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in-8, 88 pp., dessins en noir, broche, couv. ill. Bel exemplaire (Qq. cachets). [MI-14]
br. Il libro sui videoclip che spiega la comunicazione audiovisiva. Una nuova prospettiva analitica sui video dei più importanti big della musica nell'era di MTV.
brossura Ero partito come tanti altri ragazzi per il servizio militare inviato nel glorioso corpo degli Alpini. Durante i primi giorni passati presso il centro reclutamento della caserma Rossi di Merano mi chiesero se sapessi suonare uno strumento. Risposi sì! La fanfara degli alpini o, male che mi vada mi ritroverò in cucina a pelare patate. Nulla di tutto ciò! Nel giugno 1983 dopo il giuramento e inviato presso la caserma Genio Minatori Iseo a Bolzano mi ritrovai con altri tredici ragazzi, li nacque il 1° complesso rock del 4° copro d'armata Alpino. Il servizio militare tra concerti nelle caserme alpine di tutta Italia con l'esperienza della serata di chiusura dei CaSta, olimpiadi invernali militari presso lo stadio del ghiaccio di Cortina d'Ampezzo alla presenza dell'allora ministro della difesa Spadolini... fino al culmine della nostra partecipazione ad una puntata di Domenica In, di fronte a milioni di spettatori, presentata da Pippo Baudo. Il congedo, gli anni che passano e la reunion del gruppo tenutasi a Verona nek 2017, dopo 12.045 giorni, trentatrè anni, come il Trentatrè l'inno glorioso degli alpini. La storia del primo e unico complesso rock del 4° corpo d'armata alpino.
br. Vengono qui presentati gli Atti della Giornata di Studio consacrata al grande cantautore genovese; in essi si propone una rilettura, in chiave traduttologia, di alcuni fra i testi più significativi ed emozionanti dell'intensa e variegata produzione deandriana. François Villon, Francis Jammes, Antoine Pol, Edgar Lee Masters, Dominique Grange, Georges Brassens, Leonard Cohen, Bpob Dylan, sono solo alcune delle figure che popolanol'universo immaginifico di De André, le quali, grazie alla traduzione, riprendono vita e rinnovata verve interpretativa.
ill., br. Bob Dylan incarna da più di mezzo secolo lo spirito dell'America - e per suo tramite lo spirito del mondo. I suoi testi, fusi con le musiche cui hanno dato anima e senso, hanno generato canzoni che sono diventate le fondamenta di un sogno collettivo. I tre volumi di "Lyrics" raccolgono tutta la produzione poetica di questa voce inimitabile e inconfondibile, organizzandola cronologicamente e arricchendola di una traduzione e un apparato di note, entrambi a cura di Alessandro Carrera, che non hanno eguali per finezza e capillarità nel panorama mondiale.
brossura La vertiginosa ascesa dei Beatles, da Liverpool, nord periferico di un paese ormai alla fine dell'Impero, agli Stati Uniti, nuova potenza egemone globale, al mondo, fra musica, cultura e società. Una storia che forgiò la grammatica emotiva con la quale una generazione di teenager lanciò la sfida di nuove forme del vivere e dello stare insieme. Una storia di rapporti culturali, di produzione e consumo di musica, di concerti, incisioni e strepiti di ragazze e ragazzi attraverso l'Atlantico, sullo sfondo della guerra fredda e del Vietnam, delle agitazioni razziali e giovanili. La storia di come quattro talentuosi fan del rock'n'roll divennero musicisti e poi star, conquistarono l'autonomia autoriale che rivoluzionò il modo di fare musica incrociando e influenzando le speranze, le inquietudini, i furori di un'età in fermento. In un difficile equilibrio fra successo e ricerca di sé, convergenze e tensioni di pubblico e privato, seduzioni dell'establishment, ribellismo giovanile, aspirazioni artistiche e alla celebrità.
