1 514 résultats
ill., br. Il 1970, con lo scioglimento ufficiale dei Beatles, segna la conclusione simbolica degli anni Sessanta. Archiviata traumaticamente un'era musicale, se ne apre una interamente nuova, in un misto di aspettative e delusioni, paure e slanci creativi. Il 1971, il primo anno del nuovo e all'apparenza fragile decennio, si dimostrerà tra i più fertili e innovativi di tutta la storia del rock, lasciando un'eredità che dopo quasi mezzo secolo continua a essere fortemente sentita nel panorama musicale contemporaneo. Seguendo un filo cronologico, ma arricchendo la narrazione con libere associazioni, approfondimenti o semplici curiosità, il critico inglese David Hepworth racconta eventi noti e meno noti di un anno irripetibile. La prima visita di David Bowie negli Stati Uniti, da cui scaturirà l'idea di Ziggy Stardust. Le sedute di registrazione agli studi A&M di Hollywood, dove negli stessi giorni vengono incisi "Tapestry" di Carole King e "Blue" di Joni Mitchell, i due capolavori del cantautorato femminile del decennio. La nascita della prima catena di negozi di dischi su scala mondiale, la Tower Records, e quella del primo programma televisivo dedicato alla black music, "Soul Train". E poi il matrimonio di Mick Jagger, l'infortunio di Frank Zappa, la morte di Jim Morrison. Tra songwriter romantici e rockstar in fuga dal fisco, produttori avventurosi e discografici spregiudicati, ideatori di trasmissioni radiofoniche e inventori di strumenti elettronici, 1971 compone, con rigore e un tocco di nostalgia, una cronistoria inedita dell'"anno d'oro del rock".
br. Joe Jackson si racconta attraverso una sorta di divertente documentario, ricco di umanità e ironia, facendoci apprezzare anche le sue doti di scrittore. Con la sua narrazione accompagna il lettore sino al 1979, anno in cui esce il suo primo e più venduto album, Look Sharp! C'è il ritratto di un adolescente, musicista emarginato e fan di Beethoven, che inizia a esibirsi di fronte a un pubblico di skinhead che lanciano bicchieri e marinai ubriachi che s'azzuffano. Ci guida, poi, dentro le aule della Royal Academy of Music, passando per la Londra della scena punk e new-wave, fino alle soglie della celebrità. In Gravità Zero Jackson ci parla della sua sincretica passione per la musica di tutti i generi; di come e perché la gente faccia musica; del suo grande amore per Sostakovi? e The Prodigy e della sua avversione per Brahms e Brian Eno. Non è un'autobiografia ma "un libro sulla musica astutamente camuffato da libro di memorie" che ci svela come la musica lo abbia salvato dal diventare "uno di quei tristi bastardi che vedi uscire dai pub all'ora di chiusura, in cerca di una rissa".
