ma ancora capace di trovare una bellezza terribile nella fragilità dell'esistenza.
ill., br. Una serie di episodi e aneddoti inediti tratti dai ricordi personali dell'autore mostrano un lato sconosciuto della vita di Lucio Dalla. Tra la giovinezza bolognese e la vita nomade dell'artista affermato, Carlo Poma dipinge a tinte vivaci il carattere scherzoso, ma sempre autentico, dell'amico d'infanzia. L'autore utilizza la poesia per commentare gli episodi brevemente narrati e che la sua mente rievoca con un ordine dettato dalle emozioni. Egli utilizza un linguaggio originale e ricco che attinge da diversi stili, quali il dialetto bolognese e l'antica lingua volgare italiana. Foto e lettere inedite testimoniano il legame che ha unito i due uomini per quasi mezzo secolo e che daranno al lettore la sensazione di conoscere da vicino il grande Lucio.
ill., br. A diciott'anni, e con un lavoro part time, godevo già di una certa indipendenza. Così avevo deciso di affrontare faccia a faccia quei cinque fighi, gli One Direction. Arrivata a Parigi, era stato facile sapere dove avrebbero alloggiato Harry Styles e i suoi compagni. Si trattava dell'Hotel Amour, un piccolo albergo nella zona di Pigalle. C'erano solo 24 camere e una, da tempo, l'avevo prenotata io! Costava 750 euro spesi benissimo. Quando entrai nella stanza mi sdraiai sul letto e cominciai a fantasticare immaginando chi, fra i ragazzi degli One Direction, in quel momento fosse più vicino a me. Poteva essere Louis, col suo sguardo carezzevole? Ho pensato poi agli occhi di Liam, azzurri come il cielo della primavera in festa. Lo sguardo di Zayn, invece, mi ha dato la sensazione di una carezza di velluto. Calda e rassicurante era l'occhiata di Niall. Poi... Poi qualcosa ha spazzato via tutti i miei pensieri! Gli occhi e il sorriso di Harry sono esplosi nella mia testa come una luce abbagliante. E nello stesso tempo il mio cervello ha cominciato a cantare 'Little Things'...
ill., br. È passato un anno dal mio primo incontro con Harry Styles. Ho continuato ad amarlo mentre ascoltavo gli One Direction. Ho anche fatto follie, lo ammetto: seguendo il 'Where We Are Tour' sono andata in Perù senza riuscire a vedere Harry! Poi ci siamo divertiti come matti: con lui, Liam, Zayn, Louis e Niall, quando ci siamo travestiti e ce ne siamo andati in mezzo alla gente. Infine, nella verde campagna irlandese, le mie dita e le sue si sono intrecciate ancora e ci siamo coccolati, come fanno tutti coloro che si amano. Così abbiamo scoperto che a volte la magia dei sogni si veste di realtà...
No marks or inscriptions. Very faint creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 157pp. Features prehistoric rock art, Royston Grange, Minning Low and Little Chester excavations, Fieldwalking, Roman roads, early Saxon broach, Bradbourne Mill timbers, Calke Priory, population and tax assessments in King Charles II's time, Long Eaton education, Samuel Slater and title and benefice incomes.
br. Sono passati più di trent'anni dall'uscita di Oltre - Un mondo uomo sotto un cielo mago, concept album che ha segnato non solo la carriera di Claudio Baglioni, consentendogli l'accesso nell'Olimpo della Canzone d'autore, ma anche tutta la storia della canzone italiana. Trent'anni di Oltre è un omaggio a questa monumentale opera, ma anche un regalo che un gruppo di diciannove fan, provenienti da tutta Italia e appartenenti ad ambiti professionali differenti, decidono di fare, a nome di tutti gli altri fan sparsi per la penisola, al proprio beniamino, il cui fandom si conferma essere uno dei più attivi almeno tra i cantautori storici della nostra tradizione. "Oltre per Claudio, Oltre, per i fan": questo disco rappresenta per tutti loro, ancora oggi, un punto di riferimento che ha accompagnato e scandito diversi momenti della loro vita. In fondo, le canzoni, neanche queste, «possono mai cambiar la vita», ma strada facendo possono farci «andare avanti e dire che non è finita»
ill., br.
