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Broché. 265 pages.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. La Premiata Forneria Marconi, meglio nota come PFM, è stata l'unica rock band italiana ad avere successo internazionale: merito di una straordinaria discografia all'insegna del progressive-rock e di un'inimitabile tecnica che porta il gruppo tra i più capaci performer di sempre. Nati come "Quelli", complesso beat attivo in studio con Mina, Battisti e De André, nel 1970 diventano Premiata Forneria Marconi con "Storia di un minuto" e "Per un amico", grandi successi di pubblico e critica. Alla fine degli anni Settanta la PFM è con Fabrizio De André in una storica tournée congiunta. Dopo il fortunato tour volta pagina e inventa il rock italiano di "Suonare Suonare", inaugurando gli anni Ottanta fino alla sosta nell'87. Dieci anni dopo il gruppo si riforma, pubblica "Ulisse" e "Serendipity" e riprende i concerti, la miglior forma di espressione per la grande live-band. Il libro analizza la storia della PFM attraverso i suoi dischi: le origini beat, l'epopea progressive anni Settanta, il rock anni Ottanta e il ritorno, fino al degno coronamento di una lunga carriera con l'opera rock "Dracula". C'è spazio anche per i singoli membri e le loro carriere, più un'esauriente discografia e bibliografia. Informazioni bibliografiche Titolo: Premiata Forneria Marconi. 1971-2006: 35 anni di rock immaginifico Collana: Momenti rock Autore: Donato Zoppo Editore: Roma: Editori Riuniti, 2006 ISBN: 8835958318, 9788835958314 Lunghezza: 285 pagine; 22 cm Soggetti: Musica, Stili e generi, Rock e pop, Gruppi, Band, Anni '70, Discografia, Impressioni di settembre, Banco del Mutuo Soccorso, Folk, Italia, Fabrizio De Andrè, PFM, Mina, Lucio Battisti, Anni '80, Ottanta, Novanta, 90, Ulisse, Live, Concerti, Turnee, progressive, Mauro Pagani, Krel, Pete Sinfield, Mel Collins, Bernardo Lanzetti, Franz Di Cioccio, Lucio Fabbri, Marco Sfogli, Roberto Gualdi, Patrick Djivas, Alessandro Scaglione, Alberto Bravin, Franco Mussida, Gianluca Tagliavini, Giorgio Piazza, Flavio Premoli, Bernardo Lanzetti, Alberto Fortis
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Il libro è stato pubblicato nel mese di Ottobre 1984, scritto da Edoardo Bennato e ispirato in chiave moderna alla favola de "Il pifferaio magico", contiene anche testi e spartiti musicali dei brani del 33 giri, i disegni sono di Giampaolo Chies. Descrizione bibliografica Titolo: È arrivato un bastimento Autore: Edoardo Bennato Illustrazioni di: Giampaolo Chies Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1984 Lunghezza: 70 pagine; illustrato; 29 cm Soggetti: Musica italiana, Spartiti musicali, Testi, Canzoni, Napoli, Cantanti napoletani, Libri illustrati, Vintage, Album basati su fiabe, Anni Ottanta, Il pifferaio di Hamelin, La città trema, Ogni favola è un gioco, Assuefazione, Addosso al gatto, Il gatto mangia il topo, Sarà falso, sarà vero, Troppo, troppo!, Eccoli i prestigiatori, Una ragazza, Specchio delle mie brame, È arrivato un bastimento, Lo show finisce qua, Ernesto Vitolo, Phil Ramocon, Luciano Ninzatti, Lucio Bardi, Alan Weekes, J. J. Belle, Allan Goldberg, Antonio Sinagra, Graham Maby, Pier Michelatti, Tony Cercola, Roberto Colombo, Mauro Spina, Lele Melotti, Mel Collins, Eugenio Bennato, Orazio Mori, Letteratura per ragazzi, Bambini, Favole, Classici, Narrativa, La fantastica storia del Pifferaio Magico, Sono solo canzonette, Joe Sarnataro, Dischi