br. "Credo che un essere umano come Franco Battiato sia una persona speciale, unica nel suo genere. Egli è un poeta di note, un artista geniale e talentuoso. Se le stelle potessero ascoltare le sue canzoni credo che si sentirebbero molto più vicine alla terra e molto meno sole. Battiato parla all'uomo del suo tempo e di ogni generazione, pronto a stupire, a riflettere, a incantare, a lenire le ferite dell'anima. Mentre i sogni attraversano il mare, Franco supera lo spazio, la luce, le correnti gravitazionali, lasciando che nulla possa colpirci e trasformarci, permettendoci voli imprevedibili e ascese velocissime, traiettorie impercettibili in codici di geometria esistenziale. Di fronte a tale grandezza non possiamo non considerarlo un maestro, di quelli che i nostri figli troveranno nei libri di scuola." (L'autore)
in-8°, 261 pages, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [CA33-2]
ill., br. La storia del Festival di Sanremo non è scritta soltanto dalla "grande evasione" di tv, sorrisi e canzoni. E tantomeno da quello che, davanti agli occhi di tutti, accade sul palcoscenico. Esiste, infatti, una storia segreta che attraversa tutto il dopoguerra italiano e le cui premesse nascono da una sorta di "progetto Sanremo" ideato alla fine dell'Ottocento: un "paradiso terrestre massonico" dove il gioco d'azzardo è il termine medio tra spionaggio internazionale e grandi giochi politici. Il Festival è l'ultima tappa di un percorso dove la manipolazione sociale assume i morbidi e insinuanti contorni della musica nazional-popolare. Il legame con il casinò è molto forte. Non è un caso che la più importante kermesse canora del nostro paese sia nata e si sia sviluppata in stretto collegamento con una delle quattro case da gioco italiane, tra i rapporti indicibili delle istituzioni con la criminalità organizzata, i servizi segreti e l'industria discografica. Gli scandali emersi nel corso degli anni presentano risvolti molto più inquietanti rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare. Dalle ambigue figure dei primi "patron" festivalieri come Pier Bussetti, Achille Cajafa ed Ezio Radaelli, con i loro tragici destini, alla misteriosa morte di Luigi Tenco; dal ruolo del Vaticano nell'industria del gioco e dell'intrattenimento ai Festival truccati; dalle tangenti di Adriano Aragozzini fino alle polemiche sulle amicizie in odore di mafia del direttore artistico Tony Renis. La storia d'Italia non è mai banale ed è sempre capace di stupire, anche quando "sono solo canzonette".
br. Caso per molti aspetti unico nel panorama europeo di felice connubio fra formazione accademica e pratica tradizionale e popolare, Giovanna Marini rappresenta una figura fondamentale e trasversale della musica italiana dagli anni Sessanta in poi. Protagonista di diverse stagioni della canzone di impegno, ha scritto per il cinema e il teatro musiche con forti caratteri di originalità. Legata per formazione alla cultura musicale scritta, ha investigato l'oralità della cultura tradizionale di varie regioni italiane, proponendo nei suoi spettacoli e nei suoi dischi un modo nuovo di raccontare delle storie. Dal 1975 ha concentrato il proprio interesse compositivo ed esecutivo nel quartetto vocale femminile, formazione inedita e musicalmente assai versatile, per la quale scrive delle magnifiche Cantate, opere formalmente complesse ma immediatamente accessibili al più ampio pubblico, nelle quali il canto ragiona sulla realtà contemporanea sia attraverso i testi verbali sia mediante le peculiari combinazioni di suoni, timbri e colori vocali. Questo libro ripercorre le tappe principali dell'opera musicale di Giovanna Marini nei suoi diversi aspetti, dagli esordi fino al 2002: si tratta di una sorta di primo omaggio ad una carriera lunga e assai articolata, che continua ad offrire nuovi indirizzi, la cui trattazione è rinviata ad un prossimo contributo.
br. Poliedrico e caleidoscopico come un albero dai cento fiori diversi, Gianfranco Manfredi ha scritto un libro sulla storia del big bang di quaranta anni fa. "Ma chi ha detto che non c'è" è uno zibaldone di riflessioni concetti che esplora le bellezze e angoli più oscuri di un anno converso, in un confronto serrato con vicende avvenute. Sono affreschi letterari che traggono ispirazione dalla sua famosa canzone, scritti in una prospettiva storica senza mai limitare lo guardo ai cliché o alle ideologie, senza perdere l'ironia e la tenerezza che caratterizzano l'intera opera di Manfredi. Sono percorsi inediti alla ricerca di ciò che si presume non ci sia, ma che in realtà sta nel fondo dei tuoi occhi, sulla punta delle labbra... Ma anche dentro la nube tossica di Seveso o nel funerale di Mao, nell'esplosione del punk o nella testa del reverendo Jim Jones, nelle contraddizioni tra la guerriglia urbana, l'ala creativa del movimento e la galassia della musica alt(r)a. Sta nella provocazione, nel lavoro della talpa, nel femminismo e in Porci con le ali, nella nascita dell'impero del porno e nella febbre del sabato sera. Sta nella battaglia antinucleare e nel blackout di New York, nelle radio libere, in Sandokan, in Ken Parker di Berardi-Milazzo e nel Pentothal di Andrea Pazienza. Sta in tanti di questi odori, forme e colori diversi riuniti in una radice comune da una stesura autoriale.