ill., br. "Rock and goal" analizza tutte le possibili, anche quelle più improbabili e insospettabili, connessioni tra musica rock e calcio. Calciatori cantanti, canzoni dedicate al calcio, tifosi eccellenti, il rock e le sottoculture nelle curve.Con stralci di interviste sulle passioni calcistiche di Mick Jagger, Paul McCartney, Roger Daltrey, Clash e decine di musicisti e cantautori italiani. Il tutto corredato da un ampio e curioso contributo fotografico.
ril. Le parole di Franco Battiato, nelle sue canzoni come in questo libro, hanno il raro pregio di trasportare la mente lontano dai luoghi ordinari, trascinarla in voli imprevedibili e ascese velocissime attraverso mondi esotici ed esoterici. "Battiato - Io chi sono?" è un distillato del suo pensiero, un'immersione nell'universo filosofico e spirituale che fa da matrice alle sue canzoni (e ogni volta scoprire l'origine di un verso amato è una vertigine, una piccola illuminazione). Pagina dopo pagina, si incontrano storie e geografie straordinarie, lama tibetani e maestri sufi, passi dei Veda e del Mahabharata, insegnamenti del buddismo e della teosofia. Si discute di musica e di meditazione, di morte e di rinascita, di estasi mistiche e viaggi psichedelici, dei modi per resistere alla "cloaca" del mondo contemporaneo. Daniele Bossari, appassionato come un fan e competente come un esperto, interroga Battiato nello stesso modo in cui un allievo farebbe col suo guru, spinto da quel proverbio giapponese per cui "chiedere è vergogna di un momento, non chiedere è vergogna di una vita".
ill., br. La penna di Gian Antonio Stella e la musica di Gualtiero Bertelli raccontano da tempo vari momenti della nostra storia attraverso spettacoli-concerto e compact disc che riassumono mirabilmente la compresenza e gli intrecci della grande Storia, quella con la S maiuscola, e le tante piccole storie individuali e popolari. Dal romanzo "Il maestro magro" di Stella è nato uno spettacolo e dallo spettacolo questo booklet con compact disc: una raccolta di testi esemplari di un periodo storico cruciale per la nostra storia recente che ha accompagnato l'Italia dal dramma della seconda guerra mondiale al boom economico. Un'epoca accompagnata da una colonna sonora. Quella che Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque hanno racchiuso in questa raccolta.
ill., br. Da anni, per motivi diversi, frequentano queste montagne e se ne sono innamorati. Erica ci è nata, Paolo ci vive da anni, Sergio le ha accarezzate con la sua musica in numerose occasioni. Grazie a queste montagne si sono incontrati e, per renderle omaggio, hanno messo assieme quanto di più bello ognuno di loro racchiudeva nella propria arte. Canzone d'autore e disegno si sono così intrecciati in quell'azzurro intenso che da sempre abbraccia le Dolomiti, maestose vestigia di un mondo leggendario che canto, disegno e musica hanno fatto riemergere con forza nello spettacolo che è all'origine di questo lavoro.
ill., ril. Olivia Rodrigo ha solo diciannove anni e la forza di un uragano: grazie alla sua musica, nel giro di due anni ha collezionato dischi di platino, miliardi di streaming su tutte le piattaforme, un BRIT Award e la menzione tra le cento persone più influenti al mondo per il Time. Attrice e cantautrice intima e romantica, Olivia si è imposta nel panorama della musica internazionale come voce della sua generazione. Ma chi è davvero la giovanissima star americana? E cosa si nasconde dietro le sue canzoni più famose e struggenti? Età di lettura: da 10 anni.
ill., br. Omero, Giorgio Caproni, Antonio Gramsci, Luigi Tenco, Cesare Pavese, Fernanda Pivano, i poeti della Beat Generation, Pier Paolo Pasolini, Herbet Marcuse, i filosofi e sociologi della Scuola di Francoforte, Álvaro Mutis, Louis-Ferdinand Céline, José Saramago sono stati tra i principali "cattivi maestri" di Fabrizio De André, compagni di tante notti di studio e letture. In questi cinque saggi Franca Canero Medici rintraccia nei testi del cantautore genovese il segno di queste amate presenze, citate, evocate, più o meno svelate o nascoste in tante canzoni. Con alcune di queste figure, quelle a lui contemporanee, De André sviluppò un rapporto forse ancor più ricco perché dialogico, di vero e proprio scambio, anche concettuale, sulle corde di una profonda sensibilità comune che in qualche caso divenne vera, feconda amicizia.
