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br. "Amore e rabbia" è la fotografia di un uomo felicemente fuori dagli schemi: non etichettabile, solitario, intimamente forte, saldo e, tuttavia, assai emotivo. Massimo Priviero - una vita fatta di vittorie e sconfitte, cadute e ripartenze - ha tenacemente seguito per trent'anni la sua vocazione in costante equilibrio tra musica e poesia e questo libro racconta tutto ciò. Il romanzo di un'esistenza, tra autocoscienza e autobiografia, dove l'amore per il rock d'autore si mescola, con sincerità e struggimento, a quello per il socialismo rosselliano. Dove Bob Dylan e Bruce Springsteen, amori giovanili, convivono armoniosamente con Mario Rigoni Stern e Roberto Baggio. Elaborato durante un inverno in riva al mare Adriatico, dove il viaggio ha avuto inizio, questo lavoro si nutre altresì degli echi delle nebbie dei navigli milanesi. Se scrivere questo libro per Priviero è stata una scommessa, si può solo dire che l'ha vinta. "Amore e rabbia" si completa con la prefazione di Matteo Strukul. Un altro legame forte in questa storia di successi.
grand in-8 broche, non pagine, couverture illustree a rabats. Tres bon etat. [NV-39]
Mm 115x190 Lato Side 44. Brossura editoriale di pp. 156 con illustrazioni in nero nel testo, testo originale a fronte. Opera in buonissime condizioni, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8°, 233 pages, ill. hors texte N&B, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [AB-1vf]
br. Raccontare la storia del rock non sarebbe per nessuno un compito agevole, e neppure breve, in particolare per chi decidesse di analizzarne le vicende dal lato prevalentemente musicale. Meglio allora selezionare un certo numero di gruppi e di singoli musicisti, qualche concerto o festival memorabile, un po' di dischi, una manciata di libri, e concentrarsi solo su di essi. Il risultato è "Storie di Rock", nel quale l'autore, oltre ad analizzare in modo originale (come da sua abitudine) fatti e musiche riferiti a nomi e formazioni ormai classici, si propone di riportare alla luce l'attività di importanti gruppi e musicisti per lo più trascurati, e in qualche caso addirittura dimenticati, da una certa storiografia - specialmente italiana - non sempre all'altezza del suo compito. Il libro è arricchito da saggi critici e, per la prima volta in Italia, da un'ampia panoramica sulla musica della San Francisco Bay Area, meglio nota come San Francisco Sound.
ill., ril. Le copertine dei dischi che hanno fatto la storia del rock. La album art è indissolubilmente legata alle nostre memorie musicali collettive: quando pensate ai vostri dischi preferiti, visualizzate subito la loro copertina. Molti fotografi, illustratori e art director sono diventati celebri grazie alle opere realizzate per gli album musicali, di cui i migliori esempi rimangono nella storia come istituzioni permanenti nella cultura popolare. Un tributo a questa forma d'arte, spesso sottovalutata, Rock Covers vi offre una compilation che include oltre 750 copertine degne di nota, dai dischi leggendari alle uscite più rare. Gli artisti più vari, come Elvis Presley, i Beatles, i Sex Pistols, i Pink Floyd, i Cure, gli Iron Maiden e i Sonic Youth sono stati riuniti qui in una celebrazione delle copertine che hanno definito i loro album. Ogni copertina è accompagnata da una scheda informativa che elenca art director, fotografo/illustratore, anno, etichetta e molto altro, mentre 250 dischi speciali che hanno cambiato la storia della musica, per la band, per l'artista o per il genere musicale, sono evidenziati con brevi descrizioni. Cinque professionisti che hanno fatto la storia del rock rivelano informazioni di prima mano nelle interviste e 10 importanti DJ condividono le loro top-10 di dischi preferiti.