Ricordi, Rock, Pop, Prima edizione, Italian music, Sheet music, Lyrics, Songs, Naples, Neapolitan singers, Picture books, Albums based on fairy tales, Eighties, The Pied Piper of Hamelin, The city trembles, Every fable is a game, Addiction, On the cat, The cat eats the mouse, It will be false, it will be true, Too much, too !, Here they are the conjurers, A girl, Mirror of my desires, A vessel has arrived, The show ends here, Literature for boys, Children, Fables, Classics, Fiction, The fantastic story of the Pied Piper, They are just songs, Disks Memories, First Edition, Fumetti, Comics, Illustrazioni, Fuori catalogo, Out of print
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. NUOVO. Giornalista rock il primo, fotografo il secondo, Ermanno Labianca e Giovanni Canitano condividono la stessa passione per Bruce Springsteen, di cui hanno seguito tutti i tour a partire dai primi anni Ottanta a oggi. In questo libro raccontano il divo del rock in una biografia "trasversale", uno scrapbook fatto di immagini e parole. Il libro ritrae venticinque anni di rock'n'roll presentando le trascrizioni dei lunghi discorsi offerti da Springsteen prima di eseguire i brani dal vivo, le immagini dei tour, le dichiarazioni dell'artista su famiglia, amore, amicizia, altruismo, povertà, emarginazione e gli altri temi centrali della sua opera. Dettagli del libro Titolo: Real World. Sulle strade di Bruce Springsteen Autori: Ermanno Labianca, Giovanni Canitano Editore: Arcana Collana: Fotografici Data di Pubblicazione: Novembre 2005 ISBN: 8879663968 ISBN-13: 9788879663960 Pagine: 303; 23 cm Formato: illustrato Reparto: Musica, Stili e generi, Rock e pop, Biografie, Bruce Springsteen, Born In The Usa, Storia, Anni Ottanta, Anni Settanta, Anni Novanta, Storia Della Musica, Artisti, Concerti, Album, Musicologia, Bob Dylan, Clarence Clemons
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Small format, 47 pages, with sections on Blue grouse, franklin grouse, ruffled grouse, willow ptarmigan, rock ptarmigan, White-tailed grouse, sage hen, euorpean grey partridge, chukar partridge, bob-white quail, california quail, mountain quail, ring-necked phesant, etc.. Illustrated with large black and white drawings throughout, map at front.
Unrevised uncorrected proof copy. Publisher's form stamped on front cover with Tentative date and Tentative price completed in red ink. With Index.
8vo., First Edition; black cloth, gilt back, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper, the latter lightly browned at fold-ins. Dustwrapper artwork by Arthur Gilpin.
8vo., First Edition, with coloured plates, and illustrations and maps in the text; grey cloth, gilt back, a fine copy in unclipped dustwrapper.
As New English Paperback. Pbo. Mint. Cr. 8vo. (21 x 13 cm). In English. [65] p. Color and b/w ills. 215 lots in total, auction catalogue. Phillips de Pury & Company. Music. 1 December 2010, London. [Auction catalogue].
1067p. Bookseller's label. Large 8vo. Original full dark blue cloth binding, spine decorated and lettered in gold. Extremities very slightly worn. Hardbound. First regular edition after publication of 1000 De Luxe edition copies. LIT BOX 3
24p. Illustrated with color photographs. Tall 8vo. Original color pictorial wraps. PA PAMPH 20_17 BX7
594pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good
Wear to cover with edge wear and some peeling laminate. Waviness to rear pages. 8"w x 11"h. 128 pages. Black and white illustrations throughout.