ill., br. Benvenuti sul pianeta del "caro-suono", nella leggenda del santo suonautore, nella storia dell'uomo che rinnovò la canzone napoletana e, quindi, italiana. Un napoletano che portò nel mondo degli anni '50 la nostra canzone popolare, aprendola ai concitati ritmi americani, spingendola a reagire alla depressione del dopoguerra. Carosone cantò con leggerezza e ironia le storie del nostro Paese nelle sue composizioni realistico-surreali, mettendo insieme jazz, ritmica nordafricana, virtuosismi napoletani, pianismo e armonie strumentali regalandoci melodie ancora oggi inconfondibili, le più suonate, tra le italiane, nel mondo. Geniale innovatore, virtuoso armato di sorriso, Renato Carosone ha sancito un nuovo genere musicale attraverso la commistione di materiali sonori diversi e la capacità di metterli in scena come brandelli dell'umana commedia, precursore e maestro assoluto del teatro canzone. Ha così dato il via a una fortunata stagione della musica leggera italiana e ispirato diverse generazioni di artisti. A 100 anni dalla sua nascita riproponiamo oggi l'autobiografia del primo grande mito del cantautorato italiano, curata dal suo biografo Federico Vacalebre, ed arricchita da una prefazione inedita di John Turturro.
ill., br. Alla fine contano soltanto le canzoni e poco importa domandarsi cosa accadde veramente a Jeff BuckIey quella sera del 29 maggio 1997. Ci resta invece la sua officina creativa, da Grace a Sketches e ancora oltre, un piccolo canzoniere ispirato da una cultura letteraria tutt'altro che superficiale dove sì intrecciano amore e morte, politica e religione, sogni e incubi: perché non si può cantare la Grazia senza aver prima conosciuto l'intero spettro del buio. Fare musica è come strapparsi pezzi di carne di dosso e il figlio di Tim Buckley nato vicino a Disneyland costringe ancora chi lo ascolta a vibrare forte, suscitando il riverbero di pulsazioni cosmiche profonde: questo sa farlo soltanto un artista. E ogni volta che ci accosteremo ai suoi testi senza cercarvi oscuri presagi sarà il miglior ringraziamento per averci aiutato a trasformare la vita in una faccenda importante.
br. Questo libro ripercorre la vita di Fabrizio De André attraverso le sue opere, frutto coerente di una poetica sempre «in direzione ostinata e contraria» e del carattere degli anni che ne segnarono la produzione. È un libro che ripercorre i suoi quindici album, ma anche i suoi luoghi: quelli su cui ha camminato Faber, dai caruggi malfamati genovesi alle asperità montane della Sardegna tanto amata e diventata sua dimora privilegiata, nonostante il rapimento e la prigionia all'«Hotel Supramonte». Un libro anche di persone, le tante che hanno permesso a De André di diventare Faber, che arricchiscono con la loro voce questo libro di Casamassima che si inserisce nella produzione di un autore dai molteplici lavori sulla musica italiana di qualità. Non un omaggio a Faber, né una sua agiografica biografia, ma un contributo culturale al dibattito sulla poetica in musica dell'artista apertosi all'indomani della sua irrimediabile assenza di ventidue anni fa, che esce a sessant'anni esatti dalla pubblicazione del primo 45 giri di Fabrizio De André: Nuvole barocche.
br. Lucia Dalla era un antropologo che viveva in mezzo alla gente, la osservava, la immagazzinava e poi la raccontava nelle sue canzoni. Lo ha fatto sempre in maniera spontanea, al contempo da giullare e da poeta: a Lucio, infatti, piaceva stare tra le persone comuni, vivendo intensamente i luoghi dove esse cuciono i fili delle proprie vite, quegli spartiti unici e irripetibili che lui sapeva mettere in musica, emozionando e divertendo. Il libro ci porta in esplorazione dentro il mondo sfaccettato del cantautore bolognese, fatto di attaccamento alle terre della sua infanzia e della sua maturità, di profonda sensibilità umana, mai venuta meno nonostante il successo, e instancabile sperimentazione artistica tra palchi, teatri e mari del Sud. Un ritratto inedito e intimo di un musicista, ricordato con affetto, che ha segnato la storia della canzone italiana.