ril. Domenica 23 aprile 1972, ore 21 e 47: una cometa attraversa il cielo televisivo d'Italia. Passa velocissima e quasi inosservata: di fronte ai nostri occhi vive appena otto minuti e ventitré secondi, e i giornali dell'epoca ne parleranno poco o nulla, comunque senza entusiasmo. Eppure la luce di quella cometa è così forte che oggi illumina ancora la nostra idea di spettacolo perfetto. E la cometa è anche tuono e avvolge l'Italia in una musica destinata a non invecchiare mai. Il 23 aprile 1972 l'Italia assiste all'incontro unico e irripetibile fra Mina e Lucio Battisti sul palcoscenico di Teatro 10: Mina e Lucio, insieme. Una scheggia di tv entrata nella memoria collettiva: le canzoni di Lucio, la voce di Mina, i loro sguardi complici, la band dei «Cinque amici da Milano»... Ma quel duetto è stato molto più di otto minuti e ventitré secondi di parole e musica. È stato un'avventura creativa sorprendente ed entusiasmante; la scommessa di Mina, una stella sull'orlo di una crisi di nervi; l'ultimo spettacolo di Battisti, un artista che non voleva diventare stella; il tramonto della grande "Rai Broadway" in bianco e nero che aveva accompagnato il grande sogno dell'Italia del Boom... Cinquant'anni dopo, con questo libro andiamo dietro le quinte di Teatro 10, in studio di registrazione con Lucio Battisti, nella tempestosa vita quotidiana di Mina, sul treno che nel cuore della notte porta un gruppo di musicisti a Roma, di fronte al pubblico del Teatro delle Vittorie, nelle emozioni di chi c'era. Nel cuore di una tempesta di applausi che non potrà mai essere dimenticata. Prefazione di Massimiliano Pani. Postfazione di Franco Zanetti.
ill., br. Quali sono i punti di contatto tra Luciano Ligabue e Giovanni Lindo Ferretti? Quali le affinità tra i Genesis e i CCCP fedeli alla linea? Che relazione esiste tra il punk e il progressive rock? Ce lo racconta Gigi Cavalli Cocchi con uno stile unico in cui mette insieme i suoi due grandi talenti: quello per l'illustrazione e la grafica e quello per la musica che gli ha permesso, con il respiro della sua batteria, di attraversare oltre 40 anni di storia del rock in Italia. Gli episodi e le emozioni, i tanti momenti meno noti o particolarmente intimi, sono raccolti come i tasselli di un mosaico. La narrazione si spinge a mostrare quello che accade dove l'occhio dello spettatore non arriva. Ci sono ricordi, memorabilia, fotografie e disegni, spesso nati in tour o in studio di registrazione, che hanno costellato tutti questi anni. È la cronaca di un amore, quello per la musica, che vuole essere anche la testimonianza di come credere fortemente in qualcosa ti possa cambiare la vita.
ril. «Se non avessi la mia voce, vorrei avere quella della cantante italiana di nome Mina». La dichiarazione è di Sarah Vaughan, una delle maggiori esponenti dello stile jazzistico bebop del Ventesimo secolo. Ma l'elenco dei giudizi lusinghieri collezionati negli anni da Mina Anna Mazzini è lunghissimo. Da Juliette Gréco a Louis Armstrong, da Frank Sinatra a Kenny Barron, da Barbara Streisand a Michael Jackson. Luca Cerchiari, musicologo e critico musicale, racconta la figura di questa grande interprete ripercorrendone minuziosamente la densa e straordinaria carriera, dagli esordi nella provincia cremonese fino alla consacrazione sui maggiori palcoscenici nazionali e internazionali con canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana. Indimenticabili successi come "Tintarella di luna", "Le mille bolle blu", "E se domani", "Grande, grande, grande", "Brava", "Conversazione", "Parole parole", "Bugiardo e incosciente", "L'importante è finire". Una passione, quella per il canto, nata da giovanissima e mai venuta meno; neanche quando, nel 1978, a vent'anni esatti dal debutto, decide di abbandonare per sempre, scelta tanto coraggiosa quanto ostinata, le luci dei riflettori. Supportata da una voce unica e «universale», capace di sintetizzare generi anche distanti tra loro (il rock-and-roll, la musica latino-americana, la canzone di Broadway, il soul e il jazz), la «tigre di Cremona» ha saputo dare un contributo eccezionale alla musica contemporanea in senso lato. Ma non solo. Da queste pagine, ricche di storie, aneddoti e approfondimenti, emerge infatti il ritratto di un'artista poliedrica, capace di distinguersi per la sterminata attività concertistica e discografica così come per il suo talento di donna di spettacolo, di conduttrice radiofonica e televisiva - tanto da essere riconosciuta per anni come la regina dei più importanti varietà Rai -, talent scout e produttrice discografica, e persino di testimonial pubblicitaria. È attraverso l'analisi della sua complessa iconologia, della sua inconfondibile gestualità, del suo look in continua evoluzione che si disegna davanti ai nostri occhi lo spaccato di un'Italia che, come lei e grazie a lei, vive una progressiva svolta del costume. A dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che non sono solo «canzonette».
