1 514 résultats
br. Una ricognizione attorno ai libri che hanno accompagnato il percorso di venticinque interpreti della nostra scena musicale. Un concerto di voci che raccontano passioni tra loro anche molto lontane, letture penetrate in silenzio sotto la pelle, in grado di nutrire nel tempo una visione del mondo o, semplicemente, di ispirare una canzone. Artisti impegnati nella parallela scrittura di romanzi e racconti o che si sono tenuti a prudente distanza dall'esercizio della pagina scritta. Che nella lingua spesso più schietta e graffiante di chi non giudica i libri per professione confermano amori per i classici o suggeriscono titoli dimenticati, manifestano repulsioni istintive e confessano senza falsi pudori intolleranze verso gli autori più illustri. Lettori davvero poco allineati, capaci di rendere incerti i confini tra due arti destinate spesso a confondersi, accreditando così l'ipotesi ardita dello scrittore Rick Moody per cui «la letteratura, pur manifestandosi sulla pagina, è un fenomeno acustico».
br. Questo libro ricostruisce il percorso artistico ultracinquantennale di Enzo Jannacci, cantautore, medico, comico e non solo. Si rivolge ai tanti "tifosi" di Enzo che lo seguono da tempo con cura e dedizione, provando a stare dietro ai suoi colpi di genio, ai suoi alti e bassi, alle sue apparizioni folgoranti e alle sue fughe. Per chi invece lo conosce meno, o non lo conosce per niente, questo libro vuol essere una introduzione all'universo jannacciano. Parlare di Jannacci, in fondo, vuol dire parlare della "scoperta" della canzone d'autore, del rock and roll "all'italiana", di cabaret, teatro, televisione e comicità. Vuol dire parlare di Giorgio Gaber, Dario Fo, Beppe Viola, Luciano Bianciardi, Cochi e Renato. Un "pezzo" di storia del Paese attraverso la vita di un uomo, partito dal nulla, che ha saputo innovare profondamente il modo di fare canzonette, di far ridere e - perché no - anche di prendere la vita.
br. Il libro "Suoni dal buio. Appunti di musica, cronaca e visioni" è un viaggio all'interno dei meandri oscuri delle sette note. Dalle canzoni di Charles Manson al cinema psichedelico di Kenneth Anger, nel mezzo le litanie di Anton LaVey, i dischi bislacchi della scena musicale italiana, il delirante mondo del black metal e molto altro. Il tutto valutato dal punto di vista criminologico attraverso l'analisi di alcuni fatti di cronaca nera che hanno interessato il mondo del rock, anche alla luce della cultura del periodo storico di riferimento.
br. Unica ricostruzione dell'incredibile parabola del fenomeno t.A.T.u., "scandaloso duo saffico" che ha infranto tabù e regole dello showbusiness occidentale. Dai 25 dischi d'oro e platino del primo album all'epilogo del 2011, anno dello scioglimento, con le testimonianze dirette dei protagonisti. La storia di uno spregiudicato progetto musicale nato senza grandi prospettive nella Russia post crisi economica del 1998 e sorprendentemente esploso a livello internazionale dando vita al gruppo pop più malizioso e controverso del nuovo secolo, in grado di affascinare milioni di teenagers e di turbare i sonni dei dirigenti delle emittenti televisive di mezzo mondo. Una ricostruzione puntuale e documentata della parabola del successo delle t.A.T.u..
ill. "Ho costruito e ricostruito / a partire da tutto ciò che era in attesa / come la sabbia delle spiagge / da cui si costruiscono molti castelli / a partire da quello cui era stato dato inizio / ben prima del mio tempo. /" Una parola, una melodia, una storia, un verso / chiavi nel vento per aprire la mia mente: così, poco più che ventenne, agli esordi degli anni Sessanta, Bob Dylan definì la sua poetica. Queste pagine abbandonano il taglio prospettico usuale - il cantautore più influente dell'ultimo mezzo secolo -, e scelgono un terreno di ricerca assai originale e nuovo: in un itinerario avvincente, esse esplorano gli echi e i rimandi, davvero inaspettati, di matrice classica nel corpus letterario di Bob Dylan, evidenziando la straordinaria densità poetica dell'artista americano. Ecco che, accanto al ruolo più aulico e tradizionale degli scrittori, ritorna la sensibilità remota dei bardi e degli aedi, dei trovatori e dei minstrels, i cantori itineranti perennemente per strada col loro mestiere esigente e i loro versi che si depositano nel cuore degli uomini.