brossura Fin da piccolo, Peter Gabriel si è mostrato aperto a tutte le meraviglie della natura, dell'arte e della tecnologia. Dei Genesis ha rappresentato l'anima più curiosa e pronta a sfidare l'ignoto oltre che, ovviamente, l'immagine da palco, l'autore di molti testi e lo splendido cantante. La sua carriera solista è partita in sordina ma ha avuto uno spettacolare boom creativo nel biennio 1980/82. L'enorme successo di Solo ha reso una delle più grandi rockstar del pianeta. Le maschere, i videoclip, la world music, le colonne sonore. Gli amori, l'impegno civile, la tecnologia. E ancora: la rockstar, il guru, lo strenuo difensore dei diritti umani, il genio della multimedialità, il libero pensatore, il visionario... Quanti Peter Gabriel ci sono? Aspettando un nuovo album di canzoni che si fa attendere, ormai, da 14 anni, questo libro prova a individuarli tutti.
ill., br.
br. Dotato di voce, ego, talento e un amore per la libertà smisurati, David Crosby (classe 1941) ha condotto una vita intensissima, estrema, spesso spericolata. Nel corso degli anni, è stato testimone e protagonista di molti eventi chiave della storia del rock, nonché fondatore di gruppi come i Byrds e CSNY. Per evidenti motivi anagrafici (peraltro a fronte di un'anamnesi medico-clinica che ha dell'incredibile) David Crosby è uno degli ultimi eroi dell'Era dell'Acquario ancora in circolazione. In questo libro si racconta David Crosby in maniera globale, includendo non solo la musica ma anche la sua essenza più visionaria e la sua poesia. L'approfondimento della sua visione e idea di musica, vita e politica, si ricava grazie alle diverse interviste rilasciate durante una lunga carriera e riportate in questo volume; alcune inedite e raccolte dall'autore stesso. L'appendice conclusiva contiene una dettagliata discografia e filmografia, oltre a un'ampia bibliografia.
br. Dopo il grande successo ottenuto nel 2010 torna con una nuova edizione. I Festival pop: le origini, il loro approdo e sviluppo in Italia negli anni Settanta, fino al Parco Lambro nel 1976, sino ad arrivare all'attualità dei rave con le loro problematiche. Rivisto e aggiornato nella parte testuale e iconografica da Matteo Guarnaccia e Claudio Fucci. Interventi, estratti dall'edizione 2010, di Bruno Casini, Enzo Gentile, Claudio Rocchi e Majid Valcarenghi. Collegamenti con QR-code a contenuti video e audio.
ill., br. Da «Radici» all'«Ultima Thule», passando per «Piccola città», «Autogrill», «Auschwitz», «Culodritto», «Un altro giorno è andato», «Farewell»: questo volume raccoglie più di cinquanta tra le canzoni più amate di Francesco Guccini, accompagnate da un commento molto speciale. A rileggerle insieme a noi è una filologa e studiosa di letteratura italiana, che facendo ricorso ai suoi ferri del mestiere ci mostra i segreti stilistici, ritmici, retorici nascosti in ogni verso e - grazie alla conoscenza profonda del cantautore e della sua esperienza artistica - illumina ogni riferimento oscuro presente nei testi. Con le note verso per verso e i ricchissimi commenti a ogni canzone, questo è un libro di poesia: ci svela come la sapiente tessitura poetica compiuta da Guccini contribuisca in modo fondamentale alla nostra emozione di ascoltatori. Con il commento filologico di Gabriella Fenocchio.
br. Da Filippo Destrieri, storico tastierista, al giovane Giovanni Caccamo, da Antonio Ballista a Carlo Guaitoli. Tutti preziosi contributi che arricchiscono le pagine di questo libro dedicato al ricordo dell'artista siciliano: un Battiato colto con affettuosa attenzione nella sua quotidianità, raccontato sin dagli esordi della sua carriera e messo a fuoco da chi, come lo stesso autore, ha avuto la fortuna di frequentarlo. Al realizzarsi del suo successo hanno contribuito personaggi di grande spessore professionale che, dopo averlo accompagnato nelle sue esperienze degli esordi, si sono mostrati decisivi per la sua formazione artistica. Ognuna di queste importanti presenze rivela i segni di una magica intesa con Franco che ha un denominatore comune e il cui nome è Amore. Amore per il lavoro inteso come passione e amore condiviso con tutte quelle persone che si sono raccolte attorno a lui, quasi calamitate da un incanto inspiegabile. Condividere queste schegge di memoria con quanti lo hanno amato e continuano a farlo è allora per l'autore di questo libro, in cui non manca neppure una sezione dedicata al popolo dei social, un privilegio e un onore immenso.