br. Il volume che il lettore e la lettrice si trovano tra le mani offre una parabola della storia della cultura britannica ed europea del dopoguerra: dall'arrivo dei suoni alieni dagli Stati Uniti negli anni Quaranta e Cinquanta, rappresentati dal jazz, dal rhythm and blues e dal rock'n'roll, a una conclusione quasi apocalittica nel calore bianco del suono domestico del punk trent'anni dopo. Si passava in quell'arco di tempo dall'ingresso epocale della musica nera, afroamericana e sue derivazioni, alla liberazione delle musiche locali dalla prigione del provincialismo. Questa mondializzazione della musica era destinata a distruggere il vecchio ordine locale, creando delle possibilità inaspettate, soprattutto per le culture subalterne, in un mondo divenuto sempre più mercato. La tecnica, i mezzi per produrre e riprodurre la musica occupano una parte centrale in questa storia. Ma più significativo è il cambiamento radicale nell'orizzonte del senso proposto dalle musiche di questi anni, che continua a incidere sul nostro presente.
br. Per Flavio Giurato fare musica era una questione atletica oltre che estetica. Cioè qualcosa che aveva a che fare con il sudore, con la sofferenza, oltre che con il talento e l'ispirazione, qualcosa che coinvolgeva il corpo oltre alla mente. Fare musica per Giurato significava ingaggiare una dura competizione all'interno della quale l'atleta, l'artista e l'uomo venivano coinvolti senza scarti. Nell'incedere di questa sfida, mentre l'atleta combatteva senza tregua, l'artista affinava il suo stile e l'uomo alimentava la gara trasferendo in essa tutto il suo carico esistenziale e le sue inquietudini. La partita fu vissuta da Giurato in modo così intenso e personale che nessuna forma di compromesso, tantomeno se discografico, fu accettata: così dopo l'esordio di "Per futili motivi" del 1978 e l'incisione di un disco iconico come "Il tuffatore" del 1982, con la pubblicazione di "Marco Polo", la carriera di Giurato pareva interrotta per sempre. In pieni anni duemila, dopo quasi vent'anni di silenzio, rarissimi concerti e una vita a fare l'istruttore di baseball, Giurato ha rotto inaspettatamente il suo silenzio con la pubblicazione di tre album...
in-8, 88 pp., dessins en noir, broche, couv. ill. Bel exemplaire (Qq. cachets). [MI-14]
br. Il libro sui videoclip che spiega la comunicazione audiovisiva. Una nuova prospettiva analitica sui video dei più importanti big della musica nell'era di MTV.