A clean, unmarked book with a tight binding. Black cloth spine. 9 1/4"w x 12 1/8"h. 256 pages. Many photographs.
br. "Ambulance Songs 2" è il seguito collettivo di un inclassificabile atto d'amore nei confronti del potere salvifico delle canzoni, di quel libro-manifesto per un'erotica della musica in cui Luca Buonaguidi e Salvatore Setola sceglievano narrazioni inconsuete rispetto ai classici registri della critica, per raccontare di vite immerse nella musica. Un libro-blog che aveva in www.ambulancesongs.com un'estensione potenzialmente infinita, per chiunque volesse condividere con gli autori del libro lo stesso amore ma per altre canzoni. 2 anni, 200 contributi di quasi 150 musicofili e un centinaio di migliaia di visite dopo, oggi il blog si è trasformato in una casa per tutti quelli come noi. Una versione senza confini della stanzarifugio in cui ognuno è diventato un tutt'uno con le proprie canzoni, attraversando dolore, perdita, solitudine, nostalgia, follia, ribellione, amicizia, amore, euforia... ma anche momenti apparentemente banali, che restano attaccati alle canzoni come epifanie memorabili. Se il primo libro era un kit di pronto soccorso per musicofili in crisi di senso, e il blog era la stanza-rifugio che si riempiva, "Ambulance Songs 2" è l'antologia dei testi pubblicati sul blog: voci e storie condivise intorno alla musica, testimonianza di una commozione diffusa, di vita in vita, di canzone in canzone. Scritto dai lettori e curato dagli autori, con questo secondo capitolo, come cantava Nick Drake, "Now we rise / We are everywhere".
ill., br. La sfolgorante storia di Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan, da giovani e talentuosi musicisti come tanti a gruppo rock italiano più conosciuto e amato al mondo, tornati sotto i riflettori di XFactor come ospiti d'onore a soli quattro anni dal loro esordio, sullo stesso palco, nel 2017. Protagonisti indiscussi della scena musicale di ultima generazione, capaci di offrire al pubblico esibizioni spettacolari, in questo libro il racconto della loro eccezionale carriera e dei loro incredibili successi, con le voci di chi li ha conosciuti sui banchi di scuola o nei concerti improvvisati il sabato pomeriggio a via del Corso, a Roma, quando ancora non erano le superstar che oggi conosciamo.
br. Un racconto dettagliato della storia artistica di un grande cantautore. Quasi 1500 documenti consultati e citati, comprese centinaia di interviste, con numerose testimonianze inedite, da Antonello Venditti a Fiorella Mannoia. Un ritratto per tanti versi inatteso di uno dei maggiori artisti italiani, che sfata molti luoghi comuni. Dai concerti nei localini romani ad "Alice", dallo storico exploit di "Rimmel" alle contestazioni a metà degli anni '70 (per la prima volta raccontate in modo esaustivo); dalla storica tournée con Lucio Dalla all'enorme successo de "La donna cannone" - e via così fino agli ultimi dieci anni, fitti di avvenimenti, dischi mai banali, collaborazioni anche sorprendenti, con gli spettacoli dal vivo sempre più al centro del progetto.
brossura Little Tony potrebbe essere considerato solo un cantante come tanti altri che hanno avuto il loro momento di gloria nei favolosi anni Sessanta e poi, dopo l'inevitabile declino dovuto alle nuove mode, hanno cercato di restare faticosamente a galla per tutti gli anni seguenti. In realtà Little Tony è stato innanzitutto, insieme a Celentano, il pioniere del rock in Italia. Quando esplose il rock'n'roll qui da noi, anche personaggi come Giorgio Gaber o Luigi Tenco si cimentarono, giovanissimi, con la nuova travolgente musica. E con loro tanti altri. Ma Little Tony lo ha fatto meglio e lo ha fatto per tutta la vita, sempre fedele a se stesso e assumendo una connotazione rock anche nel look. Questo libro, che colma un'evidente lacuna nel mercato editoriale italiano, racconta gli aspetti più importanti della sua storia di uomo e di artista. Il racconto è arricchito dalle parole di chi lo ha conosciuto e lo ha amato: il suo primo biografo, che scrisse un breve libro su di lui nel 1970, gli amici più intimi, il parrucchiere e il meccanico di fiducia, musicisti che hanno lavorato con lui, registi che lo hanno diretto in veste occasionale di attore, collezionisti, l'amicone di sempre Bobby Solo. E infine il cantautore italiano per eccellenza, Francesco De Gregori, che ha raccontato la genesi della dolcissima "Come un anno fa" e, con reverenza, ha ammesso che un artista come Little Tony, la cui popolarità era calata proprio con l'avvento dei cantautori, andrebbe necessariamente rivalutato. Questa biografia ha l'ambizione di delineare finalmente un profilo giusto e veritiero del Grande Tony.