ill., br. Il 1970, con lo scioglimento ufficiale dei Beatles, segna la conclusione simbolica degli anni Sessanta. Archiviata traumaticamente un'era musicale, se ne apre una interamente nuova, in un misto di aspettative e delusioni, paure e slanci creativi. Il 1971, il primo anno del nuovo e all'apparenza fragile decennio, si dimostrerà tra i più fertili e innovativi di tutta la storia del rock, lasciando un'eredità che dopo quasi mezzo secolo continua a essere fortemente sentita nel panorama musicale contemporaneo. Seguendo un filo cronologico, ma arricchendo la narrazione con libere associazioni, approfondimenti o semplici curiosità, il critico inglese David Hepworth racconta eventi noti e meno noti di un anno irripetibile. La prima visita di David Bowie negli Stati Uniti, da cui scaturirà l'idea di Ziggy Stardust. Le sedute di registrazione agli studi A&M di Hollywood, dove negli stessi giorni vengono incisi "Tapestry" di Carole King e "Blue" di Joni Mitchell, i due capolavori del cantautorato femminile del decennio. La nascita della prima catena di negozi di dischi su scala mondiale, la Tower Records, e quella del primo programma televisivo dedicato alla black music, "Soul Train". E poi il matrimonio di Mick Jagger, l'infortunio di Frank Zappa, la morte di Jim Morrison. Tra songwriter romantici e rockstar in fuga dal fisco, produttori avventurosi e discografici spregiudicati, ideatori di trasmissioni radiofoniche e inventori di strumenti elettronici, 1971 compone, con rigore e un tocco di nostalgia, una cronistoria inedita dell'"anno d'oro del rock".
br. Joe Jackson si racconta attraverso una sorta di divertente documentario, ricco di umanità e ironia, facendoci apprezzare anche le sue doti di scrittore. Con la sua narrazione accompagna il lettore sino al 1979, anno in cui esce il suo primo e più venduto album, Look Sharp! C'è il ritratto di un adolescente, musicista emarginato e fan di Beethoven, che inizia a esibirsi di fronte a un pubblico di skinhead che lanciano bicchieri e marinai ubriachi che s'azzuffano. Ci guida, poi, dentro le aule della Royal Academy of Music, passando per la Londra della scena punk e new-wave, fino alle soglie della celebrità. In Gravità Zero Jackson ci parla della sua sincretica passione per la musica di tutti i generi; di come e perché la gente faccia musica; del suo grande amore per Sostakovi? e The Prodigy e della sua avversione per Brahms e Brian Eno. Non è un'autobiografia ma "un libro sulla musica astutamente camuffato da libro di memorie" che ci svela come la musica lo abbia salvato dal diventare "uno di quei tristi bastardi che vedi uscire dai pub all'ora di chiusura, in cerca di una rissa".
br. "Credo che un essere umano come Franco Battiato sia una persona speciale, unica nel suo genere. Egli è un poeta di note, un artista geniale e talentuoso. Se le stelle potessero ascoltare le sue canzoni credo che si sentirebbero molto più vicine alla terra e molto meno sole. Battiato parla all'uomo del suo tempo e di ogni generazione, pronto a stupire, a riflettere, a incantare, a lenire le ferite dell'anima. Mentre i sogni attraversano il mare, Franco supera lo spazio, la luce, le correnti gravitazionali, lasciando che nulla possa colpirci e trasformarci, permettendoci voli imprevedibili e ascese velocissime, traiettorie impercettibili in codici di geometria esistenziale. Di fronte a tale grandezza non possiamo non considerarlo un maestro, di quelli che i nostri figli troveranno nei libri di scuola." (L'autore)
in-8°, 261 pages, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [CA33-2]
ill., br. La storia del Festival di Sanremo non è scritta soltanto dalla "grande evasione" di tv, sorrisi e canzoni. E tantomeno da quello che, davanti agli occhi di tutti, accade sul palcoscenico. Esiste, infatti, una storia segreta che attraversa tutto il dopoguerra italiano e le cui premesse nascono da una sorta di "progetto Sanremo" ideato alla fine dell'Ottocento: un "paradiso terrestre massonico" dove il gioco d'azzardo è il termine medio tra spionaggio internazionale e grandi giochi politici. Il Festival è l'ultima tappa di un percorso dove la manipolazione sociale assume i morbidi e insinuanti contorni della musica nazional-popolare. Il legame con il casinò è molto forte. Non è un caso che la più importante kermesse canora del nostro paese sia nata e si sia sviluppata in stretto collegamento con una delle quattro case da gioco italiane, tra i rapporti indicibili delle istituzioni con la criminalità organizzata, i servizi segreti e l'industria discografica. Gli scandali emersi nel corso degli anni presentano risvolti molto più inquietanti rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare. Dalle ambigue figure dei primi "patron" festivalieri come Pier Bussetti, Achille Cajafa ed Ezio Radaelli, con i loro tragici destini, alla misteriosa morte di Luigi Tenco; dal ruolo del Vaticano nell'industria del gioco e dell'intrattenimento ai Festival truccati; dalle tangenti di Adriano Aragozzini fino alle polemiche sulle amicizie in odore di mafia del direttore artistico Tony Renis. La storia d'Italia non è mai banale ed è sempre capace di stupire, anche quando "sono solo canzonette".