brossura Ero partito come tanti altri ragazzi per il servizio militare inviato nel glorioso corpo degli Alpini. Durante i primi giorni passati presso il centro reclutamento della caserma Rossi di Merano mi chiesero se sapessi suonare uno strumento. Risposi sì! La fanfara degli alpini o, male che mi vada mi ritroverò in cucina a pelare patate. Nulla di tutto ciò! Nel giugno 1983 dopo il giuramento e inviato presso la caserma Genio Minatori Iseo a Bolzano mi ritrovai con altri tredici ragazzi, li nacque il 1° complesso rock del 4° copro d'armata Alpino. Il servizio militare tra concerti nelle caserme alpine di tutta Italia con l'esperienza della serata di chiusura dei CaSta, olimpiadi invernali militari presso lo stadio del ghiaccio di Cortina d'Ampezzo alla presenza dell'allora ministro della difesa Spadolini... fino al culmine della nostra partecipazione ad una puntata di Domenica In, di fronte a milioni di spettatori, presentata da Pippo Baudo. Il congedo, gli anni che passano e la reunion del gruppo tenutasi a Verona nek 2017, dopo 12.045 giorni, trentatrè anni, come il Trentatrè l'inno glorioso degli alpini. La storia del primo e unico complesso rock del 4° corpo d'armata alpino.
br. Vengono qui presentati gli Atti della Giornata di Studio consacrata al grande cantautore genovese; in essi si propone una rilettura, in chiave traduttologia, di alcuni fra i testi più significativi ed emozionanti dell'intensa e variegata produzione deandriana. François Villon, Francis Jammes, Antoine Pol, Edgar Lee Masters, Dominique Grange, Georges Brassens, Leonard Cohen, Bpob Dylan, sono solo alcune delle figure che popolanol'universo immaginifico di De André, le quali, grazie alla traduzione, riprendono vita e rinnovata verve interpretativa.
ill., br. Bob Dylan incarna da più di mezzo secolo lo spirito dell'America - e per suo tramite lo spirito del mondo. I suoi testi, fusi con le musiche cui hanno dato anima e senso, hanno generato canzoni che sono diventate le fondamenta di un sogno collettivo. I tre volumi di "Lyrics" raccolgono tutta la produzione poetica di questa voce inimitabile e inconfondibile, organizzandola cronologicamente e arricchendola di una traduzione e un apparato di note, entrambi a cura di Alessandro Carrera, che non hanno eguali per finezza e capillarità nel panorama mondiale.
brossura La vertiginosa ascesa dei Beatles, da Liverpool, nord periferico di un paese ormai alla fine dell'Impero, agli Stati Uniti, nuova potenza egemone globale, al mondo, fra musica, cultura e società. Una storia che forgiò la grammatica emotiva con la quale una generazione di teenager lanciò la sfida di nuove forme del vivere e dello stare insieme. Una storia di rapporti culturali, di produzione e consumo di musica, di concerti, incisioni e strepiti di ragazze e ragazzi attraverso l'Atlantico, sullo sfondo della guerra fredda e del Vietnam, delle agitazioni razziali e giovanili. La storia di come quattro talentuosi fan del rock'n'roll divennero musicisti e poi star, conquistarono l'autonomia autoriale che rivoluzionò il modo di fare musica incrociando e influenzando le speranze, le inquietudini, i furori di un'età in fermento. In un difficile equilibrio fra successo e ricerca di sé, convergenze e tensioni di pubblico e privato, seduzioni dell'establishment, ribellismo giovanile, aspirazioni artistiche e alla celebrità.
brossura Fin da piccolo, Peter Gabriel si è mostrato aperto a tutte le meraviglie della natura, dell'arte e della tecnologia. Dei Genesis ha rappresentato l'anima più curiosa e pronta a sfidare l'ignoto oltre che, ovviamente, l'immagine da palco, l'autore di molti testi e lo splendido cantante. La sua carriera solista è partita in sordina ma ha avuto uno spettacolare boom creativo nel biennio 1980/82. L'enorme successo di Solo ha reso una delle più grandi rockstar del pianeta. Le maschere, i videoclip, la world music, le colonne sonore. Gli amori, l'impegno civile, la tecnologia. E ancora: la rockstar, il guru, lo strenuo difensore dei diritti umani, il genio della multimedialità, il libero pensatore, il visionario... Quanti Peter Gabriel ci sono? Aspettando un nuovo album di canzoni che si fa attendere, ormai, da 14 anni, questo libro prova a individuarli tutti.