ill., br. Dagli anni del boom al nuovo millennio la storia e la musica. C'è un sentiero che unisce i fatti della storia e la colonna sonora della nostra vita. La prima e unica storia d'Italia suonata a ritmo di pop e rock. Con Modugno gli italiani sognano di volare e si risvegliano nella notte del Vajont. Si scandalizzano con gli amori proibiti di Mina e la follia di Celentano. E poi gli enigmi della morte di Tenco, Gaber che rivendica la libertà dal conformismo, il processo degli autonomi a De Gregori, De André che solidarizza con i suoi rapitori, Dalla elogiato da Berlinguer, Guccini all'osteria con Wojtyla. E ancora: Rino Gaetano, l'irregolare, la rivalità tra Vasco e Ligabue, Pelù di fronte a Gelli, Pino Daniele e i lazzari moderni di Napoli. E mille altre storie, fra stragi impunite, terrorismo, il caso Moro, Tangentopoli e le tragedie dei migranti. Un mare di canzoni indimenticabili per chi c'era e per i millennial che cercano di suonare il futuro.
brossura Le canzoni degli U2 ci possono portare molti messaggi diversi e tra questi anche un messaggio di fede e profonda religiosità. Alla ricerca di un unico filo conduttore partendo dalle origini del gruppo fino ad oggi si ripercorrono attraverso le canzoni tutti i riferimenti biblici e attraverso questi, con una personale interpretazione religiosa dei testi, si mira ad analizzare la spiritualità del gruppo e si vuole sottolineare quanto forte e profondo è il messaggio che Bono vuole farci arrivare con i suoi testi e la sua musica.
br. Fuori dalla consueta diatriba Cantautori vs. Sanremo e Rock italiano vs, Musica leggera, "Superonda" è il racconto di quelle musiche che tra 1964 e 1976 riuscirono a sviluppare linguaggi originali e in grado per una volta di proiettare la musica italiana all'estero, esercitando una sotterranea influenza sul mondo dell'elettronica, del rock alternativo, e delle musiche sperimentali. Un percorso accidentato in cui le vicende di future icone nazionali come Ennio Morricone, Franco Battiate e Area si mescolano a quelle di artisti convertiti al rock come Mario Schifano, in cui l'avanguardia di Berio e Maderna dialoga a distanza con la musica su commissione dei Goblin e delle sonorizzazioni Rai, e in cui i fermenti della cultura underground fanno da sponda a colonne sonore per film di serie B, revivalismi folk e free jazz militante, per arrivare al Lucio Battisti di "Anima latina". Sullo sfondo, la nascita di un immaginario italiano fatto di spaghetti western e bottiglie molotov, gialli alla Dario Argento e avanguardie radicali, riviste di controcultura e sceneggiati di fantascienza, comuni freak ed espropri proletari.