br. Caso per molti aspetti unico nel panorama europeo di felice connubio fra formazione accademica e pratica tradizionale e popolare, Giovanna Marini rappresenta una figura fondamentale e trasversale della musica italiana dagli anni Sessanta in poi. Protagonista di diverse stagioni della canzone di impegno, ha scritto per il cinema e il teatro musiche con forti caratteri di originalità. Legata per formazione alla cultura musicale scritta, ha investigato l'oralità della cultura tradizionale di varie regioni italiane, proponendo nei suoi spettacoli e nei suoi dischi un modo nuovo di raccontare delle storie. Dal 1975 ha concentrato il proprio interesse compositivo ed esecutivo nel quartetto vocale femminile, formazione inedita e musicalmente assai versatile, per la quale scrive delle magnifiche Cantate, opere formalmente complesse ma immediatamente accessibili al più ampio pubblico, nelle quali il canto ragiona sulla realtà contemporanea sia attraverso i testi verbali sia mediante le peculiari combinazioni di suoni, timbri e colori vocali. Questo libro ripercorre le tappe principali dell'opera musicale di Giovanna Marini nei suoi diversi aspetti, dagli esordi fino al 2002: si tratta di una sorta di primo omaggio ad una carriera lunga e assai articolata, che continua ad offrire nuovi indirizzi, la cui trattazione è rinviata ad un prossimo contributo.
br. Poliedrico e caleidoscopico come un albero dai cento fiori diversi, Gianfranco Manfredi ha scritto un libro sulla storia del big bang di quaranta anni fa. "Ma chi ha detto che non c'è" è uno zibaldone di riflessioni concetti che esplora le bellezze e angoli più oscuri di un anno converso, in un confronto serrato con vicende avvenute. Sono affreschi letterari che traggono ispirazione dalla sua famosa canzone, scritti in una prospettiva storica senza mai limitare lo guardo ai cliché o alle ideologie, senza perdere l'ironia e la tenerezza che caratterizzano l'intera opera di Manfredi. Sono percorsi inediti alla ricerca di ciò che si presume non ci sia, ma che in realtà sta nel fondo dei tuoi occhi, sulla punta delle labbra... Ma anche dentro la nube tossica di Seveso o nel funerale di Mao, nell'esplosione del punk o nella testa del reverendo Jim Jones, nelle contraddizioni tra la guerriglia urbana, l'ala creativa del movimento e la galassia della musica alt(r)a. Sta nella provocazione, nel lavoro della talpa, nel femminismo e in Porci con le ali, nella nascita dell'impero del porno e nella febbre del sabato sera. Sta nella battaglia antinucleare e nel blackout di New York, nelle radio libere, in Sandokan, in Ken Parker di Berardi-Milazzo e nel Pentothal di Andrea Pazienza. Sta in tanti di questi odori, forme e colori diversi riuniti in una radice comune da una stesura autoriale.
