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brossura Un libro che racconta una vita, quella di un artista. Guido immaginava di trascorrerla a Capri facendo il pescatore, come il padre. Poi la voglia di diventare grande, di vivere nuove esperienze. Il viaggio a Londra cambia per sempre il suo destino. Dopo anni si ritrova nella sua isola a trasformare, con la sua chitarra, nella sua taverna, le notti capresi in pura magia. Una storia vera, emozionante, vissuta con aneddoti divertenti e non. Le difficoltà iniziali, il successo, lo sconforto e la battaglia contro il cancro, la rinascita. Gli amici, la famiglia, la fede, lo accompagneranno sempre in questo percorso ricco di sorrisi, lacrime e grandi soddisfazioni.
br. Raccontarsi significa ripercorrere mentalmente la propria esistenza, le persone incrociate, i viaggi compiuti. E la musica ascoltata. Accade così che una storia personale diventi paradigmatica della storia collettiva di una subcultura, che i sogni di un individuo incarnino i sogni di intere generazioni e che l'autobiografia sia solo un filo conduttore, un pretesto per rievocare canzoni e concerti, star mondiali e magnifici perdenti, locali come il CBGB o strade come Abbey Road, che hanno fatto da sfondo a eventi memorabili dando loro un volto e assorbendone l'anima. "La terra promessa. Autobiografia rock" è una cartografia di questi luoghi bramati e talvolta raggiunti, un archivio di memoria, una bussola che consenta ai nostalgici di rivivere i propri anni d'oro e ai "retromaniaci" di orientarsi nelle terre del rock.
ill., br. Barry Miles ripercorre le tappe della vita di Frank Zappa, un musicista che è stato un'autentica leggenda del rock, nonché un suo intimo amico. Racconta della sua arte, del suo impegno e dei suoi amori, lo presenta come un carismatico guru politico, ma soprattutto come un grande artista. Di origini siciliane, cresce ascoltando diversi generi musicali, dal rhythm & blues alla musica classica a quella popolare, formandosi un gusto che lo porterà a contaminare forme e fonti; suona prima la batteria, poi la chitarra, infine si concentra sulla tastiera; fonda una propria casa discografica; mostra curiosità per ogni novità musicale e tecnologica; ama giocare sui registri dell'ironia, del sarcasmo e del gioco, ma la sua musica è fatta anche di anticonformismo e critica del sistema, anzitutto di libertà creativa e sperimentazione. In questa biografia, arricchita da un inserto fotografico tratto dall'archivio dello Zappa Family Trust e da un ricco apparato di approfondimento (note, bibliografia, indice analitico e discografia completa), Miles esplora il mondo musicale e quello privato di Zappa con la curiosità del giornalista e l'affetto dell'amico.
br. Dall'Italia della 'Scuola genovese' alla Francia degli chansonniers, dall'America dei folk singers all'Inghilterra del pop impegnato, l'antologia, suddivisa per aree geografiche, raccoglie testi scritti da alcune tra le voci più intense e significative del cantautorato italiano e internazionale. Pur non trascurando i punti di contatto tra poesia e canzone d'autore, la selezione proposta offre al lettore un agile ma rigoroso strumento di riflessione sulla specifica dignità letteraria di un testo realizzato per musica.
ill., br. Nick Cave il menestrello. Nick Cave il malato d'amore. Nick Cave lo scontroso figlio di puttana à la Bukowski. Nick Cave il lirico cantore dell'interiorità. E poi, ci sono mille altri Nick Cave che emergono dall'ascolto attento delle sue canzoni, e soprattutto dei suoi profondissimi testi. Perché l'Australiano, che esordì alla fine degli anni Settanta e poi militò in una band seminale come gli orgiastici Birthday Party, ha messo in fila, assieme ai suoi fidi Bad Seeds, canzone dopo canzone, dal 1984 in poi - ossia dall'epoca del suo esordio a 33 giri, From Her to Eternity, fino allo spettrale ed epico Ghosteen, 2019 - un canzoniere che rivaleggia in potenza e bellezza con quello dei vari Leonard Cohen, Johnny Cash e Bob Dylan. Scampoli di Antico Testamento. Reminiscenze acute e dolorose della narrativa di Faulkner. L'inossidabile e struggente dolorosità delle murder ballads. L'eterna sfida fra il capitano Achab e la balena bianca Moby Dick. Nick Cave è il filtro attraverso cui mille stimoli, letterari, colti e incolti, si trasformano in canzoni, talvolta dall'afflato lirico, talvolta dallo humor contorto, talaltra violente e parossistiche fino al dolore fisico.