ill., ril. Sinfonia di sessanta canzoni scritte da Mogol. Sessanta canzoni per sessant'anni di carriera. Una selezione fatta da Clemente Mimun, direttore del Tg5, e Vittoria Frontini, giovane giornalista al suo esordio letterario. Al di là, Emozioni, Pensieri e parole... Un'analisi di opere letterarie di Mogol per scoprire la profondità e la sensibilità del suo poetico sguardo sull'esistenza. Qui ritroviamo la vita di tutti i giorni, le emozioni, i piccoli gesti quotidiani indagati e raccontati con i versi che hanno fatto sognare i ragazzi di ieri e di oggi. Una antologia, uno strumento didattico utile a insegnare ai più giovani l'arte della parola utilizzata con spontaneità e semplicità per esprimere il proprio pensiero, anche col sorriso dell'ironia. Un viaggio senza tempo con Mogol, nel quale vengono esplorati e commentati i testi delle sue canzoni che da oltre 60 anni penetrano nella nostra mente e nel nostro cuore. L'analisi delle situazioni, delle parole usate per descriverle, il loro contesto storico, la diversa età di Vittoria, Clemente e Mogol mettono in luce l'identità dei sentimenti di tre generazioni in cui tutti, a prescindere dall'età, ci riconosciamo anche attraverso espressioni poetiche che dalle canzoni sono entrate nel linguaggio comune. Fra le tante: «Lo scopriremo solo vivendo». Un libro per conoscere più da vicino Mogol, l'autore, il poeta, l'uomo e la sua storia. Come sottolinea Vincenzo Mollica, i testi di Mogol «sembrano scritti per il momento esatto in cui li cantiamo».
ill., br. Era la ragazzina bionda che cantava di Woodstock e dei figli dei fiori, incantando le folle con la sua chitarra e la sua voce angelica. Nel 1971, con il folk romantico e malinconico di "Blue", conquistò il cuore di una generazione, prima di avvicinarsi al jazz e di stupire tutti con una conversione alla musica di ricerca più sofisticata. In anni recenti, infine, ha scelto di tornare alla sua passione più antica, la pittura. Joni Mitchell è la protagonista di questo libro intervista, che raccoglie tre lunghe conversazioni registrate tra gli anni Settanta e i Duemila. Vi scopriamo una donna fiera della sua indipendenza, che si è fatta strada tra mille difficoltà in un ambiente dominato dagli uomini; una musicista e pittrice autodidatta ma estremamente consapevole delle sue scelte, lontanissima dallo stereotipo dell'artista naif che molti avrebbero voluto cucirle addosso; una conversatrice affascinante, capace di commentare con ironia i versi apparentemente ermetici delle sue canzoni o di raccontare per brevi tratti le grandi personalità con cui è venuta a contatto nella sua carriera, da Leonard Cohen a Bob Dylan, da Jaco Pastorius a Charles Mingus. Arricchito da un inserto a colori con fotografie rare e riproduzioni di dipinti originali.
ill., ril. Unitevi ai Fab Four e viaggiate fino a Pepelandia con John, Paul, George e Ringo mentre combattono per liberare quella terra dal malvagio dominio dei nemici della musica: il capo dei Biechi Blu, il suo esercito di Turchi Azzannanti, Melofori e Glove, il guanto volante. Questo libro disegnato da Bill Morrison celebra il 50° anniversario di Yellow Submarine, l'amatissimo classico del cinema d'animazione dei Beatles. Salite a bordo e viaggiate verso un mondo fantastico dal cielo costellato di diamanti per riscoprire che All You Need Is Love.
br. La storia del Banco del Mutuo Soccorso raccontata dalla viva voce del fondatore Vittorio Nocenzi, considerato tra i più importanti tastieristi e compositori di sempre. Una preziosa testimonianza che traccia il percorso del gruppo partendo dalla genesi del progressive rock fino ai giorni nostri. L'evoluzione di cinquant'anni di carriera che collocano il Banco tra i più longevi gruppi rock italiani ancora in attività e ne quantificano la cifra artistica attraverso diciannove album in studio, alcuni dei quali considerati vere e proprie pietre miliari della storia della musica e oltre cinquemila concerti in tutto il mondo. La band non ha mai concesso nulla ai luoghi comuni, costantemente alla ricerca di nuove traiettorie musicali, senza riciclarsi mai e senza farsi corrompere dalle lusinghe di un successo testimoniato da migliaia e migliaia di estimatori. Nati Liberi è una sorprendente avventura che parte dagli aneddoti storici e prosegue con l'approfondimento musicale, l'analisi degli album e della loro morfologia, spaziando all'interno della straordinaria eterogeneità compositiva che ha fatto del Banco un capitolo unico tra le pagine del grande romanzo del rock.