ill., br. Dagli anni del boom al nuovo millennio la storia e la musica. C'è un sentiero che unisce i fatti della storia e la colonna sonora della nostra vita. La prima e unica storia d'Italia suonata a ritmo di pop e rock. Con Modugno gli italiani sognano di volare e si risvegliano nella notte del Vajont. Si scandalizzano con gli amori proibiti di Mina e la follia di Celentano. E poi gli enigmi della morte di Tenco, Gaber che rivendica la libertà dal conformismo, il processo degli autonomi a De Gregori, De André che solidarizza con i suoi rapitori, Dalla elogiato da Berlinguer, Guccini all'osteria con Wojtyla. E ancora: Rino Gaetano, l'irregolare, la rivalità tra Vasco e Ligabue, Pelù di fronte a Gelli, Pino Daniele e i lazzari moderni di Napoli. E mille altre storie, fra stragi impunite, terrorismo, il caso Moro, Tangentopoli e le tragedie dei migranti. Un mare di canzoni indimenticabili per chi c'era e per i millennial che cercano di suonare il futuro.
brossura Le canzoni degli U2 ci possono portare molti messaggi diversi e tra questi anche un messaggio di fede e profonda religiosità. Alla ricerca di un unico filo conduttore partendo dalle origini del gruppo fino ad oggi si ripercorrono attraverso le canzoni tutti i riferimenti biblici e attraverso questi, con una personale interpretazione religiosa dei testi, si mira ad analizzare la spiritualità del gruppo e si vuole sottolineare quanto forte e profondo è il messaggio che Bono vuole farci arrivare con i suoi testi e la sua musica.
br. Fuori dalla consueta diatriba Cantautori vs. Sanremo e Rock italiano vs, Musica leggera, "Superonda" è il racconto di quelle musiche che tra 1964 e 1976 riuscirono a sviluppare linguaggi originali e in grado per una volta di proiettare la musica italiana all'estero, esercitando una sotterranea influenza sul mondo dell'elettronica, del rock alternativo, e delle musiche sperimentali. Un percorso accidentato in cui le vicende di future icone nazionali come Ennio Morricone, Franco Battiate e Area si mescolano a quelle di artisti convertiti al rock come Mario Schifano, in cui l'avanguardia di Berio e Maderna dialoga a distanza con la musica su commissione dei Goblin e delle sonorizzazioni Rai, e in cui i fermenti della cultura underground fanno da sponda a colonne sonore per film di serie B, revivalismi folk e free jazz militante, per arrivare al Lucio Battisti di "Anima latina". Sullo sfondo, la nascita di un immaginario italiano fatto di spaghetti western e bottiglie molotov, gialli alla Dario Argento e avanguardie radicali, riviste di controcultura e sceneggiati di fantascienza, comuni freak ed espropri proletari.
ill., ril. Sinfonia di sessanta canzoni scritte da Mogol. Sessanta canzoni per sessant'anni di carriera. Una selezione fatta da Clemente Mimun, direttore del Tg5, e Vittoria Frontini, giovane giornalista al suo esordio letterario. Al di là, Emozioni, Pensieri e parole... Un'analisi di opere letterarie di Mogol per scoprire la profondità e la sensibilità del suo poetico sguardo sull'esistenza. Qui ritroviamo la vita di tutti i giorni, le emozioni, i piccoli gesti quotidiani indagati e raccontati con i versi che hanno fatto sognare i ragazzi di ieri e di oggi. Una antologia, uno strumento didattico utile a insegnare ai più giovani l'arte della parola utilizzata con spontaneità e semplicità per esprimere il proprio pensiero, anche col sorriso dell'ironia. Un viaggio senza tempo con Mogol, nel quale vengono esplorati e commentati i testi delle sue canzoni che da oltre 60 anni penetrano nella nostra mente e nel nostro cuore. L'analisi delle situazioni, delle parole usate per descriverle, il loro contesto storico, la diversa età di Vittoria, Clemente e Mogol mettono in luce l'identità dei sentimenti di tre generazioni in cui tutti, a prescindere dall'età, ci riconosciamo anche attraverso espressioni poetiche che dalle canzoni sono entrate nel linguaggio comune. Fra le tante: «Lo scopriremo solo vivendo». Un libro per conoscere più da vicino Mogol, l'autore, il poeta, l'uomo e la sua storia. Come sottolinea Vincenzo Mollica, i testi di Mogol «sembrano scritti per il momento esatto in cui li cantiamo».