ill., br.
br. Dotato di voce, ego, talento e un amore per la libertà smisurati, David Crosby (classe 1941) ha condotto una vita intensissima, estrema, spesso spericolata. Nel corso degli anni, è stato testimone e protagonista di molti eventi chiave della storia del rock, nonché fondatore di gruppi come i Byrds e CSNY. Per evidenti motivi anagrafici (peraltro a fronte di un'anamnesi medico-clinica che ha dell'incredibile) David Crosby è uno degli ultimi eroi dell'Era dell'Acquario ancora in circolazione. In questo libro si racconta David Crosby in maniera globale, includendo non solo la musica ma anche la sua essenza più visionaria e la sua poesia. L'approfondimento della sua visione e idea di musica, vita e politica, si ricava grazie alle diverse interviste rilasciate durante una lunga carriera e riportate in questo volume; alcune inedite e raccolte dall'autore stesso. L'appendice conclusiva contiene una dettagliata discografia e filmografia, oltre a un'ampia bibliografia.
br. Dopo il grande successo ottenuto nel 2010 torna con una nuova edizione. I Festival pop: le origini, il loro approdo e sviluppo in Italia negli anni Settanta, fino al Parco Lambro nel 1976, sino ad arrivare all'attualità dei rave con le loro problematiche. Rivisto e aggiornato nella parte testuale e iconografica da Matteo Guarnaccia e Claudio Fucci. Interventi, estratti dall'edizione 2010, di Bruno Casini, Enzo Gentile, Claudio Rocchi e Majid Valcarenghi. Collegamenti con QR-code a contenuti video e audio.
ill., br. Da «Radici» all'«Ultima Thule», passando per «Piccola città», «Autogrill», «Auschwitz», «Culodritto», «Un altro giorno è andato», «Farewell»: questo volume raccoglie più di cinquanta tra le canzoni più amate di Francesco Guccini, accompagnate da un commento molto speciale. A rileggerle insieme a noi è una filologa e studiosa di letteratura italiana, che facendo ricorso ai suoi ferri del mestiere ci mostra i segreti stilistici, ritmici, retorici nascosti in ogni verso e - grazie alla conoscenza profonda del cantautore e della sua esperienza artistica - illumina ogni riferimento oscuro presente nei testi. Con le note verso per verso e i ricchissimi commenti a ogni canzone, questo è un libro di poesia: ci svela come la sapiente tessitura poetica compiuta da Guccini contribuisca in modo fondamentale alla nostra emozione di ascoltatori. Con il commento filologico di Gabriella Fenocchio.
br. Da Filippo Destrieri, storico tastierista, al giovane Giovanni Caccamo, da Antonio Ballista a Carlo Guaitoli. Tutti preziosi contributi che arricchiscono le pagine di questo libro dedicato al ricordo dell'artista siciliano: un Battiato colto con affettuosa attenzione nella sua quotidianità, raccontato sin dagli esordi della sua carriera e messo a fuoco da chi, come lo stesso autore, ha avuto la fortuna di frequentarlo. Al realizzarsi del suo successo hanno contribuito personaggi di grande spessore professionale che, dopo averlo accompagnato nelle sue esperienze degli esordi, si sono mostrati decisivi per la sua formazione artistica. Ognuna di queste importanti presenze rivela i segni di una magica intesa con Franco che ha un denominatore comune e il cui nome è Amore. Amore per il lavoro inteso come passione e amore condiviso con tutte quelle persone che si sono raccolte attorno a lui, quasi calamitate da un incanto inspiegabile. Condividere queste schegge di memoria con quanti lo hanno amato e continuano a farlo è allora per l'autore di questo libro, in cui non manca neppure una sezione dedicata al popolo dei social, un privilegio e un onore immenso.