br. In questo libro si racconta la nascita e "la storia italiana" di cinque canzoni che Fabrizio De André prese a prestito da due tra i più grandi cantautori di lingua inglese, Leonard Cohen e Bob Dylan: Suzanne, Nancy, Giovanna d'Arco (Cohen), Via della Povertà e Avventura a Durango (Dylan). L'artista genovese vi mise mano talvolta da solo, talvolta in compagnia di due (allora) giovani colleghi, Francesco De Gregori e Massimo Bubola, con i magistrali risultati che tutti conosciamo. Podestà e D'Auria studiano filologicamente ancorché amorevolmente - le mosse di un poeta che s'avvicina ai testi di altri due poeti sul filo della partitura musicale, in compagnia di donne sublimi e disperate, sante e puttane, assassini e derelitti, insomma di quei tipi umani che tutti e tre gli artisti amano più di ogni altro.
ill., br. Questa è la storia di una banda di ragazzi che ha fondato la musica italiana raccontata dal capobanda: Gian Franco Reverberi. Fu lui ad accendere la scintilla di quella che all'inizio degli anni 60 è stata la prima vera generazione cantautorale italiana. Fu lui a portare da Genova alla Ricordi di Milano personaggi come Gino Paoli, Bruno Lauzi, Luigi Tenco. Fu lui a ricordarsi di un livornese allampanato con cui aveva fraternizzato durante il servizio di leva, Piero Ciampi, e a offrirgli l'opportunità di incidere il suo album d'esordio. E fu sempre lui, una volta approdato alla RCA italiana, a occuparsi di un esplosivo talento destinato a un luminoso futuro: Lucio Dalla. Spesso confuso (con suo grande spasso) con l'altrettanto famoso fratello Gian Piero (il celebrato arrangiatore di Fabrizio De André, New Trolls, Mina e Lucio Battisti, il geniale inventore del Rondò Veneziano), Gian Franco Reverberi è un uomo di musica di prim'ordine, ma anche una persona schiva e incline a lavorare nell'ombra, lontano dalla ribalta. Raccontando mezzo secolo di storia della musica italiana, Reverberi non indulge mai al mero sentimentalismo, al sentimento scivoloso della rievocazione nostalgica né tantomeno alla tentazione dell'autocelebrazione, preferendo iniettare nelle sue pagine salutari dosi di ironia, donando alla narrazione una leggerezza e una gradevolezza molto rare in questo tipo di autobiografie. Prefazione di Maurizio Becker.
br. Ognuno ricorda le cose alla sua maniera, ognuno un po' se la racconta. Io sono stato franco. Con questo libro di dichiarazioni forse si capirà di più la mia versione... La realtà, a vederla bene, è dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo è ciò che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtà ti fa schifo. Mio padre era socialista e non essere schierato in quegli anni con i comunisti o i preti non pagava a Zocca. Nella comune teatrale di Bologna ho scoperto Bakunin e gli anarchici. Non quelli che mettono le bombe, ma uomini migliori, liberi, talmente responsabili che non c'è più bisogno di uno Stato che ti detti le regole. Non sono mica Vasco Rossi io. Sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille. Dove mi colpisci io sanguino, Vasco Rossi no, lui non sente niente.