ill., br. Un'accurata analisi della poetica e dell'immaginario del più celebre cantautore italiano, un'immersione nella sua musica tra jazz e swing, un'attenta ricostruzione dell'intreccio tra biografia personale ed evoluzione lirica. Un viaggio nei riferimenti letterari e artistici di Paolo Conte. Quanti Paolo Conte esistono dentro Paolo Conte? Risposta: ne esistono uno, nessuno e centomila. Sì, perché il distinto avvocato e pittore di Asti, l'uomo che ama il jazz di Art Tatum ed Earl Hines sopra ogni cosa, l'uomo che ha composto brani epocali come "Azzurro", "Messico e nuvole", "Onda su onda" e "Bartali", l'uomo che fa musica per immagini quasi fosse cinema e fa cinema in suoni e parole quasi fosse facile, l'uomo che, dal 1974 a oggi, ha inventato versi surreali e al contempo iperrealistici tipo «ma come piove bene sugl'impermeabili», «beviti 'sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto», o ancora «ti offro una doccia ai bagni diurni che sono degli abissi di tiepidità», l'uomo che rifugge l'attualità e rimugina quel che fu già, quell'uomo è un abisso di poesia, intelligenza, charme e humour. E tale è destinato a rimanere: insuperato, insuperabile.
br. A mezzo secolo dalla sua pubblicazione, blows against the empire rimane una pietra miliare nella storia della musica rock. Il progetto, nato dalla mente geniale di Paul Kantner, è il risultato di una perfetta combinazione tra la sua creatività e l'apporto della comunità artistico-musicale della San Francisco degli anni Sessanta. Grazie alla carica utopica dei suoi testi, blows fu il primo album a essere candidato al premio Hugo, gli Oscar della narrativa fantasy e fantascientifica. Blows Against the Empire: viaggio a bordo dell'astronave Jefferson si concentra sul percorso dei Jefferson Airplane - dall'esordio nel 1965 fino alla pubblicazione dell'album nel 1970 - inserendolo nel tumultuoso contesto storico di quegli anni, caratterizzato da memorabili eventi tra i quali gli omicidi politici, la Summer of Love, la guerra del Vietnam e Woodstock. Il testo offre inoltre un'analisi di ogni canzone con traduzione e commento per una migliore comprensione dei numerosi riferimenti storico-culturali e letterari, in particolare quelli ai romanzi di fantascienza di Kurt Vonnegut, Robert Heinlein, Theodore Sturgeon, ed è arricchito da alcune testimonianze dirette dei singoli collaboratori coinvolti nella produzione dell'album: grafici, ingegneri del suono e musicisti. La postfazione è a cura di Giorgio Mariani, docente di Letteratura anglo-americana all'università di Roma "La Sapienza".
brossura Lo sapevi che Il ragazzo della via Gluck di Celentano venne subito bocciata dalle giurie di Sanremo? Che George Michael ha composto Careless Whisper in autobus andando al lavoro? Che Over the rainbow rischiò di non essere inserita nel film Il Mago di Oz perché non piaceva ai produttori? Che Vacanze Romane dei Matia Bazar in parte nacque da un jingle scritto per Radio Deejay? Quante storie e segreti si nascondono dietro alle nostre canzoni del cuore... Storie strane, divertenti, tristi, a volte così incredibili da non sembrare vere, ma ognuna capace di gettare una nuova luce su una canzone, facendoci entrare per un momento nella mente dei suoi autori... a cosa pensavano, cosa facevano, cosa desideravano quando le hanno scritte? Un libro da leggere come una raccolta di racconti, racconti i cui protagonisti sono le canzoni. Quelle che hanno fatto la storia del rock, così come quelle nate solo per portare magari un po' di allegria o di romanticismo nelle nostre vite. Scoprire cosa si cela a volte dietro quei tre/quattro minuti di musica ce le farà forse amare ancora di più, e quando le ascolteremo non potremo non tornare con la mente alle storie qui raccontate. Prefazione Marco Ferradini e Ivan Cattaneo.
ill., br. «Quando un grande della musica scompare, sull'onda emotiva si va alla ricerca affannosa di aneddoti, curiosità, tracce e materiali che possano soddisfare gli appetiti del pubblico». Questo libro, che prende l'avvio dal primo disco di Pino Daniele, "Terra mia", nel quarantesimo anniversario della sua pubblicazione, è molto di più. Nelle pagine scritte da Claudio Poggi, il produttore del disco, con la collaborazione di Daniele Sanzone - voce degli 'A67, gruppo crossover rock nato a Scampia - si sviluppa invece un tributo, generoso e ricco di affetto, a un ragazzo - Pinotto, come lo chiamavano gli amici - che stava diventando uomo. Anni ricchi di stimoli che restituiscono ai suoi fan il ventenne che scrisse capolavori come «Napule è», «Cammina cammina», «Terra mia»: ricordi, testimonianze, avventure e sguardi che non solo ci raccontano uno dei più grandi musicisti del nostro paese, ma ci fanno attraversare parte della storia dell'intera musica italiana, immergendoci in quel magma creativo che costituì la parte felice degli anni Settanta, magnifici, struggenti e carichi di gioia.