ill., br. Dalla furia del punk allo stridore del Britpop, Manchester è stata il cuore dell'innovazione musicale. La rivoluzione cominciò quando i Buzzcocks ingaggiarono i Sex Pistols per due concerti alla Lesser Free Trade Hall nel 1976. L'etichetta musicale della città, la Factory, diede alla luce i Joy Division/New Order e gli Happy Mondays. Ci sono stati il genio cerebrale degli Smiths, e poi la rivalità tra Stone Roses e Oasis, a farla da padrone sulle principali testate musicali di tutto il mondo. La Hacienda, il locale della Factory, divenne celebre per tutti gli anni Ottanta come fucina dell'importante scena di Manchester, contraddistinta da uno stile e un sound unici. Dalle ceneri ancora fumanti di Manchester sorsero poi, negli anni Novanta, gli Oasis, enfants terribiles del Britpop. Ora, attraverso decine di interviste ai più orgogliosi figli di MaDchester, da Morrissey a lan Brown, John Robb raccoglie le testimonianze dei musicisti più loquaci, che ci raccontano senza filtri la storia della scena musicale che li ha portati a godere di un successo mondiale.
br. Chiedi chi erano i Porcupine Tree... Ecco una prima risposta alla domanda: finalmente in un libro la storia di una band leggendaria che ha saputo creare, in barba a qualche detrattore, un sound unico che ha influenzato il rock psichedelico e progressivo degli ultimi venticinque anni. Un'avventura iniziata fra le mura di uno studio a Hemel Hempstead che li ha portati a diventare oggetto di culto tra i propri fan sino alle platee sold out del Radio City Music Hall a New York e della Royal Albert Hall a Londra. Ma questo libro è anche una piccola guida all'ascolto dei loro dischi. E il racconto genuino dei loro live da parte di chi c'era, li ha visti, vissuti e conosciuti, il ricordo di notti favolose in locali che magari non esistono più. Insomma, è il culto dell'Albero Porcospino... Ma chi erano veramente i Porcupine Tree?
brossura Gli Emerson, Lake & Palmer sono stati tra gli alfieri del rock d'avanguardia; una band che seppe plasmare uno dei più importanti idiomi musicali degli anni '70 utilizzando ardite alchimie sonore e dando vita a un'intensità espressiva senza precedenti: futuristiche fanfare si alternano a impetuose improvvisazioni, ballate romantiche esplodono in ritmiche vorticose... il concetto di musica epica nel rock moderno nasce anche grazie al coraggio degli ELP. In questo libro si raccontano gli eventi gloriosi e tragici che hanno caratterizzato il percorso artistico dei protagonisti e sono approfondite le vicende umane di quello che rimarrà per sempre il trio delle meraviglie: Palmer il signore delle percussioni, Lake l'angelo della voce, Emerson l'arcano incantatore.
ill. Tra il 1977 e il 1982 la vera musica italiana ebbe una capitale indiscussa: Bologna. È là che nascevano tutti gli spunti, i sodalizi e le idee destinati finalmente a rinnovare un panorama immobile e stantio. Alcuni nomi erano destinati ad entrare nella leggenda del rock italiano: Skiantos, Gaznevada, Confusional Quartet, Stupid Set, Hi-Fi Brothers. Ma Bologna Rock non era solo musica: era la politica di organizzazione extraparlamentare, dei cani sciolti, della controcultura. Era l'arte emergente del fumetto, della performance, era l'informazione rinnovata delle radio libere e delle fanzine. Era la nuova istruzione possibile nelle aule del Dams. Insomma, una città laboratorio sul margine pretecnologico di un'Italia del tutto diversa da quella di oggi. Per ricostruire questo vivacissimo scenario culturale si poteva percorrere una sola strada, quella della documentazione, delle testimonianze orali, dell'ordinamento dei materiali.