brossura "Ero seduto da solo in un angolo del bar, tenevo tra le mani il mio viso, attorno a me, ragazzi e ragazze si divertivano tra loro. Da diverso tempo, me ne andavo in giro ripetendo a chiunque quella frase: "Diventerò una star". Quel tempo lo ricordo bene, quel giorno pure, un giorno degli anni Settanta. Un amico mi raggiunse al tavolo e vedendo il mio malumore cercò di capire: "Che ti succede Freddie?". Alzai il capo quel tanto che basta e sconsolato, risposi: "Non diventerò mai una star". E' successo tutto in un attimo, è stato così veloce che il mio amico non ha avuto nemmeno il tempo di sedersi. Ho picchiato i pugni sul tavolo, mi sono alzato e ad alta voce ho detto: "Non diventerò una Star, diventerò una leggenda". Mi chiamo Freddie Mercury, sono il cantante di una band chiamata Queen, questo è il paradiso per tutti: da questo luogo vi racconterò la mia storia".
ill., br. Che cosa si nasconde dietro la genesi poetica di un disco, pietra miliare della cultura musicale del Novecento? Da cosa nasce quello sguardo poetico sugli "scartati del mondo" in cui risuonò il vangelo laico di De André? Il pianeta Faber, pur così frequentato, è ancora suscettibile di scoperte e merita di essere continuamente rivisitato. Ogni sua raccolta discografica, infatti, è a tal punto ricca di riferimenti letterari e musicali da rendere il suo repertorio un'«opera aperta», come la definì Umberto Eco. Valeva dunque la pena riprendere in mano, a quasi mezzo secolo di distanza dalla sua uscita, un capolavoro come La buona novella, assumendo come punto focale la preziosa, appassionata, e in gran parte inedita, testimonianza di don Carlo Maria Scaciga, presbitero della diocesi di Novara, che costituisce il cuore di questa nuova esplorazione. Don Carlo conobbe Fabrizio De André nel 1969, poco dopo la pubblicazione di Tutti morimmo a stento, e favorì - in che modo e con quale ruolo lo si scoprirà nel libro - la nascita de La buona novella così come la conosciamo. L'album fu fortemente influenzato dal clima sociale e culturale dell'Italia degli anni Settanta, all'indomani di due eventi cruciali del secolo scorso, il Sessantotto e il Concilio Vaticano II, tuttavia, ancora oggi, quell'opera indimenticabile non smette di affascinare le giovani generazioni ed è ancora capace di interrogare le coscienze.
br. "Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità di verità". Su De André si è detto molto, sia sul piano biografico che su quello più strettamente artistico: d'altra parte, un'opera così ricca e una personalità così singolare si prestano a tante letture. In questo libro quasi mai ci si sofferma sui singoli dischi, piuttosto si considera l'opera di De Adré nel suo insieme, evidenziandone i tratti di base e il percorso, che nella sua complessiva linearità ci mostra come per Faber l'assillo di fondo fosse "l'interstualità tra testo letterario e testo musicale", come diceva Luzi, che lo definì un "artista della chanson". Ma questa "interstualità" non è fine a se stessa: fa risaltare la sua visione della vita, il suo oscillare tra la consapevolezza del male e la ricerca della salvezza. attraverso storie e personaggi tolti alla realtà e dati all'arte.
ill., br. Quarant'anni di musica. Trentasei album di rock and roll, folk e country, con sfumature di blues, techno e altri stili. Una vita a scrivere canzoni e a fare musica, canzoni che sono tuttora popolari e destinate a durare nel tempo. Neil Young è tutto questo. Qui si racconta, con semplicità e passione, rifacendo la strada percorsa, dai Buffalo Springfield alle collaborazioni con Crosby, Still & Nash, i Crazy Horse e altri gruppi e artisti di eccellenza. È, quella di Young, una scrittura che ci restituisce, intatte, le ragioni che hanno nutrito, contemporaneamente, l'ispirazione del songwriter e l'uomo che ha continuato a battersi nelle battaglie civili, per la pace, per l'ambiente, per i ragazzi disabili, per quel "sogno" che non ha mai smesso di sognare.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Heavily illustrated with color and b&w illustraitons, 240 pages.
No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with unmarked black cloth boards, tanning and foxing to page edges and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn with very slight creasing to upper edge. 682pp. Autobiography of Elvis Costello, singer, songwriter and musician. This Waterstones exclusive edition includes eight extra pages of photographs which show Costello's handwritten songs.