ill. Con i Rolling Stones, Keith Richards ha creato canzoni che hanno scosso il mondo intero, vivendo in puro stile rock'n'roll. Ora, finalmente, è lui stesso a raccontare la storia di una vita scampata a un uragano di fuochi incrociati. L'ascolto ossessivo dei dischi di Chuck Berry e Muddy Waters, lo studio della chitarra e la nascita della band, fondata insieme a Mick Jagger e Brian Jones. L'iniziale successo dei Rolling Stones e i famigerati arresti per possesso di stupefacenti, che ne hanno consacrato l'immagine duratura di eroe popolare e fuorilegge. L'invenzione di riff immortali come quelli di Jumpin' Jack Flash e Honky Tonk Women. L'amore per Anita Pallenberg e la morte di Brian Jones. L'espatrio in Francia per motivi fiscali, i tour incendiari negli Stati Uniti, l'isolamento e la tossicodipendenza. Il nuovo amore per Patti Hansen. L'amaro allontanamento da Jagger e la successiva riconciliazione. Il matrimonio, la famiglia, gli album solisti e gli X-Pensive Winos, e la strada che non finisce mai. Con la disarmante onestà che è il suo marchio di fabbrica, Keith Richards ci consegna la storia di una vita che tutti avremmo voluto conoscere meglio, sfrenata, impavida e autentica.
br. L'esistenza artistica e privata di Fred Buscaglione raccontata nella sua breve ma intensa parabola: dagli esordi nel mondo della musica, alla gavetta tra i pionieri del jazz, ai primi successi, il matrimonio, la notorietà e infine la morte improvvisa e inaspettata. Prefazione di Marinella Venegoni.
ill., br. Freddie non passava inosservato. La sua presenza scenica, il gusto per il travestimento e la sconvolgente tecnica vocale lo hanno reso una delle figure leggendarie del pop rock internazionale. Ma cosa si nascondeva dietro quei ritmi trionfali e irresistibili che sono diventati veri e propri inni per intere generazioni di ascoltatori? Tuono Pettinato e Dario Moccio, da sempre fan sfegatati dei Queen, hanno costruito un racconto ironico e inarrestabile, cogliendo in pieno l'inesauribile spinta vitale di Mercury, una personalità tanto appariscente e giocosa in pubblico quanto decisa e determinata nel suo privato. "We are the champions" è la cronaca trascinante e spericolata di un'esistenza fatta di musica ed eccessi, un fumetto che parla non solo al cuore degli ammiratori dei Queen, ma a quello di chiunque sia stato travolto almeno una volta dalle loro canzoni.
ill., br. «Se il Nazareno tornasse, ci prenderebbe a sberle tutti quanti». In un'intervista del 2009 Enzo Jannacci stupisce tutti con un riferimento che non sembrava tipico del suo cantare. Ma era uno stupore fuori luogo: il suo lungo percorso umano e artistico aveva già mostrato evidenti i segni di una ricerca senza sosta che abbracciava l'essere umano senza pregiudizi e ideologie. Tanto da indurlo ad aggiungere: «Ce lo meritiamo eccome, eppure avremmo tanto bisogno di una sua carezza.» In questo libro "sincero, accattivante ed emozionante", come lo definisce Enzo Limardi, storico collaboratore di Jannacci, Vites rilegge l'opera del cantautore milanese sotto una luce particolare, nuova e sorprendente, evitando accuratamente l'abusata semplificazione del "cantante demenziale" e segnalando le canzoni in cui la "ferita del cuore" emerge in modo più evidente. Quella stessa ferita che la carezza del Nazareno avrebbe dovuto lenire e che invece resta aperta e attuale come non mai.