ill., ril. Un viaggio nel viaggio, un concert book alla scoperta dell'album "Viaggio senza vento" dei Timoria. In questo libro, Omar Pedrini esplora le emozioni e gli avvenimenti che hanno ispirato la nascita delle canzoni, fra aneddoti, ricordi e la voglia di emozionare ed emozionarsi. Ambientato durante la conclusiva data milanese del trionfale tour e accompagnato da un diario fotografico e da una storia nella storia a fumetti, "Viaggio Senza Vento" è un viaggio alla scoperta di un disco e di un artista di riferimento del rock italiano.
ill., br. Da oltre 40 anni, Claudio Simonetti è uno dei compositori italiani più stimati e influenti, apprezzato in patria a ancor di più all'estero. Con i suoi Goblin ha scritto alcune delle colonne sonore più importanti della cinematografia italiana - in primis quelle di "Profondo Rosso" e "Suspiria" per il maestro del brivido Dario Argento - diventando uno dei più apprezzati autori di musiche per film, collaborando con registi come Lamberto Bava e Ruggero Deodato. Ha inoltre scritto le prime pagine della storia della disco music italiana, lanciando artisti come Easy Going e Vivien Vee, e componendo la musica della celebre "Gioca Jouer" firmata da Claudio Cecchetto. John Carpenter ed Eli Roth lo citano come fonte di ispirazione, così come moltissimi musicisti che spaziano dal metal al progressive. La sua musica gode ancora di un ampissimo seguito che fa collezionare ai suoi Claudio Simonetti's Goblin concerti sold out in Europa, USA e Giappone. Per la prima volta Claudio Simonetti si svela completamente, ripercorrendo la propria vita e la sua straordinaria carriera in un irripetibile viaggio nella storia della musica, del cinema e della TV italiana degli ultimi quarant'anni.
br. A cinquant'anni dal leggendario Sgt. Pepper, questa biografia, la prima in Italia, ricostruisce la vita di Neil Aspinall, l'uomo dietro le quinte dei Beatles. È giovanissimo quando incontra McCartney e Harrison: dalle sigarette fumate di nascosto dagli insegnanti ai primi tour per l'Inghilterra il passo è breve. È lui a guidare il mitico camioncino che nei tour si riempie di graffiti e dediche. In seguito, grazie a un sorprendente intuito negli affari, arriva ai vertici della Apple Corps, fondata dal quartetto di Liverpool. Schivo e riservato, evita microfoni e giornalisti, ma è sempre in prima linea con i Fab Four, difendendoli dai fan - e, all'occorrenza, da loro stessi. Se sono arrivati a «essere più popolari di Gesù Cristo», parte del merito è suo. Un culto di cui Aspinall rimane la fedelissima vestale, anche dopo lo scioglimento, tanto da trascinare in tribunale la Apple di Steve Jobs. Talvolta la storia di una band non si esaurisce in ciò che illuminano i riflettori o nel chiasso dei fan prima dei concerti. È il caso di quel gruppo di Liverpool che in Neil Aspinall trovò un prezioso collaboratore, un amico, l'orma di un destino.
Softcover grand in-8°, 280 pp., illustrations en noir et en couleurs, broche, couv. illustree. Bel exemplaire. [TX-3]
ill., br. "Il sogno di un hippie" è stato un grande successo di pubblico e di critica e Neil Young ci ha preso gusto a scrivere libri di memorie. In questo nuovo volume, ci racconta la sua grande passione per le automobili, facendo rivivere attraverso la galleria delle sue vetture (che appaiono nei suoi acquerelli all'inizio di ogni capitolo) i ricordi che non hanno trovato posto nel primo libro: dalla Monarch Business Coupé verde del 1948 dentro cui si partiva per i weekend di famiglia, alla Lincvolt, la sua Lincoln modificata e completamente elettrica, dalla infanzia canadese alla vita on the road e rock and roll.