A literary quarterly. 120 pages. Light wear to cover edges, surface of covers rubbed slightly.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 320pp. A travel guide to the natural landmarks of Southern Utah including Grand Circle, Red Rock Country and Dinosaur National Monument with emphasis on the opportunities for spectacular photography and with over 240 full-color photographs.
8vo., First Edition; brown cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper. Acclaimed novel of WWI by the screenwriter of 'Dirty Harry' and other feature films.
ril. Ci si può raccontare in modi diversi, seguendo le linee rette della domanda risposta o assecondando le curve della memoria. Questa biografia ufficiale di Guccini percorre la seconda strada. È un lungo, straordinario racconto in cui Francesco ha srotolato e poi riaggomitolato il filo rosso dei ricordi in due anni di incontri con Massimo Cotto. Un libro montanaro, che sa di terra, in un mondo troppo spesso coperto dalla plastica.
ill., br. Ci son quelli che amano i bilanci, la nostalgia, tornare piuttosto che partire. Ci son quelli, invece, che guardano sempre avanti e preferiscono mille volte gli inizi alle conclusioni. Lorenzo Jovanotti Cherubini è uno cosí, uno che, non appena finisce un disco, non vede l'ora di farne uno nuovo. Ma anche per quelli come lui arriva prima o poi il momento di volgere lo sguardo all'indietro e fare, se non un vero e proprio bilancio, almeno un backup. Per liberare spazio salvando il passato. A venticinque anni da "È qui la festa?", il suo primo grande successo, Lorenzo Cherubini tira il fiato e si racconta: la passione per il rap, le notti in consolle, gli inizi a Radio Deejay e, all'improvviso, la sensazione di essere al centro della scena della musica italiana, senza sapere bene come. E poi i viaggi, le idee, le canzoni scritte di getto e subito incise, o quelle tenute in un cassetto per anni. Come "Bella", rimasta musica fino all'arrivo della moglie Francesca. Sí, perché c'è anche questo in "Gratitude", c'è forse soprattutto questo: l'ispirazione che viene dalle persone e dall'amore per le persone. La donna della vita, un fratello che non c'è piú ma che si sente sempre... Con una voce in cui risuonano tutto il ritmo, la passione e l'allegria della sua musica, Lorenzo Cherubini ci trascina in una festosa maratona all'indietro, la rincorsa che serve a spiccare il volo. Perché per quelli come lui, anche con venticinque anni di carriera alle spalle, la vita è sempre un nuovo viaggio.
Un esplicito riferimento a David Bowie nel titolo del nuovo libro che Massimo Granieri – il «prete deejay radiofonico», come lo chiama Andrea Monda, direttore dell’“Osservatore Romano” – dedica alla rispettosa ricerca del divino nella musica contemporanea analizzando i testi di artisti «dubbiosi e con poche speranze per l’aldilà» come Ry Cooder, David Sylvian, Lucio Battisti, Giovanni Lindo Ferretti, i Depeche Mode… Integrano il volume le interviste a Patti Smith, Luca Madonia e Bugo. Avete presente un rabdomante? È questa la prima immagine che mi viene in mente se penso a Massimo Granieri, il prete deejay radiofonico. Ma cosa cerca in quel campo sconfinato che è la musica il rabdomante Max Granieri? Forse padre Max cerca non qualcosa ma Qualcuno. Lo fa con discrezione, acutezza, profondo senso del rispetto per le opere che studia, ma questo fa: cerca Dio. E lo trova. Si muove in aree apparentemente deserte ma incede sicuro perché conosce la “segnaletica” che il Dio cristiano, il Dio incarnato, ha sparso nel variega-to mondo dell’arte umana. Nei suoi attraversa-menti coraggiosi, Granieri mostra un passo calmo ed elegante, come fosse animato da una profonda gioia, che trasmette grazie a uno stile pacato e aperto al confronto verso l’altro, curioso e desideroso di conoscere qualcosa di diverso e magari distante da lui. (Andrea Monda) Prefazione di Andrea Monda. Postfazione di don Antonio Gatto. Autori: Massimo Granieri. Prefazione: Andrea Monda, Antonio Gatto.