br. Tom Waits è un artista capace di fondere in una personale e raffinatissima idea di songwriting suggestioni poetiche e musicali molto distanti: la letteratura beat e il vaudeville, il folk e il blues, il jazz e la musica industriale. Con la sua voce rauca e cavernosa sa interpretare struggenti ballate d'amore e spericolati arrangiamenti rumoristi, raccontando con il candore di un Bukowski l'America dei desperados e degli ubriaconi del sabato sera, delle highway e delle tavole calde. Ma nei suoi testi, come nella sua inimitabile presenza scenica, scorre sempre anche una vena comica, quasi clownesca, che attinge a piene mani al nonsense, al surreale, al gioco di parole ("Il vocabolario è il mio strumento principale", ha dichiarato una volta). Questa selezione di interviste ripercorre la quarantennale carriera del musicista californiano, svelandone le passioni, le idiosincrasie, le fonti di ispirazione, le collaborazioni extramusicali - sono celebri i suoi carneo come attore in film di culto quali America oggi di Robert Altman, "Daunbailò" e "Coffee and Cigarettes" di Jim Jarmusch, "La leggenda del re pescatore" di Terry Gilliam - e restituendoci quella miscela di umorismo, visionarietà e disincanto così inconfondibilmente (e irresistibilmente) waitsiana.
brossura "The Street Corners", chi sono e da dove vengono? Cinque ragazzi che, calati nel background culturale di New York, nello scenario della East Coast, cercano una loro dimensione nel firmamento della musica. In questo libro uno dei componenti narra le fantastiche vicissitudini di questa band che avrebbe potuto avere un posto nella storia del rock ma... Imparerete a conoscerli nel loro difficile viaggio, fatto soprattutto di infinite corse sui greyhound, passando attraverso eventi musicali memorabili ed estenuanti tournée negli USA e in Europa. Non è certamente una saga in stile "Saranno Famosi". È una biografia che inizia negli anni 60, ma che getta uno sguardo anche a ritroso, accompagnando e descrivendo la storia del rock con i suoi interpreti più noti, i suoi sogni e le sue speranze. Delineando pregi e difetti del mondo musicale, la gavetta tipica degli artisti, il modo di operare delle case discografiche, la tensione del "dietro le quinte", i problemi personali, gli amori e così via, fino ad arrivare a questo nuovo secolo. È un'avventura che ha il suo apice in un grande "live concert" nel 1990, per chiudersi all'alba di questo millennio.
br. L'ispirazione dietro la musica, le storie dietro le parole: alcuni fra i più grandi songwriters della storia del rock raccontano i retroscena delle loro canzoni. In una serie di avvincenti conversazioni con l'acclamato critico musicale Paul Zollo, i protagonisti della scena rock si spingono nel territorio "pericoloso" dove la vita si fonde con l'arte, svelando il loro lato più intimo e segreto: quello che dal privato delle passioni, delle debolezze, degli amori, li ha portati alla creazione dei capolavori che li hanno resi celebri. Dagli anni Settanta psichedelici e sfrenati di Frank Zappa e Carlos Santana alle levigate sonorità new wave dei Talking Heads, dalle melodie acustiche di Leonard Cohen e Suzanne Vega alle chitarre elettriche dei R.E.M. e dei Dire Straits, Rock Notes è una panoramica a 360 gradi sulla musica più emozionante di ieri e di oggi. Un libro da ascoltare, un viaggio al centro delle sette note che non mancherà di entusiasmare gli aspiranti musicisti come i semplici appassionati; una miniera di suggestioni per i giovani ansiosi di esplorare il passato come per gli adulti nostalgici del buon rock di una volta.
br. Vittorio Occorsio, classe 1929, famiglia napoletana, era sostituto procuratore della Repubblica a Roma. Il 21 settembre 1981 è una data scolpita nella Storia della musica italiana: quel giorno Franco Battiato pubblica il suo undicesimo album, "La voce del padrone". È il più pop e al tempo stesso il più difficile, infatti che cosa vorrà mai dire «cerco un centro di gravità permanente»? E un'atmosfera così festosa, i testi quasi incomprensibili ma che rimango- no subito in mente, le musiche coinvolgenti ma spiazzanti, che cosa significano? Questo disco non è meno raffinato dei precedenti, anzi, però ha qualcosa che agli altri mancava: una volontà di comunicazione, di stupire sin dal primo ascolto, e il proposito, quasi folle, di arrivare all'immaginario collettivo pur nella complessità di riferimenti, giochi di parole, ermetismo. In ogni caso, Battiato ci riesce: "La voce del padrone" diventa il disco più venduto di sempre in Italia (oltre un milione di copie). E oggi è ancora venerato: appena set- te tracce, mezz'ora di melodie perfette impresse nella me- moria di intere generazioni. Per l'eternità, come capita solo ai capolavori. "Segnali di vita", scritto da uno dei massimi esegeti del Maestro siciliano, ripercorre la genesi dell'opera: gli antefatti, la creazione di un personaggio scostante e irresistibile, le ragioni di un record così clamoroso, il contesto sociale e musicale nell'Italia di quegli anni, la voglia del Nostro di non ripetersi mai, il suo desiderio di sbancare le classifiche ma di continuare le sue ricerche senza clamori, lo studio dettagliato del metodo compositivo, delle registrazioni, della copertina, delle singole canzoni, l'impatto sul pubblico. Soprattutto su un ragazzino di 13 anni che, grazie a questo album, imparerà ad amare visceralmente la musica e si porrà molte domande su ciò che Battiato voleva comunicare e su quanto ci fosse da imparare grazie a lui. Fino a rendersi conto che "La voce del padrone" sarebbe diventato il disco che più di ogni altro gli avrebbe cambiato la vita. A lui, come a tantissimi altri. Introduzione di Morgan. Prefazione di Aldo Nove.