ill., br. "Ciò di cui era capace quest'uomo era sovrumano. Vic era brillante, spassoso e indispensabile, le sue canzoni messaggi dall'etere privi di censura. Aveva sviluppato uno stile alla chitarra che gli consentiva di suonare il basso, la ritmica e la solista nella stessa canzone, e questo utilizzando solo due dita. Il tempo fluido della sua musica era inimitabile, la sua poesia era incontaminata da influenze. Era il mio migliore amico. Non ho mai visto la carrozzina, per me era invisibile, ma lui sì. Quando il nostro camerino era in cima a una rampa di scale, mi diceva con nonchalance che ci saremmo visti dopo, al bar. Quando entrambi contraemmo la stessa malattia, gli dissi che non avevo mai provato un dolore più forte di quello. «Io non provo dolore» mi disse lui. Ovviamente. Me n'ero dimenticata. Quando gli chiesi di farci una passeggiata sotto la pioggia sul marciapiede mi disse che le sue mani si sarebbero bagnate. Seduta sul palco con lui, gli chiedevo di suonare una canzone e lui mi faceva il dito medio, che significava "oggi queste dita non funzionano". A me sembrava inespugnabile, immenso e meraviglioso, ma credo che Vic vedesse Vic come qualcosa di piccolo, difettoso, triste. Non so se riuscirò ancora ad ascoltare la sua musica, ma so quanto è necessario che la ascoltino gli altri. Quando ricevetti la telefonata che avevo temuto per quindici anni, persi il mio equilibrio. Tutto il mio essere si spostò a sinistra. Non riuscivo a stare in piedi senza finire contro il muro, e morivo di freddo. Non credo che mi piaccia questo pianeta senza Vic. Avevo giurato che non ci avrei mai vissuto, qui, senza di lui. Ma quello che ci ha lasciato è il suono di una vita che aveva combattuto i propri limiti, come tutte le vite dovrebbero fare. È il suono di qualcuno in fiamme. Fa di questo pianeta un posto migliore. E, volendo essere onesta con me stessa, ho ancora l'impressione che lui sia qui, ma libero dalle costrizioni. Forse ora è davvero immenso. Intatto. E felice."
ril. Nel 1970 Giorgio Gaber abbandona il mercato discografico e la televisione per dedicarsi al teatro: è l'anno de Il Signor G. È l'inizio di una fase totalmente nuova, in cui il cantautore milanese sceglie di confrontarsi attraverso i suoi spettacoli con il pubblico - costituito in gran parte dai giovani protagonisti del Sessantotto - sulla possibilità effettivamente di cambiare il mondo. "La magnifica illusione" è la storia di Giorgio Gaber, ovvero di un ragazzo che voleva fare il rock and roll, che ha contribuito "all'invenzione" della canzone d'autore ed è andato ben al di là dell'etichetta di "cantautore", fino a diventare un intellettuale e un divulgatore provocatorio e mai scontato. Difficile, oggi, pensare che un cantante possa aver fatto tutto questo. Difficile pensare che c'è stata un'epoca in questo Paese, non tanti anni fa, in cui tante e tanti credevano che la rivoluzione fosse dietro l'angolo.
br. Per la prima volta un libro racconta tutte le opere di Fabrizio De André (1940-1999), brano per brano, in ordine alfabetico. Tutti i pezzi scritti, cantati, musicati, interpretati dal grande Faber dal 1955 al 1998, che vanno a comporre un "canzoniere" immenso: da "'A cimma a Zirichiltaggia", passando per "Bocca di Rosa", "Don Raffaè", "Fiume Sand Creek", "Il pescatore", "La canzone di Marinella". Non solo le 130 canzoni (edite e inedite) pubblicate ufficialmente su disco a suo nome, ma anche quelle - quasi una novantina - dove la presenza è per così dire secondaria, nascosta, discreta o indiretta, ma contribuisce appieno alla realizzazione di opere d'arte, così come va oggi ritenuta la "canzone d'autore", di cui Fabrizio De André resta l'indiscusso, assoluto protagonista, ieri come oggi.