brossura Un viaggio insolito alla scoperta della matematica in un'ambientazione rock: aritmetica, algebra, geometria rese più semplici e divertenti attraverso i numerosi spunti matematici presenti nei dischi e nelle canzoni delle rockstar più famose. Suddiviso in parti tematiche, ognuna dedicata a un ramo della matematica (aritmetica e algebra, statistica e calcolo combinatorio, geometria e topologia, analisi), il libro accompagna il lettore in un percorso che va dai numeri naturali del rock'n'roll dell'orologio (Rock around the Clock) con cui inizia la storia del rock, ai numeri primi di We Will Rock You, alla statistica dei Beatles, alla topologia dei Led Zeppelin, passando per i Coldplay e i Radiohead. Ogni capitolo prende le mosse da un aneddoto, da una vicenda o da un disco della storia del rock, per poi introdurre e trattare un concetto matematico collegato, mantenendo sempre viva la cornice narrativa offerta dallo spunto musicale.
ill., br. Jimi Hendrix muore a Londra il 18 settembre del 1970. Ha solo ventisette anni, quanti sono bastati per cambiare la storia della musica e tramutare se stesso in un'icona di libertà creativa che, cinquant'anni dopo, continua a risplendere. La sua non è soltanto la storia di un genio fragile stritolato dagli ingranaggi dell'industria musicale, è anche l'avventura di una ribellione senza ideologia, sostenuta da un misticismo sensuale e dalla fede pura e assoluta nella propria arte. Metà nero e metà cherokee, Hendrix portava dentro sé le anime dell'altra America.
brossura Nella sua carriera Paola Maugeri ha realizzato più di milletrecento interviste a grandi musicisti, rockstar e stelle nascenti, ne ha ascoltato parole, segreti, dolori. In questo toccante audiolibro ci presenta un ritratto inedito di artisti dalle vite tormentate che, grazie alla musica, hanno saputo trasformare la debolezza in forza, sono stati capaci non solo di superare le avversità della vita, ma di farne un'occasione di riscatto e di rinascita. Paola ci invita a lasciarci ispirare da queste storie, attingendo alla nostra innata capacità di resistere alle prove che la vita ci sottopone, trasformando la fatica e la sofferenza in energia positiva: mettendo in pratica quella dote resiliente che, come le ha detto Patti Smith, "è dentro ognuno di noi, nessuno escluso".
Copertina morbida pp. 34, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>Ry Cooder.<BR>Blue oyster cult.<BR>Tom Waits.<BR>Neil Young.<BR>John Fahey.<BR>Sanny Walker.<BR>Yardbirds (discografia).<BR><BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.
Copertina morbida pp. 34, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>Ry Cooder.<BR>Grateful dead.<BR>Lynyrd skynyrd.<BR>Beserkley label.<BR>Fleetwood mac (discografia).<BR>Quicksilver m.s.<BR>Le signore del rock!!<BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.
Copertina morbida pp. 34, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>The story of Willie Nelson.<BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.
Copertina morbida pp. 42, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>Peter Green : In the skyes, nuovo album di Peter Green a distanza di nove anni da End of yhe game.<BR>Zachary Richard : dal vivo in Svizzera, intervista e traduzione dei suoi migliori testi.<BR>Link Wray : una retrospettiva di questo grande rocker.<BR>Bootlegs : il fenomeno del disco illegale. Una guida qualitativa dei personaggi pi?cari al Mucchio Selvaggio.<BR>Dire Straits.<BR>Lee Clayton.<BR>Bothy Band.<BR>Pop Group.<BR>Gram Parsons.<BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.
Copertina morbida pp. 34, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>Chris Hillman.<BR>Bob Seger discografia.<BR>Punk-rock.<BR>Rising sons.<BR>Rolling Stones.<BR>Pete Townshend.<BR>Bernie Leadon.<BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.