br. Gli Who sono una delle più importanti band nella storia del rock: innovativi, creativi, devastanti e distruttivi, ma allo stesso tempo profondi e intensi. Il cantante Roger Daltrey ha dato voce e immagine al modello del rock singer. La follia creativa del batterista Keith Moon, le schitarrate e gli esperimenti ai synth di Pete Townshend, nonché il virtuosismo del bassista John Entwistle hanno contribuito a costruire un'entità rock di rara potenza. Tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, The Who, grazie alle qualità compositive e alla profondità come autore di Townshend, agli arrangiamenti e alle esecuzioni vocali e musicali, hanno pubblicato quattro album - tommy, who's next, live at leeds e quadrophenia - che sono diventati pietre miliari nella storia della musica. I filmati delle performance al Monterey Pop Festival, a Woodstock, e all'Isle of Wight Festival hanno contribuito a immortalarli per sempre nel ruolo di dèi della musica. Questo libro, intitolato come una canzone della band, celebra il mito inossidabile degli Who con uno sguardo al contesto sociale e musicale. Il volume è arricchito dalle testimonianze dei fan italiani e da alcuni contenuti esclusivi: una chiacchierata informale con Kenney Jones (ex componente degli Who), una testimonianza di John Dalton (bassista dei Kinks) e un'intervista a Simon Townshend (fratello di Pete e membro della Who Touring Band).
br. La musica di Renato Zero non è solo musica. Un concerto di Renato Zero non è solo un concerto. Parte da questi due semplici assunti l'idea di Zero, nessuno e centomila, viaggio nella carriera di uno degli artisti più eccentrici e longevi della storia della canzone italiana alla ricerca di quell'elemento tutto teatrale che è alla base dell'unicità, dell'originalità della sua produzione. Seguendo l'evoluzione della proposta artistica di Renato Zero, dalla sua formazione fino alle pubblicazioni più recenti, avvalendosi anche della testimonianza di alcuni collaboratori, il libro mette in luce le modalità, i meccanismi scenici e drammaturgici grazie ai quali la sua musica diventa a tutti gli effetti teatro. Individuati i punti di riferimento teatrali che avrebbero indirizzato il giovane Zero (Petrolini, Poli, Bene...), il volume accompagna il lettore a scoprire i primi tentativi dell'artista alle prese col palcoscenico in opere come Orfeo 9 di Tito Schipa jr e Anconitana di Gianfranco De Bosio, per poi entrare nel vivo del laboratorio creativo, e dunque della scena, di Renato Zero, andando a studiare da vicino la sua tecnica compositiva e performativa. Conclude il volume una puntuale disamina dei concerti-spettacolo più significativi di Zero come cantattore e vero e proprio regista. Metà saggio e metà racconto, ora analitico ora narrativo, un po' pop e un po' letterario, Zero, nessuno e centomila si propone così come uno studio alternativo ma indispensabile per chi voglia approfondire o scoprire il "fenomeno Zero".
ill., br. Francesco Guccini è un artista amatissimo e un bel nome in libreria. Abbiamo deciso di tornare sulla sua vita e opere perchè due ricercatori e collezionisti ci hanno proposto un lavoro davvero unico. Dal profondo dei loro archivi sono saltati fuori manifesti, locandine, ritagli a raccontare la vita di un musicista che non si è mai risparmiato nei suoi 50 anni (tanti sono!) di attività. A questo si sono aggiunte le testimonianze dei musicisti che lo hanno accompagnato: dagli amici della giovinezza al "braccio destro" Flaco Biondini, da Deborah Kooperman, la "maestra d'America, a Ellade Bandini, storico batterista. Impagabili soprattutto i capitoli dedicati agli esordi e agli anni 70, gli anni di leggendarie notti alla Osteria delle Dame e di LP come "Radici" e "Via Paolo Fabbri 43".